autunno

02 ottobre 2010 ore 23:11 segnala

 

Autunno

Arriva un giorno ,

sapore di giallo ,

di rosso ,

di marrone…

Di nebbie

che aleggiano sui campi ;

Di chiaroscuri ,

magia di nuovo tramonto .

Il sole fa posto alle nubi ,

pioviggina e le gocce

scendono timidamente

a bagnar prati

e sogni .

 

Le foglie cadono

tornano alla terra

come ogni cosa

alla fine del suo ciclo .

Salotti son

I filari di uva .

Riflessi biondi

o vinati tra

tra i raggi di un sole

che gioca a nascondino

tra aromi di mele

e spire di fumo…

Autunno

riporti nostalgia ,

tintinnio ,

segnale,

avviso ,di immanente

cambiamento …

Morte e poi rinascita …

Quale lo scopo ?

 

Ti amo

18 settembre 2010 ore 22:47 segnala

Ti amo
come muschio
attaccato alla pietra
nell'odore d'inverno...
Ti amo
come onda
che bacia la spiaggia
riarsa di ghiaia...
Ti amo
come terra
che accoglie seme
a donare grano...
Ti amo
come stella
vegliar d'autunno
le illusioni...


A volte è molto difficile dire "Ti amo "...
Sono solo due parole :
Talvolta sprecate , dette con troppa faciloneria ,
altre volte taciute
per paura , per orgoglio ...
Pensiamoci : abbiamo solo questa vita
per dirle...

Un cuculo...

08 settembre 2010 ore 15:48 segnala

Un cuculo ripete monotono
il suo verso ,
sembra ricordarmi
che il tempo va perso…
E’ un tempo prezioso
in un giorno
che non è gioioso:
Non s’ha da sprecare,
forse è da rubare…
E’ il tempo dell’affetto ,
per dire quello
che non è mai stato detto:
“ Ti voglio bene , babbo”…

A passeggio con papà...

23 agosto 2010 ore 23:37 segnala


A volte basta poco per sentirsi importanti e soddisfatti …Basta vedere il sorriso sulla bocca di chi per mesi non ne ha avuto …Ho portato il mio papà fuori per una passeggiata sul mare sulla sedia a rotelle …L’ho portato di prima mattina, in una giornata limpida come poche , senza nuvole in cielo …Alla proposta buttata lì senza dare troppa importanza ho visto la contentezza dipinta sul volto , l’euforia e l’eccitazione come di un bambino al quale viene regalato un giocattolo nuovo …Ho preparato tutto , un cambio , acqua da bere , occhiali da sole , cappello …Ho allestito la carrozzina da passeggio e con un po’ di aiuto son riuscita a fargli scendere le scale dopo mesi di ritiro forzato …Ed ecco partire alla volta del mare …Dio che fatica e quanti ostacoli sul cammino . Noi , persone normali , non ce ne possiamo rendere conto finchè non abbiamo la sfortuna di sperimentarli di persona o per chi amiamo …Scalini troppo alti , scivoli inesistenti , buche nell’asfalto diventano ostacoli insuperabili …Ma non mi sono lasciata intimorire o scoraggiare .Lui voleva vedere il mare e questo era l’obbiettivo da ragguingere …A metà percorso una tappa “storica” : colazione con cappuccio e pezzo alla baracchina ,davanti al locale quotidiano  .Le persone ti guardano con un misto di compassione e curiosità ma per chi come noi ha superato un traguardo non significa nulla …Troppa è la gioia per la conquista…Ci attardiamo a guardare la popolazione scansonata ,assonnata della domenica…Nonni a passeggio con i nipotini , atleti della domenica con fiatone , conquistadores all’assalto della spiaggia…E noi lì , felici …Io felice per lui che era felice…Prima del ritorno a casa ho proposto a babbo una puntata alla coop…La settimana scorsa era stato il suo compleanno e nessuno lo aveva festeggiato con lui .Quale migliore occasione di rimediare oggi che siamo insieme ? Altra impresa …le uscite dalle casse non sono studiate per i portatori di handicapp…Bisognerebbe che gli ingegneri e gli architetti venissero sensibilizzati a questo piccolissimo ma importante dettaglio …Dio come è stato contento di farsi la spesa , di scegliere quello che preferiva mangiare …A volte basta poco per far contenti , chi le attenzioni riceve e chi le attenzioni dona…Sono questi i frammenti che dopo ricorderemo e porteremo con noi …



Ricordi

21 agosto 2010 ore 18:42 segnala









Son qua sopraffatta
dai ricordi,
pennellate bianche su sfondo nero.
Lampi di ginocchia sbucciate
ed argentine risate.
Fotogrammi sbiaditi
di occasioni mancate
e parole sprecate.
Giornate a costruir manieri ,
mura di rosei pensieri.
Notti insonni ,
con parole che non vanno a dormire
e desii che non voglion svanire.
Sensazioni che superano le vette ,
emozioni che sono
al mio IO troppo strette.
Una folata di vento
le nuvole peregrine confonde,
le porta ad un tempo ,
ad un luogo,
dove il passato,
col presente ,
si fonde.
Mi ritrovo nel presente ,
anima da quel tempo dissociata ,
prisma di una luce ,
he riluce ,
ormai sfuocata.




