dedicato a chi ha un cuore

20 maggio 2008 ore 23:42 segnala

 

 

 

 

 

 

 

 

:rosa

 

 

Cosi iniziava il testo di una famosa canzone....

E cosi vorrei iniziare anche io
Parlando direttamente al cuore, e tramite di esso cercare
di fare ritrovare nel più profondo del cuore e dell’anima,
magari “illuminandola”,un sentimento che da tempo non assaporava più….

Perchè " l'essenziale " è invisibile agli occhi...
ma evidente al cuore

 

 

Parlo...


Sono un “ cuore parlante “.....

Poiché avete sempre creduto che alcuni cuori potessero volare… non meravigliatevi troppo davanti alle mie parole.

Non c’è nessun trucco, nessuna magia, nessun inganno.

Tutte le cose possono farlo, l’unica differenza è che a me è data un’unica possibilità, un’unica occasione per comunicare, consigliare, per criticare e perché no, protestare ( ma dopo queste mie parole, spero che ognuno di Voi impari ad ascoltare i miei simili…i propri cuori ).

Molti a questo punto già saranno spazientiti da questa mia intrusione, solo apparentemente innaturale, nel mondo degli uomini. Ma chiedo qualche altra riga di attenzione.

Deciderete se continuare ad ascoltarmi solo dopo che avrò spiegato, chiaramente e senza equivoci perché sono in grado di parlare.

Il motivo è uno solo e ricorrerò a due storie per convincervi a credermi.

La prima è quella di un pezzo di legno povero, scolpito e lavorato con cura, abilità, devozione e forse più semplicemente amore da un anonimo falegname.

La seconda è la storia di un grande blocco di marmo pregiato, scolpito da un grande maestro, il più grande di tutti i tempi, con l’abilità di cui solo un genio può disporre.
Anche questo blocco di marmo fu lavorato con straordinario amore.

Il pezzo di legno divenne un burattino di nome Pinocchio, il blocco di marmo una statua: il Mosè.

E qui la chiave di tutto:

Perché un semplice burattino riusci a trasformarsi in creatura vivente attraverso la parola e una statua di valore inestimabile, più bella, più preziosa, destinata all’immortalità, non ci riusci nonostante la forza e la rabbia del suo creatore ?

Semplice:

alla statua non fu data la possibilità di vivere, comunicare, dividere, le emozioni, le gioie e i dolori di “ suo Padre “.

A Pinocchio e a me questo è stato ed è concesso.

Geppetto non si lasciò distrarre da altro come Michelangelo che comunicò non solo attraverso le sue straordinarie sculture.
Geppetto dedicò la vita, la concentrazione, gli affetti, la sua sincera semplicità al suo mestiere solo apparentemente anonimo.

Cosi, lavorando in silenzio, senza rumore, ma con la convinzione di avere sempre da imparare ma anche molto da insegnare, la persona a cui dedico queste mie prime ed ultime parole, ha dedicato e dedica tutta la sua vita, con il cuore…al suo cuore e a quello di tanti altri….

Sapendoli ascoltare! Imparate ad ascoltarci.:angel

9377824
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20/05/2008 23:42:59
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Commenti

  1. gattomenelao 21 maggio 2008 ore 12:44
    buona giornata.

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