IRSUTISMO (NELLA DONNA)

28 dicembre 2011 ore 00:09 segnala
IRSUTISMO (NELLA DONNA) (dall'a alla Z)


DEFINIZIONE

L'IRSUTISMO è la presenza,nella donna,di peli duri e grossolani,estesi in sedi tipiche del maschio (labbro superiore,mento,addome,schiena,intorno all'areola del capezzolo,petto centrale,volto,dorso delle mani e dei piedi); si ha inoltre disposizione a losanga dei peli pubici. L'irsutismo indica non tanto un incremento della pelosità della donna,quanto una distribuzione ed un aspetto della peluria tipicamente maschili.

IPERTRICOSI: esprime l'aumento dei peli in zone in cui essi sono normalmente presenti.

-il 35% delle donne che soffrono del problema si dichiara informato sulle possibili patologie correlate
-il 65% delle donne considera il problema come una questione puramente estetica
-il 62% delle donne con irsutismo non si rivolge a nessuno per farsi consigliare
-il 29% delle donne cerca consiglio dall'estetista anzichè dal medico
-il 57% delle donne che ne soffrono si sentono meno attraenti e meno femminili

Gli specialisti più direttamente interessati al problema dell'irsutismo sono: Dermatologo,
Ginecologo, Endocrinologo.

CAUSE

-Testosterone (esistono anche molti casi con testosterone normale)
-Metaboliti del testosterone (diidrotestosterone,androstanediolo glucorinide) che si formano in seno al bulbo pilifero ad opera di Enzimi particolari come la 5-alfa reduttasi I e II
-bassi livelli di SHBG (le proteine che trasportano il testosterone in circolo inattivandolo)
-calo degli Estrogeni
-aumento del numero dei RECETTORI per gli androgeni
-fattori Genetici
-Irsutismo Ovarico (95% dei casi: ovaio policistico,forme tumorali)
-Irsutismo Surrenalico (3% dei casi: iperfunzione,iperplasia,forme tumorali)
-Irsutismo iatrogeno (da farmaci) (1-2% dei casi: glucocorticoidi,steroidi anabolizzanti,androgeni)
-Irsutismo idiopatico (insorge senza alcuna causa apparente) ma attualmente si pensa che sia dovuto ad una abnorme SENSIBILITA' CELLULARE agli androgeni,cioè ad una ipersensibilità del Follicolo pilo-sebaceo agli ormoni androgeni circolanti,i cui livelli sono però normali.
-l'Insulina stimola la secrezione ovarica di androgeni
-Spesso l'Ipertricosi è FAMILIARE,compare già prima dell'età dello sviluppo e non dipende dagli androgeni,anche se può essere stimolata dagli stessi androgeni.
-La comparsa di un irsutismo lieve in Gravidanza è abbastanza frequente.

ALTRI SINTOMI

L'irsutismo si accompagna spesso ad Amenorrea,Oligomenorrea,Ipotrofia mammaria,ipertrofia clitoridea,stempiamento,abbassamento del tono della voce.

DIAGNOSI

-determinazione dei livelli circolanti di Testosterone (nel sangue risulta aumentato nella maggior parte delle donne irsute)
-dosaggio dell' Androstenedione
-dosaggio della Prolattina (PRL)
-dosaggio degli ormoni Tiroidei (FT3-FT4)
-dosaggio del Cortisolo libero (sindrome di Cushing) nelle urine delle 24 ore (valori normali da 0-90 mg/dl) e del Cortisolo nella tarda sera (v.n. inferiore a 15 mg/dl)
-Ecografia delle Ovaie,per valutare una eventuale presenza di un Ovaio Policistico o di tumori.
-Ecografia del Surrene,solo per tumori voluminosi che vanno confermati con una RM o TAC.


