La Femminilitá

12 aprile 2015 ore 02:02 segnala
Sul genere femminile se ne sono dette e se ne dicono di tutti i colori. Gli uomini per secoli hanno tentato di comprendere il nostro comportamento, la nostra sensibilità , perfino il nostro sorridere, senza mai comprendere appieno ciò che avviene nel cuore di una donna.

Ma cosa vuol dire essere donne oggi?
Si dice che bastino una gonna e un paio di tacchi per essere femminili, ma ciò non è sempre vero: una vera donna ha un modo di camminare, guardare, sorridere e gesticolare che ammalia anche solo con la propria presenza, senza bisogno di trucco o altre mistificazioni per sentirsi tale.
Ma ci sono certi giorni che ci guardiamo allo specchio e ci sentiamo tutto fuorché femminili, giorni in cui per lo stress manderemmo tutto a quel paese e ci metteremmo ad urlare e sbraitare, ma ciò non significa che smettiamo di essere donne!
Il concetto di femminilità, dell'essere donna in generale, è assimilabile a tutte quelle doti tipiche del genere femminile e che ci rendono spesso così adorabili agli occhi degli uomini: una parola gentile, un gesto d'affetto improvviso, un sorriso caldo e un abbraccio accogliente, rendono ognuna di noi più femminile di quanto non faranno mai tutti i vestitini sexy del nostro guardaroba!
Non c'è donna più femminile di colei che è se stessa: nulla di più vero. Sorridendo alla vita, mostrando il lato più genuino e naturale del nostro essere, la nostra bellezza e femminilità esploderanno intorno a noi e chi ci sta accanto se ne accorgerà di certo: quante volte basta un sorriso per catturare un complimento anche al più imperscrutabile interlocutore.
Il timore di non essere all'altezza, di sembrare ridicole o di osare troppo è sempre dietro l'angolo e l'insicurezza, si sa, è donna. Non dobbiamo però temere che queste paure possano intaccare il nostro potenziale: la femminilità è qualcosa di profondo, istintivo e radicato nell'animo, nel cuore e nel corpo di ognuna di noi, basta solo rilassarsi e lasciarlo fluire.
Noi donne siamo uniche. Essere donna è un dono, non dimentichiamolo mai. Non vuole essere l'esaltazione del gentil sesso, femminismo o altro, ma solo il modo per cercare di credere sempre in noi stesse, nelle nostre capacità e soprattutto nella nostra grande forza. Grazie a questa consapevolezza riusciremo a preservare sempre la nostra femminilità e l'orgoglio di essere donne in ogni ambito sociale, lavorativo e affettivo e anche se la società a volte ci metterà i bastoni tra le ruote, noi dobbiamo combattere sempre e non arrenderci mai, senza mai perdere il nostro sorriso e la nostra grazia e ciò che ci distingue e ci contraddistinguerà sempre.
La donna è capace di affrontare i dolori più laceranti, ne è l'esempio il parto e questo ci da la forza per affrontare ogni genere di avversità: una marcia in più da non dimenticare mai e da sfruttare nei nostri momenti più bui.

Allora donne
Non mollate Mai

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Sul genere femminile se ne sono dette e se ne dicono di tutti i colori. Gli uomini per secoli hanno tentato di comprendere il nostro comportamento, la nostra sensibilità , perfino il nostro sorridere, senza mai comprendere appieno ciò che avviene nel cuore di una donna. Ma cosa vuol dire essere...
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"Care vecchie Panchine"

05 aprile 2015 ore 21:30 segnala


Mi piacciono le panchine.Ve ne sono di ogni tipo. Panchine che hanno visto cose che non si possono dire, panchine che hanno udito le confessioni di un cuore innamorato, le comode bugie di un ragazzo, gli indispensabili consigli di un amica, panchine che se potessero parlare racconterebbero la vita di ognuno di noi, perché chi non si è almeno una volta seduto su una panchina, a pensare, a piangere, a scrivere, a leggere, a fare fotografie.
Su una panchina vengono partorite le idee migliori, chissà quanti grandi poeti si sono seduti su una panchina e hanno messo nero su bianco i loro pensieri.
Su una panchina ci puoi andare da solo, puoi portarci un amico o il fumo di una sigaretta, puoi portarci un ragazzo o puoi semplicemente portarci un libro.
Io ho dato il mio primo bacio su una panchina.
Una panchina diventa in quell'istante un luogo privilegiato, un riparo sicuro, una finestra sul mondo, è un prendere distacco dalle cose di ogni giorno, è un sedersi a riflettere, a osservare, è un sedersi a Vivere.
Se ce un luogo in cui mi sento invisibile questo è la panchina, vedi tutto e non ti vede nessuno.
Perderò anche il mio tempo su una panchina, ma ogni volta ritrovo qualcos'altro.
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"Felice Pasqua"

