ridere

15 giugno 2019 ore 18:37 segnala
Ci sono cose peggiori della morte. Hai mai passato una serata con un assicuratore? (Woody Allen)

Una delle cose che piu apprezzo negli uomini( per chi ne è fornito) è l'umorismo.E' una delle doti più rare e raffinate che si possa avere.La dicitura ufficiale per umorismo recita:"Capacità di rilevare e rappresentare il ridicolo delle cose, in quanto non implichi una posizione ostile o puramente divertita, ma l'intervento di un'intelligenza arguta e pensosa e di una profonda e spesso indulgente simpatia umana".
Verità sacrosanta, perchè per avere umorismo bisogna essere arguti, profondi e simpatici.E avere tutte e 3 queste doti contemporaneamente non succede davvero spesso.Rilevare l'aspetto comico da qualsiasi situazione ,anche quelle difficili e perfino quelle tragiche, denota effettivamente intelligenza non comune.La fame,la guerra,la morte, tutte condizioni puramente umane che sono state fonti di umorismo, da chi appunto ha saputo trarre il lato comico o grottesco di esse.

Qualcuno si chiederà come si possa ridere davanti alla morte, beh un piccolissimo esempio arriva dalla mia città' che pur avendo mille contraddizioni di sicuro non difetta di umorismo:

ditemi se non è geniale questa battuta?Ed è solo un piccolo esempio.
Pensate che anche una pagina tragica della storia come quella del nazismo ha saputo essere fonte di ironia come può dimostrare questa battuta (ma ne esistono tante) yiddish:
" Durante il nazismo. Un ebreo riparato all'estero: "Però sia chiaro che nel mio lavoro in Germania avrei preferito di gran lunga avere come clienti mille tedeschi piuttosto che un ebreo!". Gli domandano: "E che lavoro facevi?". "Il becchino...".
D'altronde il genio di Charlie Chaplin seppe ridicolizzare perfino la figura del "fuhrer" ne "il grande dittatore".

L'umorismo è una delle armi piu potenti che l'uomo possa avere,solo che è facoltà di pochi.
Spesso io stesso cerco di farne uso contro chi sempre piu frequentemente mi
bombarda dei soliti luoghi comuni sulle mie origini.
E allora comincio a scatenarmi rendendo ridicolo il loro uso assolutamente sgrammaticato e purtroppo anche privo di contenuti di spessore,dei loro deliri verbali.Riesco a suscitare ( me ne compiaccio) delle vere e proprie crisi isteriche virtuali senza assolutamente fare ricorso a offese pecorecce o a un uso smodato del turpiloquio rendendo ancora più grottesca la loro reazione.
Se posso arrogarmi il diritto di dare un suggerimento, permettetemi di suggerirvi oltre all'umorismo anche l'autoironia,perchè credo che prima di ridere degli altri bisogna sopratutto ridere di se stesso

Se un giorno ti senti triste e giù di corda, pensa che una volta eri lo spermatozoo più veloce di tutti. (Groucho Marx)
Se una donna vedendomi in mutande sorride non mi chiederò mai se è per la gioia di ciò che può accadere o per lo scampato pericolo (altergem)
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Ci sono cose peggiori della morte. Hai mai passato una serata con un assicuratore? (Woody Allen) « immagine » Una delle cose che piu apprezzo negli uomini( per chi ne è fornito) è l'umorismo.E' una delle doti più rare e raffinate che si possa avere.La dicitura ufficiale per umorismo...
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"per un pugno di kg"

11 giugno 2019 ore 16:38 segnala
In Mauritania, sopratutto nelle zone rurali, gli uomini preferiscono le donne grasse. Le considerano belle e non solo.L'obesità è per loro segno di ricchezza e salute.Tanto che spesso le impongono la pratica del leblouh (pratica dell'ingrassamento mediante dosi elevate di cibo).Tale pratica sta fortunatamente diminuendo anche se ancora praticata.


