perchè avete smesso di sognare?

06 novembre 2010 ore 21:25 segnala

guardandomi intorno per strada,sui giornali,in televisione anche su internet non sento altro che notizie tristi e angoscianti,la gente è sempre più arrabbiata e sola.

nessuno che riesca più a gioire per qualcosa di bello o semplice durante la sua giornata.

eppure tutti da piccoli avevamo dei sogni o sapevamo che un giorno li avremmo realizzati.poi cosa è successo?

siamo cresciuti e ci siamo ritrovati in un mondo di adulti depressi e senza sogni.Eppure da qualche parte sopra l'arcobaleno proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto una volta durante la ninna nanna  e i sogni che hai fatto, 
diventano davvero realtà se ci credi .Io me lo ricordo ancora nelle notti stellate quando esprimevo i miei desideri inseguendo una stella cadente,a chi di voi non è capitato?

perchè voi avete smesso di sognare?

non è tenero osservare i bambini che a natale credono ancora che esista babbo natale?

non è meraviglioso osservare la natura i fiori che sbocciano in primavera e rendersi conto che dopotutto è un bel posto quello dove viviamo?

non sarebbe bello incontrare le persone che conosciamo,che ci dicono "come stai?"
in realtà stanno dicendo "ti voglio bene" ?
quanti di voi hanno ancora i loro sogni chiusi nel cassetto,sperando che prima o poi avranno il tempo per realizzarli?

io credo che quel tempo sia arrivato, che tutti noi possiamo essere davvero felici,la realtà è che ci manca il coraggio....

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guardandomi intorno per strada,sui giornali,in televisione anche su internet non sento altro che notizie tristi e angoscianti,la gente è sempre più arrabbiata e sola. nessuno che riesca più a gioire per qualcosa di bello o semplice durante la sua giornata. eppure tutti da piccoli avevamo dei sogni ... (continua)
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e due..

23 settembre 2010 ore 16:01 segnala
che cosa avrei dato per essere al posto di baby.....
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che cosa avrei dato per essere al posto di baby.....
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quanti ricordi...

23 settembre 2010 ore 15:42 segnala
per le romantiche come me cresciute negli anni '80,credo che queste scene dei due film cult dell'epoca siano spettacolari.........(sogno ancora adesso patrick swayze di notte!!)%-)
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per le romantiche come me cresciute negli anni '80,credo che queste scene dei due film cult dell'epoca siano spettacolari.........(sogno ancora adesso patrick swayze di notte!!)%-)
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il primo grande amore

23 settembre 2010 ore 12:30 segnala

natale 2000,faceva freddo e probabilmente da lì a poche ore avrebbe cominciato a nevicare.
era la serata dei saluti prima delle partenze per capodanno.
sarebbe stata una cena come tante altre, un brindisi e poi arrivederci al nuovo anno.
il ristorante non lo conoscevo ma mi avevano detto che si mangiava bene e così mi sono ritrovata anch'io lì in bel posticino davanti alle vetrate da dove già si intravedevano i primi fiocchi venire giù.
ed eccoti là, i tuoi occhi azzurrissimi hanno incontrato i miei ed io ci sono letteralmente inciampata dentro.
nessuna parola ,nessuna frase, solo sguardi ed un biglietto col tuo numero a fine serata scivolato per caso nella tasca del mio cappotto mentre mi aiutavi ad indossarlo.
sapevo che ti avrei perso già prima di conoscerti ma non mi importava più.
ho accettato il tuo invito a cena e non sono più uscita dalla tua vita. mi è bastata una sola notte e poi le altre a seguire per vivere e morire nel tuo letto.
Ci ho lasciato l'anima e il cuore nel tuo letto. sapevo,sentivo,che per noi non ci sarebbe stato un futuro ma ne valeva la pena.
dicono che il vero amore si incontri una sola volta nella vita e io non volevo rinunciarci.
potrebbe essere finita ma non finirà lì,
sono qui per te se  solo a te  importasse.
Hai cambiato la mia vita e tutti i miei obiettivi . ho diviso con te i tuoi sogni e il tuo letto
ti conosco bene, conosco il tuo odore ,ho aggiunto la mia persona alla tua ,sono diventata dipendente da te .
Addio amore mio, addio mio unico tesoro, sei stato l'unico, l'unico per me .Sono una sognatrice ma quando mi sveglio, non puoi spezzare il mio spirito, sono i miei sogni che prendi con te
e visto che sto andando via, ricordati di me , ricordati di noi e di quello che eravamo.
ti ho visto piangere, ti ho visto sorridere ,ti ho guardato per un pò mentre dormivi ,avrei passato il resto della vita con te se solo me lo avessi chiesto.
conosco le tue paure e tu conosci le mie , abbiamo avuto i nostri dubbi ma adesso stiamo bene, almeno ci crediamo.
non posso più vivere senza di te ma vorrei avere almeno il tempo di lasciarti ciò che mi hai dato come il regalo più bello che potessi farmi, un unico essere fatto di te e di me ma che spero prenda almeno i tuoi occhi azzurro cielo..

