Perché in amore vincono le stronze

20 maggio 2017 ore 10:58 segnala


Avete sempre dato il meglio di voi nelle relazioni e vi siete sempre ritrovate svuotate, sofferenti e con la dignità calpestata?

È il momento di cambiare musica.

Non stiamo dicendo di diventare fidanzate isteriche o cattive, ma di iniziare a tutelarvi mettendo voi stesse al primo posto.

Un po' di sicurezza in più in voi stesse, sommata a sano spirito di autoconservazione, può aiutarvi a guadagnare l'agognata serenità.

Vi spiego il perché, come, quando e per quanto comportarvi da stronze in amore sarà il regalo più grande che potrete farvi.

Perché (in amore) dovreste essere stronze

Fatevi meritare Non è (solo) questione di emancipazione, è che se i diamanti fossero gratis non sarebbe altrettanto bello possederne uno. Se volete divertirvi, divertitevi se volete che lui si innamori, fategli fare lo sforzo di corteggiarvi.

Siate gatte, non cani.
Spesso anche solo un flirt diventa il centro della nostra esistenza, e finiamo per parlare solo di lui e per far dipendere da lui il nostro umore. Non importa se lui è un cretino con cui in fin dei conti non passeremmo neanche un fine settimana, vogliamo sentirci accettate e volute e se le attenzioni non arrivano iniziamo a supplicarle come piccoli e fastidiosi cani che abbaiano in cerca di uno sguardo o che gli si lanci la pallina. Sapete cosa? Cambiate animale: siamo gatte, ci facciamo venire a cercare, ci neghiamo, ci mostriamo fiere e indifferenti e a volte tiriamo anche fuori le unghie.

Non cacciate, fatevi cacciare.
È vero, gli uomini sono sempre più pigri e ormai è sdoganato che le donne si prendano l'onere del primo passo, ma a che prezzo? Tutte le cose che si desiderano di più non sono facilmenti raggiungibili e per uno che insegue c'è sempre qualcun'altro che scappa. Decidete quale dei due volete essere. Il che vuol dire: non scrivete (sempre) per prime, non passate a trovarlo dicendo che casualmente vi trovavate nei paraggi - fatevi venire a cercare, se lo vogliono ne sono capaci.

Siate voi ad avere il controllo.
Siete voi al volante della vostra vita, lui può stare al vostro fianco fino a che migliora la vostra vita, quando inizia a peggiorarla e a trattarvi come un accessorio può anche scendere e continuare a piedi.

Non siate sempre disponibili.
Non correte ogni volta che lui vi chiama, soprattutto se è sparito per giorni. Deve sapere che non siete sempre disponibili e se scodinzolerete a ogni fischio gli lascerete il pieno controllo del vostro tempo e di voi. Non annullate appuntamenti, non aspettatelo sveglie e non date l'impressione di essere un servizio di home delivery.

Non rendetelo mai troppo sicuro.
Dategli la sensazione di poter sparire da un momento all'altro, la mattina chiedetegli se ha preso tutte le sue cose, fategli sudare anche uno spazzolino, come se fosse un premio che li state dando e prendetelo in giro dicendo che avete troppi vestiti per svuotargli un cassetto, lui si sentirà spiazzato e voi sarete il fortino da conquistare.

Ricordatevi che siete voi a rendervi felici.
Siete voi a rendervi felici, non lui. Certo può migliorare la vostra felicità, ma non permettetegli mai di distruggere voi e il vostro equilibrio, non umiliatevi mai e non passate mai sopra voi stesse. Comportatevi come una bambina viziata che nonostante i regali dei genitori non fa dipendere da quello la sua felicità.

Tra la dignità e la relazione scegliete la dignità
Ci hanno insegnato a sacrificarci e a passare sopra la nostra dignità, a diventare delle piccole infermiere che vogliono salvare l'amore al costo di perdere qualsiasi altra cosa. Non deve essere così: scegliete voi stesse e la vostra dignità, vi meritate sempre un uomo che vi renda felici e non qualcuno che sia più diva o prima donna di voi.

