Cos'è il Comunismo.

14 luglio 2010 ore 18:58 segnala
Cos'è il comunismo!Evitiamo confusioni!

Il Comunismo è una forma politica,nata in tempi antichi,in realtà se si deve essere precisi,il comunismo fa parte della vita sociale dell’uomo.Il comunismo è il modo natura ledi vivere, dell’uomo.Pensiamo ai pellerossa,il loro modo di vivere nella comunità è una forma,di comunismo,anche le cooperative(quelle vere sono una forma di comunismo).é meglio iniziare da zero.  Questa ideologia politica,propone di dare i benessere a tutti i cittadini,di una nazione.Per fare questo,combatte il sistema politico,capitalista(borghese,imprenditoriale,privato),che è innaturale,per il vero concetto della vita comunitaria dell’uomo.Il Capitalismo,favorisce gli interessi di pochi,sfavorendo gli interessi di molti.Mentre nella società imprenditoriale,è permesso sfruttare altre persone per arricchirsi,quindi creando povertà,disagi,malessere,criminalità,illegalità… in quella comunista,questo non è concesso perché vengono cancellate qualsiasi situazioni che possano portare,ad avere attività per il proprio tornaconto a sfavore di altri(Tipo  l’acqua privata o una fabbrica che essendo di un’imprenditore,sfrutta una risorsa ed il lavoro altrui,per guadagnarci“vedi post precedente”).  Idee comuniste le ebbe Platone( che nacque prima di Gesù),scrivendo appunto la Repubblica di Platone,dove indicava che ogni cittadino della polis ( città – Stato dell’antica Grecia),avesse un compito.I contadini,lavoravano la terra,per nutrire tutti,i soldati,si addestravano per difendere tutti,i filosofi gestivano lo Stato per dare il benessere a tutti.Nessuno faceva qualcosa per se stesso e per guadagnarci,ma solo per altruismo verso l’intera comunità. Poi piano piano,il comunismo,con il passare dei secoli,è stato usato un po’ da tutti…  dalla nascente religione cristiana.Infatti  a Novadelfia,paesino della Toscana,un prete ha fondato una piccola comunità che ha un modo di vivere,tipicamente comunista.Dove ogniuno,lavora e gestisce,le cose in parti uguali,nessuno è proprietario di nulla e tutti hanno tutto.Si lavora per tutti e tutti lavorano per il benessere comune.Anche varie nazioni del mondo,hanno adottato anche se pur,piccole,ma sempre importanti,regole comuniste,( tipo il sostegno sanitario per la popolazione,la cassa integrazione,aiuti economici ai disoccupati e ecc..).    Il comunismo piano piano è stato usato anche dagli anarchici,che  sono,persone propense ad annientare l’esistenza di uno Stato.Siccome gli anarchici,non hanno idee,e il loro unico obbiettivo è estinguere ogni forma di Stato,capendo che dopo,eliminato l’esistenza delle istituzioni,non rimaneva nulla e non sapendo che modo di vita alternativo dare,pensarono di usare il comunismo,solo in piccole comunità,senza fare uno Stato comunista,ma delle comunità,indipendenti o autonome comuniste.Ecco perché nel mondo c’ è stata una confusione totale.   Anche su wikipedia,non sanno dare delle spiegazioni realiste,sul comunismo.Infatti indicano che i comunisti,si dividono in anarchici e  altri che non ricordo.Nel mondo è stata creata una confusione politica,forse anche voluta appositamente.I comunisti,in passato si sono alleati agli anarchici,solo per avere un numero maggiore,di persone che lottassero contro il capitalismo,contro il fascismo e ecc…  anche in Cina,i comunsiti di Mao,si allearono ai fascisti cinesi,per vincere i giapponesi,che invasero la loro nazione,ma non significa che siano la stessa cosa. Infatti il fascismo,propone di difendere il capitalismo,di evitare che i lavoratori acquisiscano troppi diritti e che il comunismo prenda il potere.Se qualche fascista,oggi vuole negare questa verità,o non sa neanche cosa sia il fascismo o mente. Infatti ci sono anche molti comunisti che non sanno cosa sia il comunismo. Benito mussolini,capo del fascismo italiano,quando era giovane,era iscritto nel partito socialista,poi fu espulso perché lui era l’incontrario del socialismo.    