The Big Bang Waltz

05 ottobre 2011 ore 20:39 segnala


Mi piace osservare cio' si muove attorno a me la mattina, magari mentre mi sposto per lavoro, pian piano ci si accorge che tutto s'e' messo in moto ed io con esso, nel nuovo giorno.
E' un po' come quando si entra in autostrada, come se fosse quello il momento in cui realmente inizia il viaggio, ovunque sia la nostra meta...
Mi piace far attenzione ai volti che incontro, cerco di cogliere ogni particolare, con attenzione.
Talvolta mi chiedo se gli altri attorno a me non stiano facendo la stessa cosa...
Osservo il volto delle persone dai quali in un certo qual modo, è certo siano in ritardo per qualcosa... Danno sguardi veloci a destra ed a sinistra, la sufficiente attenzione per potersi muovere in fretta come in una gara e la speranza di recuperare tempo.
Le persone che conosco e che mi salutano, ognuna al proprio modo e di rimando il mio.
C'e' chi ancora assonnato va a far colazione al solito bar, mentre "ripassa" a mente cio' che deve fare nella giornata.
Chi incontra le stesse persone, mentre si reca a prendere il giornale, come tutti i giorni... lo stesso negozio, lo stesso saluto per gli stessi individui.
I genitori con i figli mentre vanno a scuola...
I genitori appaiono sempre distratti, dividono la loro attenzione fra il posteggiare ed il figlio, dall'attraversare la strada ed il salutare chi incontrano ogni giorno per la medesima motivazione. E' come se in quel momento fosse l'unica attenzione concessa oltre allo spazio nella mente occupato da chissà quale altro pensiero.
I bambini sono quelli piu' attenti...
Sono chiaramente consapevoli della distrazione dei propri genitori, qualcuno sembra faccia lui stesso attenzione per la madre o il padre "distratto".
Osservano attentamente cio' che gli è attorno.
Certo, altri sembrano trattenuti come in attesa dello "starter"...scalpitano aspettando il momento in cui la madre lascera' la loro mano permettendogli di andar a salutare i compagni davanti alle scuole, per quegli attimi di divertimento prima delle lezioni.
E' nei bambini che è più probabile incontrare lo sguardo di chi fa cio' che sto descrivendo...
Quello sguardo, lo si incontra e lo si riconosce poiche' dice e fa la stessa domanda: "A cosa pensi? Ti sto osservando, come tu osservi me; fotografiamo cio' che si muove attorno a noi..."
A quel punto mi capita di fare un sorriso o una qualche espressione, sollevare le sopracciglia ad esempio. A questo segue la reazione che puo' essere un saluto, un sorriso, oppure uno sguardo distolto per timidezza.
Ricordo quando ero bambino e facevo attenzione a questa cosa...
Ogni gesto di un adulto rivolto a me, che fosse un saluto o una qualsiasi espressione simpatica, oppure severa, la ricordavo per tutto il giorno facendomi mille domande...
Cosa avrebbe fatto quella persona durante il giorno, chi fosse, dove stesse andando e mille altre cose immaginate.
Ecco mi riferisco a questo quando dico che "mi piace osservare cio' che si muove attorno a me la mattina"...
A cosa pensa tutta questa gente? Dove si sta recando? Quali sono le loro problematiche o cosa li spinge a sorridere? Quale sara' il loro mondo?
Mille mondi che si incrociano per pochi istanti, inconsapevoli... ogni giorno.

Il notare quei piccoli dettagli, spesso pensati come inutili, credo siano definiti cosi' da noi tutti...
Quelle piccole cose, alle quali non facciamo attenzione poiche' presi dalla nostra fretta e da mille altri pensieri che ci distraggono, benche' non interessati, distratti o inconsapevoli se vogliamo, accadono e diventano parte dei nostri attimi di vita... tutti i giorni.

Provate domattina, mentre vi recate al lavoro, ad osservare meglio cio' che vi si muove attorno...
Come in un viaggio, da spettatori.
Come un film visto al rallenty, contemplando ogni sua scena, ogni particolare, per il tempo necessario...
Per alcuni istanti sicuramente non penserete alla fretta, ai ritardi, a cio' che pesa nei programmi della giornata e forse avrete colto qualcosa in piu' della stessa...
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05/10/2011 20:39:28
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Commenti

  1. lilith2 26 novembre 2011 ore 21:21
    è come cantare mentre si guida è carino osservare la gente che ti guarda e pensa sicuramente che sei scema
  2. mercy1956 26 novembre 2011 ore 21:26
    si..a volte lo faccio anch'io...mentre magari mangio un panino..dopo lavoro..e guardo...ognuno ha la propria mima....gesti particolari...si notano anche gli imbarazzi ...il famoso linguaggio del corpo...a volte mi chiedo!!? come sarò io agli occhi degi altri!!?ahahah..buffo ...! ora che ti ho letto osserverò meglio...!

    mercy :fiore

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