01 aprile 2015 ore 18:53 segnala


La festa della Pasqua assume numerosi valori e significati, che sono diversi per ognuno di noi a seconda del senso che diamo alla nostra vita e in base al modo in cui ciascuno di noi si rapporta al mondo in cui vive. Un mondo che è fatto essenzialmente di usanze a seconda della propria cultura.
Per quanto riguarda la Pasqua si può dire che questa festa ha un carattere sostanzialmente religioso per chi è credente. Chi crede rintraccia nella Pasqua uno dei momenti fondamentali o addirittura quello culminante delle propria fede. Un momento in cui si realizza il significato più intenso e più profondo del proprio credo.
Per altri, che improntano la propria vita su valori lontani dalla religione, la Pasqua può essere considerata la festa della primavera, in cui si assiste ad un importante momento di passaggio dalla stagione invernale alla rinascita della natura e delle forze cosmiche che regolano la fertilità e la fecondità del mondo.
Per altri ancora la Pasqua è un momento di vacanza, di relax, di divertimento, un momento per riunirsi con i familiari o con gli amici o per dedicarsi ai piaceri della buona tavola. Non è detto che un significato escluda l'altro, purché la si passi insieme a chi piú amiamo.....



  • Voglio approfittare per augurare a voi tutti e a chi vi é vicino una felice pasqua e che sia un giorno che segni l'inizio di un ottimo periodo per tutti e chi lo sa?.... anche l'occasione per poter raggiungere i propri sogni.
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    Tunisia "Attentato"

    19 marzo 2015 ore 17:59 segnala
    Ancora una volta un ATTENTATO ,da ieri tutti riportano questa atrocitá che ancora una volta ci tocca nel profondo,non ho parole, povera gente.. Una vacanza ,che si trasforma in tragedia,non riesco ancora a capire come si puó colpire cosi atrocemente persone innocenti ,non si puó vivere nel terrore!!!!!.Rivolgiamo un pensiero ai colpiti e alle loro famiglie che oggi si ritrovano a piangere i loro cari.

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    Ancora una volta un ATTENTATO ,da ieri tutti riportano questa atrocitá che ancora una volta ci tocca nel profondo,non ho parole, povera gente.. Una vacanza ,che si trasforma in tragedia,non riesco ancora a capire come si puó colpire cosi atrocemente persone innocenti ,non si puó vivere nel...
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    19/03/2015 17:59:24
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    Eclissi di sole, equinozio di primavera e superluna.

    19 marzo 2015 ore 17:54 segnala



    Eclissi, equinozio e superluna: Venerdì 20 Marzo 2015 giornata di grandi eventi - Una delle scienze più affascinanti è certamente l'astronomia. Lo spettacolo che offrono gli astri ha pochi eguali in natura e già di per sé rappresenta qualcosa di unico e meraviglioso. Capita, poi, che a volte essa riservi delle sorprese inattese regalando momenti ancora più spettacolari. È quanto accadrà Venerdì prossimo, 20 Marzo 2015, quando si verificherà un'incredibile serie di eventi quasi in concomitanza nella stessa giornata: Eclissi di sole al mattino, equinozio di primavera e superluna la sera. Una giornata da vivere intensamente in compagnia di eclissi, equinozio e superluna, una strana coincidenza che certamente non si verifica tutti i giorni. L'eclissi di sole sarà un evento unico in quanto non se ne ricordano, di recente, di una tale portata, nemmeno quello che ci fu l'11Agosto 1999 ebbe una durata e un grado di oscuramento tale come avverrà fra qualche giorno: l'eclissi durerà dalle 9.30 alle 11.30 all'incirca ma la fase di oscuramento maggiore, con percentuali anche piuttosto alte soprattutto nelle Regioni del Nord, si avrà intorno alle ore 10.30 (si raccomanda di dotarsi di protezioni adeguate per gli occhi prima di guardare l'eclissi). L'equinozio di primavera scatterà esattamente alle ore 22.45 dando inizio alla stagione di pollini, allergie ma anche di buoni frutti e in teoria belle giornate (latitanti fino a questo momento) che ci terrà compagnia fino al 21 Giugno quando inizierà l'estate la quale, a sua volta, terminerà con l'equinozio d'autunno il 23 Settembre





    Sempre in serata ecco comparire la superluna (la superluna si ha, bene ricordarlo quando la luna piena o nuova fa il suo cosiddetto ‘fly-by' più vicino alla Terra, sembrando più grande di quanto non lo sia normalmente) che dopo un'eclissi solare come quella della mattina sarà il modo migliore per concludere una giornata speciale.

