FIGLI DI TROTA

01 febbraio 2010 ore 23:15 segnala

Regionali: Renzo Bossi candidato a Brescia. (Ansa, oggi).
E' fantastico. Renzo Bossi, il gigante del pensiero figlio dello zombie paralitico, vede finalmente riconosciuto il proprio talento e il proprio impegno civile con la candidatura alle regionali. 
Lo scienziato in questione è noto ai più come "la trota", un soprannome affibbiatogli dal padre, che senza dubbio ha inteso così sottolinearne le spiccate qualità intellettuali.
Una inammissibile ingiustizia viene così sanata. Non era infatti più possibile tollerare che il geniale ideatore del gioco online "affonda il clandestino", inaugurato con squisita sensibilità il giorno seguente ad una strage di immigrati in mare, rimanesse senza il giusto riconoscimento.
Ora nel Consiglio Regionale della Lombardia potrà dispiegare tutto il suo talento e il suo impegno infaticabile a favore dei cittadini. Del resto, di queste qualità ha già dato prova affrontando l' esame di maturità per tre volte (voleva essere sicuro di farlo bene).
Salutiamo quindi con gioia l' inizio di una luminosa carriera politica che, senz'altro, aprirà all' avannotto, pardon, al giovane druido, la strada ai più prestigiosi incarichi politico-istituzionali a livello nazionale.
Grazie a indiscrezioni fatte filtrare dal quartier generale leghista siamo in grado di anticipare lo slogan che il sagace Renzino ha scelto per la sua campagna elettorale:
BASTA CON LA PALUDE ITALIOTA, VOTA LA TROTA!

 

W la padania, W odino, W la trota.
Non posso farcela.

:yeye :yeye

ma

24 gennaio 2010 ore 23:39 segnala

se preti e vescovi sono i ministri di Dio, perchè Egli permette loro di andare in giro con la gonna e con quei ridicoli berretti?

:amen

dubbi

15 gennaio 2010 ore 17:01 segnala

di fronte alle vite degli ultimi strappate dal terremoto le mie (quasi) solide convinzioni atee vacillano.

 

E se esistesse veramente e fosse una carogna?  :rosa

Servi dei padrini

12 gennaio 2010 ore 23:41 segnala

NON POSSO FARCELA: torno nel belpaese dopo qualche giorno all' estero e il primo giornale che vedo in un bar ha questo titolo: "Calabresi, sparate ai mafiosi non ai negri". Naturalmente è Il Giornale del padrone, che da quando è diretto dal più ringhioso dei suoi servi, ha praticamente raddoppiato le copie vendute. Compro un quotidiano normale e mi tocca leggere che molti civilissimi cittadini di Rosarno, prima hanno tollerato e coperto i vigliacchi che sparavano a pallini sui migranti (infatti l' omertà a protezione dei prepotenti è una merce piuttosto diffusa dalla quelle parti), poi hanno applaudito le cosiddette forze dell' ordine che li hanno bastonati e deportati perchè colpevoli di essersi ribellati alle aggressioni e difesi. Complimenti vivissimi.

 

La semplice idea di essere un loro connazionale mi dà la nausea. Non posso però evitare, tra un conato e l' altro, di farmi alcune domande:
- dov' erano i partiti di sinistra mentre succedeva tutto questo? Forse rinchiusi nelle loro sedi, impegnati a costuire col bilancino liste elettorali attente a soddisfare tutte le clientele?
- dov'erano i preti di Rosarno e dintorni mentre succedeva tutto questo? Nell' ombra delle loro chiese che pregavano in silenzio? E cosa avevano da dire al più illustre dei migranti, al più famoso dei profughi, a quello davanti al quale s'inginocchiano chiamandolo figlio di Dio?
- dov'erano i sindacati calabresi, che dovrebbero rappresentare e difendere i diritti dei lavoratori mentre i servi rosarnesi dei padrini schiavisti sfruttavano il lavoro dei migranti pagandoli 20 euro al giorno in nero?


E' insopportabile vedere in che stato si è ridotto questo paese e assistere all' incattivimento progressivo della sua gente: sempre più lieti di essere meschini, opportunisti, leccaculo di qualsiasi potere, profittatori, razzisti, ignoranti ed ipocriti.
E' insopportabile anche assistere a tutto ciò senza fare nulla, rendendosi complici silenti di questo schifo (così mi sento da un po' di tempo). 


Solidarietà ai migranti che si sono difesi dai razzisti e dalla polizia. W lo sciopero del primo marzo.

No justice, no peace.  

Buon Natale

24 dicembre 2009 ore 00:21 segnala

a tutti quelli con cui ho condiviso Natali, risate e un' alcoolemia fuorilegge.

Stay Free.

E buon Natale anche a tutti gli altri. C'è sempre tempo per recuperare....      :batanatale

ITALIANIMEDI

22 dicembre 2009 ore 23:44 segnala


Cliente: "vedrai che anche tu te ne verrai sulle mie posizioni..."
Titolare: "e sarebbe?"
Cliente: "ti trovi una ragazza brava, di casa, che ti cresce i figli e non c'ha grilli per la testa, poi quando c'hai voglia ti cerchi una zoccola, ah! ah!"
Titolare: "ah!ah!"
Cliente: "io adesso c'ho per le mani una sudamericana, mi hanno dato il numero, la devo chiamare..."

