Abusi e violenze sulle donne… un altro episodio…

16 giugno 2011 ore 08:55 segnala
Anche oggi, leggendo le pagine dei giornali, ci si imbatte in articoli relativi la violenza che le donne subiscono nel nostro paese.
Anche questa volta l’aggressore si nasconde fra le mura domestiche… è il marito…

Purtroppo continuano ancora a crescere anno dopo anno i casi di violenza sulle donne.
Gli studi dicono che le vittime, soprattutto tra i 25 e i 40 anni, sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà.
Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali.
Una piaga sociale, come le morti sul lavoro e la mafia.
Ogni giorno, da Bolzano a Catania, sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi.
Il pericolo per le donne è la strada, la notte, ma lo è molto di più, la normalità.
Se nel consolante immaginario collettivo la violenza è quella del bruto appostato nella strada buia, le statistiche ci rimandano a una verità molto più brutale: che la violenza sta in casa, nella coppia, nella famiglia, solida o dissestata, borghese o povera, “si confonde con gli affetti, si annida là dove il potere maschile è sempre stato considerato naturale”, come spiega Lea Melandri, saggista e femminista.
Sono oltre 14 milioni le donne oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica e, secondo l’Istat, la maggior parte dei casi si verifica in famiglia, dove avviene il 67 per cento degli stupri, che solo per il 24,8% sono ad opera di sconosciuti. Di queste donne, 1 milione e 400 mila ha subito uno stupro prima dei 16 anni. Il problema è che il 94 per cento di queste violenze su donne non è mai stato denunciato”.
Da anni sentiamo ripetere dalle associazioni che si occupano di questa piaga sociale, che è la famiglia il luogo più pericoloso per le donne. È lì che subiscono violenza di ogni tipo fino a perdere la vita.

La violenza sulle donne non ha tempo né confini, è endemica e non risparmia nessuna nazione o paese, industrializzato o in via di sviluppo che sia. Non conosce nemmeno differenze socio-culturali, vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali.


Bisogna fare di tutto per fermare questa violenza…
E’ una violenza che non ha senso…
Perché se ami una donna, non la maltratti…
E se non la ami, non hai comunque motivo di maltrattarla…
Chi lo fa non è un essere umano… non merita di avere un posto nella società… non merita di vivere…
E non merita nemmeno di essere chiamato “bestia”… perché le bestie non maltrattano le loro femmine…
abc3c278-21de-4acb-b7e2-6a7c35b944cb
Anche oggi, leggendo le pagine dei giornali, ci si imbatte in articoli relativi la violenza che le donne subiscono nel nostro paese. Anche questa volta l’aggressore si nasconde fra le mura...
Post
16/06/2011 08:55:41
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    12

Commenti

  1. oOoDANAEoOo 16 giugno 2011 ore 09:01
  2. Pungente.arpia 16 giugno 2011 ore 09:39
    Sì purtroppo è vero, e la violenza sulle donne è in aumento.Purtroppo a volte è difficile condurre la donna alla denuncia.A parte la violenza fisica, in aumento quella psicologica, ricatto morale, ricatto affettivo, ricatto esplicitato sui figli,importante in questi casi avere la forza di credere in se stessi, non subìre, rivolgersi a centri per le donne e chiedere supporto,è indispensabile.Uomini senza scrupoli,in qualsiasi ambito culturale, uomini che realizzano la propria "malattia", sì li ritengo malati,attraverso la violenza.Malati , ma da condannare!!!
  3. animabella64 16 giugno 2011 ore 10:05
    grazie del tuo commento pungente.arpia ... ciò che dici è importante... e vero...
    ti auguro una giornata serena :rosa
  4. Pungente.arpia 16 giugno 2011 ore 10:08
    Grazie anche a te una buona giornata, serena :-)
  5. tecerco 16 giugno 2011 ore 11:46
    Mentre dalla violenza fisica ci si può difendere denunciando l'aggressore, credo che la violenza psicologica sulle donne e sull'essere umano in generale, sia piu' difficile da contrastare. Se il marito, o il compagno o il datore di lavoro, hanno un carattere aggressivo e prepotente, interviene la dipendenza affettiva (o legata alla conservazione del posto di lavoro, se si tratta del datore di lavoro), che comporta un procedere nella vita in modo gramo e triste. E' questo il vero problema! Tanto quanto la donna ( o l'essere umano soggiogato), riesce a liberarsi in fretta di codesto giogo, altrettanto presto essa potrà volare in un cielo chiamato "Libertà" !

    Buona giornata!