    Festa del Papá

    18 marzo 2015 ore 18:57 segnala



    Mentre scrivo sto sorseggiando il mio caffè´,in questo assomiglio a mio Padre.
    Domani, è il 19 marzo, San Giuseppe, il papà di tutti i papà. Che è un lavoro oscuro e complicato, più di quanto lo si vuol credere. Chissà, forse è una figura meno romantica, o più semplicemente in una lista di priorità viene più facile proteggere o ammirare madri e bambini. Ma se la vita è una scialuppa di salvataggio dovrebbero trovare un posto anche per i Papá, veri naufraghi dell'epoca moderna. Non fanno un po' tenerezza i padri di oggi? Quelli di ieri erano infinitamente meno presenti, in buona parte per dedicarsi a lavori molto più faticosi dei nostri, ma anche per una forma di egoismo legittimato che permetteva loro di spendere il poco tempo libero facendosi i fatti propri. Ma erano delle figure di riferimento forti, definitive, nel bene o nel male. I padri di oggi sono più affettuosi, espansivi e partecipanti ma spesso sono insicuri, infantili, indecisi. Divisi tra quello che vorrebbero (ancora) essere e quello che dovrebbero.
    In questo giorno il mio pensiero va al mio Papá e so che é sempre accanto a me ,vorrei dirgli....
    Tanti auguri papà... questo è un giorno speciale per te. Ti ringrazio per tutte le volte che mi hai dato buoni consigli, per le attenzione che mi hai dato, per tutte le volte che sei stato orgoglioso di me.Ti voglio Bene

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    « immagine » Mentre scrivo sto sorseggiando il mio caffè´,in questo assomilio a mio Padre. Domani, è il 19 marzo, San Giuseppe, il papà di tutti i papà. Che è un lavoro oscuro e complicato, più di quanto lo si vuol credere. Chissà, forse è una figura meno romantica, o più semplicemente in una li...
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    18/03/2015 18:57:37
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    "Qual è la qualità del tuo tempo?"

    05 febbraio 2015 ore 00:17 segnala
    Possediamo un bene prezioso, il tempo. Già quello quotidiano, quello in cui scegliamo.
    Quello in cui viviamo incontri, scontri. Quello in cui ci facciamo domande, cerchiamo di risolvere dubbi, chiediamo consigli, chiediamo aiuto. Il tempo è quello che noi scegliamo: se lo sprechiamo, non ne abbiamo mai abbastanza e ci lamentiamo. Se, invece, siamo annoiati, non sappiamo proprio cosa farne. Eh già, cosa farne ... Se solo pensassimo a tutti coloro che ne hanno poco a disposizione e in quel poco cercano di vivere con una tale intensità da travolgerci. Dipende dal valore che assegniamo al tempo di cui disponiamo: certo, non siamo eterni e, insomma, in un certo senso il nostro tempo è "limitato", ma, senza rattristarci, è un tempo di grandi esperienze, di percorsi, di ricerca. In questo tempo, qui e ora, si scrive una parte di te, di noi, si tracciano strade, si intrecciano sogni e si affidano a quello che definiamo "futuro". Il futuro è adesso e tra un istante quando leggerete queste righe. Siete già "nel futuro" e allora non si è mai distanti da "quello che si potrebbe fare" perché ora, adesso, è il momento di alzarsi, infilarsi le scarpe, non importa quale sia l'umore, e incominciare a camminare. ... Ci si deve ubriacare di questo tempo che, in fondo, è un insieme infinitesimale di attimi e in quegli attimi tutto può accadere. Anche i sogni, a volte, si avverano, mentre altri rimangono fonti di energia, non si realizzano ma non si dissolvono. Il pensiero li tiene vivi, quel pensiero che vive nel ... tempo di ognuno di noi.



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    Possediamo un bene prezioso, il tempo. Già quello quotidiano, quello in cui scegliamo. Quello in cui viviamo incontri, scontri. Quello in cui ci facciamo domande, cerchiamo di risolvere dubbi, chiediamo consigli, chiediamo aiuto. Il tempo è quello che noi scegliamo: se lo sprechiamo, non ne abbiamo...
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    Giorno della Memoria

    23 gennaio 2015 ore 17:27 segnala


    Il 10 Dicembre 2008 è stata ricordata la Dichiarazione dei Diritti Umani. Era il 1948, 60 anni prima quando esse erano nate. Una testimonianza di civiltà; civiltà che venne calpestata solo pochi anni prima dalle leggi razziali che portarono ai campi di sterminio milioni di ebrei (e non solo) ai quali viene dedicato il 27 Gennaio come Giorno della Memoria.

