I giovani pagano i privilegi dei vecchi:cazzata o stronzata?

30 maggio 2012 ore 01:51 segnala
..Da abbinare all'altra supercazzola: "ABBIAMO TUTTI VISSUTO AL DI SOPRA DELLE NOSTRE POSSIBILITA' ACCUMULANDO DEBITO ED ORA NE PAGHIAMO LE CONSEGUENZE". Ripetuta come un mantra del tutto acriticamente ma perlopiù in buonafede.

Da ribadire con altrettanta pervicacia e in ogni sede che non è andata esattamente così e che i distinguo non possono farli solo quando fa comodo alle proprie ragioni: la parte del leone o lenone nelle folli dissipazioni dei decenni passati l'hanno fatta gli industriali generosamente foraggiati dalla mano pubblica (Confindustria, gli Agnelli, gli Impregilo, i Pesenti,i Benetton, gli Astaldi...)le Banche e le Assicurazioni in combutta (sì. ho detto proprio così), la dirigenza politica di governo e opposizione a corrente alternata o diversamente concorde con le varie ong, onlus, coop ed altre "benemerite dei cazzi loro.





Tutti gli "aggregati" a questo carro dei Tespi: amministratori pubblici, alta burocrazia, management pubblico, magistrati, accademici, "archistar", studi legali e soprattutto tributari, luminari della medicina in moltiplicazione dei costi della sanità pubblica e privata accollata alla prima, "esperti" a qualsiasi strano titolo nominati dall'alto, le Autority a moltiplicazione impazzita delle funzioni già altrimenti e ampiamente assegnate, in aggiunta al proliferare come funghi maligni di "Commissioni" buone per ogni problema da non risolvere a suon di gettoni d'oro.

E da annoverarsi sono ovviamente anche i "cantori" di queste illuminate elites da mondezzaio: giornalisti di "grido", scrittori della fuffa, registi del "volemose bene" e della denuncia del bidone, anchorman televisivi pompati al rango di santoni e ammaestratori dell'immaestramento.

Nessuno si è mai azzardato a definire il calcolo delle varie voci di spesa da assommare al totale degli ultimi 30 anni. A pezzi e Bocconi qualcosa ne ha detto la Corte dei Conti, ma facendo parte la stessa delle altissime voci di spesa, i suoi allarmi rituali non hanno mai prodotto un quadro economico leggibile delle sottrazioni mastodontiche e gargantuesche di denaro pubblico.

Quanto alla restante popolazione (il cosiddetto popolo sovrano) ridotta a questuante straccione della predetta Versailles le sono state gettate in pasto a mò di becchime per polli: false pensioni di invalidità, baby pensioni a corredo di criminali privatizzazione in macellazione dell'industria pubblica, assunzioni a valanga nel pubblico impiego(soprattutto al sud, ma anche al centro e in altre lande a macchia di leopardo) come compensazione dell'enorme pappata dei fondi strutturali per le aree sempre più depresse, un "welfare" in larga misura americaneggiante più attento a drenare risorse che a prestare servizi. Col che si ritorna ai folli rimpinguamenti delle elites "dirigenti".





Il tutto accompagnato da drastici e progressivi trasferimenti di ricchezza dai redditi da lavoro più bassi costretti a versare circa il 70% della feroce tassazione, decontrattualizzati, dequalificati, spremuti da una delle più voraci speculazioni immobiliari dell'occidente, precarizzati, assunti al nero, insultati giorno dopo giorno (che poi no, "l'ha detta male ma va contestualizzato..")e, alla fine, tutti in bilico tra sottocupazione e disoccupazione.

Spieghiamola bene questa leggenda a quei giovanotti di bocconiana fattura che se la vanno a prendere con quei poveri cristi della "sottocategoria" popolare, ai quali, oltre al danno vogliono aggiungere la beffa e il disprezzo dei loro figli.
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..Da abbinare all'altra supercazzola: "ABBIAMO TUTTI VISSUTO AL DI SOPRA DELLE NOSTRE POSSIBILITA' ACCUMULANDO DEBITO ED ORA NE PAGHIAMO LE CONSEGUENZE". Ripetuta come un mantra del tutto acriticamente ma perlopiù in buonafede. Da ribadire con altrettanta pervicacia e in ogni sede che non è andata...
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30/05/2012 01:51:58
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Commenti

  1. TheGuardianOfTheStar 30 maggio 2012 ore 10:01
    e siamo messi male malino maletto malone
  2. teocrazia 07 giugno 2012 ore 19:38
    secondo me siamo figli degli errori non tanto dei nostri genitori ( generazione post dopoguerra anni 45-65) quanto quelli dei nostri cugini e zii ( anni 65-80) che hanno abbandonato la cultura del risparmio e del sacrificio intrinseca della generazione precedente e hanno sperperato e vissuto ( grazie ad una classe politica dalle tasche e mani bucate, corrotta e priva di basi etiche)sopra le proprie possibilità, generando voragini che le generazioni 80-00 pagano e pagheranno a lungo
  3. Aphnea 08 giugno 2012 ore 01:28
    E via col valzer: no, ho già sinteticamente cassato il presente leit motiv nel titolo del post. Scegli una delle due caratterizzazioni, io propendo per la seconda.
  4. teocrazia 08 giugno 2012 ore 06:59
    ma infatti non ho dato la colpa ai padri, diciamo che vedo scelleratezza più nei 40enni di oggi che nei nostri padri
  5. TypeONeg 08 giugno 2012 ore 20:11
    Scherziamo?
    Hai fatto un giro in una qualunque PA, dove troverai dozzine di mummie da 50.000 euro l'anno e di giovanotti da 900 euro al mese? Le mummie, forse colpa le bende, faticano a usare il pc. I giovannotti spesso sono laureati, e alla fame. Cosa sono se non privilegi GERONTOCRATICI questi?

    Quanto al vivere al di sopra delle proprie possibilità, quello è un discorso più complicato. Il discorso "serio" meriterebbe una trattazione a parte.
  6. Aphnea 09 giugno 2012 ore 02:08
    E tu, parli la mia lingua? Bene, rileggiti quanto scritto sopra. Nel frattempo una notizia dell'ultima ora: le PA sono i dirigenti, punto. Non i dipendenti "normali" che spesso con pochissimi mezzi lavorano con diligenza. Quelli sono solo numeri da barattare. Dirigenze catapultate lì dall'alto e dall'età media tale da rendere il termine "gerontocrazia", e conseguentemente il ritornello di cui sopra, una emerita stronzata.

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