liminal #24

14 febbraio 2024 ore 03:23 segnala



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14/02/2024 03:23:45
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Facciamo un attimo due chiacchiere...

13 febbraio 2024 ore 05:56 segnala
Allora, prima di tutto...ben arrivati nel mio blog. Ho deciso di scrivere questo post perché mi sono resa conto che presa dalla foga del momento e dal mio carattere impulsivo, ho completamente perso di vista qualcosa che avrebbe dovuto essere fondamentale fin dall'inizio: ovvero il fatto di non avervi mai parlato di me, né dei motivi che mi spingono a portare avanti questo blog perennemente deserto, né ho mai davvero cercato di spiegare di cosa effettivamente parlo qui.

Chiedo scusa, ma cercherò di rimediare.

Questo è un blog che tratta i movimenti Aesthetic. Molti di voi potrebbero essere completamente all'oscuro del significato di questo termine. In parte perché riguarda un fenomeno nato in internet dopo gli anni 2000 e in parte perché oggettivamente le informazioni in merito sono quasi tutte in inglese. Benché sia convinta che ci siano sempre più persone in grado di capire idiomi diversi dal proprio, mi rendo anche conto che la maggior parte degli cittadini over 40 del nostro paese conosce a malapena la propria lingua. Ergo, ho pensato di rendere tutto un po' più chiaro ed accessibile in modo da poter condividere qualcosa che amo e che potrebbe essere apprezzato da tante altre persone, se solo ne fossero messe al corrente.

Cos'è un movimento Aesthetic?

Non è altro che la collezione di vari media (fotografie, disegni, musiche, video etc...) che hanno il fine di rievocare atmosfere, sensazioni ed emozioni legate ad un tema preciso (che può essere uno stile di vita, un periodo storico, una corrente artistica o anche prodotti culturali come libri, serie e così via). È un lasciarsi trasportare dalle percezioni che un certo tema trasmette, che ci fa provare nostalgia, a volte pace e tranquillità, altre ancora inquietudine e disagio. Una ricerca del bello in cui ci si adagia e che ci permette di lasciar vagare la mente, di riposare i pensieri e in alcuni casi, di provare un senso di conforto.

Da quando il e fenomeno nato intorno al 2010 di correnti Aesthetic se ne sono sviluppate davvero un'infinità. Questo blog in particolare tratta il tema degli Spazi Liminali (spiego in modo approfondito cosa sono, all'interno della colonna di destra di questa pagina) perché mi hanno sempre affascinata e stimolato la mia immaginazione. Raccolgo qui tutte le foto e le musiche che riesco a trovare a riguardo, cercando di farne un po' uno scrigno di tesori. Una finestra sulle mie percezioni da poter condividere con gli altri.

Ognuno può sentirsi coinvolto da un diverso tipo di estetica e dunque penso che sia anche divertente cominciare questo esperimento introspettivo di scoperta. Un viaggio, per così dire, alla ricerca di quel "qualcosa" in grado di far vibrare la propria anima su note sconosciute ed insospettabili fino ad un momento prima.

Vorrei davvero essere in grado di farvi da Virgilio in questo viaggio ed offrirvi più che un semplice spunto di riflessione, tuttavia, l'argomento è così vasto e complesso che non riuscirei mai a darne una visione d'insieme in modo efficace solo con poche righe frettolose, ragion per cui, lascerò che se ne occupi qualcuno di molto più capace di me.

Per maggiori approfondimenti sulla nascita e la storia del movimento vi segnalo il libro di Valentina Tanni, intitolato "Exit reality. Vaporwave, backrooms, weirdcore e altri paesaggi oltre la soglia". È estremamente chiaro, scorrevole, interessante e al momento che scrivo questo post è ancora disponibile all'acquisto su Amazon.

Detto ciò...

Vorrei confrontarmi un po' con voi. Conoscevate già l'argomento? Se si, quali correnti aesthetic vi piacciono? Quali non potete proprio soffrire? Pensate che possa essere considerata una delle tante forme d'arte o solo un'insensata perdita di tempo nata dal caos di questa epoca digitale?

Sono curiosa di conoscere le vostre opinioni e le vostre abitudini in rete. Utilizzate internet solo per interagire con altre persone tramite i social (la chat in questo caso) o anche come strumento di studio e di approfondimento delle vostre passioni? Vi piace partecipare a forum e dibattiti o vi sentite troppo stanchi (giustificabilissimo, vista la mole di ore di lavoro che ci succhia l'esistenza ogni santo giorno) e disinteressati di tutto?

Fatemi sapere nei commenti.

Intanto, chiedendovi di nuovo scusa per averci messo tanto a scrivere questo post doveroso, vi saluto e vi auguro del buon tempo.