    E’ proprio l’unicità di questo evento il motivo per cui viene sempre più spesso dato ampio spazio a questa pagina della storia. Non a caso il 27 Gennaio non è stata definita “Giornata del Ricordo”, ma della Memoria intesa come modo consapevole e partecipe.

    Non la celebrazione fine a se stessa che a lungo andare si rivela sterile, ma la riflessione critica che accompagna il ricordo: una riflessione necessaria sull’unicità dell’Olocausto, sulla razionale sistematicità con cui si è voluta portare a termine la “Soluzione finale” contro un’intera popolazione, un’intera cultura.

    In tempi come i nostri, così difficili e confusi, contraddittori, intrisi della paura del diverso, occorre conservare la memoria non solo della Shoah, ma anche del silenzio, dell’indifferenza con cui l’Europa “civile” assistette all’Olocausto che fu l’ultimo atto di una tragedia annunciata, generata anche dalla paura, sapientemente costruita che alimentò quel razzismo con cui l’Olocausto trovò giustificazioni: razzismo dapprima strisciante che divenne poi ideologia , cultura, politica, vita azione violenta o silenzio accondiscendente.

    Il Giorno della Memoria deve servire a riflettere sul fatto che la “Soluzione finale” non fu solo il frutto della follia hitleriana, peraltro largamente condivisa, ma il lento inesorabile declino della ragione umana resa debole, annientata dalla paura, resa acritica da un “sistema” che propagandava idee in modo tale da generare il consenso. Fu proprio questo consenso che legittimò il massacro degli ebrei.

    Vale la pena oggi, più che mai, ricordare che non solo gli ebrei furono perseguitati e deportati, ma anche zingari, omosessuali, oppositori del regime,testimoni di geova : ad ognuno dei quali veniva annullata la propria identità e affidato solo un numero ed un triangolo. Forse nel tempo essi sono stati ricordati non abbastanza, ma sono stati anche loro delle vittime dei massacri. L’unica loro colpa era la diversità rispetto a quella “razza superiore” che tanto veniva acclamata, ma che di superiore non aveva nulla se per affermarsi ha dovuto ricorrere al terrore ed alla violenza.

    Sarebbe forse “anti-storico” trovare analogie tra i nostri tempi e quelli in cui si generò il razzismo, ma sicuramente gli anni in cui viviamo non sono dei più rassicuranti visto anche la forte intolleranza che ancora oggi aumenta in modo smisurato nei confronti dell’estraneo, del diverso. Ecco perché è giusto conservare la memoria di ciò che è accaduto. Oggi dei molti diritti sono ancora calpestati, il dialogo, il confronto è la sola garanzia di una matura convivenza e di una partecipazione responsabili che possono evitare la mortificazione della dignità umana e la manipolazione dell’individuo.

    Qualsiasi forma di esclusione è contraria alla Ragione e alla Libertà dell’uomo…

    …tutto ciò è per non dimenticare, non solo ogni 27 gennaio, ma… MAI PIÚ.


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    « immagine » Il 10 Dicembre 2008 è stata ricordata la Dichiarazione dei Diritti Umani. Era il 1948, 60 anni prima quando esse erano nate. Una testimonianza di civiltà; civiltà che venne calpestata solo pochi anni prima dalle leggi razziali che portarono ai campi di sterminio milioni di ebrei (e n...
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    Per non Dimenticare

    11 gennaio 2015 ore 01:38 segnala
    Domani a mezzogiorno fermatevi in silenzio per un minuto.
    E invitate chi vi sta intorno a fare altrettanto.
    Al lavoro, a scuola, per strada, ovunque.
    L'Europa siamo noi.

    RICORDATE
    oggi e domani, per sempre. Per continuare a ricordare e a vivere, perché vogliamo morire in piedi e non vivere in ginocchio. Ditelo a tutti, a voce alta, senza paura.

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    Domani a mezzogiorno fermatevi in silenzio per un minuto. E invitate chi vi sta intorno a fare altrettanto. Al lavoro, a scuola, per strada, ovunque. L'Europa siamo noi. RICORDATE oggi e domani, per sempre. Per continuare a ricordare e a vivere, perché vogliamo morire in piedi e non vivere in...
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    11/01/2015 01:38:25
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