    Tc :rosa
  6. animabella64 16 giugno 2011 ore 12:08
    Hai perfettamente ragione tecerco, la violenza psicologica è terribile... purtroppo quasi sempre sfocia anche in quella fisica.... ed è importanche che chiunque la subisca, denunci il fatto.... allora sarebbe l'inizio della liberazione che da rà la possibilità di far tornare il sorriso sulle labbra di chi ha subito..
    Grazie del tuo commento amico caro!!! :rosa
  7. Linda.75 16 giugno 2011 ore 13:44
    Quei 6% che avevano coraggio di denunciare, hanno subito un altra violenza psicologica, da parte degli colleghi maschi in divisa, da parte della gente comune che si permette di giudicare e che non riesce credere, da parte dagli assistenti sociali che ti trattano come un numero giornaliero che hanno da svolgere. Molte sono state rimandate in quelle case accompagnate dalle parole;Chiamaci se hai dei problemi. Certe non avevano più l'occasione di chiamare l'aiuto.
    Non è facile denunciare perché il sistema di difesa della donna è ancora molto poco funzionale.
    Ci vorrebbe molto di più , da fare molto di più per queste donne.
    Io voto SI per la denuncia, è sempre un passo in avanti, è come ammettere il problema a se stesse, ma purtroppo il peggio non finisce qui e ci vuole molta forza e molto coraggio.
    Cerchiamo di starle vicine.
    Karol
  8. l.adyrose 16 giugno 2011 ore 13:56
    La violenza contro le donne ci riguarda tutte, ci minaccia, non ci riconosce libere.
    La violenza contro le donne non è un destino per nessuna. Né in casa, né fuori.
    La violenza contro le donne non è cronaca nera, ma è figlia del rapporto di potere tra gli uomini e le donne, sia nella loro relazione intima che sulla scena pubblica.
    La violenza contro le donne non è un fatto privato, ma una misura dell’assenza di democrazia.
    La violenza contro le donne esige parola pubblica e parola di donne e uomini.
    La violenza contro le donne non ha passaporto, non può essere strumentalizzata addebitandola alla presenza degli stranieri in Italia, dando così vita a un clima da allarmante xenofobia.Sono d accordo con te che bisogna sensibilizzare l opinione pubblica ma altrettanto la donna vittima che deve farsi aiutare....uscendo dalla sua omertà.... ciao carissima amica lucrezya :rosa
  9. animabella64 16 giugno 2011 ore 14:04
    Hai ragione linda.75 ... troppo spesso la violenza prosegue dopo la denuncia.. e trova il suo culmine nelle aule del tribunale... dove si fa ancora pochissimo per tutelare veramente la donna che ha subito violenza.... sembra un paradosso... ma si riesce troppe volte a far passare la vittima come colpevole...
    trovo giusto (come dici anche tu) avere il coraggio di denunciare ed andare avanti... ma la legge deve fare ancora passi da gigante per far si che chi deve essere punito paghi veramente con la giusta pena... e si dovrebbe soprattutto cercare di creare un "terreno arido" per chi compie certi crimini...
    una società che vive all'insegna della libertà e della legalità deve sapere proteggere tutti coloro che la compongono... soprattutto se sono deboli..
    grazie del tuo commento...
    Buona giornata!! :rosa
  10. animabella64 16 giugno 2011 ore 14:06
    ciò che dici lulu cara è esatto... e completa in modo impeccabile quanto è stato detto fin'ora...
    dobbiamo essere tutti vicini alle donne che subiscono violenze.. di qualunque natura esse siano...
    grazie cara amica!!! :rosa :bacio
  11. l.adyrose 16 giugno 2011 ore 14:17
    :rosa
  12. Chloe.69 16 giugno 2011 ore 14:26
    sono uomini malati ed impotenti!



