italiani, un cuore grande così

14 maggio 2009 ore 21:37 segnala

Complimenti ai coraggiosissimi cittadini che lunedi mattina si trovavano davanti alla stazione di Palermo.

Prima hanno assistito al massacro di una coppia di anziani da parte di uno psicotico, senza muovere un dito.

Poi, quando l' omicida era ormai neutralizzato e nelle mani della polizia grazie all' intervento di due nigeriani clandestini, hanno tentato di linciarlo.

 

Non poteva esserci rappresentazione migliore del carattere nazionale: codardi con i prepotenti, indifferenti all' ingiustizia (se riguarda gli altri), violenti verso gli inermi, proni davanti al potere.

 

W l' Italia, evviva gl' italiani.    :yeye :yeye

 

"Italiano pizza spaghetti

mandolino mamma

ma un cuore grande così"

(Elio e le Storie Tese)

Siamo tutti migranti

11 maggio 2009 ore 22:15 segnala

w la società multietnica

w la società multietnica

w la società multietnica

w la società multietnica

w la società multietnica

w la società multietnica

 

:ok

razzisti3

10 maggio 2009 ore 17:37 segnala

"La sinistra aveva aperto le porte, la sinistra era ed è quella di un’Italia multietnica: la nostra idea non è così, è quella di accogliere solo chi ha le condizioni per ottenere l’asilo politico"

 

(Silvio Berlusconi, presidente del consiglio, imprenditore plurinquisito, gaffeur internazionale, noto puttaniere, RAZZISTA)

 

 

 

 

Oggi sono stati respinti in Libia altri 240 migranti, tra i quali molti bambini e due neonati, senza verificare se avessero o meno il diritto d' asilo secondo le convenzioni ONU sui perseguitati. Il ministro della razza, Roberto Maroni, soddisfatto dei risultati della pratica del respingimento ha detto che l' Italia proseguirà con questa politica. Siamo diventati un paese razzista.

 

Non posso farcela.

auspici

10 maggio 2009 ore 00:28 segnala

"speriamo che a Salvini gli sparino nel culo,

cara figlia,

così per i giornali diventa

un bravo padre di famiglia"

(G. Gaber, 1979, mod.)

 

 

 

 

Come dite? Ho esagerato?

Ma dai, era solo una provocazione!    :ok

Razzisti2

09 maggio 2009 ore 02:05 segnala

"L'operazione di ieri ha consentito per la prima volta il respingimento diretto in Libia dei clandestini che si trovavano in acque internazionali e conferma l'avvio di una nuova fase nel contrasto all'immigrazione clandestina''.

 

(Roberto Maroni, ministro dell' interno, razzista)

 

 

Respingimento diretto: i migranti non vengono fatti sbarcare, non vengono assistiti, nè identificati, nè si valutano le eventuali richieste d' asilo politico dei perseguitati. Semplicemente li si rimanda indietro tra le braccia di quel limpido democratico di Geddafi.

Maroni e gli altri vigliacchi in camicia verde sono contenti.

E' un mondo fantastico.

 

 

Razzisti

07 maggio 2009 ore 23:36 segnala

"Prima i posti erano riservati agli anziani. Ora anche ai meneghini"

 

(Matteo Salvini, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Milano, parlamentare della lega Nord, razzista)

C' eravamo anche noi!

07 maggio 2009 ore 16:58 segnala

...e con il vestito della domenica.  W Papi.     :hell

Delara Darabi

02 maggio 2009 ore 13:14 segnala

Delara Darabi è stata impiccata la mattina di venerdì 1 maggio nella prigione centrale di Rasht, nell'Iran settentrionale.
Amnesty International ha espresso il proprio oltraggio per la notizia dell'impiccagione, avvenuta senza che l'avvocato di Delara Darabi ne fosse stato messo a conoscenza, nonostante la legge preveda che i legali dei condannati a morte debbano essere informati 48 ore prima dell'esecuzione. Secondo l'organizzazione per i diritti umani, si è trattato di una mossa cinica delle autorità iraniane per aggirare le pressioni nazionali e internazionali che avrebbero potuto salvare la vita di Delara Darabi. Il 19 aprile il Capo dell'autorità giudiziaria aveva concesso due mesi di sospensione.

Delara Darabi era stata condannata a morte per l'omicidio di un parente, avvenuto nel 2003, quando aveva 17 anni. Si era inizialmente addossata la responsabilità, con l'intento di salvare dall'impiccagione il suo fidanzato maggiorenne, per poi ritrattare la confessione. Nel 2006 Amnesty International aveva lanciato una campagna per salvare la sua vita.
Secondo l'organizzazione per i diritti umani, il processo terminato con la condanna a morte era stato iniquo, non avendo i giudici preso in considerazione prove che avrebbero potuto scagionarla dall'accusa di omicidio.

Quella di Delara Darabi è stata la 140ma esecuzione in Iran dall'inizio dell'anno, la seconda nei confronti di una donna e la seconda nei confronti di un minorenne al momento del reato. L'Iran ha messo a morte almeno 42 minorenni dal 1990, in totale disprezzo degli obblighi internazionali che stabiliscono il divieto assoluto di mettere a morte persone per un reato commesso quando avevano meno di 18 anni.

FINE DEL COMUNICATO Roma, 1 maggio 2009

 

facciamo sapere a questi assassini cosa pensiamo di loro:

 

consolato@persia.it

buon primo maggio

01 maggio 2009 ore 16:16 segnala

a tutti i lavoratori e

 

a nessun padrone

8-)