sanremo... la solita buffonata!!!!!

22 febbraio 2009 ore 21:40 segnala
anche quest'anno, come tutti quelli passati, le votazioni erano truccate. stamattina c'erano già nei grandi magazzini i cd ufficiali di sanremo e... guarda un pò... la canzone di marco carta è la prima del primo cd. la vittoria è stata decretata stanotte, come facevano ad esserci già stamattina i cd con al primo posto il vincitore? tra l'incisione, la grafica di copertina e la consegna ai grandi magazzini ci vuole almeno una settimana. quindi già una settimana fa era tutto deciso. mi spiace per chi è stato derubato dei soldi del televoto truccato (gestito dalla telecom, come vogliono subito puntualizzare quelli della rai sul sito ufficiale, quasi a scagionarsi delle mille proteste, compresa la mia). la presenza della defilippi era una garanzia di poca serietà ed allo stesso momento un depistaggio... il suo caro maritino è il numero uno di canale 5! in rai ed in italia non si muove foglia che sua emittenza non voglia... svegliatevi italiani, basta farsi fregare, avete la memoria corta!!!! con queste parole non voglio mettere in discussione la bravura dei cantanti, ma solo la truffa che da sempre le case discografiche perpetrano ai danni di chi crede di contare qualcosa con il suo televoto, oltretutto a pagamento... invece viene letteralmente derubato... SVEGLIATEVI!!!!!!! BASTA FARSI FREGARE DAI SOLITI FURBETTI, SONO ANNI CHE LO FANNO ORMAI!

ma che bella la televisione...

06 febbraio 2009 ore 10:31 segnala

La televisione può rappresentare un ottimo strumento per la comprensione di realtà vaste e complesse, quale è il nostro Bel Paese.

Ad esempio, guardate questo video e poi chiedetevi se non è la rappresentazione di quello che sta accadendo fuori. Gente stressata a cui sono stati imposti modelli al di sopra delle loro impossibilità (non è un lapsus, volevo scrivere proprio impossibilità) e che, di conseguenza, finisce per sbroccare. Gente stressata a cui è stata fornita banda larga per sfogare i propri istinti repressi e che augura la morte ad una sconosciuta.

Comunque, ha ragione mia mamma. C'è qualcosa nell'aria che fa impazzire la gente. Trasmissioni via etere, vi dice niente quest'espressione? Modelli culturali avariati e somministrati per via oftalmo-timpanica a milioni di persone totalmente prive degli anticorpi gnoseologici necessari.

Guardate pure la televisione, quindi. Ma non esagerate e, se proprio non sapete resistere, qualche volta, accendetela pure. Io l'ho bandita da anni dalla mia vita... mi basta guardare ogni tanto qualche filmatino su youtube per rendermi conto che davvero non ho perso nulla. Un'abbraccio a tutti voi internauti!!!

Roby!!! :angel

... non per questo ti Amo ...

11 gennaio 2009 ore 11:55 segnala
"Non per questo ti amo, anima mia.
E tuttavia, quando
sento danzare i tuoi seni bruniti, ondeggiare
la tua snella figura contro il sole, le labbra
farsi azzurre nei baci che mi premono, oh!
Allora, anima mia, la mia anima
sento che si raccoglie nel tuo corpo, e il mio
subito viene meno, e gli occhi mi si offuscano,
nel buio della tenda le mani accarezzano
come un tappeto la tua pelle lucida."
ANONIMO ARABO

... il senso del Natale ...

25 dicembre 2008 ore 17:00 segnala
Del Natale noi finiamo spesso per vedere soltanto più gli aspetti consumistici, o al massimo quelli sociali; la celebrazione si riduce allo slogan “A Natale siamo tutti più buoni”, importante certo, ma che dimentica una parte importante dell’evento. Per questo motivo, vorrei concludere i festeggiamenti con un richiamo al senso più profondo ed antico di questa festa, quello più strettamente sacro.

Non ho idea di quanti di voi, amici di chatta, siano cattolici praticanti, quanti siano cattolici per default, e quanti siano convintamente atei o pratichino altre religioni. Per tutti gli esseri umani, tuttavia, il sacro è un elemento fondamentale della propria esistenza interiore; essere atei non vuol dire non percepire il mistero della vita e tutti i misteri minori che ne derivano, e non interrogarsi su di essi. Anzi, se per qualcuno è così, ho pietà per lui, perchè una vita puramente scientifica e materialista, priva di senso del sacro e di un’etica superiore, finisce per degenerare nell’individualismo e nel cinismo: basta guardarsi attorno.

Comunque, il mito del Natale è tutt’altro che cattolico; affonda le proprie radici nell’inconscio e nell’esistenza stessa degli esseri umani. Per la civiltà umana, sviluppatasi nell’emisfero settentrionale, il Natale è il solstizio d’inverno, il momento in cui la natura rinasce e comincia a riportare la vita; festa che viene celebrata in quasi tutte le religioni e le civiltà, da ben prima che esistesse il cristianesimo.