TERAPIA

-se il trattamento farmacologico è inefficace o sconsigliato,si ricorre alla Rimozione Chirurgica dell'organo iperproduttore.
-Farmaci: alcuni riducono la sintesi di testosterone,altri aumentano la sintesi di Estrogeni,altri inibiscono la conversione in diidrotestosterone (DHT),altri ostacolano il legame del DHT con i recettori endocellulari.
-Può essere necessaria anche la Chemioterapia
-ricordiamo che l'irsutismo può essere ridotto ma non sradicato
-Dieta equilibrata può contribuire a ridurre l'irsutismo perchè si riduce la secrezione di insulina e di conseguenza diminuisce la produzione ovarica di androgeni
-una dieta contenente una elevata quantità di carboidrati semplici,stimola la produzione di insulina
-una dieta Ipocalorica,ricca di carboidrati complessi riduce la stimolazione di insulina
-una alimentazione ricca di Fibre vegetali,riduce la secrezione di insulina
-è possibile che l'Esercizio fisico possa far diminuire la produzione di androgeni diminuendo i livelli di insulina nel sangue.
-curare il Diabete per ridurre l'Insulina

-EFLORNITINA (es. Vaniqa)
disponibile sotto forma di crema per applicazione topica,si tratta di un farmaco antiprotozoario,in grado di inibire la produzione dell'enzima ornitina-decarbossilasi nei follicoli del pelo,l'applicazione del prodotto nelle aree interessate dall'irsutismo riduce in modo più o meno evidente la crescita del pelo specie sul viso. Applicare uno strato sottile di crema sul viso affetto da irsutismo,due volte al giorno,esercitando un leggero massaggio per favorirne l'assorbimento. Il trattamento va generalmente protratto per 4 mesi,in cui si assiste,il più delle volte,ad un evidente miglioramento dei sintomi.

-ETINILESTRADIOLO e CIPROTERONE Acetato, (antiandrogeno): indicato per trattare l'irsutismo associato ad acne. La somministrazione di questa combinazione ormonale sembra essere molto efficace per trattare l'irsutismo: gli effetti esercitati dagli ormoni "maschili" in eccesso vengono bilanciati da questo prodotto,in modo tale da diminuire la sintesi di testosterone da parte dell'ovaio. In genere,l'irsutismo migliora nettamente dopo 6-12 mesi dall'assunzione della pillola anticoncezionale. Il ciproterone acetato viene talvolta associato al 17-Beta-Estradiolo.

-SPIRONOLATTONE (es.Spirolang,Aldactone,Uractone):è un farmaco anti-androgeno/diuretico utilizzato per monitorare la crescita del pelo e tenerla sotto controllo. Si raccomanda di assumere una dose di farmaco variabile da 50 a 200 mg/die per via orale,una volta al giorno o frazionando il dosaggio in due volte.

-MEDROSSIPROGESTERONE ACETATO (es. Farlutal,Provera,Premia): si tratta di un farmaco progestinico in grado di inibire gli androgeni sintetizzati a livello delle Ovaie,responsabili dell'irsutismo. E' disponibile in compresse da 10-20 mg di principio attivo; il dosaggio va stabilito dal medico.

-KETOCONAZOLO (es.Nizoral): applicare il prodotto sotto forma di crema sulla cute affetta da irsutismo,una o due volte al giorno,secondo quanto prescritto dal medico. Il chetoconazolo è comunque un farmaco di seconda linea per la cura dell'irsutismo,in genere viene impiegato per trattare la dermatite seborroica. Non utilizzare il farmaco qualora si siano utilizzati cortisonici nelle due settimane antecedenti.

-CIMETIDINA (es.Tagamet): inibisce la secrezione di ormoni prodotti a livello periferico (non a livello corticale) ,esplica la propria attività terapeutica tramite un meccanismo competitivo recettoriale per gli androgeni (senza dare effetti ormonali). Questo farmaco è comunque largamente impiegato in terapia per la cura dell'ulcera.