Nel mondo occidentale invece succede il contrario.Magari non solo per piacere agli uomini, ma anche per seguire la moda sempre piu imperante e subliminale.Insomma o grasse o magre bisogna essere come chi decide per te.C'è chi si convince di essere bella solo perchè segue ossessivamente i dettami dei gusti canonici della bellezza , che poi non è detto che siano quelli che piacciono anche a te.Ragazze , donne
(ma anche uomini)in preda a stati depressivi e ahime a volte in balia di stati anoressici o bulimici solo per piacere alla massa .Perchè se pesi almeno qualche kg in piu del tuo pesoforma allora sei gia diventato Il ciccione/a, l'obeso/a e fai "schifo".
La nostra psiche è spesso condizionabile , siamo fatti per non stare soli ma per stare in società,in gruppi, in collettività , e pur di starci ci convinciamo che dobbiamo essere come la maggior parte di essi,in un certo senso "seguire il branco".
Devi essere grassa, devi essere magra...mai nessuno che ti dica "devi essere te"


ah dimenticavo... chiamatela anche cicciona ma per me questa ragazza ha femminilità
e sensualità da vendere!
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In Mauritania, sopratutto nelle zone rurali, gli uomini preferiscono le donne grasse. Le considerano belle e non solo.L'obesità è per loro segno di ricchezza e salute.Tanto che spesso le impongono la pratica del leblouh (pratica dell'ingrassamento mediante dosi elevate di cibo).Tale pratica sta...
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non trasformateci in D-FENS

07 giugno 2019 ore 19:28 segnala
D-fens.Non è altro che la targa personalizzata di bill foster, l'arrabbiato protagonista di "un giorno di ordinaria follia".L'uomo inizialmente sarà identificato così non conoscendosene l'identità.

In questo film Bill Foster è un uomo oberato dai problemI(licenziato, separato e impedito da un'ordinanza a vedere la figlia).Un
giorno torrido d'estate Foster lascia la sua macchina nel traffico e si incammina verso quelle che saranno le sue ultime fatali ore.
In queste ore d-fens riesce casualmente ad armarsi e a imbattersi contro l'arroganza, il razzismo,il disagio sociale, l'indifferenza e a suo modo combatterlo anche se violentemente.


Devo essere sincero,ho fatto il tifo per lui sperando fino all'ultimo che inevitabilmente non morisse.Personalmente non sono una persona violenta, anzi metto il raziocinio sopra tutto.Però a volte avvengono situazioni in cui davvero ti senti esasperato.Giornate in cui osservi come il tuo prossimo cerca di avvalersi anche del minimo "potere" per sopraffarti.Così il tuo "capo" ti mette sotto pressione avvalendosi della sua posizione di comando, o l'impiegato dell'asl che ti fa aspettare ore mentre allegramente chatta al tel., o ancora l'impiegato alla posta maleducato che nonostante la folla si mette a chacchierare col collega, e ancora
il teppistello violento che se la prende con un povero vecchietto.Finanche in una ludica chat assisti a forme di vessazioni virtuali da chi crede di aver assunto un enorme potere diventando un semplice admin.

Piccole situazioni ma che ripetute sempre piu numerose nell'arco delle settimane , dei mesi, tendono poi a diventare esasperanti.Situazioni in cui credo tutti noi abbiamo pensato per qualche secondo almeno di imbracciare una mitraglietta e di emulare d-fens.Naturalmente poi il buon senso subito ha prevalso come giusto che sia, ma non nego che il mio piu grande timore sia quello che la violenza genererà altra violenza anche nelle persone piu miti prima o poi,perchè ahimè l'escalation di cattiveria (spesso gratuita) sta raggiungendo picchi sempre piu elevati.

Sì, ho tifato per d-fens ma la mia speranza rimane quella che vuole la ragione e il buon senso sempre trionfare sull'istinto.
Combattiamo la sopraffazione ma aiutateci a non diventare tutti D-FENS.
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D-fens.Non è altro che la targa personalizzata di bill foster, l'arrabbiato protagonista di "un giorno di ordinaria follia".L'uomo inizialmente sarà identificato così non conoscendosene l'identità. « immagine » In questo film Bill Foster è un uomo oberato dai problemI(licenziato, separato e...
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lettera a Martin Cooper

04 giugno 2019 ore 21:39 segnala
Naples 4/6/2019

Dear Martin Cooper
Caro Martin Cooper,spero che dall'alto dei tuoi 91 anni ti mantenga sempre gagliardo e lucido