Attimi

19 agosto 2010 ore 15:32 segnala

 

La vita è fatta di attimi …

Alcuni lasciano il segno ,

per altri ,si paga pegno...

alcuni son note colorate ,

altri solo stonate...

Alcuni attimi rapiscon la mente

ed altri non lascian niente …

La vita è fatta di attimi

da godere ,

da cogliere...

Perchè son gli attimi che fan la vita

a volte in discesa ,

più spesso in salita...

La notte di San Lorenzo

10 agosto 2010 ore 21:29 segnala

Stanotte le stelle voglio restare a guardare
per accorgermi che posso ancora sognare.
Nel cielo che si tinge di rosa ,
sono sospese ,
quasi appese,
in tremula attesa
di chi allunghi la mano
per tentare la presa…
Stanotte le stelle voglio vedere cadere,
promessa di un desiderio
che reale vorrei vedere…
Dolce e amara una lacrima
sulle labbra mi baciò,
sapore aveva d’amore,
quello che la stella
mi negò… 
Dedico questa poesia a mio figlio Lorenzo
a tutti i Lorenzo che non conosco,
al mio papà che compie oggi gli anni
senza che io possa esser presente ,
e la dedico a chi ,
con un cuore di fanciullo,
riesce ancora a sperare ...
a SOGNARE...
 

Vetan

08 agosto 2010 ore 21:25 segnala


 Una terrazza verde circondata da casette basse in muratura e legno , dal tetto caratteristico in pietra grigia.Lascio ruotare lo sguardo intorno a questo spazio verde , odoroso di fiori e brulicante di insetti.Le montagne si innalzano , svettano contro l’azzurro impossibile del cielo . Formano un insieme tridimensionale dove gole fatte a “V” si alternano a cime  ora scarsamente innevate.Nelle V si aprono prospetti montuosi ancora più lontani . ancor più suggestivi…Questa vista mi ricorda i libri dei bambini con le immagini tridimensionali in cartone che prendono vita all’apertura della pagina. Il vento sibila , sussurra la sua melodia , che si insinua fischiando negli anfratti , violando i recessi più nascosti .E sotto la spinta di questo respiro della Terra le nuvole bianche si rincorrono in cielo , fanno capolino tra un tetto ed una cima innevata , cambiano forma , aspetto , colore e consistenza…Sulla estremità più lontana della terrazza a strapiombo su un precipizio appare una chiesetta dalle mura bianche ,bianche come il latte che le mucche in alpeggio più sotto  producono abbondante.Il campanile bianco mi guarda da lontano ed è come un dito puntato verso il cielo …Mi avvicino e sento i rintocchi flebili e irregolari del batacchio che il vento fa oscillare sotto la sua potente spinta . Provo a spingere il portone posto tra due enormi conche di gerani in fiore .  E’ chiuso peccato …Ne conosco l’interno , semplice ed essenziale , ne ricordo il profumo misto tra  incensi , cera e fiori di campo, richiamo alla mente la sensazione di pace e frescura che mi pervade ogni volta che entro lì…Non mi sposerei più ma se mai lo volessi fare , perdendo probabilmente il senno, è questa la chiesetta che sceglierei…Piccola , raccolta , silenziosa e per niente sfarzosa.Ad un tratto mi accorgo di rabbrividire…Il vento implacabile scompiglia i capelli , costringe gli occhi ad una sottile fessura alzando folate improvvise di polvere.L’estate volge al termine e queste ne sono le prime precoci avvisaglie…Dopo ferragosto i vacanzieri torneranno a casa e la piccola chiesetta si spopolerà tornando a confondere il proprio colore candido col biancore immacolato delle nevi che presto imbiancheranno tutto…