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Allora, prima di tutto...ben arrivati nel mio blog. Ho deciso di scrivere questo post perché mi sono resa conto che presa dalla foga del momento e dal mio carattere impulsivo, ho completamente perso di vista qualcosa che avrebbe dovuto essere fondamentale fin dall'inizio: ovvero il fatto di non...
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13/02/2024 05:56:02
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Backrooms webserie: Lost in the Hyperverse

12 febbraio 2024 ore 05:05 segnala

Aggiungerò qui di seguito gli episodi a mano a mano che saranno pubblicati.



1) Broken Forgotten Footage 1997 X
2) Into the Poolrooms X
3) The Poolrooms Exit X
4) The Grassroom Corridors X
5) Beyond the Infinite Gardens X
6) Eternal Suburbia (Level 94) X
7) Rosemary's Rooms (Kitty level 974) X
8) Playtime Palace (Level FUN) X
9) Escaping the Play Palace! X
10) The Liminal Hotel Footage (Level 188) X
11) Returning Echos (Level: Unknown) X
12) Lost Dreams in Neon Springs X
13) (...)



Se il lavoro dell'artista (@lostinthehyperverse) vi piace, sostenetelo iscrivendovi al suo canale di Youtube e alla sua pagina Instagram, mi raccomando.





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Aggiungerò qui di seguito gli episodi a mano a mano che saranno pubblicati. 1) Broken Forgotten Footage 1997 https://youtu.be/NU9k-5lToFk 2) Into the Poolrooms https://youtu.be/I0M_tOCoY-Q 3) The Poolrooms Exit https://youtu.be/Eez-MseIY3I 4) The Grassroom Corridors...
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12/02/2024 05:05:52
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Parole semplici per sentimenti complicati: KENOPSIA

11 febbraio 2024 ore 07:21 segnala

KENOPSIA
L'inquietudine dei luoghi abbandonati
The Eeriness of Places Left Behind

Dal greco antico kenó, vuoto + opsía, visione.


Puoi avvertirlo durante un trasloco quando uscendo di casa ti rendi conto di quanto vuoto possa sembrare un luogo. Passeggiando per un corridoio della scuola di sera, un ufficio non illuminato durante il fine settimana, o un parco divertimenti fuori stagione. Solitamente sono luoghi pieni di vita, ma ora giacciono abbandonati e silenziosi.

You can sense it when you move out of a house—noticing just how empty a place can feel. Walking through a school hallway in the evening, an unlit office on a weekend, or fairgrounds out of season. They’re usually bustling with life but now lie abandoned and quiet.

È facile dimenticare che la maggior parte dei tuoi ricordi è legata a luoghi ancora esistenti, con mura pressoché invariate, che continuano ad esistere anche in tua assenza. Tuttavia, il mondo che una volta conoscevi e la gente che ricordi ancora, se ne sono andati via da tempo, sostituiti da tante altre persone che hanno varcato quelle soglie.

It’s easy to forget that most of your memories happened in places that are still around, the walls mostly unchanged, carrying on in your absence. But the world you once knew, and the people you still remember, have long since moved on, replaced by so many others who have passed through these doors.

È quasi impossibile esserne consapevole mentre sei ancora lì dentro, pur sapendo che presto le stanze diventeranno deserte, le luci saranno spente, la musica silenziata. Passando abbastanza tempo in un luogo, esso acquisisce un significato particolare ed ogni angolo di casa si impregna di ricordi. È difficile immaginare che possa significare qualcosa di diverso.

It’s almost impossible to imagine while you’re still in it, knowing abstractly that the crowds will soon be gone, the lights shut off, the music silenced. If you spend enough time in a place, it becomes infused with a certain meaning, with specific memories soaked deep into every corner of the room. It’s hard to imagine that it could ever mean anything else.

Ma presto arriverà il giorno in cui impacchetterai le tue cose e camminerai attraverso la tua casa per l'ultima volta. Guardandoti lentamente intorno, ripensando a tutto ciò che vi è accaduto. Ciò fa sì che non sembri solo vuoto, ma iper-vuoto, con una popolazione totale negativa, i cui abitanti sono così vistosamente assenti che brillano come segnali al neon.

But soon enough, there will come a day when you’ll pack up your things and walk through your house one last time. Looking slowly around the rooms, thinking back on everything that happened here. Which makes it feel not just empty but hyper-empty, with a total population in the negative, whose inhabitants are so conspicuously absent they glow like neon signs.

E non appena te ne sarai andato, diventerà la nuova casa di altre persone. Una tela bianca che sarà riempita dei loro ricordi, seppellendo la vita che avevi costruito sotto ad un nuovo strato di vernice e lasciando solo echi di ciò che c'era prima.

