Novembre…..

24 novembre 2008 ore 22:15 segnala
La quiete si è spezzata,

la confusione incombe.

Nella casa dove tu riposi,

tutto è in disordine.

 

Crisantemi e altri fiori simili,

ornano le lapidi accanto alla tua.

In terra, i vasi sono ricolmi,

e vi è una miriade di lumini accesi,

tra i quali si fa fatica a passare.

 

Dopo tante giornate calde,

un vento gelido,

sospinge pietrine e foglie secche

sul lastricato di marmo.

 

Mi guardo tristemente intorno,

il mio dolore urla più forte del vento,

eppure intorno a me,

c’è un immenso silenzio.

 

I miei occhi ruotano impazziti,

il caos è dappertutto,

la tua pace è stata violata,

ed io vorrei far volare via tutto.

 

Lentamente,

la cappella si riempie di visitatori,

e tutti, portano in dono,

gli odiati crisantemi.

 

Il vaso posto in terra,

con inciso il tuo nome e cognome,

fa bella mostra di se,

offrendoti 15 rose dal gambo lungo,

e 2 sterlizie;

meglio note come uccelli del paradiso,

colorano di arancio il tuo piccolo angolo.

 

 

Qualcuno fissa la tua foto,

e con esclamazioni di incredulità,

spezzano l’armonia dei tuoi fiori

con garofani e crisantemi.

 

Fisso ancora la tua foto,

nel vasetto, accanto ad essa,

ti ho sistemato gli anturium rosa,

e le rose color ciclamino.

 

Ho fatto del mio meglio

per convincermi che tutto sia normale,

ma accanirmi contro i fiori

che si portano in dono ai defunti

non può cambiare la terribile verità:

 

anche tu sei un defunto!

Questa frase è orribile,

eppure esprime tutto ciò che sei diventato,

e che mio malgrado,

cerco di nascondermi.

 

Sei morto!!!

 

Fisso la tua candida lapide,

e mi domando,

cosa centri tu con tutto questo?

 

Perché non sei a casa,

seduto sulla tua poltrona

a guardare la telenovela che ti piaceva tanto?!

 

Cosa ci fai tu qui,

in mezzo a fiori e lumini,

in questo luogo cupo e triste

dove tutto parla di un passato che non ritorna,

di persone che furono…

e che adesso non sono più nulla.

 

Novembre,

mese della commemorazione dei defunti.

Un tempo,

venivo con te,

in visita al cimitero.

Ti ascoltavo raccontare

Brevi episodi della tua vita vissuta

con i tuoi defunti genitori,

e adesso,

tutto è differente.

 

Adesso vengo da sola…

…a trovare te…

…e, l’eco della tua voce,

mi ricorda tante cose,

purtroppo passate

e, senza alcuna speranza di ritorno.

 

Fisso ancora la tua foto,

e non riesco a credere

che tu sia chiuso là dentro!

 

Eppure sei veramente là,

ricordo bene il tuo abito nuovo,

la tua camicia immacolata,

e le tue belle scarpe scure;

sembravi pronto per andare ad un ricevimento.

 

Mio DIO!

…che spreco!

 

Così tanta eleganza,

tanta allegria,

tanta bellezza,

sigillati ..dentro una bara!

 

Murati e nascosti per sempre

agli occhi del mondo e dei tuoi cari

che ti hanno amato tanto,

e che adesso continuano ad amare il tuo ricordo.

 

 

 

 

 

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La quiete si è spezzata, la confusione incombe. Nella casa dove tu riposi, tutto è in disordine.   Crisantemi e altri fiori simili, ornano le lapidi accanto alla tua. In terra, i vasi sono ricolmi, e vi è una miriade di lumini accesi, tra i quali si fa fatica a passare.   Dopo...
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24/11/2008 22:15:59
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Commenti

  1. comptoirdarna 24 novembre 2008 ore 22:37
    mi permetto di invadere il tuo blog con una poesia che io amo....spero tu ne comprenda l'essenza..che ne scruti il significato...e che ne assorba la speranza....un saluto...Emme.


    Ho sognato
    che camminavo in riva al mare con il Signore
    e rivedevo sullo schermo del cielo
    tutti i giorni della mia vita passata.

    E per ogni giorno trascorso,
    apparivano sulla sabbia due orme,
    le mie e quelle del Signore.


    Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
    proprio nei giorni piu' difficili della mia vita.


    Allora ho detto:"Signore,
    io ho scelto di vivere con Te
    e tu mi avevi promesso
    che saresti stato sempre con me.


    Perche' mi hai lasciato solo
    proprio nei momenti piu' difficili?"


    E lui mi ha risposto:
    "Figlio, tu lo sai che io ti amo
    e non ti ho abbandonato mai:
    i giorni nei quali
    c'e' soltanto un'orma sulla sabbia
    sono proprio quelli
    in cui ti ho portato in braccio".
  2. ispanico40 25 novembre 2008 ore 12:29

    ero passato per ricambiare la cortesia ,volevo solo ringraziarti della visita. è ora più di prima sono contento che con le mie azzate , ti hanno  regalato un piccolo sorriso.... non comento nulla capisco , capisco è basta ciao.....

    Ispà....

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