IL LATO OSCURO

13 ottobre 2010 ore 21:46 segnala

Ognuno di noi porta nel cuore un grido silenzioso. E' un qualcosa che vogliamo dire ma che non possiamo, è qualcosa che ci appartiene e che abbiamo paura di esprimere perché temiamo di essere derisi o che ci venga rubato. E' anche qualcosa di cui ci vergognamo: "se lo sapessero chissà cosa penserebbe di me la gente..."

La nostra vita è fatta di "Uno" e di "Zero", ruota attorno a due poli "Positivo" e "Negativo", mostriamo ciò che abbiamo di bello il "Lato Chiaro" e nascondiamo ciò che abbiamo di brutto "Lato Oscuro".
Amiamo vestirci di "Bianco", che è il simbolo della purezza, ma amiamo pure vestirci di "Nero"
C'è un principio per tutto e c'è pure una fine "Omega".
In contrapposizione al "Bene" c'è il "Male", in contrapposizione a "Noi" chi c'è?!?.
Perché chiederci se siamo soli nell'universo, quando siamo soli quotidianamente in mezzo a tanta gente? Il fuoco riscalda ma non toglie le nostre insicurezze, non ci dà le risposte.
Le persone, gli amici, riscaldano il cuore e danno sicurezza, ci distolgono dai nostri problemi, ma ci danno le risposte???
Io per primo parlo, parlo, parlo e parlo senza ascoltare le silenziose richieste di aiuto che provengono da chi mi circonda che parla, parla, parla e parla, per riempire il vuoto assoluto della sua esistenza.
Siamo Sei miliardi di cuori pieni solo di una indescrivibile solitudine e abbiamo solo 90 anni di tempo per riempirla.
Zero... ascoltami! ... è tempo di silenzio!!!

L'INFERNO il PARADISO

13 ottobre 2010 ore 21:44 segnala

Dopo una lunga ed eroica vita, un valoroso samurai giunse nell'aldilà' e fu destinato al paradiso. Era un tipo pieno di curiosità e chiese di poter dare prima un'occhiata anche all'inferno. Un angelo lo accontentò e lo condusse all'inferno. Si trovò in un vastissimo salone che aveva al centro una tavola imbandita con piatti colmi e pietanze succulente e di golosità inimmaginabili. Ma i commensali, che sedevano tutt'intorno, erano smunti, pallidi e scheletriti da far pietà.
"Com'e' possibile?", chiese il samurai alla sua guida. "Con tutto quel ben di Dio davanti!".

"Vedi: quando arrivano qui, ricevono tutti due bastoncini, quelli che si usano come posate per mangiare, solo che sono lunghi più di un metro e devono essere rigorosamente impugnati all'estremità. Solo così possono portarsi il cibo alla bocca".
Il samurai rabbrividì. Era terribile la punizione di quei poveretti che, per quanti sforzi facessero, non riuscivano a mettersi neppur una briciola sotto i denti.

Non volle vedere altro e chiese di andare subito in paradiso. Qui lo attendeva una sorpresa. Il paradiso era un salone assolutamente identico all'inferno! Dentro l'immenso salone c'era l'infinita tavolata di gente; un'identica sfilata di piatti deliziosi. Non solo: tutti i commensali erano muniti degli stessi bastoncini lunghi più di un metro, da impugnare all'estremità per portarsi il cibo alla bocca.

C'era una sola differenza: qui la gente intorno al tavolo era allegra, ben pasciuta, sprizzante di gioia.
"Ma com'e' possibile?", chiese il samurai.
L'angelo sorrise.
"All'inferno ognuno si affanna ad afferrare il cibo e portarlo alla propria bocca, perché si sono sempre comportati così nella vita. Qui al contrario, ciascuno prende il cibo con i bastoncini e poi si preoccupa di imboccare il proprio vicino".