-FINASTERIDE (es. Prostide,Proscar): esplica la propria azione contro l'irsutismo bloccando l'attività dell'enzima 5-alfa-reduttasi . Il trattamento con questo farmaco aumenta i valori del testosterone,diminuendo il DHT (Diidrotestosterone,metabolita attivo del testosterone). Non assumere in gravidanza : il farmaco è un teratogeno. Indicativamente,la dose raccomandata è 5 mg al giorno,l'efficacia contro l'irsutismo (a questa dose)è paragonabile a quella esercitata dallo spironolattone (100 mg/die)

-METFORMINA (es. Metforal,Dialinax,Metbay): indicata per il trattamento dell'irsutismo nel contesto della sindrome dell'Ovaio Policistico. Il farmaco è indicato in particolare per le donne obese o in sovrappeso,diabetiche e affette da irsutismo: il farmaco,aumentando la sensibilità all'insulina,favorisce la diminuzione ponderale,regola il ciclo mestruale (generalmente alterato in questi casi) e migliora in modo significativo l'irsutismo.

TRATTAMENTI ESTETICI

-ELETTROLISI e ELETTROCOAGULAZIONE

ELETTROLISI GALVANICA

Prevede l'inserimento di un sottilissimo ago all'interno del follicolo pilifero. Si tratta di un processo molto antico,che sfrutta le potenzialità della corrente elettrica per generare una reazione
elettro-chimica dalla quale si sviluppa idrossido di sodio (una sostanza corrosiva che distrugge il follicolo pilifero). Tale effetto,si ottiene applicando alla punta dell'ago una corrente elettrica continua,che devitalizza il bulbo nel giro di 10-20 secondi. Al termine dell'operazione,il pelo,insieme al suo bulbo "folgorato" viene sfilato con una semplice pinzetta.

ELETTROCOAGULAZIONE (Termolisi o Diatermia ad onde corte)

Si effettua con una tecnica simile,ma utilizzando una corrente alternata ad altissima frequenza . In questo modo il bulbo pilifero coagula direttamente sotto l'azione del calore così sviluppato,rendendo l'operazione più confortevole e meno dolorosa. Rispetto alla tecnica precedente,vengono notevolmente ridotti i tempi di applicazione della corrente (da uno a dieci decimi di secondo).

Viene effettuata senza anestesia o con una infiltrazione locale di lidocaina (anestetico locale).Nelle zone delicate come le labbra ed il viso può essere utilizzata una miscela di due anestetici locali (lidocaina e pilocarpina). In questa miscela,gli anestetici sono molto concentrati e diffondono attraverso la cute. Sulla zona del volto che deve essere trattata vengono spalmati 5 grammi di questa miscela di anestetici e l'area viene coperta con un bendaggio prima di iniziare il trattamento.

Più del 90% delle pazienti migliora dopo il trattamento. Tuttavia,questo deve iniziare solo dopo che è stata ridotta l'iperproduzione di androgeni o bloccata la loro azione periferica,dopo 2 o 3 mesi di terapia ormonale.

TECNICA MISTA o BLEND

Oltre all'elettrolisi galvanica e all'elettrocoagulazione,esiste una terza tecnica,definita Mista o Blend,che sfrutta entrambe le modalità nel tentativo di ottenere un risultato migliore. In teoria,quindi,è più indicata per peli particolarmente duri e grossolani.

NOTE

L'inserimento dell'ago all'interno dell'ostio follicolare è un'operazione delicata,che dev'essere eseguita con cautela e sotto sorgente luminosa ad alta intensità;se ben condotta risulta assolutamente indolore e sicura. L'ago,infatti,è in realtà una piccola sonda che,se ben maneggiata,non punge la pelle ma viene semplicemente infilata nel follicolo pilifero,risultando indolore. La scelta dell'una o dell'altra tecnica spetta allo specialista,sulla base della sua esperienza,dell'area da trattare e delle caratteristiche del pelo. Gli operatori possono inoltre utilizzare sonde diverse per dimensioni e particolarità tecniche.

Dal momento che i follicoli piliferi che si trovano nella fase telogen (di riposo)sono più difficili da distruggere rispetto a quelli che stanno crescendo (anagen),si consiglia di rasare i peli da trattare 3 o 4 giorni prima del trattamento. In questo modo,i peli visibili durante l'elettrocoagulazione si troveranno in fase anagen e saranno più facilmente asportabili.
Al posto degli apparecchi ad ago,sono recentemente comparsi sul mercato dispositivi elettronici a pinza,che non offrono,tuttavia,le medesime garanzie di successo.

