SAPPIAMO OSSERVARE ?

26 ottobre 2011 ore 17:56 segnala
SAPPIAMO OSSERVARE?

C'è una grossa differenza fra il dare uno sguardo a qualcosa e comprenderla veramente. Quasi tutti diamo per scontato il mondo che ci circonda,solo perchè si trova davanti a noi. Ma una volta iniziato a comprendere realmente le meraviglie che esso ci offre ed il meccanismo che le regola,lo apprezzeremo sempre di più. L'osservazione periodica e costante è fondamentale,non possiamo renderci conto di come funzionano le cose se proviamo per una sola volta a guardarle e soprattutto non riusciremo a comprendere a pieno ciò che leggiamo nei testi di divulgazione,non avendo un riscontro diretto con la realtà che confermi il tutto. E' consigliabile quindi dedicare qualche minuto della giornata all'OSSERVAZIONE della natura che ci circonda. Le cose non sono sempre quelle che osserviamo con gli stessi occhi,ma possono mutare a seconda dei punti di vista considerati. Una casa è una casa e non cessa di essere una casa,anche se guardata da punti di vista diversi,ma è comunque una diversa casa ...Se io cambio il mio modo di guardare alle cose le affronterò in modo diverso,cosicchè otterrò risposte diverse. Tante cose sembrano in un modo e poi invece,possono essere in un altro,basta saper guardare. Guardate una persona o un qualunque oggetto come se fosse la prima volta che lo vedete,abbiamo perso l'abitudine di non vedere oggetti familiari,gli amici,la famiglia,la natura, "dicono che non c'è niente di nuovo sotto il sole", in realtà non c'è niente di vecchio! Solo gli occhi diventano vecchi,abituati alle cose,allora niente è nuovo! Per i bambini ogni cosa è nuova,è per questo che ogni cosa li eccita. Guardare con occhi nuovi come se fosse la prima volta,ciò darà nuova freschezza al vostro sguardo,i vostri occhi diventeranno innocenti,occhi così innocenti sono in grado di vedere e di penetrare nel mondo. La consapevolezza delle sensazioni del corpo,il mantenimento dell'attenzione cosciente al momento presente,è una nobile occupazione e una via sublime che conduce all'indipendenza della mente e alla saggezza. La vera OSSERVAZIONE deve consistere in una riflessione quieta ed attenta,l'osservazione iniziale di un determinato oggetto deve diventare rilievo silente. Astieniti dal pensare volutamente,ma non escludere nulla,osserva direttamente,non elaborare o etichettare quanto vedi. Dimentica per un po' le conoscienze pregresse,vivi l'istante,per ciò che è. Osserva consapevolmente gli eventuali pensieri come fossero le onde di un laghetto agitato. Gradualmente la tua interiorità si rimuove diventando progressivamente più limpida. Con il tempo arriverai ad esplorare le tue profondità esistenziali più intime. Questa OSSERVAZIONE potrà dischiudere le porte alla verità del proprio presente, avvertirai ben presto un senso d'integrazione e tranquillità. Potrai percepire un senso di freschezza e ristoro interiori,proprio come se da te,dal tuo interno,sgorgasse una sorgente dalle chiare,fresche e limpide acque vitali. Quella è la fonte di ogni benessere che pare che sgorghi dal nulla,ma da un nulla tutto,vuoto e pieno,che si manifesterà quando le tue attitudini naturali saranno divenute calma e chiarezza. I modi di esprimere nell'immediato il risultato di questa OSSERVAZIONE sono individuali,cioè diversi per ciascuno,alcuni ne percepiranno gioia,altri un vivace senso di libertà,altri svilupperanno la propria intuizione,chi diverrà creativo o silente o amorevole,o più probabilmente un insieme di tutte queste caratteristiche . Oltre alla sensazione di essersi rigenerato,qualcuno sentirà di aver ritrovato se stesso. E questo "se stesso" si risolverà con il tempo, in una percezione esistenziale che comprende anche gli altri,il mondo intero,il cosmo. Se il nostro "io" si autoafferma come osservatore,senza identificarsi con alcun oggetto,non potrà che riconoscere con il tempo,la sua vera natura. L'uomo che OSSERVA in tal modo,non è in realtà quel piccolo,modesto e transeunte ego,capriccioso e pieno di desideri quanto inconsapevole,che vive in funzione d'ingannevoli appigli,ma è l'intramontabile e indissolubile vita che scruta se medesima attraverso il miracolo del suo occhio mortale,si rattrista per l'impermanenza di quanto scorge,ma gioisce del comporsi e ricomporsi d'ogni evento in un flusso senza inizio,fine,tempo. Sì,perchè ha contemplato la natura essenziale,l'intrinseco ... OSSERVA e non escludere nulla,includi ogni cosa. OSSERVARE consapevolmente è il gesto più immediato,semplice e gratuito che si possa mai compiere.
ALESSIO
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SAPPIAMO OSSERVARE? C'è una grossa differenza fra il dare uno sguardo a qualcosa e comprenderla veramente. Quasi tutti diamo per scontato il mondo che ci circonda,solo perchè si trova davanti a noi. Ma una volta iniziato a comprendere realmente le meraviglie che esso ci offre ed il meccanismo che...
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