I socialisti non volevano la guerra e volevano più diritti per i lavoratori,mussolini,voleva la guerra(per favorire gli imprenditori delle armi e per conquistare altre nazioni come nell’antica Roma) e non voleva che gli operai occupassero le fabbriche.Infatti Benito mussolini,ebbe molti finanziamenti dagli imprenditori,perché questi ultimi avevano paura che il comunismo ( socialismo)prendesse potere e cancellasse qualsiasi sfruttamento imprenditoriale dall’Italia.Oggi i fascisti cercano di fare associazioni di aiuto cittadino,come casapoun,solo per ingannare il popolo,ma la logica fa capire,che i loro tentativi di mettersi una maschera,per cambiare forma,sono contradditori ,perché vanno contro il motivo per cui esiste il fascismo.Possono aiutare i poveri,gli ammalati,i lavoratori,ma se prendono il potere,poi faranno quello per cui esistono,realmente.Quindi il fascismo è una cosa ed il comunismo è un’altra….  Perché ho sentito dire cose assurde,da una pseudo filosofa.Indicava che il comunismo ed il fascismo essendo due opposti sono uguali…  è come dire che bene e male ,siccome sono gli opposti sono la stessa cosa.Anche l’anarchia è l’opposto del comunismo,solo che se i fascisti,vogliono uno Stato,seppur capitalista ma comunque uno Stato,gli anarchici,non vogliono nulla,non vogliono che ci siano autorità che dettino leggi e regole,per assicurare il rispetto di determinati modi di vivere. Nello Stato Comunsita,qualsiasi legge è una regola,creata per garantire la funzione dell’intero organismo,di vita di una nazione E fa da garante,in modo che tutti i cittadini si adeguino e rispettino determinate regole,nel vivere nella comunità – Nazione dello Stato Comunista.Nello Stato Capitalista,le leggi vengono fatte per garantire solo il benessere dei ricchi e dei potenti a discapito del popolo e quindi a danno dell’intera comunità – Nazione. In sintesi,il comunismo elaborato da Marx (filosofo - economista tedesco) dice che ,i lavoratori devono essere i proprietari dei mezzi di produzione e  gestire il lavoro ( un po’ come le vere cooperative e non quelle fasulle,dove ci sono i proprietari ed i lavoratori perché in quelle vere,i lavoratori sono anche i proprietari).Il comunismo di Karl Marx è quello adottato e preso in considerazione,ma non è il comunismo in assoluto.Infatti per ragioni pratiche,per gestire un’intera nazione, è lo Stato che organizza il tutto,altrimenti tante piccole cooperative,in una nazione rischierebbero,di divenire attività imprenditoriali,dove ogni uno inizierà a fare business ed aumentare i prezzi,risparmiare sui costi di produzione e ecc..   Ecco perché esiste lo Stato Comunista, che fa da garante,per il rispetto del lavoro di tutti e per garantire il benessere,dell’intera nazione.Alcune persone  siccome hanno letto solo il  Capitale,di Karl Marx,pensano che sia quello il comunismo,quando in realtà,,in quell’opera è indicata la insostenibilità del poter continuare ad esistere una società capitalista e quindi destinata a scomparire,per essere sostituita dal comunismo.Siccome hanno letto solo le opere del filosofo tedesco,dicono che il lo Stato comunista è capitalismo di Stato.Ovviamente,la confusione aumenta perché molte persone parlano e dicono molte cose errate,senza conoscere realmente gli argomenti,dove ci mettono bocca.IL Capitalismo è il possedere,u n capitale,privato( mobile o immobile… denari-soldi o cose),quindi è un’economia fatta da persone,che posseggono una ricchezza privata,chiamata capitale.Non esiste il Capitalismo di Stato perché lo Stato è l’intera nazione,l’intero popolo e elegge alcuni rappresentanti politici o da sostegno al partito che poi eleggerà i politici,per gestire lo Stato a nome dell’intera collettività.  