    buone vacanze :rosa
  13. animabella64 16 giugno 2011 ore 14:27
    grazie del tuo passaggio cloe...
    un abbraccio!!!! :rosa
  14. Evelin64 16 giugno 2011 ore 16:11
    Tempo fa scrissi un post sulla violenza sulle donne, si intitolava :"in quelle quattro mura", e credo che è proprio a causa delle mura che l'omertà è cosi' forte in un simile contesto! Non si ha coraggio di urlare, non si ha coraggio di dire....per il motivo che oltre quelle quattro mura vi regna per la maggior parte menefreghismo e ipocrisia!
    Bel post mia cara, davvero molto molto profondo e di grande significato etico e morale!
    Buona giornata...Evelin :bye
  15. animabella64 16 giugno 2011 ore 17:35
    grazie Evelin cara... il mio augurio è che tutte le donne che subiscono violenza... con l'aiuto e il sostegno di tutti... riescano ad abbattere quelle quattro mura.... e tornare così ad essere "libere di essere donne"...
    Buona serata.. un abbraccio!! :rosa
  16. did.lina 16 giugno 2011 ore 20:31
    Un fenomeno molto diffuso, purtroppo. Anche in famiglie insospettabili. Dovremo elevare un urlo fortissimo al Cielo, indignarci, ribellarci...E ancora subiamo
    Perchè? Ancora una volta forse, per troppo amore...
    Ciao e grazie di questo post :rosa
  17. animabella64 16 giugno 2011 ore 20:48
    si... in effetti noi donne abbiamo un grandissimo difetto... amiamo sempre troppo chi non lo merita...
    grazie del tuo commento cara did.lina.. un abbraccio e grazie a te per il tuo commento!! :rosa
  18. pilar.1960 16 giugno 2011 ore 22:20
    ciao cara!...
    leggevo le tue considerazioni sulla violenza delle donne, sia fisica che quella più brutale: quella psicologica.
    purtroppo sono convinta che nn sempre le donne hanno la possibilità sia affettiva che economica per poter denunciare certi soprusi, per cui sono costrette a subire in quanto nn hanno alternative
    Quante donne subiscono perchè nn hanno indipendenza economica, perchè vivonoi in un ambiente socio-culturale dove chi decide è ancora l'uomo.
    molto si parla, ma poco si fa a favore delle donne più deboli.
  19. animabella64 16 giugno 2011 ore 23:40
    ciao pilar carissima... hai ragione... si dovrebbe fare davvero qualcosa in più per aiutare le donne più deboli... ed invece purtroppo si tende spesso ad emarginarle... viviamo in una società dove la cattiveria gratuita è all'ordine del giorno... e naturalmente le fasce più deboli sono quelle che pagano il prezzo più alto...
    grazie del tuo commento!!!
  20. maxi62 17 giugno 2011 ore 20:59
    be la violenza in generale è una cosa inconcepibile di qualsiasi genere sia. Eppure apri la tv, sfogli un giornale e ne leggi di tutti i colori. poi la violenza sulle donne ormai all'ordine del giorno. Ma chi violenta è semplicemente un vigliacco che approfitta di chi in quel momento nn può difendersi per soddisfare le sue voglie, e si dovrebbe fare qualcosa per fermarli cn pene + severe, si parla di recupero a volte ma credo che bisognerebbe rinchiuderli e buttare la chiave in mare. Ciaooo buona serata :rosa
  21. o0oSAGREMORo0o 18 giugno 2011 ore 14:47
  22. Settembre 19 giugno 2011 ore 23:58
    Purtroppo qui in Italia la legge non tutela la donna, a tutt'oggi NON ESISTE il reato di stupro, la definisco violenza carnale, lo stupro è un reato ben preciso, la società è "mediterranea" se ci spostiamo un pò più
    a sud e sud est dell'Italia troviamo paesi nei quali la donna di diritti
    ne ha solo due :tacere e compiacere...Il sistema è maschilista, il solo
    rifiuto di una donna ( che libertà ha dunque) scatena gesti che arrivano
    anche all'uccisione della stessa, basta seguire le cronache che qui è iutile elencare. Il PRIMO ERRORE lo stiamo facendo da donne,non insegnando bene ai nostri maschietti(figli) il rispetto del sesso
    femminile,ed i padri non collaborano molto.L'ego maschile è troppo
    esteso,non sà amare senza chiedere,ed è troppo debole nei riguardi
    del sesso, per nascondere questa debolezza, usa la prepotenza che la
    società gli concede.Se ci fosse qualche bella castrazione, non chimica
    credo...che le cose cambierebbero :-)))

    :mmm perdonate la franchezza :-))

    :ciao T.. :rosa ( un post stupendo :staff )
  23. animabella64 20 giugno 2011 ore 11:14
    la tua franchezza rispecchia esattamente quella che è la mia opinione sull'argomento... certe cose non meritano "sconti di pena"....
    Grazie per il tuo commento... graditissimo!!
    Un caro saluto!!
    T. :rosa
  24. animabella64 20 giugno 2011 ore 11:15
    ops.... chiedo venia per l'omissione...
    la risposta precedente è per settembre.... :-)
    Grazie ancora!!!
    T. :rosa
  25. animabella64 20 giugno 2011 ore 12:02
    Grazie del tuo passaggio maxi62... credo che ci sia davvero poco (o niente ) da recuperare in persone che compiono determinati gesti... hai ragione tu.. la chiave andrebbe buttata via... :rosa
  26. cuocaprovetta74 21 giugno 2011 ore 21:01
    le persone che usano violenza sulle donne dovrebbero fare una brutta fine in carcereo fuori:batafioreciauz:bacio
  27. animabella64 21 giugno 2011 ore 21:28
    hai ragione cuocaprovetta... grazie del tuo passaggio e del tuo commento!! :-)
    buona serata!!! :rosa

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.