Ho sentito l’altro giorno in radio il filosofo Umberto Galimberti esporre una tesi affascinante, quella secondo cui le religioni - termine che deriva non a caso dal verbo relegare - sono nate per contenere il solipsismo e la follia interiore dell’essere umano, e costruire un quadro di riferimento che, offrendo un senso all’esistenza e un insieme di precetti per darle forma, permettesse la convivenza tra gli esseri umani. Insomma, lo scopo della religione è relegare (contenere) il folle demone che ci portiamo dentro e che, se liberato, potrebbe generare disastri.

Il significato antropologico e sociale delle religioni è cosa assodata; mi interessa però osservare come tutte le religioni condividano il legame con la natura e con la natura dell’uomo, rappresentato nel mito della nascita, della crescita, della crisi e della lotta interiore tra il bene e il male, della morte e della resurrezione.

Questo, amici miei, è ciò che intendo io per "senso del Natale".

Auguri carissimi di gioia e pace a tutti voi!!! :angel 

... il sogno della camera rossa ...

17 dicembre 2008 ore 23:06 segnala

E rimangono in sonno.
Disarticolati.
Intenti a piantare i picchetti ben tesi
dei tessuti dell’arcobaleno,
spostano continuamente il paiolo
con le monete del tesoro,

Nani indulgenti, zingari curiosi
assaggiano spesso monete di rame
per saggiarne il grado di purezza.

A noi che non rilasciamo mai i morti
prima che siano sicuramente sepolti,
a noi che fuggiamo il fuoco,
e ci sembra barbaro esporsi a malattie..

Le mani addosso a negare
di quando
mangiavamo pannocchie, a gara con le galline
Ci fermavano le corna della lumaca
la sirena del treno, il grido di mamma che chiamava

Dunque, lo spaventapasseri è vero che ha vita
lo pensavamo da piccoli, sfidando il mondo.
 
Mai avemmo il sospetto
di averne già addosso, i panni.

E sogno, nella camera rossa di bimbo.

... vivi come se dovessi morire domani ...

22 novembre 2008 ore 18:01 segnala

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.

Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verita' e la non violenza sono antiche come le montagne.

Non importa quanto insignificante possa essere la cosa che dovete fare: fatela meglio che potete, prestatele tutta l'attenzione che prestereste alla cosa che giudicate piu' importante; infatti sarete giudicati da queste piccole cose.
La felicita' e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare cio' che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare cio' che gli altri dicono e fanno.

Dobbiamo fare il miglior uso possibile del tempo libero.

La forza non deriva dalle capacita' fisiche, ma da una volonta' indomita.

Non e' la letteratura ne' il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternita' con il nostro prossimo?

Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealta' del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacita', una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza.

Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne e' nessuna per cui sarei disposto ad uccidere.

Gandhi.

 

Auguro a tutti voi, amici miei, un dolcissimo weekend di pace e serenità!!!! Roby!!! :angel

...VOGLIONO DI NUOVO UCCIDERE I NOSTRI BLOG...

17 novembre 2008 ore 23:52 segnala

Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.
Il disegno di legge è stato presentato da Franco 'Ricardo' Levi. Levi è del PD. Il segretario del PD è Veltroni. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.
I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano Ricca, Martinelli, Byoblu. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin a Mosca e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema.
La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER” sul sito di Beppe Grillo.
"Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano..."

Difendiamo la nostra libertà ed i nostri blog amici miei!

Dal blog di Beppe Grillo.

... Dal buio nasce la luce ...

17 novembre 2008 ore 10:49 segnala

Dal buio nasce la luce,
dal dolore può nascere un fiore, un tenero filo che con amore ci darà un giorno lo spettacolo dei suoi colori.
Illuminerà il profondo di un'anima sperduta in cerca di una strada per ritornare a vivere, per sempre,
insieme nella luce dell'Amore.
Le lacrime faranno posto alla speranza, il futuro cancellerà il passato,
dall'amore nascerà una vita nuova.

Restiamo svegli e vigili, l'Amore busserà alla nostra porta quando meno ce l'aspettiamo, accogliamolo a braccia aperte!


 

... inno alla vita ...

13 novembre 2008 ore 10:40 segnala

La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.
La peggiore malattia oggi
e’ il non sentirsi desiderati
ne’ amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo
che muoiono di fame,
ma un numero ancora maggiore
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore.
Ognuno deve sapere
di essere desiderato, di essere amato,
e di essere importante per Dio.
Vi e’ fame d’amore,
e vi e’ fame di Dio.

Ama la vita così com’è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.

Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.

Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.

Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.

Non vivere mai senza vita!

MADRE TERESA DI CALCUTTA

... inno all'Amore di S. Paolo ...

10 novembre 2008 ore 23:02 segnala
Il famoso Inno all'amore tratto dalla Prima Lettera ai Corinti:

"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi l'amore,
sono come un bronzo che risuona
o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,
ma non avessi l'amore,
non sarei nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze
e dessi il mio corpo per esser bruciato,
ma non avessi l'amore,
niente mi gioverebbe.
L'amore è paziente,
è benigno l'amore;
non è invidioso l'amore,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell'ingiustizia,
ma si compiace della verità. 
Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta. 
L'amore non avrà mai fine".