Addio amore mio.

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natale 2000,faceva freddo e probabilmente da lì a poche ore avrebbe cominciato a nevicare. era la serata dei saluti prima delle partenze per capodanno. sarebbe stata una cena come tante altre, un brindisi e poi arrivederci al nuovo anno. il ristorante non lo conoscevo ma mi avevano detto che si man... (continua)
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Il rapporto sessuale secondo lui e lei

12 settembre 2010 ore 23:37 segnala

trovato girovagando su internet, ringrazio l'autore, lo trovo una figata pazzesca e reale ahimè

IL PERFETTO RAPPORTO SESSUALE SECONDO LA DONNA:

Lei arriva a casa di lui con 45 minuti di ritardo, ampiamente giustificato dalla scelta del vestito.

Lui la riceve in smoking, musica soft, luce soffusa che viene da candele profumate, un enorme mazzo di rose rosse offertole in ginocchio. Lei sorride soddisfatta e accetta l’omaggio floreale.

A tavola, cena preparata da lui: carpaccio di pesce spada, tagliolini al tartufo bianco, aragosta alla griglia e champagne. Il tutto in porzioni calibrate alla perfezione per la dieta di lei.

Finita la cena, regalino: anello di brillanti dentro la coppa di champagne che le offre mentre l’accompagna in salotto vicino al caminetto. Accetta con un sorriso.

Accende l’impianto, diffondendo per la casa la sua canzone preferita. Ballo lento stretta al suo petto ampio e caldo.

Poesia d’amore scritta appositamente per l’occasione, sussurrata all’orecchio. Labbra che si sfiorano e poi finalmente si incontrano in una passione senza fine. Le mani di lui, mantenute perfettamente da una sessione di manicure, che scorrono gentili sul corpo di lei.

Abbandono tra le sue forti braccia. Lui che la solleva e la porta, sempre guardandola negli occhi, in camera, dove li aspetta un enorme letto a baldacchino bianco con cuscini dappertutto. La spoglia lentamente con baci leggeri su tutto il corpo e l’adagia dolcemente sui cuscini.

Lui si spoglia lentamente come uno spogliarellista professionista, il corpo statuario di lui che scivola sul corpo di lei e si sofferma con la bocca nella sua intimità .

Lei raggiunge l’apice del piacere almeno un paio di volte, cercando di trattenere le sue sedate voglie.

Piatto forte: la sua perfetta virilità la riempie; lei rilassata, lui fa tutto il lavoro con dolcezza e abilità . Lei raggiunge parecchi orgasmi, in attesa di quello del suo uomo.

Lui la riempie di complimenti, lei si sente bella come un angelo e focosa come un diavolo. Si appaga quando vede che con le sue grazie riesce a far raggiungere l’orgasmo anche a lui.

Lui che si sdraia nel letto al suo fianco ed inizia una pratica di coccole, grattini e bacini che continuano anche durante il sonno di lei.

Sonno profondo da bambina, la mattina dopo colazione a letto

IL PERFETTO RAPPORTO SESSUALE SECONDO L’UOMO:

Arrivo a casa di lei, gli apre la porta vestita di pizzo nero, reggiseno a balconcino (quarta abbondante), giarrettiere senza mutande.

Si mette a quattro zampe e lo accompagna direttamente in camera da letto.

Dopo aver miagolato si lecca le labbra e apre la bocca invitante.