Sono annoiato di sentire cretinate per televisione,sui giornali,su internet,da ragazzini e ecc…  una cosa semplice,la rendono complicata e difficle.Il comunismo di Marx per l’intera nazione,deve essere obbligatoriamente,gestito dallo Stato,altrimenti si ritorna all’attività privata imprenditoriale…  il comunismo marxsista può essere applicato,alle piccole comunità,isolate,dove esistono solo loro e quindi non vendono a nessuno ed il oro lavoro serve,per le loro esigenze,quindi nessuno sfrutta e nessuno viene sfruttato.Per evitare lo sfruttamento in un’intera nazione,ci deve essere lo Stato Comunista,che garantisce il lavoro,le paghe e fa i prezzi del costo della vita(come nella Germania Comunista dove i lavoratori ricevevano 600marchi mensili e pagavano solo 80 marchi,per l’affitto di una casa.Con 600 marchi  facevano tante cose).  L’ecologia può essere applicata solo da una società comunista perché,non deve scendere a patti con nessuno e fa quello che è giusto fare.Mentre nel capitalismo,non si possono fare auto ad energia solare perché i petrolieri(imprenditori del petrolio)devono avere auto che consumano petrolio,così da poter vendere e diventare ricchi,inquinando e sfruttando una risorsa,dell’ambiente terrestre,nel comunsimo,non ci saranno imprenditori del petrolio e si faranno auto solari. Infatti vedete,che nella vostra siocietà capitalista,dicono che le auto ad energia solare,sono troppo lente,fanno pochi chilometri e ecc… sono delle falsità, perché quando finirà il petrolio,gli imprenditori,venderanno i combustibili vegetali(come in Brasile),per le auto e continueranno ad inquinare, a consumare risorse e ad utilizzare male la Terra… pensate a quante cose si possono fare al posto dei terreni coltivati,per piante da combustile per auto… e quanta acqua sprecata,per far  crescere piante,non realmente utili. Lasciate perdere le belle frasi,che non servono a nulla... tipo la vita non è ne bianca e ne nera(la vita è così...  bene e male...  ying e yang   che si possono mescolre tra loro ma è così) o che il Tibet deve essere libero(per dire questo si deve conoscere la realtà(anche l'Irlanda del Nord è occupata dall'Inghilterra che fa vivere male gli irlandesi perchè sono cattolici e stranieri"nella loro terra" e sono un problema per gli inglesi di religione protestante,che vivono in Irlanda).Le persone incapaci di avere un minimo di mente logica,ne sono molte e se si va dietro a questa gente è la fine per il futoro,ma anche per il presetne di tutta l'umanità.  Solo il Comunismo può annientare il capitalismo,la mafia,il fascismo,l'anarchia,la chiesa(che vuole e nutre tutte le cose che esistono nel capitalismo),la disoccupazione,la criminalità,la povertà,lo sfruttamento,l'inquinamento.Adesso dopo secoli di esperienze dagli altri comunisti,imparando dagli errori,si può arrivare ad un grande risultato.Se in passato siamo stati vicini alla perfezione,figuriamoci adesso,imparando dagli errori.Specialmente se si applice anche l'ecologismo.Continuare a non capire che il comunismo è l'unica soluzione, è solo un danno,per tutti noi.Non capire la verità e andare dietro ai finti comunisti di rifondazione,niki vendola o sentire le demenzialità anarchiche dei complotti mondiali,per il potere degli illuminati sull’intero mondo….  Significa perdere tempo,reale ed utile per un vero cambiamento,decisivo  per il benessere dell’interà collettività umana e dell’intero Pianeta Terra.  Comunismo Ecologista per l'intero Pianeta Terra.   Con il Comunismo Ecologista, sarà cancellato lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura( ambiente ,animali ...) . Gli esseri umani sono animali sociali,come le api,le formiche e vivvono in comunità,quindi l'unica politica per il benessere comune è il Comunismo.Per il benessere dell'intero Pianeta e di tutti gli esseri viventi,la politica migliore è il Comunismo Ecologista. Dal BLOG di cheguevara81 dei C.A.R.1917 " Comunisti Ambientalisti - Animalisti Rivoluzionari 1917 "  p.s. per  rivoluzionari si intende,persone pronte a cambiare a rivoluzionare l'andamento sociale,politico ed economico.

