Evento imperdibile!

29 agosto 2012 ore 22:30 segnala


Venghino, siori e siore, venghino!

Bersani, Renzi e Pisapia. Ma anche Nesi, Cerami, Sallusti, Vespa, Alfano e chi ne ha più ne metta nel tour delle presentazioni dell "Isola e le Rose” di Ualtèr Veltroni.

L'opera, collocabile nell'impegnativo solco letterario di "Tre metri sopra il cielo" e innestandosi in quella scuola di pensiero che espresse a suo tempo geni letterari quali Giampiero Mughini e Marcello Pera, si inserisce perfettamente nel consueto amalgama melmoso che è l'attuale e odierno frangente culturale e politico. Un Paese dove a campeggiare sono gli aforismi di un Volo qualsiasi, e dove la Direzione Cultura della TV di Stato è affidata a Gigi Marzullo, soffrendo addirittura della concorrenza di Mediaset.

Romanzo? Saggio? Memoriale? Mea Culpa? Macchè! E basta la quarta di copertina per rendersene conto. Uno zibaldone la cui impalpabilità è in tutto e per tutto accostabile a quella del Partito Democratico, prigioniero della sua insussistenza. Storia emotiva, la chiamano. Che la scrittura abbia una sua dignità, una sua autorevolezza autonoma e delle regole ben precise da imparare e sperimentare per il rispetto che si deve ai lettori, all'Arte e in definitiva anche a sè stessi non sfiora per niente il nostro.

Un ritorno quindi alla poetica veltroniana della prima ora, a quella genericità fatta politica e organica al suo orizzonte “maggioritario” (che una volta si sarebbe detto inter-classista). A pieno titolo ascrivibile al regime di nuova tassazione relativa alle "bevande analcoliche con zuccheri aggiunti e con edulcoranti" e che richiede, alla fine, l'assunzione ingente di quei superalcolici "da meditazione" ancora più tassati.

A parte i paventati rischi per la salute, la sua lettura implica, quindi, notevole dispendio economico. Ma, data la stazza dell'autore, siamo sicuri che il costo, i rischi e l'imponente promozione ne valgano la pena perchè dirimente rispetto agli interrogativi imposti dal tormentato presente. La tragedia è che lo è suo malgrado


Se l'inferno esiste, ha i connotati e la Compagnia di Giro del palinsesto italiano.



(nella foto l'autore, perseguendo il suo sogno , si accinge appunto a raggiungere l'isola e le rose)
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« immagine » Venghino, siori e siore, venghino! Bersani, Renzi e Pisapia. Ma anche Nesi, Cerami, Sallusti, Vespa, Alfano e chi ne ha più ne metta nel tour delle presentazioni dell "Isola e le Rose” di Ualtèr Veltroni. L'opera, collocabile nell'impegnativo solco letterario di "Tre metri sopra il...
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29/08/2012 22:30:12
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Commenti

  1. nicetius555 29 agosto 2012 ore 23:08
    Ahahahahahah... 'azzarola, mi hai fatto ridere di gusto, grazie! :-)))
  2. Aphnea 30 agosto 2012 ore 03:25
    Merito della foto finale butilisciosa.
  3. MATeTEO 30 agosto 2012 ore 23:02
    L'ha presentato poche ora prima che scrivessi il post, tu come fai a sapere com'è?!
    Sei partita in quarta...






    ...di copertina :hihi
  4. Aphnea 30 agosto 2012 ore 23:07
    E' D'Ampezzo che gira ramingo nella sua presentazione. Pure la diretta streaming in Youdem. E col cazzo che gli concedo il beneficio del dubbio, l'ultima volta ci ha inculati a sangue.
  5. MATeTEO 30 agosto 2012 ore 23:19
    Avevo letto che ieri era l'anteprima nazionale, avrà fatto anteprime locali :-)))

    Il sangue dei vinti 2, potersti scriverlo dato che sei una buona penna.
  6. Aphnea 30 agosto 2012 ore 23:20
    'Che centra Pansa? Non mischiamo il sacro col propano.
  7. MATeTEO 30 agosto 2012 ore 23:26
    infatti non c'entra Pansa, ma visto che hai detto che ci ha "inculato a sangue", il sangue ce lo mettono i sederi, i sederi di chi? dei vinti, 1+1 due, ...insomma ho sparato una stronzata :-(
  8. always.oo 02 settembre 2012 ore 19:01
    ahahahahahahaha...
  9. TheGuardianOfTheStar 04 settembre 2012 ore 10:32
    Grazie dell'imput

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