Ohimè, sorge il tremendo fantasma e ne separa

17 novembre 2020 ore 12:36 segnala






Il dolce suono mi colp di sua voce!
Ah, quella voce m' qui nel cor discesa!
Edgardo! io ti son resa. Edgardo! Ah! Edgardo, mio! Si', ti son resa!
fuggita io son da' tuoi nemici. (nemici)
Un gelo me serpeggia nel sen!
trema ogni fibra!
vacilla il pi!
Presso la fonte meco t'assidi alquanto! Si', Presso la fonte meco t'assidi.
Ohim, sorge il tremendo fantasma e ne separa!
Qui ricovriamo, Edgardo, a pi dell'ara.
Sparsa di rose!
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immagine video Il dolce suono mi colp di sua voce! Ah, quella voce m' qui nel cor discesa! Edgardo! io ti son resa. Edgardo! Ah! Edgardo, mio! Si', ti son resa! fuggita io son da' tuoi nemici. (nemici) Un gelo me serpeggia nel sen! trema ogni fibra! vacilla il pi! Presso la font...
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17/11/2020 12:36:43
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Commenti

  1. leggendolamano 17 novembre 2020 ore 13:05
    splendido brano splendida interpretazione.
    peccato che alle spalle vi sia un tremendo atto di sangue e che lucia come una mantide uccida Arturo nella prima notte di nozze.
    Spesso la sublime poesia nasce da immani atrocit, quasi fosse una sorta di compensazione.
  2. antioco4 17 novembre 2020 ore 14:16
    sempre brava rita un bacio ciao
  3. yoqu.iero 17 novembre 2020 ore 14:45
    Raffinatezze!

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