L'abito non fà il monaco

24 luglio 2011 ore 16:33 segnala
Ebbene sì: anche i proverbi non sono infallibili.

Se fino a ieri eravate sorretti da tiritere sulla "bellezza" della vostra persona, sulla piacevolezza dello stare a contatto con la vostra persona (fisicamente e/o spiritualmente), sull'ascedente che credevate di esercitare, potreste svegliarvi un bel giorno, quando le vostre aspettative sono ad un passo dal concretizzarsi, con l'amaro in bocca e con un'inquietante sensazione di essere prossimi allo sperimentare sulla vostra pelle un atto di sodomia.

In questi casi che fare?

Che chi suggerisce, forse per evitare sofferenze indicibili, un risoluto quanto schietto invito per un viaggio verso il bagno originato della vostra persona nei confronti dell'altra persona. Probabilmente chi suggerisce ciò v'insegnerà anche altri proverbi , all'insegna della leggerezza o incurante del fatto che voi siete molto diversi da lui, che con molta fantasia sono: "morto un papa se ne fa un altro" e "dopodomani sarà un altro giorno (positivo)". Non credeteci! Se fosse realmente così non ci sarebbero mai fumate nere durante il conclave e, se si sapesse in anticipo quando il destino sorride, il mondo non conoscerebbe il significato della parola pessimismo.

La realtà dei fatti è leggermente diversa e sopratutto dispensa ottimi, quanto poco digeribili, consigli.

I consigli da ricordare sono pochi e semplici:

- se vi va bene una volta su 100, non è un caso: per quanto possano essere alibi i gusti differenti, le circostanze non propizie, il fatto che probabilmente è la massa a non andar bene anzichè voi (o viceversa), la statistica è una scienza matura e, in questo caso, difficilmente opinabile se non in caso di percentuali a due cifre.

- Diffidate da chi adula o, detto banalmente, parla come effetto collaterale dell'espirazione: il fatto che veniate apprezzati, in toto od in parte, anche oltre la sottile linea di demarcazione tra il disinteressato e l'interessato non implica che dalle parole si passi ai fatti. Anzi, l'esperienza dimostra sempre il contrario. Non domandatevi le cause di ciò: non le individuereste oppure potreste trovarvi sommersi dalle più diverse teorie che vi verranno propinate. Peccato che le teorie spazino dal pollice verso nei confronti di molti aspetti della vostra persona, fuori e dentro la scatola, alle metaforiche pacche sulle spalle condite da ennesimi elogi. La verità sta nel mezzo?

- Non cercate di spiegarvi i paradossi di situazioni analoghe alla vostra: non hanno semplicemente spiegazione oppure, triste doverlo ribadire, la spiegazione va a braccetto con i due consigli sopraesposti.

Quindi, in un turbinio di pensieri, se vi trovate (o se vi hanno fatto trovare vostro malgrado) nel limbo dell'incertezza, sappiate che l'incerto è certo. Se ci sono dei "se", eliminateli: gli altri sono più solerti a disgregarli piuttosto che a mantenerli in vita. Sfruttate il più possibile quanto di buono e "conveniente" avete, senza riserve e senza scrupoli. Meglio cogliere l'attimo e gustarlo fino all'ultimo anzichè assecondare le situazioni. Qualcuno di voi ha mai visto buttare, a due morsi dal finirlo, un gelato, nella consapevolezza della sua prossima dipartita, anzichè mangiarlo fino all'ultimo boccone? Sarebbe sciocco, sopratutto se si ha a portata di mano una vaschetta con cui aggiungere altro gelato.

Meditate gente, meditate.
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Ebbene sì: anche i proverbi non sono infallibili. Se fino a ieri eravate sorretti da tiritere sulla "bellezza" della vostra persona, sulla piacevolezza dello stare a contatto con la vostra persona...
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24/07/2011 16:33:15
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Commenti

  1. giulia711 25 luglio 2011 ore 21:06
    in alcune circostanze ...ritengo sia più remunerativo adeguarsi ai venti contrari ....è il salice che resiste alle tempeste perchè sa piegarsi...

    forse attardarsi a finire la vaschetta del gelato potrebbe esporci a sgradevoli sorprese...
    meglio un etto di prevenzione che un kilo di cura..
    il mio proverbio preferito

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