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Cos'è il comunismo!Evitiamo confusioni! Il Comunismo è una forma politica,nata in tempi antichi,in realtà se si deve essere precisi,il comunismo fa parte della vita sociale dell’uomo.Il comunismo è il modo natura ledi vivere, dell’uomo.Pensiamo ai pellerossa,il loro modo di vivere nella comunità è...
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14/07/2010 18:58:59
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Commenti

  1. ArcobalenoNapoletano 14 luglio 2010 ore 19:11

    Scrivete: blog di cheguevara81 e trovere tanti post, video,immagini,foto,commenti,risposte.... tutto sulla politica,sull'ambiente e sulla società.

  2. crepax58 23 luglio 2010 ore 09:21
    Complimenti per l'analisi divulgativa del comunismo, ma il problema fondamentale è sempre l'essere umano che deve essere educato ad una società del genere. Ho avuto la fortuna di incontrare diverse persone, che furono partigiani negli anni 43/45, e che visitarono la Russia in tempi non sospetti. Vero la società russa e comunista tutelava il popolo si dava importanza alle cose vere e non fittizie di una sociatà. casa. lavoro. sanità, istruzione. Ma la maggior parte della gente a dispetto di queste garanzie si è stesa poi sul concetto: "tanto ci pensa lo Stato". Senza considerare che erano loro lo Stato e non una figura estranea e che facevaa cadere le cose dall'alto.
    Un po' il nostro problema come purtroppo in tutto il mondo. Vediamo sempre i beni comuni come di qualcun'altro mai nostro. E se diamo più valore a un ipad la bella macchina super accessoriata e sentiamo come fastidio (finche non ne siamo direttamente coinvolti) la scuola senza tempo pieno, gli ospedali con sempre meno posti letto e soprattutto lavoratori che protestano per il loro posto di lavoro non ne verremo mai a capo. Il travaglio della nostra società personalmente ritengo che sia dovuto alla mancanza di idee per la società. Questa mancanza parte da lontano dagli anni 80. Fateci caso fino agli anni 80 la società era piena di idee in tutti i campi, musica, teatro, cinema, pensare una società diversa. Ora in tutti questi campi si assiste solo a remake di quelle vecchie idee. Senza considerare la colpevolezza della politica dove tutti i partiti (nessuno escluso) ha sposato la libertà di mercato senza porre delle regole.
  3. crepax58 23 luglio 2010 ore 10:05
    approposito di confusione sul comunismo ti invito a leggere l'articolo di Vangelisti I Rossi-Bruni postato su: antifa.org.

  4. PartenopeoRosso 23 luglio 2010 ore 10:40

    Secondo me è molto importante chiarire che il Comunismo non priva affatto gli individui di quei beni funzionali alla propria serena esistenza. La "proprietà" del cibo, del vestiario, di un'abitazione sono anzi tutelati dal Comunismo come in nessun altra forma di stato. Il Comunismo non permette che ci siano persone senza casa, perché avere un luogo proprio dove abitare è considerato un diritto inalienabile da garantire per tutti, ripeto tutti. Ovviamente affinché possa essere distribuita a tutti, la ricchezza deve anche essere prodotta, quindi  il Comunismo prevede che tutti contribuiscano in relazione alle proprie capacità al benessere collettivo. E affinché le capacità di ciascuno siano realmente realizzate, e quindi ciascuno possa scegliere un lavoro conforme alle sue attitudini, un lavoro che lo realizzi e dunque non alienante, il Comunismo garantisce a tutti la possibilità di istruzione anche ai massimi livelli. E' così che si coniuga lavoro e felicità, nella possibilità di scelta.

    E in proposito occorre anche sfatare il pregiudizio secondo cui nello stato comunista, ci si impegni o meno, è la stessa cosa. Il Comunismo non esclude il riconoscimento dell'impegno e del merito, consentendo agli individui "migliori" di ottenere anche grandi riconoscimenti dalla società.

    La proprietà privata che il Comunismo esclude categoricamente è quella dei mezzi di produzione, ossia quella ricchezza che non serve a soddisfare i bisogni del singolo e che il singolo può utilizzare solo servendosi di altri individui. Parliamo fondamentalmente di aziende di servizi, fabbriche, appezzamenti di terra molto estesi, giacimenti minerari e relativi impianti. Il singolo che disponga di tali mezzi di produzione con essi non soddisfa i propri bisogni ma piuttosto accumula capitale, che trasmettendosi di generazione in generazione attraverso l'eredità innesca un meccanismo che conduce alla separazione sempre più netta tra pochi individui sempre più ricchi e la maggior parte di umanità sempre più povera. Questo su scala locale, regionale, statale e mondiale. Il ricco avrà una disponibilità di bene che va ben oltre qualsiasi sua necessità o bisogno, mentre i poveri affrontereanno una vita di stenti e talora saranno condanatti alla morte per malattia, freddo, fame, sete, destino per sfuggire al quale alcuni individui sceglieranno la strada della criminalità.