Ti scrivo per farti partecipe di una mia esperienza.Oggi camminando per strada prima , e successivamente in metropolitana mi sono accorto di sentirmi "un alieno".Si una razza parallela a quella umana. Ho notato che tutti gli umani veri che mi circondavano erano attaccati a piccoli e maneggevoli macchinari elettronici, e ognuno di loro era come in trance , a muovere un dito sul display di tale macchinario o digitare freneticamente su esso.Li guardavo attentamente , uno a uno, e non ce ne è stato uno solo che si sia accorto del mio sguardo su loro.
Evidentemente quel "macchinario" doveva essere una sorta di salvavita,un serbatoio di ossigeno elettronico a rilascio istantaneo.Poi ho notato che altri umani sempre nei dintorni portavano all'orecchio tale congegno per scambiare informazioni vocali a distanza con altri umani veri .Dovevano essere informazioni di notevole interesse dalle espressioni che facevano.Da quel pò che sono riuscito a captare, una umana donna parlava di pranzo e di cosa avesse preparato per il suddetto, un'altro chiedeva dove fosse in quel momento il suo interlocutore a distanza, e un'altra ancora sembrava afflitta e amareggiata perchè sembra che una sua parente avesse commesso un gesto di gravità enorme:non le aveva messo un certo "like" a una sua foto.Tutte informazioni di enorme spessore senza le quali mi rendo conto ,la vita avrebbe poco senso.

Caro Martin, tu mi dirai:" ma cosa c'entro io con tutto questo?"
Eh, beh vecchio Martin, un poco c'entri ."Se quel 3 aprile 1973 non ti fosse saltato in testa di presentare il prototipo della tua invenzione, ossia il telefono cellulare forse non saremmo stati invasi da questa nuova razza umana.Lo so, tu dirai che la tua era un invenzione innovativa di grandissima utilità che avrebbe apportato
nuovo benessere alla società.Quello che forse non avevi previsto è che poi alla tua creazione sono state apportate le giuste modifiche da renderlo quello che oggi è. E non sai nemmeno che in conseguenza a questo aggeggio è nata una nuova "psicosi": la nomofobia, ovvero uno stato ansioso derivante dalla paura di essere disconnesso dalla rete del cellulare.
A proposito, so che lo spunto per creare il telefonino te lo diede il capitano "kirk" in un episodio di star trek.
Caro vecchio Martin lo so che la colpa non è tua , e che siamo noi alla fine a decidere come adoperare ciò che la scienza ci mette a disposizione ,ma se quel giorno avessi visto happy days invece di star trek magari ci saremmo risparmiato l'invasione dei "telefonhumans"

Con affetto Altergem
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Naples 4/6/2019 Dear Martin Cooper Caro Martin Cooper,spero che dall'alto dei tuoi 91 anni ti mantenga sempre gagliardo e lucido « immagine » Ti scrivo per farti partecipe di una mia esperienza.Oggi camminando per strada prima , e successivamente in metropolitana mi sono accorto di sentirmi "un...
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" me lo aspettavo un pò più biondo"

02 giugno 2019 ore 22:16 segnala
Prendo a prestito il ritornello di una canzone, rimasta poi nell'anonimato,del 1989 cantata dal compianto Gigi Sabani.Anzi in verità è proprio il testo della canzone che mi ha fatto un po riflettere.

Premetto che questo non vuole essere un post pro o contro la religione cristiana , anzi l'intento non è nemmeno quello di parlare di religione.Ammettiamo però anche solo per un attimo, che improvvisamente un giorno appaia in una città italiana, facciamo Roma (ma potete immaginarne qualunque) Gesu, il cristo così come ci hanno insegnato a conoscerlo attraverso la scuola, la chiesa e le tradizioni.
Io sono un laico faccio fatica a credere ma riconosco anche che non credere sia dovuto a certezze che comunque in nessuno dei due casi si hanno.Ma a una figura così mistica che appaia all'improvviso si richiede almeno un rigoroso silenzio in attesa che profferisca la sua parola.Eppure sono convinto che ormai anche davanti alla sacralità del momento anteporremmo il nostro spirito egoistico su tutto.Prima di tutto , corsa a chi va piu vicino a lui per scattare un selfie o comunque immortalarlo (termine inopportuno).Molti guarderanno il suo aspetto fisico, sarà bello?biondo? bruno?muscoloso?sorridente?

Poi naturalmente la corsa delle tv per cercare di accaparrarsi un esclusiva: da una parte "la vita in diretta" e dall'altra Barbara D'urso con le sue mille faccine che fa finta di capire di cosa si stia parlando e con chi, magari con un salotto pieno di finti dietologi,finte showgirl,e finti opinionisti.Non mi meraviglierei se mentre Gesu stesse prendendo la parola arrivasse la pubblicità(magari acqua san Benedetto e il panettone delle 3 Marie).I tg si sfiderebbero a colpi di scoop e di speciali pregustando share e audience da record.