Pennellate di colore

05 agosto 2010 ore 07:23 segnala

"Pennellate di colore sull’anima,
delicate tinte pastello
di un variopinto acquarello.
Toni decisi ,
macchie indelebili ,
tinte fosche
o barlumi lucenti
sembran opera di pittori sapienti…
Fan di me Arlecchino ,
dal sorriso triste o birichino…
Fan di me Arcobaleno ,
dopo la tempesta ,
quando torna il sereno.
E mostro il giallo
del raggio di sole
che scalda
il tuo ed il mio cuore…
E mostro il rosso della passione,
sotto la cenere fuoco ,
sopito dalla disillusione.
E mostro il celeste di un cielo terso ,
Fantasia , Speranza
di un tempo che credevo perso…"

Al lago d'Arpy

31 luglio 2010 ore 22:31 segnala

Una gola tra due montagne che ospita il bacino idrico alimentato dal torrente Arpy: uno stupendo lago di montagna ,quello di Arpy a quota 2066 slm.Stamani una passeggiata quasi solitaria, la prima di stagione per me ,anche se la stagione è già abbastanza inoltrata.Il cielo è limpido ,e l’aria è fresca. Cammino senza troppa fatica , il sentiero è battuto e solo in alcuni punti è in salita. Si snoda sinuoso tra boschi di abeti e sottobosco odoroso dai colori cangianti .Qua e là ai bordi del sentiero dei funghi abbandonati , segno di non commestibilità,rovi di more ancora fiorite e piantine di lampone. E' silenzio rotto solo dal rumore dei miei passi , dallo stornire delle fronde ,dal fischio di qualche uccello e dalla voce della montagna ,quella dei torrenti che scendono in ripide cascatelle dalle pendici dei monti.
A tratti si aprono finestre spettacolari sulla catena del Bianco.  E’ strano come i contorni noti per averli visti migliaia di volte cambino e veicolino sensazioni diverse a seconda della prospettiva e dello stato d'animo . Il respiro si fa rapido , veloce superficiale: Devo fare attenzione a non iperventilare …Ne sento i primi segni ,un leggero formicolio alle mani ed intorno alla bocca.Qualche tempo fa non mi succedeva , dò la colpa all’altitudine per non darla a me stessa , al mio scarso allenamento ed all’età che forsa comincia a farsi sentire .Eccomi ora giunta finalmente al lago .Una distesa verde scintillante su cui si riflettono le cime circostanti.Sembra una pietra preziosa incastonata tra il verde di una vegetazione stranamente lussureggiante nonostante l’altitudine ed il grigio imbiancato dalla neve delle rocce.Decido di riprendere fiato su un punto particolare del lago: Un albero unico e solitario ha deciso di ergersi su una penisola sassosa che si insinua come una lingua tra le acque del lago.
Come farà , mi chiedo, a vivere in quel punto dove la terra scarseggia e dove le radici sono completamente scoperte?
Mi siedo su una di esse ,è nodosa e levigata forse dalle numerose persone che come me l'hanno scelta per sedile naturale.Le acque sono verdi , di un verde lucente trasparente e limpido. Posso scorgere il fondo sabbioso e la vegetazione di alghe.Luccichio sulla superfice , increspatura leggera come di seta verde.Pesci nuotano e saltano fuori dall'acqua creando cerchi concentrici che diventano sempre più grandi . Assomigliano ai miei pensieri che aspettano uno stimolo per perdersi concatenandosi come onde sulla superficie del lago confondendo in modo non sempre
piacevole passato , presente e futuro...Un'onda che tira dietro di sè una cascata perturbatrice di altre onde che sconvolgono la calma apparente del mio cuore e della mia mente.Vorrei non pensare a niente , non avere paura , non soffrire più...Non voglio pensare perchè ho paura di quello che vedo ...Mi concentro quindi nella ricerca di un piccolo abitante di questo lago ...
...Il tritone alpino che secondo le tradizioni valdostane potrebbe essere considerato come espressione attuale del" Genius loci".Una sorta di divinità locale ,un dio minore , il legame magico che lega la Natura con l'uomo.Si tratta di una piccolo animale che la tradizione popolare vuole garante di specificità e spiritualità in un certo ambito e che serve a mantenere in esso un equilibrio dinamico ed armonioso tra elementi umani ,animali e magici...quasi religiosi...Non sono fortunata il nostro tritone ha deciso di fare il prezioso...e non sono fortunata perchè cominciano a scendere i primi goccioloni di pioggia...Mannaggia ! Recupero in fretta e furia le cose sparpagliate in riva al lago ,accantono per il momento i pensieri tristi e comincio a correre ...Ma già anche questo fa parte delle passeggiate a passo veloce che il medico ha consigliato ...Chissà se è compresa nel pacchetto anche la possibilità di un bel raffreddore dopo una bella acquata improvvisa…