    Il Comunismo affidando i mezzi di produzione allo Stato, garantisce che essi siano utilizzati a favore di tutti, per il benessere della collettività e che nessun individuo debba patire privazioni estreme mentre altri dispongano di ricchezze del tutto superflue ai propri bisogni. Evitando questi estremi insensati, è chiaro che un individuo che si impegna nel lavoro e nello studio, in uno stato comunista, non sarà affatto equiparato a un individuo che contribuisce al benessere collettivo con impegno minimo. Chiunque invece parli di merito nel sistema capitalista dice cazzate, giacché è connaturato al capitalismo che la trasmissione ereditaria del capitale determini alla nascita il privilegio; un non ricco può divenire tale esclusivamente mettendo le proprie capacità al servizio dei ricchi o con mezzi illeciti.

    In sintesi il Comunismo non toglie la casa alle persone, al contrario casomai la da a chi non l'ha mai avuta. Toglie invece le case che vengono sfruttate per la rendita, quelle si, case che il singolo non abita e dalle quali ricava ricchezza senza lavorare.

    Rapporto tra Comunismo e Anarchia. E' giusto precisare che si tratta di modelli teorici molto diversi, ma sul piano pratico esiste un punto di tangenza nel fatto che entrambi mirano ad eliminare la supremazia di un individuo sull'altro. Su questo punto per esempio l'impianto sovietico sbagliò nettamente, costituendo un apparato burocratico di Stato il cui potere gli individui erano costretti a subire in forme non di rado assolutamente ingiuste oltre che controproducenti. Si pensi alle persecuzioni esercitate contro chiunque, anche all'interno dell'ideologia comunista, esprimesse un dissenso critico verso le scelte del governo. Si ricordi del compagno Trotski, generale dell'Armata Rossa, perseguitato e ucciso dai sicari di Stalin. Ecco che l'anarchismo può quindi rappresentare un monito ad evitare che il Comunismo cristalizzi posizioni di potere e sopraffazione. D'altro canto uno stato anarchico, dunque mirato ad evitare che un individuo possa sopraffarne un altro, non può che adottare, sul piano economico, il modello comunista della collettivizzazione dei mezzi di produzione.

     

  5. ArcobalenoNapoletano 30 luglio 2010 ore 00:14

    Partenopeorosso, abbiamo detto le stessime cose solo,in modo diverso.Perchè hai accennato il fattore casa?Io non ho scritto che il comunismo toglie le case...  ho solo detto,che solo con le case di Stato,si può far in modo che tutti abbiano un tetto,sulla testa.Solo così si può eliminare la speculazione sulle abitazioni...speculazioni,di privati,di banche,af itti altissimi,mutui succhiasangue,barboni( senza tetto)... e ecc...  abbiamo detto le stesse cose.Solo una parentesi.Lo Stato anarchico,non esiste.L'anarchia vuole estinguere lo Stato.Poi sul modello Sovietico,quello che per te sembrava ingiusto,devi calcolare che se,tu ti trovavi a guidare la prima nazione comunista del mondo,avendo tutte le nazioni ed i ricchi imprenditori dell'intero Mondo contro,penso che anche tu,in quegli anni,non avresti amato chi poteva minare lo Stato Sovietico,farlo cadere  e divenire Capitalista,filoamericano.

    Crepax58, Si deve diffondere la cultura del bennessere comune.Dell'aiuto reciproco e dello Stato,come popolo.Il popolo è lo Stato e lo Stato ,esegue solo gli incarichi,concessi dal popolo.Dobbiamo diffondere questa cultura.Noi comunisti abbiamo questo compito. P.S. Non confondiamo Lo Stato capitalista, con quelllo Comunista.Lo dico in generale per i nuovi che leggeranno questi commenti.