EFFETTI COLLATERALI

Se utilizzata da mani inesperte,l'elettrolisi può causare la comparsa di formazioni cheloidi (cicatrici) ed infezioni. Il metodo può inoltre risultare doloroso e portare ad un locale sbiadimento o inscurimento cutaneo. In genere,gli effetti collaterali dell'elettrolisi sono comunque temporanei e limitati alla comparsa di piccoli edemi (gonfiori),bruciori ed eritemi (arrossamenti cutanei) nelle sedi trattate.
NOTA BENE: i pazienti portatori di pacemaker non dovrebbero subire l'elettrolisi,indipendente-
mente dalla metodica utilizzata.

EFFICACIA E LIMITI DI UTILIZZO

Il principale limite dell'elettrocoagulazione e ancor più dell'elettrolisi,risiede nei lunghi tempi necessari per ottenere il risultato sperato. Ogni follicolo pilifero,infatti,deve essere trattato singolarmente; inoltre,sono necessarie più sedute per ottenere l'allontanamento definitivo del pelo. Ogni seduta dura in media dai 15 ai 30 minuti,durate superiori non sono in genere compatibili con la pazienza del soggetto e con quella dell'operatore (la cui vista e precisione risultano essenziali per la buona riuscita del trattamento). In un simile lasso di tempo,a seconda della metodica utilizzata,si potranno trattare dai 60 ai 600 peli circa. Chi è intenzionato a risolvere il problema dei peli superflui sfruttando le potenzialità dell'elettrolisi o dell'elettrocoagulazione,dovrebbe quindi considerare il loro peso economico e i lunghi tempi di attesa (in media un anno,un anno e mezzo): solo a quel punto sarà possibile tagliare l'agoniato traguardo. In ogni caso,il successo del trattamento,la stabilità dei risultati e gli effetti collaterali,variano da persona a persona,anche in base al tipo di strumentazione utilizzata e all'abilità dell'operatore. Per questo motivo,è molto importante informarsi preventivamente sull'esperienza e sulle certificazioni del professionista a cui ci si rivolge.

LASER

Recentemente sono stati presentati diversi Laser in grado di dare risultati molto interessanti e duraturi nel tempo e di garantire trattamenti più rapidi e meno fastidiosi di quelli ottenibili con il vecchio ago elettrico.

CRESCITA DEL PELO

La crescita dei peli non è continua,ma dipende da cicli evolutivi ed involutivi,che si succedono uno dopo l'altro. Ogni ciclo,è costituito da tre fasi,chiamate,rispettivamente:

anagen (crescita vera e propria che determina l'allungamento)
catagen (involuzione,blocco della crescita)
telogen (fase di riposo,nella quale il pelo cade).

CERETTA

La ceretta è un metodo di depilazione molto comune e relativamente economico. Utile alternativa a seccanti e quotidiane operazioni depilatorie con il rasoio,può tuttavia risultare dolorosa ed irritante,specie quando i peli da saportare sono folti e numerosi. Il grosso vantaggio della ceretta è di assicurare un risultato duraturo: in media,grazie all'allontanamento del fusto e della radice pilifera,la pelle rimane liscia per due,quattro settimane. Dopo l'asportazione,però,non tutti i peli ricrescono con la medesima velocità,alcuni impiegheranno più tempo,mentre altri si noteranno già dopo pochi giorni. In ogni caso,dal momento che solo pochi follicoli vengono asportati dallo strappo,la ceretta non assicura grossi miglioramenti del colore,della consistenza o della densità pilifera;buoni risultati si possono comunque ottenere nel lungo periodo. In genere,quella eseguita nei saloni di bellezza assicura un risultato migliore,grazie all'abilità dell'estetista e all'utilizzo di prodotti professionali.

