Ma c'era qualcosa di bello tra noi?

13 novembre 2008 ore 21:36 segnala

"Perché c'era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile.
Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com'erano.
Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perché per anni e anni. L'unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse sempre, l'unica cosa era che in quel che facevano e in quello che erano c'era qualcosa - per così dire - di bello."
da Castelli di Rabbia di Alessandro Baricco

 

Un'Altra Cosa Ke ho Perso

04 novembre 2008 ore 20:52 segnala

Sei un'altra cosa che ho perso,
che mi e' scivolata, che mi e' caduta
io c'ho provato ma non ti ho tenuta,
vabbe' pazienza credimi posso farne senza
sei gia' un ricordo in dissolvenza e non fai differenza
con tutto quello che ho perso senza rendermene conto
come ogni volta che perdo un tramonto il giorno dopo affronto
lo stesso, magari piove come adesso
e ho perso l'ombrello ed il cappello
ma il bello e' quello, e' il duello che ogni minuto ho fatto con la vita
e quando la sorte mi si e' accanita contro e pronto
dovevo trovare veloce una via d'uscita procurandomi qualche ferite
che non si chiude e ancora brucia,
ma fa niente e' solo un'altra cosa persa
o qualche volta un'altra cosa data e dopo tolta
all'improvviso, senza preavviso,
che rende inferno cio' che era paradiso.

RIT.

Ore passate a misurare dolore,
dolore di testa, dolore di occhi, dolore di cuore
dolore d'anima, di sangue, di ossa
ma cio' non vuol dire che non possa darmi una scossa
in fondo e' solo una scommessa che ho perduto
una promessa a cui ho creduto e che non hai mantenuto
gia', basta non perdere la dignita'
almeno curandola un po' con un bicchiere pieno
come le tue frasi, adesso tutte perse come un mazzo di chiavi
tu che cercavi,
parole per farmi capire che eri pulita
ma per finire poi sei riuscita,
a perderle come 100 Lire
e adesso credimi non ne voglio piu' sentire
voglio guarire,
guardando l'altra faccia di te che ho scoperto
pensandoti solo come a una cosa che ho perso.

RIT.

Ho perso treni e aerei
piu' d'una volta il portafoglio
ho perso indirizzi, soldi ma mai l'orgoglio
il che e' una sbaglio se mi fa perdere l'autocontrollo
pero' non mollo c'ho fatto il callo e resta in ballo
e' un'altra cosa uscita dalla mia vita che presto o tardi
verra' sostituita, in un futuro dove tu sarai passato remoto
cancellato, dimenticato, sarai una foto
buttata sul fondo di un cassetto chiuso
coperta da qualche maglia che non uso
e disilluso, ci provero' ad odiare
se non ci riusciro' a mio malgrado dovro' amare,
ma mai come cura per un vuoto da colmare
e non mi scrivere non mi chiamare, non mi pensare
perche' da oggi un'altra cosa cerco e sono certo
sara' diverso, da quella cosa che ho perso.
RIT.

 

Castelli di Rabbia - Alessandro Baricco

06 agosto 2008 ore 21:32 segnala
Quando la gente ti dirà che hai sbagliato... e avrai errori dappertutto dietro la schiena, fregatene. Ricordatene. Devi fregartene. Tutte le bocce di cristallo che hai rotto erano solo vita... non sono quelli gli errori... quella è vita... e la vita vera magari è proprio quella che si spacca, quella vita su cento che alla fine si spacca... io questo l'ho capito, il mondo è pieno di gente che gira in tasca con le sue piccole biglie di vetro... le sue piccole tristi biglie infrangibili... e allora tu non smetterla mai di soffiare nelle tue sfere di cristallo... sono belle, a me è piaciuto guardarle, per tutto il tempo che ti sono stato vicino... ci si vede dentro tanta di quella roba... è una cosa che ti mette l'allegria addosso... non smetterla mai... e se un giorno scoppieranno, anche quella sarà vita, a modo suo... meravigliosa vita.

 

Forse un mattino andando in un'aria di vetro

31 luglio 2008 ore 18:20 segnala
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.


Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

 

Eugenio Montale

Ieri è Nata Alice!!!!

25 luglio 2008 ore 11:39 segnala

Ieri mattina alle 9.55 è nata ALICE..... è lunga 49 cm e pesa 3.080.... è bellissima!!! Dato ke a gennaio avevo inserito la sua prima ecografia, non potevo non mettere la sua prima FOTO!!!

La mammina si chiama Jessica... ed è la mia migliore amica da SEMPRE... 5 anni in banco insieme... prima balla insieme, prima sigaretta, prime ferie all'estero, è da sempre la mia confidente.... e fa strano vederla mamma... cavoli... ieri aveva un'espressione negli occhi ke non avevo mai visto... forse è la consapevolezza ke adesso prima di ogni cosa ci sarà Alice...  è stato commovente vederla con la sua bambina....

Tanti auguri alla nuova famigliola........

 

Un Giorno Lontano

18 luglio 2008 ore 15:01 segnala

Un giorno lontano sorriderò persino ma adesso non ci sei più
domani per caso confonderò il tuo viso, ma adesso non ci sei più
non basta che giuri che scorderò chi eri, adesso, adesso ci sei tu
nei miei occhi adesso ci sei tu, nelle orecchie adesso ci sei tu
ci sei tu
ci sei solo tu
ci sei solo tu

sapere che è giusto che è tutto stanco e guasto non basta a non volerti più
vederti partire non ti farà sparire, adesso, adesso ci sei tu
nei miei occhi adesso ci sei tu , sulla bocca adesso ci sei tu

ci sei solo tu
ci sei solo tu

 

Scusa se non piango

12 luglio 2008 ore 18:50 segnala

Mi sbaglierò
non lo so
forse è giusto sia così

ma senti un po’
vieni qui
non hai mica brividi

come on, come on, come on passerà
come on, un’altra volta no…
come on, come on, come on…

scusa
se non piango
troppe volte
lo fai tu!

sembra
così strano
ma troppe volte
lo fai tu!

mi aiuterà
il solletico
spero faccia ridere

mi sentirò
un po’
stupido
ma se serve a smettere

come on, come on, come on,
passerà
come on, ti prego, smettila
come on, come on, come on….

scusa
se non piango
troppe volte
lo fai tu!

sembra
così strano
ma troppe volte
lo fai tu per me!

ora
che sento il mondo
e più forte è il vento
mentre salgo su

penso a quante volte
allo stesso vento
ho affidato il canto
per cullarti ancora un altro po’

William Shakespeare

10 luglio 2008 ore 18:20 segnala

"Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni e la nostra piccola vita è circondata dal sonno"

 

 

domanda... ma se si trattasse di incubi??

eh.... l'ammmOOOreeee......

09 luglio 2008 ore 20:42 segnala
una delle canzoni d'amore ke preferisco... e fatta da ewan mcgregor è dolcissima!!!!