  6. PartenopeoRosso 31 luglio 2010 ore 22:57
    Arco, la questione delle case l'ho voluta solo aggiungere a beneficio dei tanti italiani che credono che il Comunismo tolga la casa a chi ce l'ha per viverci.
    Sullo stato anarchico usavo l'espressione in senso lato; infatti è un paradosso, o c'è uno stato o l'anarchia; diciamo per capirci, invece di "stato anarchico", "socialità anarchica" o "comunità anarchica" perché gli individui istituirebbero di necessità reti di relazioni sociali in qualche modo regolate.
    Sul modello sovietico invece la penso diversamente da te, perché sono convinto che avere adottato quell'autoritarismo estremo abbia avuto l'effetto di allontanare il popolo dal Comunismo (e lo dimostra la storia), malgrado i benefici indubbi del modello socialista (casa, lavoro, sanità, istruzione per tutti). Oltretutto furono proprio Stalin e i suoi eredi a trattare con i capitalisti, prima con Hitler (patto Ribbentropp-Molotov) poi con gli americani, mentre Trotsky sosteneva che la Rivoluzione dovesse estendersi a tutte le altre nazioni. Per questo è diverso anche il mio giudizio su Berlinguer (mi riferisco ai post in bacheca), che cercava una via democratica al Comunismo emancipandosi dal PCUS.
  7. ArcobalenoNapoletano 01 agosto 2010 ore 05:25

    il patto con hitler,era di non aggressione..era per strategia e per evitare una gurerra!Cosa c'è di male?Infatti i sovietici entrarono in guerra solo guando furo attaccati.Lo scioglimento dell'Unione Sovietica l'hanno voluto i politici,infatti il popolo un'anno dopo manifestava contro questa decisione....  Berlinguer non cercava nessuna via democratica,cercava olo un modo per legare i comunisti alla società capitalista.Il comunismo è uno solo e non esistono metodi fatti di vie di mezzo,di compromessi o di dialoghi con il capitalismo,i mafiosi,gli sfruttatori.Sono solo un danno e non devono esistere se si vuole vivere bene.Il punto è che si perde la vecchia scuola comunista.Quella realista che guarda alle cose per come sono.Carissimo compagno,sei una bravissima persona e mi dispiace che ragioni come i capitalisti...( patto di non aggressione tra Hitler e Stalin...)  e ecc...   Non fare il gioco dei politici anticomunisti.Buona Domenica.

  8. PartenopeoRosso 01 agosto 2010 ore 21:56
    Criticare delle scelte di Stalin non è ragionare come i capitalisti, fidati. Quel patto non doveva esistere per lo stesso argomento che affermi tu: "nessun compromesso o dialogo con il capitalismo, i mafiosi, gli sfruttatori". Dunque nessun compromesso andava fatto con un personaggio come Hitler, che tra l'altro poi ci si pulì le natiche con quel trattato e appena lo ritenne opportuno aggredì senza remore l'Unione Sovietica. Ma al di là di questo, i grandi ideali del Comunismo, che mirano a una convivenza felice e solidale tra gli uomini, non possono affermarsi sacrificando la libertà di pensiero e il rispetto reciproco tra gli individui, altrimenti si scivola pericolosamente verso modelli fascisti di imposizione del pensiero unico. Lo stesso Lenin aveva subdorato questo pericolo, la sua morte prematura fu una perdita incommensurabile per l'umanità.Al crollo dell'Unione Sovietica e del muro di Berlino, c'era anche tanta gente comune (non parlo dei padroni e mafiosi interessati) che festeggiava, in gran parte ingannati certo dal luccichio della propaganda capitalista ma anche spinti dal bisogno di una libertà di espressione che gli era negata. Ora nella Germania Est c'è nostalgia dei tempi andati, hanno assaggiato la drammatica solitudine dell'individuo nel modello capitalista, ora possono mettere le due realtà sulla bilancia e accorgersi di quanto fosse cmq preferibile il Comunismo, ma ciò non toglie che se quest'ultimo fosse stato realizzato a pieno nella libertà e nel rispetto il modello Sovietico sarebbe oggi molto più forte di allora, forse avrebbe conquistato il cuore di tutti i popoli del mondo.
  9. ArcobalenoNapoletano 02 agosto 2010 ore 03:13

    Sono d'accordo con te su tutto,tranne sul fatto della decisione di Stalin! Stalin non scese a compromessi con il nazismo ma fece una scelta strategica...  era meglio non intervenire nella guerra mondiale,perchè era costosa,l'Unione Sovietica esisteva da pochi decenni e non era realmente pronta.....   infatti sono stati obbligati a combattere,altrimenti non avrebberò partecipato alla seconda guerra mondiale.Per il resto,dici quello che dico anch'io... che i popoli hanno compreso di come fosse meglio il Comunismo,che il capitalismo.Ma libertà di pensiero c'è nel comunismo...ma anche nell'Unione Sovietica c'era...solo la politica era per una sola idea...ma è normale...che dovevano fare...capitalismo(destra,centro e sinistra) e Comunismo?5 anni,al governo i capitalisti e altri 5 anni i comunisti?Buona notte.