Conversazione (testuale) captata oggi pomeriggio in una specie di gioielleria mentre il titolare confezionava un elegante pacchetto-regalo al cliente. Per la ragazza brava e di casa? O per la zoccola? O magari per la sudamericana? Il mistero è appassionante ma destinato a rimanere tale.  
Cio che invece è pressochè certo è la partecipazione commossa e pensosa dei due buontemponi, e relative famiglie, alla messa di mezzanotte.
W l' Italia evviva Gesù.     :yeye :yeye

abbassare i toni

18 dicembre 2009 ore 00:21 segnala

IL PAESE DELL' AMORE.


Sì io odio Berlusconi. E allora? Se è per questo odio anche la maggior parte dei suoi seguaci. E allora? Li trovo ributtanti e grotteschi. Una massa informe di figuri ridicoli e servili pronti a saltare sul carro di qualsiasi vincitore. Un’ accozzaglia di cervelli all’ ammasso che ha rinunciato con gioia alla propria libertà intellettuale e alla propria dignità e si è messa, senza se e senza ma, a servizio di un ometto arricchito incolto patetico arrogante e buzzurro. Figuri fatti ad immagine e somiglianza di chi, una generazione o due fa (i loro genitori e nonni?), correvano ad acclamare entusiasti un’ altro tragico pagliaccio, salvo poi andare a sputare sul suo cadavere appeso a Piazzale Loreto. Perché loro sono fatti così, soavemente carogne. Li odio e odio il loro padrone. E allora? Non è che penso ossessivamente a loro. Ho una vita normale a volte bella a volte difficile come tutti. Che non cambierei per neanche un minuto con uno di loro. Si li odio. Serenamente, pacatamente, a volte con rabbia e a volte con gioia. E allora? E’ una colpa tanto grave, questa, da meritare ogni giorno il supplizio di vedere in tv degli ominicchi come quelli ritratti qui sotto che alzano il ditino, mi giudicano e mi spiegano com’è che si sta al mondo? E che pretendono di decidere al mio posto come devo crepare, cosa posso o non posso fare a letto e con chi, cosa posso o non posso ascoltare in tv o leggere in rete. Ma dove sono capitato nella parodia di un incubo orwelliano? Che cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo? Come sempre in questo paese la situazione può anche essere tragica, e mi pare che in questi tempi bui lo sia, ma non riesce mai mai ad essere seria.Sapete dove dovete infilarvelo il partito dell’ amore?

 

Pezzi di merda.

W il paese dell’ amore.        :yeye :yeye :yeye

Quelli che

11 dicembre 2009 ore 00:14 segnala

....quelli che "tu scioperi perchè te lo puoi permettere", oh yeah...quelli che "tu scioperi per avere il weekend lungo", oh yeah...quelli che "ma perchè gli scioperi li fanno sempre di venerdì?", oh yeah...quelli che "il sindacato è capace soltanto di spillarti soldi", oh yeah... "quelli che il sindacato è una casta e difende solo i già garantiti", oh yeah...quelli che "il sindacato è contro la modernizzazione", oh yeah...quelli che "io non sciopero a me il sindacato un lavoro non me l' ha mai trovato", oh yeah....

Se fosse per "quelli che" avremmo ancora la settimana di 60 ore e non avremmo mai avuto lo statuto dei lavoratori, oh yeah....



Oggi io sciopero, fanculo "quelli che", oh yeah......  :yeye :yeye

claudio

08 dicembre 2009 ore 23:54 segnala

penso ad una serata con un amico da Jurgen a Laigueglia anni fa e a come sarebbe bello ripeterla. (Anche se quel Mezcal, che abbiamo finito, era veramente tremendo).

 

Ciao Cloz, e buon compleanno....    :rosa

Ilare Clito

08 dicembre 2009 ore 01:48 segnala

"Nelle polemiche sulla condanna di Amanda Knox interviene anche il segretario di Stato Hillary Clinton. Il capo della diplomazia americana ha fatto sapere di essere pronta ad incontrare chiunqe sia abbia dei timori su come il caso sia stato gestito dalla giustizia italiana". (Repubblica.it, 06 dic.)

Ok, la Clinton bisognerebbe zittirla dicendole di andarsi a guardare come sono stati gestiti i casi Cermis e Calipari dal suo sistema giudiziario che, tra l' altro, continua a mandare a morte i minorenni. Ma obiettivamente, costa dirlo, ha ragione.

 

Esiste un' altro paese dove ci sono una manciata di stragi impunite da decenni?

O dove chi evade il fisco, sottraendo risorse alla collettività che gli dà dei servizi, viene premiato ogni anno con un condono o uno scudo?

O dove il parlamento è occupato per mesi e anni a legiferare a favore di uno solo?

O dove un' intera generazione che faceva politica è stata criminalizzata perseguitata e incarcerata per fermare una manciata di assassini con la stella a 5 punte? No non esiste. Povera patria.