L'IMMORTALITA'

13 ottobre 2010 ore 21:41 segnala

L'immortalità è davvero una condizione desiderabile?
 Noto infatti che il desiderio di eternità è sempre
stato molto forte nell'uomo, ha ispirato le religioni e,
in ultima analisi, l'uomo ha sempre cercato di "eternarsi"
 attraverso vari mezzi:creando opere importanti
(basti pensare alle opere d'arte, alle conquiste scientifiche ),
mettendo al mondo dei figli, creando infinite tracce di sè
che sopravvivino alla morte fisica e diano un'illusione di immortalità.
Ma se, per pura ipotesi (si badi, non così impossibile...),
 un giorno gli uomini riuscissero a rimanere eternamente giovani
 e praticamente immortali, l'umanità sarebbe sul serio migliore e più felice?
Personalmente non saprei,
ma ritengo che una tale conquista porterebbe ad una rivoluzione
culturale notevole:quasi tutte le religioni e le correnti filosofiche
cercano di dare un senso alla vita attraverso la riflessione sulla morte e,
qualora quest'ultima fosse debellata, molte visioni del mondo andrebbero riviste.
Inoltre l'umanità, avendo esaudito il suo desiderio di eternità,
potrebbe perdere la spinta a creare opere importanti e
precipitare in una specie di pigrizia e di noia generale,
che la porterebbe a non impegnarsi più per lasciare ai posteri
tracce importanti di sè (tanto c'è sempre tempo...).
Quali sono le vostre riflessioni sull'argomento?
L'immortalità sarebbe davvero una conquista oppure è una pericolosa tentazione?

Riflessione

09 ottobre 2010 ore 19:23 segnala

Va serenamente

 in mezzo al rumore ed alla fretta

 e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.

Finché è possilbile senza doverti

 arrendere conserva buoni rapporti con tutti.

Dì la tua verità con calma e chiarezza, ed ascolta gli altri, anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da raccontare.

Evita le persone prepotenti ed aggressive, esse sono un tormento per lo spirito.

Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso ed aspro, perchè sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.

Rallegrati dei tuoi risultati come di tuoi progetti.

Mantieniti interessato alla tua professione, benchè umile; è un vero tesoro nelle vicende mutevoli del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, poichè il tempo è pieno di inganno.

Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'è di buono; molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare. E non essere cinico riguardo all'amore, perchè a dispetto di ogni aridità e disillusione esso è perenne come l'erba.

Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.

Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna. Ma non angosciarti con fantasie. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine, al di là di ogni salutare disciplina sii delicato con te stesso.

Tu sei figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai un preciso diritto ad essere qui. E ti sia chiaro o no, l'universo va schiudendosi come dovrebbe.

Perciò sta in pace con Dio comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.

Nonostante tutta la falsità, il duro lavoro ed i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso.

Sii prudente. Fà di tutto per essere felice.

Sono

09 ottobre 2010 ore 19:11 segnala

Sono stanco di aspettare,

di aspettarmi qualcosa dagli altri,

di vedere i miei sforzi

vanificati dall'orgoglio delle altre persone.

Sono stanco

di dovere affrontare ogni sfida,

 ogni problema da solo.

Volutamente forse, ma nessuno riesce a darmi quel poco di cui ho bisogno?

Sono deluso di me stesso, della mia incapacità, della mia poca forza di volontà.

Sono deluso perché non riesco sempre ad essere completamente sincero, con me stesso e con gli altri; non riesco a controllarmi, non riesco a trattenermi nel donare tutto quello che posso.

È incontrollabile, prorompente, incontenibile…. Il desiderio, la passione con cui condivido ogni cosa con gli altri mi espone all'indifferenza, all'incomprensione delle altre persone.

Non provo rancore? No.

Forse anche io devo imparare come comportarmi perché forse, negli ambienti in cui siamo abituati a vivere, cristallizzati e schematizzati da un'infinità di norme e regole, il mio desiderio di condivisione non è compatibile con i bisogni degli altri individui. Forse perché le persone, nella nostra società, chiedono e danno troppo poco.

Il timore ad esporsi nelle relazioni, quelle di tutti i giorni, impoverisce la nostra stessa vita!

È per questo che non riesco a trattenermi nel condividere i miei pensieri più intimi con una persona…

Provo un senso di amarezza, di disfatta, sconfitto nella sfida che ogni giorno siamo chiamati a dover affrontare.

E come posso andare avanti ogni giorno, sapendo che ogni giorno sarò inesorabilmente, inevitabilmente sconfitto??

L'angoscia, il timore, la paura, il terrore che provo sono una forza terribile, che ogni giorno mi spinge a lottare ancora per comprendere e capire cosa sia davvero il valore reale della nostra vita.

Siamo davvero destinati a soffrire tutta la vita, ma dobbiamo comprenderlo, perché al contrario non saremmo in grado di affrontare la morte.