Lo sventrapapere esce dalla tana fiero e scattante. Spontaneo “oooh” di ammirazione di lei che dice: “Oddio che bestia!. Mi ci starà dentro?”

Aperitivo alla bolognese (fellatio) di 10 minuti, senza orgasmo, con lei che mugola e gli prende le mani e se le mette sulla testa chiedendo di essere usata; primo orgasmo di lei, senza alcun contatto fisico.

Schiocco delle dita di lui e lei si alza in piedi. Altro schiocco: i (pochi) indumenti di lei cadono a terra.

Prima penetrazione: lui sta in piedi e se la carica addosso. Lei spalanca gli occhi incredula di tanta virilità . Lui la regge per un quarto con le braccia e per tre quarti con il pene. Durata 18 minuti, durante i quali lui la porta in giro per la casa e guarda quà e là , tanto per ambientarsi.

Cambio posizione: alla pecorina, 25 minuti, con lei con i gomiti appoggiati al tavolo. Piatti e bicchieri che cadono a terra. Lei ha un orgasmo ogni 30-40 secondi, con ululati che confermano a tutto il condominio la possenza virile del vero maschio latino.

Cambio posizione: a terra, stile missionario e variante acrobatiche, totale 23 minuti. Lei si frattura un’ulna contro un mobile ma gode talmente tanto che non se ne accorge.

Altro cambio: smorzacandela, 36 minuti. Lei urla, si sente posseduta come non mai e implora di continuare.

Al quarantesimo orgasmo avviene il miracolo dell’eiaculazione femminile gridando di vedere la Madonna.

Va in cucina e si beve un paio di zabaioni e prende alcune fialette di carboidrati a rilascio immediato, per recuperare le forze.

E’ passata più di un’ora di rapporto continuato e, nonostante la pausa, lei si scusa che “le brucia un po’”. Gli strizza l’occhiolino facendo intendere che ci sono anche altre strade disponibili.

Sodomia, 43 minuti: lei viene venti volte e lo implora di sculacciarla perchè è una cattiva bambina. Le sculacciate vengono elargite mentre in Tv la sua squadra del cuore vince il derby 5-0.

Gran finale: pompino “stile gola profonda” sotto la doccia.

Fuochi di artificio e applausi fragorosi di tutti gli abitanti del quartiere.

Riposo del guerriero: birra doppio malto gelata mentre guarda i goal, lei in ginocchio e febbricitante di piacere gli sussurra che si è sentita scopata davvero per la prima volta in vita sua.

Lui di tutta risposta emette un rutto fragoroso che le spettina i capelli, lei si eccita e implora di poter eseguire una nuova fellatio, che le viene concessa con magnanimità.

 Dormita epocale con russata e scoreggie tonanti..

LA REALTA’ DEI FATTI

Si conoscono in discoteca dove praticano il Merengue di giovedଠsera. Escono e adesso sono sulla FIAT Punto di lui ed iniziano a pomiciare.

Fiato di lui: 2 margarita e 2 tequila sunrise. Fiato di lei: 12 sigarette.

Praticamente una distilleria clandestina che lecca un portacenere.

Lui le mette le mani addosso, saltando accuratamente il collo per afferrarle con forza il seno; a lei non dà propriamente fastidio, e ricambia vagamente con delle strofinate sulla coscia di lui.

Lui la crede eccitata, sbottona i pantaloni, le mette una mano dietro la nuca e cerca di spingerle la testa verso il basso. Il collo di lei diventa marmoreo, quanto quello di Mike Tyson mentre riceve un diretto.

Lui insiste poco, poi i crampi al bicipite gli fanno intuire che sia il caso di smettere e decide di pomiciare ancora un po’.

Illuminazione di lui: “Se gliela lecco io, lei non potrà rifiutarsi di ricambiare”.

Lui scavalca i sedili, mette in folle col ginocchio ed è costretto a tirare il freno a mano di fretta per non finire in fondo al parcheggio.

Con il culo sposta lo specchietto retrovisore e col piede alza il volume dell’autoradio al massimo spostando automaticamente la frequenza su Radio Maria. Si becca quindi un rosarione a squadre con la stessa rumorosità di un jet in decollo.

