Siamo tutti Fiorito

21 settembre 2012 ore 16:46 segnala
Con sempre maggior sconcerto siamo costretti ad assistere allo scambio reciproco di accuse di corruzione e scempio delle pubbliche finanze e risorse da parte dei "nostri" rappresentanti politico-istituzionali. Le continue notizie di reato che li riguardano vanno a delineare non fatti episodici e isolati, bensì un dilagante sistema di previlegi, corruzione e sprechi insopportabile per la già compromessa tenuta delle pubbliche finanze e delle stesse istituzioni democratiche.

Al di là delle gravissime responsabilità personali emerge infatti un quadro di generalizzata e reiterata omertà e collusione che, dopo decenni di continue "riforme" della pubblica amministrazione, chiama in causa l'intera dirigenza politico /istituzionale sulla totale disfatta dei sistemi di gestione, controllo e repressione.




Rispetto ad un quadro così fosco, accentuato dalla gravità della crisi economico sociale che sta investendo il Paese, chiamare in correo l'intera popolazione (QUESTO è il post incriminato: http://triskel182.wordpress.com/2012/09/20/lamaca-del-20092012-michele-serra/) per comportamenti di clientelismo parassitario e per pressioni lobbistiche tracimanti nella corruzione è operazione quanto mai cialtronesca di scarico di precise responsabilità. Che questo tipo di diffusa amoralità sociale non assolve una classe dirigente che, in tutta evidenza, si struttura, si organizza e si mutua proprio a partire dalle istanze peggiori del Paese per cooperarvi in criminosa spartizione delle spoglie, respingendo ai margini qualsiasi istanza di buona e produttiva partecipazione e qualsiasi competenza atta a valorizzare "la cosa pubblica" e non a farvi strame per appetiti privati.

Come sta ormai diventando odioso sentir appellare "populismo " e "antipolitica" qualsiasi richiamo alla sconcertante gravità di questa situazione, in modo tale che ogni persona dedita a un lavoro onesto, a un onesto e gravoso contributo fiscale, alle prese con pesanti problemi di sopravvivenza sua e della sua famiglia, danneggiata ed oltraggiata da simili compartementi, non sa più su quale istituzione pubblica riporre la sua fiducia e la sua speranza di difesa e di civile convivenza democratica. Perchè è di questo che si sta parlando, al di là dello scandalismo del singolo fattaccio: di un Paese abbandonato a una tale deriva del sistema politico/istituzionale da dover invocare LEGGI SPECIALI atte a farvi fronte con tempi e incisività non più rimandabili. Perchè la percezione generalizzata in tanta parte del Paese è che la tenuta delle istituzioni democratiche è incrinata al punto tale da queste pratiche criminali da non poterne tollerare oltre la virulenza.




E il silenzio glaciale opposto a questa drammatica situazione dai più alti esponenti istituzionali quali il Presidente della Repubblica (sempiterno Garante dei cazzi suoi) e il Presidente del Consiglio (sempiterno garzone di "altri") vanno ad aggravare la nostra condizione di sfiducia e di solitudine ed, al momento, è solo sul senso di responsabilità e di tenuta civile della popolazione che la situazione si tiene in piedi. Ma per quanto ancora?
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Con sempre maggior sconcerto siamo costretti ad assistere allo scambio reciproco di accuse di corruzione e scempio delle pubbliche finanze e risorse da parte dei "nostri" rappresentanti politico-istituzionali. Le continue notizie di reato che li riguardano vanno a delineare non fatti episodici e...
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21/09/2012 16:46:09
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Commenti

