Dalla Pravda alla Prada

09 giugno 2012 ore 01:03 segnala
L'altra sera in televisione Concita De Gregorio, solitamente garbata, alla domanda rivoltale da qualcuno: "Ma tu quanto guadagni?" ha alzato di almeno di due toni la voce per rispondere sdegnata che è ora di finirla con questa "criminalizzazione dei compensi". "Se sono soldi guadagnati onestamente non c'è niente di male a guadagnare molto."

Detta così, tutti nello studio televisivo pieno di giornalisti e onorevoli, annuivano in convinto assenso. A me pure in qualche occasione, lì per lì, è capitato di pensarlo. Ma poi ci sono tornata sopra perchè anche un commesso della Camera che si becca i suoi onesti 128mila euro di stipendio annuale può dire la stessa cosa. Non si spiegherebbe la differenza, a parità di qualifica, con un collega di un altro settore che guadagna meno di un quinto.. Ma se lui è capitato nel posto giusto al momento giusto non è mica colpa sua! E così per i tanti altri onesti lavoratori che si beccano compensi 20, 30, 50 volte più alti di un altro onesto lavoratore. Nessuno di loro fa niente di male, o meglio di illegale, eppure la sproporzione qualcosa la deve pure dire..




E cioè che se in un "contesto" ci sono quelle quotazioni non sono date dalle capacità o dagli intrallazzi personali ma da quelli della "categoria", del "contesto", del "gruppo", della "corporazione", della "confraternita", "della parrocchia sindacale".. chiamatela come cazzo vi pare, tanto si va per sinonimi, che è riuscita a strappare quei compensi cumulativamente per poi spartirseli tra singoli.

Tutto "onesto", tutto sotto la luce del sole (o pressapoco), per carità. Ma non si scaldi tanto, Concita! La sproporzione, specie di questi tempi, diventa un divario intollerabile cheo grida vendetta al cospetto degli Dèi. Una volta era questione di "lotta di classe in ridistribuzione equilibrata (ma la gentil Concita dev'essersene scordata) o più semplicemente di Civiltà.

Pur se tanto gentil e tanto onesta par la donna mia...
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L'altra sera in televisione Concita De Gregorio, solitamente garbata, alla domanda rivoltale da qualcuno: "Ma tu quanto guadagni?" ha alzato di almeno di due toni la voce per rispondere sdegnata che è ora di finirla con questa "criminalizzazione dei compensi". "Se sono soldi guadagnati onestamente...
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09/06/2012 01:03:27
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Commenti

  1. mare.xsempre 09 giugno 2012 ore 02:20
    concita solita lurida komunista del kazzo...soliti col portafoglio a DESTRA....TI SEGUO DA TEMPO,SPLENDIDA BIMBA(nelle bakeke,ti ricordi forse di me xkè una volta ti mandai un kiss,in segno di ammirazione)....oltre alla tua bellezza,HAI UNA TESTA DA PAURA X LA TUA TENERA ETà..mi fa piacere ke hai aperto un blog,diverso dalle solite melenserie da diabete......p.s(mi ha colpito tempo fa la tua foto...ho fatto un salto...mi sembravi mia figlia ahaha...gli somigli tantissimo)....un abbraccio,liv.
  2. luce711 12 giugno 2012 ore 15:19
    ..il problema della perfetta distribuzione della ricchezza di una societa' e' un tema spesso dibattuto e con controverse opinioni al riguardo:un modello social-meritocratico se cosi si puo' definire resta secondo me la base di ogni societa' moderna anche se in paesi ultraliberisti a volte sconfina nell'ultracompetitivita' tra singoli:il vero problema pertanto e' l'uguaglianza di opportunita' ,non tanto legato ai singoli individui ,ma esteso alle classi sociali meno abbienti che vanno incentivate attraverso politiche sociali di incentivi e sussidi economici laddove fosse necessario garantire la possibilita' di concorrere ad armi pari con gli altri...una volta cio' veniva definita "utopia"...ora anche...o forse, leggendo alcuni giovani blogger, :-) anche no... ;-)
  3. chicco1tartaruga 12 giugno 2012 ore 18:56
    ....dove sta il problema?...Ovvero, premesso che non esistono più i comunisti (Ma questo è un lunghissimo discorso), la trave portante di questa società è l'egoismo che si attua attraverso la prevaricazione dell'uomo sull'uomo. Fermo restando che la grandissima maggioranza del popolo (Finta sinistra, centro, destra, massoni, preti e quant'altro), non mette in discussione questo modus vivendi; è ovvio che ognuno tiri l'acqua al suo mulino, giustificando eventuali disparità con una presunta meritocrazia, sempre e sistematicamente opinabile (Qual'è l'impiego più meritorio? Quello più elevato intellettualmente e cosa è più elevato fra gli intellettuali? Oppure quello più utile socialmente, o quello dal livello artistico migliore.....o il più usurante fisicamente...).
    Nel capitalismo il padrone è il danaro, chi meglio soddisfa le esigenze del danaro, cioè del mercato, sarà meglio premiato.
    Concita fa parte di un èlite, le sue parole (Anche se cazzate) hanno un buon mercato.
    Avete voluto il capitalismo? Anche questo lo è, godetevelo!
    Quando si ripartirà da filosofie che mettono in primo piano l'eguaglianza e non le dinamiche del capitale, forse qualche piccolo passo in avanti in questo senso si farà.
    :ciao
  4. luce711 13 giugno 2012 ore 08:52
    beh...caro amico...non credo che per mettere in discussione le dinamiche del capitale basti la "filosofia"...non farmi aggiungere altro... :-x
  5. chicco1tartaruga 14 giugno 2012 ore 00:47
    "luce711" ....non mi sono spiegato: io non metto in discussione niente, avete voluto il capitalismo? Queste sono le conseguenze (Alcune), il mio è un discorso logico e banale, NON rivoluzionario, per quel che penso il popolo ha quello che è in grado di meritarsi, liquame è e liquame ha; poi però "Le dinamiche del capitale" con cosa inizi a confutarle, con la lista della spesa?
    Grazie per l'attenzione, ciao!
  6. gabri2278 18 giugno 2012 ore 19:30
    E' proprio un cervello la mia patatolina!!!
  7. MATeTEO 02 luglio 2012 ore 19:37
    Annuivano tutti perché quella risposta fa comodo anche a loro.
    Visto che sottointende di meritare i soldi che prende, le avrei chiesto seconodo quale merito arrivano i finanziamenti pubblici.
  8. danko54 22 aprile 2013 ore 19:21
    Sei una ragazza in gamba, complimenti!
    Metterò i tuoi blog tra i miei preferiti..

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