Si fionda tra le gambe di lei e le alza la gonna. Cerca di infilarle la lingua da qualche parte, ma complice la cellulite a materasso e il tanfo di gnu in putrefazione il compito è arduo. Alla fine riesce a trovare qualcosa che a naso assomiglia a una vagina, ma la barba incolta nonchè la palese inettitudine rendono l’esperienza scarsa.

Lei reagisce freddina, lui capisce che il pompino è ormai un miraggio.

Nuovo piano. Lui si alza con sguardo da mandrillo e estrae il portafoglio e cerca di tirar fuori un preservativo che non vede la luce del sole da anni.

Fallisce il primo tentativo di apertura del preservativo perchè gli scivola sotto il sedile. Fallisce il secondo perchè lui si mangia le unghie e non riesce ad aprire la bustina.

Lei in un momento di compassione gli apre il preservativo. Lui estrae fiero il suo membro. Lei lo guarda e gli passa il preservativo annunciando che non ha una manualità sufficiente per metterglielo. Dopo tre tentativi lui riesce a infilarsi il preservativo. Osserva fiero che gli arriva a metà senza capire che l’ha solo messo al contrario.

Lui si mette in qualche modo sopra di lei e inizia a pompare come un forsennato.

Lei lo lascia fare per una decina di secondi, poi gli fa notare che in realtà non l’ha ancora penetrata. Inizia la penetrazione. Venti secondi intensissimi. Orgasmo di lui. Riposo del guerriero: lui ansima sudato sopra di lei. Lei infastidita cerca la manovella del finestrino per liberarsi dell’odore acre delle ascelle di lui.

Lui si rimette a posto, si controlla i capelli al finestrino, la guarda ed ha le palle di chiederle: “ti è piaciuto?”.

Romanticismo bruscamente interrotto dalla testa del guardiano notturno che spunta dal finestrino. Accensione del motore e sgommata veloce.

Gran finale: Lui si vanta con gli amici di aver rimorchiato una strafica e di essersela trombata per bene, Lei confessa all’amica del cuore di aver conosciuto un ragazzo carino ma non c’ha fatto niente perché non se la sentiva

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trovato girovagando su internet, ringrazio l'autore, lo trovo una figata pazzesca e reale ahimè IL PERFETTO RAPPORTO SESSUALE SECONDO LA DONNA: Lei arriva a casa di lui con 45 minuti di ritardo, ampiamente giustificato dalla scelta del vestito. Lui la riceve in smoking, musica soft, luce soffusa ch... (continua)
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riproducetevi!!

12 settembre 2010 ore 21:23 segnala

ma quanto è figo fare i bambini?

o meglio allenarsi per farli un giorno?(per chi non li ha già?)..

solo un sospiro!

09 settembre 2010 ore 01:45 segnala


Tutto ciò che tu sei
Tutto ciò che tu sarai
Tocca le corde del mio cuore
Ogni sospiro nella notte
Ogni lacrima che tu versi
io riesco a sentirti in ogni momento

Tutto ciò che io sono
Tutto ciò che io sarò
Non ha alcun significato
Se tu non puoi essere con me
Il tuo più candido bacio
O la tua più dolce carezza
il ricordo di te non mi abbandonerà

Non mi importa del domani
Rinuncio al passato
Qui e adesso è tutto ciò che importa
Proprio qui con te è dove io sarò

ad aspettarti

Ogni cosa in questo mondo
Ogni voce nella notte
Ogni piccola cosa bella
Risplende attraverso i tuoi occhi
E tutto ciò che sei diventa
Anche parte di me
dove sei in questa notte?