E non potrebbe mancare uno speciale Porta a porta con Vespa col plastico di Betlemme che ci indica dove è nato il salvatore.
Naturalmente ho esasperato le situazioni rendendole farsesche anche per rendere piu leggero il post che ripeto non intendo essere di argomento religioso.Ma era per dire che alla fine riusciremmo a mettere in secondo piano anche il ritorno del Messia in nome delle nostre frivolezze personali.
Insomma io non so se è esistito ed esista il Cristo (anche se ci spero)ma di una cosa sono sicuro :di vivere in un mondo molto decadente che non ferma il suo egoismo davanti a nulla.
Una visione certamente pessimistica la mia ma comunque corredata da tanti piccoli e grandi episodi che accadono tutti i giorni e che mi fanno andare in quella direzione.
Naturalmente il mio piacere sarà quello di essere smentito.
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Prendo a prestito il ritornello di una canzone, rimasta poi nell'anonimato,del 1989 cantata dal compianto Gigi Sabani.Anzi in verità è proprio il testo della canzone che mi ha fatto un po riflettere. « video » Premetto che questo non vuole essere un post pro o contro la religione cristiana , anzi...
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Si stava meglio quando si stava...meglio!

30 maggio 2019 ore 21:59 segnala
Stereotipi, luoghi comuni, frasi convenzionali.Sembra che la nostra vita sociale non possa farne a meno,quindi anche se su determinate affermazioni magari non ci si crede nemmeno, certe esternazioni scattano in automatico.Non so, forse una sorta di politically correct, o spesso per sembrare a tutti i costi una persona "perbene" ,come se poi la correttezza e il saper vivere dipendessero da qualche frase detta
così per essere in armonia con tutti.E allora ecco che "il camionista va (obbligatoriamente) dove si mangia bene,oppure,immancabilmente non ci sono piu le mezze stagioni, o ancora "i neri hanno il ritmo nel sangue".

Eppure non sono nemmeno questi i luoghi comuni che mi danno fastidio, anzi a dirla tutta questi mi fanno sorridere.Gli stereotipi che mi infastidiscono sono altri, quelli permeati di ipocrisia.Allora comincio a chiedermi ad esempio, io che sono napoletano,perchè debba passare per forza come uno che vive di espedienti, parla a voce alta ,accidioso e anche ignorante?
La mia è una città complessa e difficile,non mi nascondo dietro un dito ma tra un milione di abitanti non credete ci possa essere qualche persona che non sia identificata da queste insulse caratteristiche?
Mi diverte quando in seguito a qualche discussione in chat con qualche utente , a torto o a ragione scappa sempre la frase:"io conosco i napoletani, ci sono anche brave persone". A me non verrebbe mai in mente una frase del genere discutendo con un barese,un catanese ,un rodigino un milanese o un magrebino.


Ma andiamo avanti, e qui mi scatta un altra domanda:"perchè quando muore una persona, quest'ultima deve essere sempre una che in vita è stata un modello di virtù?E aggiungiamo che spesso anche se ci stava sulle scatole siamo quasi obbligati a dire ,che abbiamo perso un amico.Io personalmente mi sono sempre ribellato a queste inutili ipocrisie e coerente con me stesso ho sempre affermato quanto detto precedentemente alla sua dipartita, mantenendo però (attenzione!) il rispetto verso la fine di una vita.Magari , ed è quasi sempre il comportamento che scelgo di adottare,ometto qualsiasi commento.


Altro luogo comune dettata da molta ipocrisia,denota poi oltre una contraddizione anche una sorta di razzismo.Succede ad esempio quando si parla degli omosessuali.La classica frase incriminata che mi fa incazzare è:" sono persone dolci,sono piu sensibili ",come se la sensibilità scaturisse dalle preferenze sessuali. E poi la
contraddizione di cui parlavo sta nel fatto di farne strumento di paragone:i gay sono persone e basta, c'è quello piu sensibile e quello cinico, c'è l'altruista e il bastardo, proprio come tutto il resto dell'umanità,perchè sono uomini e basta.Nel 2014 nel regno unito scorazzava un certo Stephen Port ,gay dichiarato e serial killer convinto,condannato poi all'ergastolo dopo l'omicidio di 4 persone.Vi sembra una persona sensibile questa?Allora, siamo un po meno ipocriti e cerchiamo di ragionare per quel che ci dice la nostra ragione e non per quello che vorrebbero inculcarci i cosiddetti "perbenisti"