  10. PartenopeoRosso 04 agosto 2010 ore 21:18
    Attento, perché con la storia delle scelte strategiche il signor D'Alema ha fatto la bicamerale con Berlusconi e tante altre cosine nauseabondi per chi crede in certi principi. La libertà di pensiero ai tempi di Stalin e Krusciov non c'era, e nn parlo certo di scontri tra Comunismo e capitalismo ma piuttosto dei tanti compagni che non si allineavano con le scelte del governo, a meno che tu non voglia considerare un filocapitalista ad es. il generale che condusse alla vittoria l'Armata Rossa al fianco di Lenin. Ed è solo il caso più eclatante. Ma neppure Nagy nominato dal Partito Ungherese dei Lavoratori era filocapitalista, e neppure Dubcek a Praga. Negare gli errori commessi non aiuta la causa, occorre certamente contestualizzarli e affiancarli alla considerazione attenta delle grandi conquiste raggiunte, e non dimenticare di ricordare anche i crimini e gli sfaceli compiuti coloro che la propaganda capitalista dipinge come liberatori dei popoli; ma occorre anche guardare avanti per dare un compimento più pieno rispetto al passato agli ideali solidaristici del Comunismo.
  11. PartenopeoRosso 04 agosto 2010 ore 21:22
    PS. tra l'altro tu stesso, coniugando il Comunismo alla sensibilità ecologica, certo teoricamente assai poco organizzata all'inizio dello scorso secolo (per non dire inesistente), proponi un'arricchimento di prospettiva politica.
  12. ArcobalenoNapoletano 05 agosto 2010 ore 02:43

    Ma nel passato l'ecologia non era legata al Comunismo perchè,la seconda era una politica solo orientata contro los fruttamento umano da parte di altri esseri umani,molto potenti e ricchi.Certo io propongo un'arricchimento ma diciamo l'ecologia è in un certo senso un nuovo ramo dell'Albero Comunista.Perchè?Perchè è l'unica politica a cui si può collegare...l'ecologia non potra mai essere del capitalismo(destra ,centro e sinistra)perchè loro hanno l'interesse di guadagnare e meno spendono per strutture antiquinamento,sicurezza ambientale e ecc.. più risparmiano... è come con i lavoratori,,,più risparmiano sulle paghe dei lavoratori e più guadagnano... più sfruttano i lavoratori... più sfruttano l'ambiente e meglio è per i capitalisti...  D'alema e company?Ma quelli sono tutti capitalisti...   e le scelte strategiche di questi ex falsi comunisti,oggi capitalisti dichiarati alla luce del sole...  non hanno nulla di altruistico...le scelte strategiche di Stalin,alcune erano per il popolo Sovietico,altre per la Nazione Sovietica e altre ancora per la politica del Comunismo Sovietico...  io ho capito cosa vuoi dire e non dico che alcune cose,non siano esatte però altre sono evidenti che erano per motivi solamente utili alla nazione e al popolo.Non dimentichiamo che i comunisti sovietici quando salirono al potere,uscirono dalla prima guerra mondile.Nella seconda entrarono solo alla fine perchè furono attaccati e quel patto fu per evitare una guerra che si rivelo costosissima a livello di vite del popolo sovietico,a livello economico e ecc...  se Hitler non evesse attaccato l'Unione Sovietica,La nazione comunista avrebbe evitato tanti disag procurati dalla guerra.Le strategie hanno valore secondo il motivo per cui le si usa....  specialmente in questo caso.Ma puoi venire su facebook? Mi trovi con il nome di ComunistaEcologista AnimalistaAmbientalista con la foto di una tigre siberiana.Buona notte.

  13. PartenopeoRosso 05 agosto 2010 ore 21:54
    Grazie dell'invito ma almeno per ora non ho intenzione di registrarmi su facebook. Hasta la victoria!

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