l'elogio di ripley

28 agosto 2010 ore 01:29 segnala

ciao mio piccolo tesoro,
ricordo ancora il giorno che ti presi con me,eri un piccolo batuffolo di pelo tutto arruffato che qualcuno aveva abbandonato sul ciglio di una strada qualunque.
non sapevo ancora che nome ti avrei dato ma quando guardai nei tuoi occhi la voglia di essere solo amata non ho resistito e ti ho accolto nel mio cuore.
riuscivi a farti capire sempre quando con la zampina grattavi sull'uscio di casa per uscire o perchè fuori era troppo freddo e volevi rientrare.....
quando ero un pò triste venivi sempre ad accucciarti sulle mie gambe e farmi sentire il tuo amore.
sapevi sempre quando tornavo a casa e mi aspettavi puntualmente sulla porta a qualsiasi ora..
Raramente mi lasciavi fuori dai tuoi pensieri,sia che lavorassi in giardino o che scrivessi al computer venivi a straiarti sul mio lavoro finchè non lasciavo tutto e giocavo con te...tenevi a bada tutti i gatti del quartiere senza comunque essere un micio prepotente,con i cuccioli sapevi essere tenera e materna perchè il tuo istinto prevaleva comunque.
Poi sono arrivati i giorni bui.Un mostro di metallo ti ha investito e da allora non sei più guarita. La sentenza del veterinario quando avevi smesso di mangiare. L'apparente ritorno al benessere dopo la lunga cura e due interventi e ancora la perdita dell'appetito e quegli occhi tristi che strappavano il cuore. Ti davo da mangiare solo pappe liofilizzate sciolte nell'acqua che tu leccavi soltanto dalla mia mano. Anche se le zampe non ti reggevano più ti trascinavi fino al mio letto per non lasciarmi sola.Puoi sentirmi ripley?
hai combattuto fino alla fine,anche quando il veterinario non pensava più ti saresti ripresa ti sei rialzata sulle tue povere zampe.
ti ho cullato tutta la notte quando il tuo corpicino non ce la faceva più a scaldarsi e ti ho scaldato col mio corpo. ti tenevo la tua testolina sulle mie gambe e pregavo che un'altra crisi passasse e con lei la notte buia.
Hai sentito le mie carezze e i miei sussurri, mentre raggiungevi la pace dei sensi?
ti sei spenta tra le mie braccia e ti ho restiutito al cielo da dove sicuramente venivi.
Dimmelo ripley. Puoi sentirmi quando ti dico addio?
non ti dimenticherò mai mio tenero cucciolo,dovunque tu sia il tuo ricordo mi accompagnerà sempre ,tenera compagna di vita.
tua Asia

ho trovato questo elogio su internet e penso che ti sarebbe piaciuto tanto :

"non fermarti davanti alla mia tomba a piangere
non sono lì, non dorme la mia anima
sono il soffio di mille venti
sono la neve che brilla come diamante
sono un raggio di sole che splende in estate
sono la leggera pioggia autunnale
non fermarti davanti alla mia tomba a piangere
non sono lì perché la mia anima non è morta "

il mio gatto è identico..ma lo adoro così.

16 giugno 2010 ore 02:08 segnala
ho il dubbio che ce ne siano molti di gatti come il mio..

solo lui è il boss..........grande bruce!!

16 giugno 2010 ore 01:42 segnala
un treno che Porta Giù

Avevo un lavoro, avevo una ragazza
Avevo qualcosa che andava in questo mondo, signore
Sono stato licenziato dalla falegnameria
Il nostro amore si incrinò, vennero tempi duri
Ora lavoro all'autolavaggio, dove non
fa altro che piovere
Non ti senti come il viaggiatore di un treno che
porta giù?

Lei disse solo "Joe devo andare quello che
avevamo un tempo ora non esiste più"
Fece i bagagli e mi lasciò lì indietro
Comprò un biglietto per la Central Line
Di notte nel sonno sento quel fischio
lamentoso
Sento i suoi baci nella pioggia nebbiosa
E mi sento come il viaggiatore di un treno che
porta giù

Ieri notte ho sentito la tua voce
Stavi piangendo piangendo
Eri così sola
Dicevi che il tuo amore non era mai morto
Eri a casa ad aspettarmi
Mi sono infilato la giacca, ho corso per i boschi
Ho corso fino a farmi quasi scoppiare il cuore ne petto
Là nella radura oltre l'autostrada, nella
luce della luna, risplendeva
la nostra casa da sposini
Ho corso attraverso il cortile
Ho sfondato l'ingresso
Mi pulsavano le tempie

Ho fatto le scale, la stanza era
buia, il nostro letto vuoto
Allora ho sentito quel lungo fischio lamentoso
Sono caduto sulle mie ginocchia,
la testa tra le mani e ho pianto

Ora faccio ballare un martello pneumatico in una
road gang* sulla ferrovia metto
i binari, lavorando sotto la pioggia
Ora non ti senti come il passeggero di un treno
che porta giù?

* Gruppi di detenuti incatenati che lavorano alla costruzione di strade e ferrovie.