Il nostro percorso è costellato di eventi tragici, ma ne siamo davvero consapevoli?

Nonostante molti abbiamo espresso questa posizione, la consapevolezza della nostra inderogabile condizione di impotenza, nelle persone è minima.

Le persone tendono a cercare basi solide e sicure su cui fondare la loro vita. Ma in realtà cosa sono queste solide basi?

Sono comportamenti creati e stilizzati da un ben preciso ordine di vita.

Io stesso sono ancora incatenato in questa spirale vorticosa che attrae a sé ogni persona.

Le persone attorno a me si sentono realizzate quando gli vengono riconosciuti dei meriti, anche io, ma è troppo semplice, e comodo rischiare, lavorare e perdere del tempo nelle cose che non ti mettono realmente in gioco e da cui puoi trarre profitto.

Siamo talmente coinvolti dalla nostra vita, dai nostri impegni per raggiungere obbiettivi e conseguire dei meriti per noi stessi e per la nostra immagine, che abbiamo perso il valore umano che c'è in ognuno di noi.

Sono riuscito solo pochissime volte a condividere totalmente con una persona una risata, un abbraccio, una stretta di mano, un bacio in tutta la loro totalità e forza.

Momenti brevissimi, istanti che lasciano un marchio indelebile nella nostra memoria.

Chiunque e in qualsiasi momento può trasmetterci qualcosa, a condizione che l'altro sia disposto come noi a farlo.

Bisogna cercare di cogliere, capire e comprendere l'insegnamento che ogni esperienza, bella o brutta, ci può dare!

Diamo più valore alle altre persone, valorizziamo le loro qualità invece di giustificarci coi loro difetti.

Impresa ardua ma non impossibile, proviamo a cancellare la parte cattiva degli altri e nostra.

Cerchiamo di capire il valore di ogni persona, i pregi e le qualità di ogni persona, anche se non le condividiamo.

Io sono stanco di soffrire, ma non voglio arrendermi. Sono convinto che io possa fare di più, come chiunque lo desideri, e non smetterò di farlo.

Proverò a dare tutto me stesso alle altre persone ogni volta, e come sempre se sarò sconfitto mi rialzerò, con l'aiuto e lo stimolo di altri, per ricominciare un'altra partita.

Siamo dotati di una forza incontrollabile, ma dobbiamo riuscire ad usarla e indirizzarla in positivo, per andare avanti ogni volta. Nessuno, io per primo, ha la consapevolezza e la conoscenza, della nostra forza interiore.

Sono troppo ottimista forse, ma che senso avrebbe abbattersi sapendo a priori che siamo destinati a una vita piena di dolore e di sofferenze!

Sarebbe masochismo! Inutile per noi e per tutti quelli che ci sono accanto.

Sono stanco e deluso…

 

Sono giovane e non so se davvero avrò la forza per proseguire questo cammino, ma voglio provarci.

Sono pronto per questo tragitto e spero che le persone accanto a me, mi aiutino in questa sfida, perché io non faro nient'altro che questo…. Farò il possibile per farmi trovare pronto, disponibile ogni volta che qualcuno avrà bisogno di me… Tutti.

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Sono stanco di aspettare, di aspettarmi qualcosa dagli altri, di vedere i miei sforzi vanificati dall'orgoglio delle altre persone. Sono stanco di dovere affrontare ogni sfida,  ogni problema...
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Storia

09 ottobre 2010 ore 19:09 segnala

La storia ebbe inizio molto tempo fa,

quando un uomo punì sua figlia di 5 anni

per la perdita di un oggetto di valore

ed il denaro in quel periodo era poco.

Era il periodo di Natale, la mattina successiva

la bambina portò un regalo e disse: "Papà è per te".

Il padre era visibilmente imbarazzato,

ma si arrabbiò moltissimo quando,

aprendo la scatola, vide che dentro non c'era nulla.

Disse in modo brusco: "Non lo sai che quando si fa un regalo,

si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?".

La bimba lo guardò dal basso verso l'alto e con le lacrime

agli occhi disse:"Papà,...non è vuota.

Ho messo dentro tanti baci per te fino a riempirla".

Il padre si sentì annientato, si inginocchiò, mise le braccia al collo

della sua bimba e le chiese perdono.

Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola

vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato o in difficoltà,

apriva la scatola e tirava fuori 1 bacio immaginario ricordando

l'amore che la bambina ci aveva messo dentro.....

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La storia ebbe inizio molto tempo fa, quando un uomo punì sua figlia di 5 anni per la perdita di un oggetto di valore ed il denaro in quel periodo era poco. Era il periodo di Natale, la mattina...
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Ritorno a casa..

09 ottobre 2010 ore 19:07 segnala

Guardatelo...la felicita dei padri, dei figli, delle moglie..
delle fidanzate..in queste occasioni credo sia indescrivibile....
segue il video ,, soldati che tornano a casa

...

09 ottobre 2010 ore 19:05 segnala

.....
Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia,
 mise alcuni oggetti sulla cattedra...
Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo
di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf.

Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.Allora,
il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente.
I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo,
ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente,
la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se
 il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e
li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra
i granelli di sabbia.Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì,
“vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita.
Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia,
i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite;
cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita: c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”!!!

La vita

12 luglio 2010 ore 22:18 segnala
La vita scorre lentamente e velocemente nello stesso tempo; per la maggior parte delle persone tutti i giorni sono uguali, lavoro, casa, famiglia; a volte ci sentiamo soddisfatti di tutto questo, altre volte ci sentiamo come se fossimo chiusi in una gabbia, con i nostri comportamenti, i nostri pensieri che non possiamo cambiare all'improvviso perchè ormai tutti ci conoscono così e ci vogliono così; in questo circolo abbiamo bisogno di evadere dai nostri problemi, dalle nostre preoccupazioni quotidiane e ci rifugiamo in spazi come questo per poter esprimere veramente noi stessi, per poter essere liberi di dire e di fare quello che ci pare; in questo percorso, poi, capita di incontrare persone che sono nella nostra stessa situazione e altre, purtroppo, invece, che cercano di prenderci in giro con discorsi assurdi e senza che nessuno gli abbia chiesto niente o imposto niente.
Capita di analizzare la nostra vita e a quel punto viene da pensare a cosa è stato giusto e cosa è stato sbagliato; ci rendiamo conto che alcune scelte sono state affrettate e senza tanta riflessione e non è facile poter tornare indietro e modificare tutto questo, ma la voglia dentro di noi c'è e allora siamo combattuti: da una parte abbiamo la certezza, la nostra vita costruita da anni e che abbiamo voluto e dall'altra parte c'è una nuova vita che non conosciamo ma che ci affascina e ci piace perchè è subentrata in noi la solita routine che ci sta un pò stretta, ma tutto questo ci sconvolge e ci aiuta a vedere le cose sotto un altro punto di vista, un punto di vista che noi non avevamo mai pensato potesse esistere; ci troviamo in situazioni in cui non avevamo mai pensato potesse succedere a noi, anzi, dicevamo pure che nella nostra vita non sarebbero mai entrate queste situazioni e......invece.....ecco queste novità che vorremmo rimuovere dalla nostra attuale vita ma non possiamo, siamo spinti dal voler provare, non sappiamo niente, non conosciamo niente, ma la nostra testa ci spinge a voler provare nuove sensazioni, nuove situazioni, nuovi stati d'animo.......poi diciamo che non è giusto ma è anche vero che se non proviamo ci sentiremo vuoti e resterà per sempre questa curiosità che non ci farà vivere serenamente.
Le persone dovrebbero essere più sincere e leali e allora ogni attimo, ogni nuova situazione, ogni passione, ogni stato d'animo
verrebbe vissuto con gioia, con serenità; e invece.......bisogna sempre vigilare molto su tutti.......peccato!!!......ma come sarebbe bello poter esprimere con lealtà tutti i nostri pensieri? come sarebbe bello vivere ogni esperienza con passione senza essere giudicati o senza che qualcuno approfitti del nostro momento di spensieratezza, del nostro momento di voler vivere la nostra vita?
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La vita scorre lentamente e velocemente nello stesso tempo; per la maggior parte delle persone tutti i giorni sono uguali, lavoro, casa, famiglia; a volte ci sentiamo soddisfatti di tutto questo,...
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12/07/2010 22:18:59
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COSA FARO' SE NON FATE I BRAVI

21 dicembre 2009 ore 00:10 segnala
( QUINDI FATE I BRAVI...VE CONVIENE )