Nella vita moderna niente è più efficace di un luogo comune: affratella il mondo intero.
(Oscar Wilde)
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Stereotipi, luoghi comuni, frasi convenzionali.Sembra che la nostra vita sociale non possa farne a meno,quindi anche se su determinate affermazioni magari non ci si crede nemmeno, certe esternazioni scattano in automatico.Non so, forse una sorta di politically correct, o spesso per sembrare a tutti...
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l'ultimo dei supereroi

28 maggio 2019 ore 22:35 segnala
Qualche giorno fa ho visto l'ultimo episodio degli "avengers",ovvero quella squadra di supereroi che si uniscono per combattere il cattivo di turno.Il cinema attraverso soprattutto i fumetti ha attinto molto dal mondo dei supereroi.Ce ne sono per tutti i gusti , da superman a batman,da thor a spiderman passando per gli x-men.Tutti con speciali poteri di qualsiasi natura.

E allora mi sono chiesto: "e io che poteri vorrei?".Certo che la scelta non sarebbe tanto semplice.
A mente calda andrei su poteri cinetici o psichici tipo spostare oggetti (pensate anche a oggetti di valore)o entrare nella mente altrui.
Poi mi sono fermato e mi son chiesto: e se oltre la mente entrassi anche nell'anima
di qualcuno anche per pochi minuti?anche di un animale.Pensate ad esempio un aquila, che vola fiera nei cieli,ecco, io non vorrei trasformarmi in un aquila solo, ma in un aquila con la mente e l'anima di un aquila ma mantenendo anche la mia per capire fino in fondo cosa prova il fiero rapace e cosa provo io con le sue fattezze mentre si libra maestoso nell'aria.

Mi rendo conto che sia un concetto un po complesso.Ma il potere ovviamente va esteso,ad esempio all'essere piu complesso dell'universo: la donna.Sfido qualsiasi psicologo,studioso,antropologo ecc a capire in tutto e per tutto la donna per come pensa , agisce, si emoziona.Puoi studiare quanto vuoi, ma se non pensi da donna , se non sei donna anche nell'anima ci capirai ben poco.
Non capirai mai cosa prova quando si innamora davvero,quando diventa mamma, quando ha le sue...cose,

o ancora perchè spesso tende ad essere lunatica,o perchè decanta l'uomo corretto ma si innamora dello "stronzo", e finanche perchè odia così tanto che si cominci a usare il dentifricio schiacchiandolo al centro anzichè da sotto? :many
Beh a parte l'ultima ludica riflessione,scommetto che scoprirei un mondo complesso quanto affascinante.Insomma ,il giorno che avrò i superpoteri per capire una donna nella sua essenza sarò il piu grande dei supereroi.Nel frattempo invece di capirla
mi accontento di amarla.
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Qualche giorno fa ho visto l'ultimo episodio degli "avengers",ovvero quella squadra di supereroi che si uniscono per combattere il cattivo di turno.Il cinema attraverso soprattutto i fumetti ha attinto molto dal mondo dei supereroi.Ce ne sono per tutti i gusti , da superman a batman,da thor a...
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cinque minuti

26 maggio 2019 ore 16:28 segnala

Cinque minuti e poi...recitava una vecchia canzone del 1968. Già cinque minuti,
"aspetta solo 5 minuti"...dai, vengo tra 5 min..."dai ho ritardato solo 5 min ,che vuoi che sia"
queste sono alcune frasi che quotidianamente ci sentiamo dire o che noi stessi diciamo agli altri,
magari per trovare una scusante ai nostri ritardi.5 min, apparentemente un lasso di tempo breve,molto breve, spesso per noi trascurabile.Ma ripensandoci bene a volte in 5 minuti accadono cose belle,
gradevoli, e talvolta importanti.Pensate a un bacio con la persona amata,in 5 minuti sarebbe addirittura un apnea.E che vogliamo dire del desiderato stacco dal lavoro giusto quei 5 minuti per prendere un caffè che ci permette di riprendere il lavoro con piu vigoria.Un buon cono gelato lo gustiamo in 5 minuti o giu di lì.
E se allarghiamo il campo degli eventi, in 5 minuti leggiamo od ascoltiamo una poesia.Oppure se qualche tifoso ricorda:Barcellona 26 maggio 1999 finale champion's league.Siamo al 90° ,il bayern monaco vince 1-0 , la partita ormai è finita ,mancano 5 min di recupero.Ebbene la sfida finirà 2-1 per il Manchester united.La stessa cosa puo ripetersi nel pugilato in un round che dura 3 min.
E poi un film,magari un capolavoro che magari non sarebbe tale senza una scena madre che dura 5 minuti.Quei 5 min. che impreziosicono l'opera rendendola spesso immortale
come ad esempio questa scena:

E quante canzoni ci incantano e che cantiamo con gusto imparandole a memoria, spesso capolavori assoluti della musica,brani che durano dai 3 ai 5 minuti mediamente.
A un tango appassionato basta anche meno per incantarci.

A volte 5 minuti sembrano nulla quando ci dichiariamo a una bella donna (o a un uomo), ma se vissuti intensamente, anche quei 5 minuti, magari consumati solo a guardarsi negli occhi, saranno un piccolo cardine per un amore che puo nascere o che si sta gia vivendo.
Io sinceramente rivendico l'importanza anche dei 5 minuti , ora devo andare ,ci rileggiamo...magari tra 5 minuti!
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« video » Cinque minuti e poi...recitava una vecchia canzone del 1968. Già cinque minuti, "aspetta solo 5 minuti"...dai, vengo tra 5 min..."dai ho ritardato solo 5 min ,che vuoi che sia" queste sono alcune frasi che quotidianamente ci sentiamo dire o che noi stessi diciamo agli altri, magari per t...
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"ci siete per un caffè?"

24 maggio 2019 ore 18:37 segnala

Stamani appena sveglio ,prendo il mio solito caffe e fermo davanti alla tazzina fumante riflettevo.
Definirla una semplice bevanda ,oltrechè che riduttivo sarebbe ingiusto., E' qualcosa
di più , molto di più.Sopratutto per noi italiani.Cosa è una giornata se non inizia col rito del caffè?se non c'è
quell'aroma che invade tutta la casa appena ti svegli?o magari al bar prima di andare in ufficio o a qualsiasi
lavoro.Il caffè diventa motivo di aggregazione, allorchè ci si riunisce 2 o piu persone per scambiare 4
chiacchiere,o per i maschietti di avere discussioni di calcio.E la prima cosa che si dice ad un amico o a
qualcuno/a con cui vuoi approfondire un rapporto:" dai, ci vediamo per un caffè".
Dobbiamo a 2 personaggi il fatto di gustare e di partecipare al rito del caffè.La prima è un francese,un
certo morize che giusto 200 anni fa ebbe il genio di inventare la famosa "cuccumella" o "napoletana".
La prima caffettiera che in un primo momento non ebbe gran successo, ma quando arrivò a Napoli,grazie
alle geniali modifiche dei napoletani ,l'invenzione esplose del tutto.Il secondo personaggio da ringraziare è
Alfonso Bialetti che guardando la moglie che faceva il bucato in una "lisciveuse", una grossa pentola munita di
un tubo cavo con la parte superiore forata(l'acqua nel recipiente con biancheria e sapone bollendo
saliva per il tubo e ridiscendeva sul bucato sfruttando bene la lisciva, il detersivo di allora.)ebbe la geniale
intuizione di creare la moka,ancora oggi presente in tutte le nostre case.
Se nel corso degli anni anche l'arte ha saputo dare omaggio a questa nera bevanda,vuol dire che essa ha
saputo conquistare parte della nostra vita col suo aroma ,la sua fragranza e il suo sapore.
A partire dal XVIII secolo grandi artisti della pittura hanno omaggiato a loro modo il caffè: da William Hogarth a
Edouard Manet, da Renoir a Cezanne fino a Guttuso e tanti altri.

Ma anche il teatro ha reso giusto tributo alla
nera bevanda.Nel 1750 Carlo Goldoni scrive "La bottega del caffè".E come non citare il grande Eduardo De
Filippo che piu volte ha introdotto il caffè come elemento di discussione ,di ironia a volte, o anche per
impreziosire le sue opere.Memorabile la scena tratta da "questi fantasmi" in cui descrive il modo giusto di preparare un caffè.