  1. MATeTEO 21 settembre 2012 ore 23:29
    Serra la pensa come Sinna :-)), l'argomento è spinoso ma grossomodo son d'accordo, di esempi in tal senso ne trovo parecchi vicino a me e credo un po' tutti, magari per piccole cose, però non si dice che una goccia scava la roccia?
    E' questo modo di essere che ci ha portato ad oggi.
  2. dealma 22 settembre 2012 ore 12:09
    Ognuno sceglie (elegge) chi lo rappresenta e, se tanto mi dà tanto, Serra non ha certo mancato il bersaglio di molto. Certo, tutti coloro che Fiorito non si sentono, possono sentirsi offesi. Ma bisogna anche diventare più consapevoli della sub-cultura politica in cui siamo immersi. Chi, a colpi di cesello, l'abbia pazientemente costruita poco importa: importa che non siamo stati capaci di opporre un antimodello alternativo di tipo etico.
    Quel che mi fa più rabbia è che da tanti anni c'è chi sentiva che stavamo scivolando verso questa situazione. E non abbiamo saputo frenare: troppo pochi. Troppo divisi. Ognuno concentrato sul proprio piccolo universo etico, privi di fiducia nell'altro.
    E' questo che ci hanno tolto: la fiducia negli altri, il gruppo, la massa.
  3. Aphnea 22 settembre 2012 ore 12:17
    Sinna chi, quello dei pacchi? Eh, quale fine pensatore è mai lui! Proprio perchè consapevoli dell'esistenza di questa sub-cultura (che di politico non ha manco le pretese) sarebbe ora di mettersi in caccia di tutta quella enorme parte di popolazione che invece non è così, politici compresi: c'è anche un'altra Italia (cosa di cui i Serra sono perfettamente consapevoli). La stessa che paga i "Fiorito" e tutti gli aggregati a questo Carro di Tespi, rimettendoci l'osso del collo, e che consente loro di insultarci dalla comodità della propria posizione. Ad averci tolto la fiducia negli altri sono pezzi come quello citato, "..ad averci portati ad oggi".
  4. dealma 22 settembre 2012 ore 13:05
    Son felice di vedere una persona giovane che si interessa con tanto interesse di politica, e soprattutto di "fare politica".
    Personalmente la caccia di cui parli la porto avanti da una vita, partendo da un'epoca d'oro, in cui la partecipazione la respiravi nell'aria. Non caccio più. Son stufa di andare a caccia. Nel mio "fare politica" ho imparato che non puoi convincere chi non vuole essere convinto, non puoi far pensare chi non vuole pensare. Perciò io penso a me, al MIO impegno, al MIO fare politica. Tuttavia son sempre pronta ad aggregarmi laddove scorgo spazi di unione e unità. Non riesco più, però, a parlare per "tutti".
    Grazie per la tua energia
  5. Aphnea 22 settembre 2012 ore 13:15
    Le manchevolezze, gli errori, i fallimenti, l'assenza di concertazione, la pigrizia e le responsabilità di quella parte sana però sono un discorso a parte che merita un opportuna analisi. Serra, e la sua "scuola di pensiero", per ragion di bottega, vogliono far passare un messaggio ben diverso: il "così fan tutti", film già visto troppe volte, e che lascia il tempo che trova. E spostare l'accento sulla "vite", anzichè sull'"ingranaggio" che consente questo stato di cose, è operazione assolutamente truffaldina.
  6. dealma 22 settembre 2012 ore 13:20
    quando cerchi di descrivere le cose da vicino succede sempre che dai una visione parziale, e tuttavia l'analisi del dettaglio può avere la sua importanza. Cerchiamo noi di tenere le fila, nelle nostre teste, della visione globale. Il che significa farle funzionare, queste teste che ci han dato in dotazione!!! :-)))
    Bisogna ascoltare tutto e tenere, aggiungere ciò che ci serve per ampliare la visione. Mai accettare la visione parziale come totale.
  7. VodkaSour84 30 settembre 2012 ore 03:02
    Non solo la la "cosa pubblica", ahimè, è allo sbaraglio, ma anche quella privata... è tutto un sistema perverso e contaminato, guidato da una generazione di frustrati ventenni degli anni '60... ignoranti, falliti cresciuti in un mondo dove il boom economico spingeva multinazionali e lobby economiche a prendersi i migliori talenti, spingendo questi incompetenti nelle braccia del più povero settore pubblico... rivalsa personale, ricchezza e figa... ecco i giudizi di valore che li guidano nell' effettuare scelta tra il fare o non fare qualcosa... il tuo sfogo (perchè credo di questo si tratti) credo di condividerlo
  8. luce711 02 ottobre 2012 ore 11:18
    uhm...una volta capito il problema e condiviso l'opinione relativa a questo nostro status di impotenza democratica versus questo ordine costituito...mi sfugge un particolare?che si fa?
  9. TheGuardianOfTheStar 07 ottobre 2012 ore 10:28
    Chissà.....sicuramente siamo messi tutti male .Fantastica domenica !
  10. claudio964 26 ottobre 2012 ore 09:58
    ciao Aphnea,putroppo questo e' il risultato di un somma di conseguenze storico-culturali dell'Italia,dall'Unita ad oggi si sono sussegiuti governi modesti e a corto respiro (a parte poche eccezioni)e la popolazione si e' adeguata,nel sud per motivi clientelari e al nord dopo un breve momento di boom economico ha avuto un rilassamento e un qualunquismo imperante,aiutato in gran parte dalla televisione e dai suoi modelli,ormai ognuno guarda il suo orticello,abbiamo fatto il callo a vari scandali e scandaletti che non ci facciamo piu' caso.una coscienza collettiva di cambiamento non esiste piu',forse per disillusione forse per altro,io spero che la situazione cambi ma ho seri dubbi.cmq brava per i tuoi blog
  11. nestor77 16 maggio 2013 ore 17:43
    Qui pare porsi l'annosa diatriba fra uovo e gallina. Personalmente anch'io ritengo che tutta la generazione "Vanzina" viva una deriva ben scarsa di precedenti. Tuttavia niente di niente di tutto questo potrebbe mai davvero esser portato a una forma di simil-giustificazione, per evitare, se lo si vuole, che l'eccezione vada a costituire la regola. Perché la regola, per forza di cose, sta nell'esempio che si ricava dal "superiore", è un normalissimo meccanismo umano. Nel caso del "cittadino", dalla pubblica amministrazione.

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