CERETTA A CALDO

La ceretta è un metodo ideale per rimuovere grandi quantità di peli in una sola volta. Secondo il classico metodo a caldo,la cera,solida a temperatura ambiente,viene riscaldata per solubilizzarla e renderne più agevole la spalmatura,che deve sempre avvenire lungo la direzione di crescita del pelo. Quando la cera si raffredda,i peli rimangono impigliati al suo interno e sono pronti per essere
rimossi; la cera verrà quindi asportata manualmente,applicando su di essa delle apposite strisce e strappandole con movimento energico nella direzione opposta alla crescita dei peli. Se ben eseguita,l'operazione lascia pressochè glabra la cute sottostante. La cera che rimane attaccata alla pelle deve essere asportata applicando un apposito detergente oleoso,utile anche per il suo effetto emolliente. Si raccomanda molta cautela durante il riscaldamento della cera,temperature troppo elevate provocherebbero forti irritazioni,cicatrici e scottature al momento dell'applicazione. La temperatura di fusione varia da prodotto a prodotto (in genere si attesta intorno ai 50°C); per questo motivo,è importante fare riferimento alle istruzioni riportate sulla confezione.

CERETTA A FREDDO

Oltre alla classica ceretta a caldo,sono disponibili striscette depilatorie da applicarsi a freddo dopo un leggero riscaldamento tra le mani o sul termosifone. Si tratta,in sostanza,del principio del cerotto,che porta spesso con sè lamenti e peli superflui quando viene tolto dalla ferita. La ceretta a freddo consente di depilarsi in autonomia,senza ricorrere all'intervento dell'estetista ed eliminando il rischio di scottature. Anche se l'efficacia è in genere minore rispetto al metodo tradizionale,la ceretta a freddo è ideale per trattare le zone corporee più sensibili,come l'inguine ed il labbro superiore.

CONSIGLI PER UNA CERETTA PERFETTA

Qualche giorno prima del fatidico appuntamento applica sulla pelle una crema leggermente esfoliante,in modo da sollevare i peli incarniti ed agevolarne l'eliminazione; in alternativa puoi utilizzare un guanto di crine,seguito dall'applicazione di un disinfettante non alcolico. Evita di eseguire la ceretta nel periodo premestruale,poichè a ridosso del flusso si è più sensibili al dolore. Se i peli sono molto lunghi,accorciali con la forbice o con un regola barba,in modo che non superino il centimetro di lunghezza. Prima della ceretta pulisci per bene la pelle,ma senza utilizzare prodotti troppo aggressivi che rimuoverebbero il film idrolipidico che la protegge. Asciuga con cura la cute e se sei sudata,utilizza il borotalco per migliorare l'aderenza della cera.

RASATURA DEI PELI SUPERFLUI

Il rasoio è senza dubbio la soluzione più comoda,ma anche la meno duratura,al problema dei peli superflui. Esso infatti,si limita a rimuovere la parte di pelo che emerge dalla cute,senza intaccarne la radice. Checchè se ne dica,di per sè,il passaggio della lametta NON rende i peli superflui più spessi o scuri,così come non ne accelera o rallenta la crescita. In ogni caso,tende ad evidenziare il problema,perchè il taglio operato dalla lama ne rende spigolosa ed affilata la punta,che diventa più ruvida al tatto. Durante questa fase,inoltre,il pelo può apparire piuttosto evidente,scuro,come rinforzato,ma in realtà non lo è,si tratta soltanto di un'illusione legata al maggior spessore della base rispetto alla punta asportata dal rasoio. Attualmente sono in commercio rasoi dotati di più lame e gel specifici per la rasatura. Dopo aver passato il rasoio,è consigliata l'applicazione di una crema idratante.
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IRSUTISMO (NELLA DONNA) (dall'a alla Z) DEFINIZIONE L'IRSUTISMO è la presenza,nella donna,di peli duri e grossolani,estesi in sedi tipiche del maschio (labbro superiore,mento,addome,schiena,intorno all'areola del capezzolo,petto centrale,volto,dorso delle mani e dei piedi); si ha inoltre...
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