Anche il cinema è pieno di citazioni e scene per questa polvere magica.Ricordiamo
Cafè express di Nanni loy o Venga a prendere un caffè da noi di Alberto Lattuada.E poi tante e tante scene memorabili girate attorno a un caffè.

La musica ha fatto la sua parte in tal senso, citiamo su tutti " a' tazza
e cafè", datata 1918 e ancora oggi cantata, Don raffaè di F. De andrè e "Na tazzulella e cafè" del grande Pino Daniele.

Insomma anche ai pochi a cui non piacesse il caffè deve convenire che esso fa parte integrante della nostra vita a 360°.
Quindi da buon napoletano non resta che dirvi :"pigliammece na tazzulella e cafè"
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« immagine » Stamani appena sveglio ,prendo il mio solito caffe e fermo davanti alla tazzina fumante riflettevo. Definirla una semplice bevanda ,oltrechè che riduttivo sarebbe ingiusto., E' qualcosa di più , molto di più.Sopratutto per noi italiani.Cosa è una giornata se non inizia col rito del ...
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il grande sogno dell'umanità

21 maggio 2019 ore 22:04 segnala
"TURRITOPSIS NUTRICOLA".Cosa nasconderà mai questo scientifico nome?Trattasi semplicemente di una medusa.

La citazione finisce qua perchè non sono un divulgatore scientifico essendo privo dei mezzi adatti ad esserlo,
nè intendo scimmiottare la categoria.L'unico motivo per cui ho citato questo protozoo è perchè esso è
comunemente detto" Medusa immortale" poichè potenzialmente il suo ciclo potrebbe essere infinito.L'immortalità, il grande sogno dell'uomo.
Il sogno accarezzato da millenni.Ma fermiamoci un attimo... ma ci converrebbe
essere perenni?Questo desiderio inevitabilmente ci porterebbe ad averne altri.L'essere immortali dovrebbe
poi comportare il non invecchiare se no che ce ne faremmo di centinaia e centinaia di anni se diventassimo
decrepiti.Ovviamente ,altro conseguente desiderio,la sconfitta di qualsiasi malattia, perchè poi vorremmo un
corpo oltrechè giovane ma anche non minato da malanni.E poi ancora, vorremmo l'eternità non solo per noi
ma anche per chi vogliamo bene, mogli, mariti,figli, genitori,amici, ecc...
Sopravvivere a tutti quelli che amiamo sarebbe una vita destinata all'infelicità assoluta.
A questo punto ,tutta l'umanità sarebbe immortale e subentrerebbero altri desideri.Lo spazio ad esempio: se
siamo immortali e inoltre continuiamo a riprodurci , la terra che gia adesso è diventata esigua sarà
inevitabilmente incapace di ospitarci e di produrre quel fabbisogno che ci servirebbe comunque per soddisfare
le nostre esigenze (se non vitali ma di appagamento).Se per ipotesi assurda riuscissimo a supplire a tutto
ciò subentrerebbe l'ultimo grande inevitabile problema:l'avidità umana.Essendo giovane e immortale ,l'uomo
riuscirebbe a fare a meno di Dio, anzi vorrebbe prenderne il posto. Dio anzi sarebbe una parola inutile, tutti si
sentirebbero Dio e sentendosi onnipotente vorrebbero sempre di piu,e quindi vorrebbe ancora una volta
sopraffare il meno agiato, il più debole, scatenando guerre ,tra l'altro inutili.
Sinceramente davanti a questo scenario ci sarebbe poco da essere felici.Alla fine forse cercheremmo di
tornare allo stato mortale, proprio come accade nel bellissimo romanzo di Jose Saramago "le intermittenze della morte".

Accettiamo quindi con serenità la morte ,sperando che i nostri figli sopravvivano sempre a noi,e cerchiamo di
vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo... e magari chissà, forse c'è davvero qualcosa dall'altra parte,che ci renderà eterni.



“Non v'è rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l'intervallo.”( arthur schopenhauer)
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Turritopsis nutricola.Cosa nasconderà mai questo scientifico nome?Trattasi semplicemente di una medusa. « immagine » La citazione finisce qua perchè non sono un divulgatore scientifico essendo privo dei mezzi adatti ad esserlo, nè intendo scimmiottare la categoria.L'unico motivo per cui ho citato...
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21/05/2019 22:04:30
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