Giocate senza avere paura.
Flirtare è un gioco in cui non bisogna aver paura di perdere: non state sulla difensiva, ricordatevi che le uniche cose che non dovete perdere sono la dignità e l'amore che avete per voi stesse - per il resto divertitevi a farvi corteggiare senza sentirvi in dovere di dare conferme di alcun tipo.

Passato e moderno: nella sostanza non cambia nulla

19 maggio 2017 ore 17:16 segnala

È sicuramente un modo di dire: " ai miei tempi era tutto diverso" inteso come "era meglio" Oppure : "noi ci si divertiva con poco" oggi invece... Ma siamo sicuri che è effettivamente così?

In effetti potremmo dire che oggi, nell'era digitale, le offerte di svago, soprattutto per i ragazzi, sono più ampie. Realtà virtuale, giochi online su telefoni che possiamo portarci ovunque, cinema in 3D etc..

Probabilmente quello che cambia è il modo in cui ci si diverte oggi che è molto differente da quello di ieri. Ma il gusto che si prova nella gioia di un momento ludico possiamo dire che è uguale e trasversale. Uguale perché gli occhi di un bimbo che cento anni fa riceveva a Natale un trenino di latta sono esattamente uguali a quelli di un bimbo di oggi che riceve un drone.

Trasversale perché la gioia di trovare un regalo che ci aspetta, qualunque esso sia, vale per il ricco ed il povero, per il bianco e per il nero e cosi via.

Quello che dovremmo capire è che certe cos'è semplicemente si sviluppano, cambiano forma ma non sostanza. Oggi siamo invasi da immagini, input e sollecitazioni costanti.

Anche il mestiere più antico del mondo è cambiato molto. Ma sempre nella forma. Nella sostanza rimane tutto invariato. C'è molta differenza, ad esempio, tra quanto succede oggi nel mondo dell'eros e ieri? Nella sostanza non cambia nulla.

Stessa sensazione di trasgressione, emozione e tanto erotismo. Cambia però la forma. Facciamo un esempio: poco meno di un secolo fa se si voleva trasgredire si andava in una casa chiusa ( è così che hanno scoperto il sesso molti dei nostri genitori e nonni) e si sceglieva la ragazza che più ci piaceva.

Oggi che non esistono più le case di tolleranza si va su quei siti come Arcaton che hanno ugualmente una vetrina di belle ragazze e si sceglie. Tutto il resto, quello che avviene vis a vis è rimasto uguale da secoli.

Quindi in sostanza non importa in che modo il piacere viene confezionato, è importante continuare a "sentirlo" alla stessa maniera. Oggi come ieri

Amore perduto: l'importanza dell'individuo

19 maggio 2017 ore 15:23 segnala


Poniamo che, e badate bene, che parliamo ormai della normalità, una coppia scoppia.Una tragedia familiare e sentimentale.

Vediamola dal punto di vista maschile.

Anni di bei momenti, romanticismo a gogo, tanta passione, probabilmente un mutuo, magari dei figli etc...

Poi cominciano le incomprensioni, l'incompatibilità di carattere, i piccoli dispetti e i vari: i tuoi calzini, le scarpe quando entri, il dentifricio sul lavandino, i tuoi vestiti sempre in giro, però i tuoi.. e così via...

Quindi, Separazione.

Più o meno consensuale non importa.
A questo punto quanto vale la pena ricominciare tutto daccapo?
Dopo quanto tempo un'altra "lei" comincerà con la solfa che già conosciamo?

Allora una soluzione c'è! "Noleggiare" una bellissima donna.

Una escort si!

Una escort ci toglie tutti i problemi che non vogliamo avere.
Con una escort si fa una sorta di contratto. Ci chiede come vogliamo che sia vestita, cosa ci piace mangiare e come ci piace divertirci.

E per una sera abbiamo tutto il meglio di una donna senza prendere anche il peggio. È il non plus ultra della relazione uomo-donna. Si può replicare e cambiare donna ogni volta che si vuole.
  • La escort non è un amante
  • Non pretende le nostre attenzioni
  • Non ci telefona a tradimento, non si fa viva se non siamo noi a volerlo.
Forse solo una la regola è da rispettare per non ricadere nella solita solfa: non innamorarsi della escort...