And not a day after you leave, it’ll become someone else’s new home. A blank canvas they’ll fill up with their own memories, burying the life you built in a fresh coat of paint, leaving nothing but echoes of what was once here.

Forse è per questo che vogliamo credere ai fantasmi. Forse è solo una fantasia. La fantasia che i nostri ricordi siano così potenti da lasciare un segno sul muro che potrebbe significare qualcosa per qualcun altro e che non può essere semplicemente coperto con la vernice. Desideriamo solo lasciare il nostro segno qui per mantenere le stanze piene e i ricordi vivi.

Maybe that’s why we want to believe in ghosts. Maybe it’s just a fantasy. A fantasy that our memories are so powerful that they’ll leave a mark on the wall that would mean something to someone else and can’t just be painted over. We just want to mark our time here, to keep the rooms filled and the memories alive.

Se le nostre case sembrano infestate sarà perché le stiamo infestando noi stessi, cercando di rivisitare tutti i luoghi che un tempo conoscevamo. Come se ci fosse ancora qualcosa lì per noi, qualcosa che abbiamo dimenticato. Come se esistesse davvero una cosa chiamata "affari in sospeso".

If our houses ever feel haunted, it’ll be because we’re haunting them ourselves, trying to revisit all the places we once knew. As if there were something still there for us, something we forgot. As if there were ever such a thing as “unfinished business.



BACKROOMS: Cosa sono?

10 febbraio 2024 ore 05:58 segnala
Le backrooms sono entità informi del caos,
assumono la forma del nostro inconscio collettivo.

Anonimo, post di 4chan, 2019




Quello delle Backrooms è un fenomeno nato come creepypasta (storia dell'orrore o leggenda metropolitana) che negli ultimi anni ha generato innumerevoli siti web, racconti, immagini, videogiochi e una quantità esorbitante di video su youtube.

Ma da dove è partito tutto?

Il 14 maggio del 2019, un utente di 4chan (sito imageboard in cui gli utenti possono pubblicare immagini in forma anonima) posta la foto storta e sgranata di un probabile vecchio ufficio abbandonato. La didascalia che accompagna l'immagine è breve ed incomincia così: «If you're not careful and you noclip * out of reality in the wrong areas , you'll end up in the Backrooms.»
Se non sei attento e "no-clippi" fuori dalla realtà nelle aree sbagliate, finirai nelle Backrooms.

* Il termine noclip appartiene al contesto videoludico e si riferisce a quella modalità di gioco che, se attivata, permette di rimuovere gli ostacoli che di norma limitano i movimenti e di spostarsi in qualsiasi direzione, attraverso i muri, gli oggetti e anche attraverso gli altri giocatori. In alcuni casi, se ci si spinge troppo oltre sfruttando dei glitches (errori di sistema), è possibile superare i confini stessi dello spazio ed oltrepassare i limiti dell'ambiente virtuale finendo in quello che è a tutti gli effetti una sorta di limbo elettronico. Un'area fuori dal gioco, un vero e proprio non-spazio.





Ed è proprio in questo che consiste il concetto di Backroom. Un non-luogo che sfrutta la potenza suggestiva degli spazi liminali, un labirinto infinito su più livelli, composto da stanze e corridoi a cui si accede per errore e dal quale non è possibile fuggire una volta entrati.

Anche se non viene spiegato dall'autore del post in cosa consista esattamente questa disattenzione o quali siano i comportamenti da evitare per non accedervi, è ragionevole presumere che ciò accada quando la presa sulla realtà si allenta; quando si è dissociati, disallineati, scollegati. Ma può anche darsi che sia il mondo fisico stesso a contenere dei varchi, delle aree porose che rendono possibile sgusciare oltre la realtà.

Le Backrooms sono luoghi destabilizzanti che sembrano creati per gli esseri umani ma che non contengono niente di davvero utile, con oggetti fuori posto, finestre e scale in posizioni illogiche, ascensori che si aprono in piani inesistenti, scivoli impossibili e porte che danno nel vuoto. Un luogo dove, mentre vaghi illuminato e confuso dal ronzio della fredda luce dei neon, ciò che ti attanaglia il cuore è l'orrida sensazione di essere osservato da qualcuno...o da qualcosa.




The Backrooms (Found Footage) cortometraggio by Kane Parsons aka Kane Pixels su Youtube
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Le backrooms sono entità informi del caos, assumono la forma del nostro inconscio collettivo. Anonimo, post di 4chan, 2019 « immagine » Quello delle Backrooms è un fenomeno nato come creepypasta (storia dell'orrore o leggenda metropolitana) che negli ultimi anni ha generato innumerevoli siti...
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