UMBRELLA

27 febbraio 2008 ore 11:50 segnala

CARINA LA CANZONE COME E STATA RIFATTA MA E' ANKE DIVERTENTE I TIPI COME PRENDONO X IL CULO

CMQ E DIVERTENTE

L'UOMO...

18 febbraio 2008 ore 14:05 segnala

Amato, odiato, respinto, desiderato, l’uomo …creatura enigmatica, lacrima per chi ti ha amato, rimpianto per chi ti ha voluto. Romantico, conquistatore… da sempre lo è stato, anche se per tanti è un ricordo ormai passato. Bugiardo sincero… tradisci, ferisci… e, sai bene mentire, ma come tu dici… solo per non far soffrire. Tentatore tentato, cedere ad una tentazione, forse, una debolezza…. ma il tradito non fà più una carezza. Abile seduttore, affascinante cacciatore, preda vulnerabile… raramente irraggiungibile. Uomo, padre, amico amante, marito, l’uomo è passione…… stare accanto a lui… una forte emozione.

PORTAMI CON TE

18 febbraio 2008 ore 13:51 segnala

Portami con te

in quel blu a cui appartengo, che troppo

mi manca.

Forse il vento del sud così denso di mistero,

mi trascina attraverso pensieri lontani?

Che sia l’anima,

la quale non riesce ad andare d’accordo con la mente

e vaga irrequieta?

Portami in mezzo alla gente

mescolarmi fra loro

sentirmi viva è un bene, sai

mi fa bene poichè quel che cerco è solo semplicità

e la compagnia di un comune pensiero,

sorriso e via!

Su via non ci vuole poi tanto ad essere felici.

E tu sei felice?

Ti porterò con me,

negli occhi di chi cerca la nostra felicità…

LA MIA PAURA...

18 febbraio 2008 ore 13:45 segnala

è il giro a vuoto, il mezzo – bicchiere senza fondo – il netto: taglio e peso. Preciso. Tutto è paura: lo stato di viscere, un quarto di vita, di luna [l’intero è bugia: anemica sofìa]. Ogni velo mi squarcia: baule sotto vuoto. Sopra le righe: nel ritmo del miocardio [intatto di spine]. Ogni spazio è secante: il parallelo. Retta non è la mia: impasse senza equilibrio. Ricado nel multiplo: sono troppe donne e parto per la tangente, si macina e si macella. Conosco la strada, grazie! Il tempo è quasi. E busso fuori pista, scivolo fuori porta, nel sublime bitume che china: mi tempera.
Quanti organi, tante sconfitte: malattia che scava e riporta alla luce resti [chi ero? Dove sono?]. Non c’è [inter nos] letto d’amor e liscio la penna e getto la spugna – nel colpo che allaga le mie molte mani. E corpi su corpi e canaste di cui non tengo conto: do i numeri di emergenza. Trenta e tante variazioni per un assolo franto, nudo di armonica. Paura è pregare più musica [più musica, Signore!], per la mistica piaga di timpani: non sentire più.

Nulla di voci, bolla di croci – in spira…

Rimettere sotto silenzio l’abuso: “tuono turbe, alti alibi” e non vale e non si valuta [la bile]. Si cambia un’altra veste: di notte c’è una regina che non conosco, lei sa, Lamia può e lacera. Vuole farmi pezzo a pezzi e la mia mente è nelle casse – sparse ceneri bionde. Sono mozziconi, sono carponi e rotolo, senza congiunti a saldarmi. L’uomo metafora non è simile al concerto che invoco: non si sostanzia, è crepa nel muro. Di nuovo cemento: vietato l’accesso! E ritiro l’acqua che sia diluvio: nuotare a largo [dalla bassa]. Frase di luna rossa. La mia paura è chiara – e non è un aggettivo, [il vice riversa] una serie.

Incognita e congenita.

UNA GOCCIA X DIRTI CHE MI MANCHI

18 febbraio 2008 ore 13:41 segnala

Il cuore è stretto in una morsa strana, sale fino in gola la voglia di piangere, una lacrima scende, é la pioggia mi dico. Non è la pioggia, è che mi manchi, mi manca quando mi abbracciavi forte, quando mi baciavi piano, quando mi sfioravi appena, e magari fuori pioveva.

IL DOLORE E LA PAURA

18 febbraio 2008 ore 13:31 segnala

Il dolore e la paura,

certe volte ti nascondono nel buio di una cupa idea,

quella di non farcela più.

Si guarda il cielo con gli occhi della speranza,

perchè un barlume di luce,

possa accendere il coraggio di risalire da quell’abisso.

Non è chiaro come si riesca a scendere tanto in basso,

sono i brividi di freddo che ti gelano l’anima a farti paura.

Ed è tanto dolore che ti spinge a uscire di lì,

perchè quando è troppo non si sopporta.

Lo so che non sono sola,

ma tu dove sei?

Io ho bisogno di te,

prima che il mio cuore smetta di sperare,

prima che la paura mi soffochi

e il dolore mi inghiottisca per sempre.

UN TRAMONTO BELLISSIMO

17 febbraio 2008 ore 23:37 segnala

SI NARRA CHE IL PIU BEL TRAMONTO MAI VISTO SI TROVA SULL EVEREST LA CIMA + ALTA DEL MONDO...

SU QUESTA MAGICA CIMA MANCA L'OSSIGENO E IL CUORE INCOMINCIA A SMETTERE DI BATTERE...

LA STORIA NARRA DI UN GUERRIERO CHE SECOLI ORSONO RIUSCI AD ARRIVARE ALLA CIMA DEL MONTE...

STREMATO E SENZA OSSIGENO X I SUOI POLMONI... SI SEDETTE X TERRA IN MEZZO ALLA NEVE GELATA...

PRIMA DI EMETTERE L'ULTIMO GRIDO DI BATTAGLIA SI ACCORSE CHE L'ATMOSFERA ERA COSI DENSA CHE LE STELLE SEMBRAVANO VIVE... E QUASI RIUSCIVA A TOCCARLE QUELLE MASSE GASSOSE MORTE DA SECOLI...

IL SUO CUORE ERA COSI APERTO CHE RIMASE DI INCANTO SUL QUEL TRAMONTO FANTASTICO QUASI NN VERO... RIUSCIVA A VEDERE IL MONDO... RIUSCIVA A SOGNARE AD OCCHI APERTI... COME UN BAMBINO

KI NARRO QUESTA LEGGENDA DISSE: "IO SO CHE QUANDO E MORTO I SUOI OCCHI ERANO CHIUSI E IL SUO CUORE APERTO"

BUON SAN VALENTINO AMORE MIO

17 febbraio 2008 ore 23:27 segnala
Ti voglio bene non solo per quello che sei,
ma per quello che sono io quando sto con te.

Ti voglio bene
non solo per quello che hai fatto di te stesso,
ma per ciò che stai facendo di me.

Ti voglio bene perché
tu hai fatto più di quanto abbia fatto
qualsiasi fede per rendermi migliore,
e più di quanto abbia fatto
qualsiasi destino per rendermi felice.

L'hai fatto senza un tocco,
senza una parola, senza un cenno.
L'hai fatto essendo te stesso.
Forse, dopo tutto, questo vuol dire
Amare Veramente.

IN SILENZIO POSSO...

17 febbraio 2008 ore 23:24 segnala
Ci sono silenzi
che costruiscono enormi castelli,
nelle nostre anime scosse;
e noi raccogliamo in essi
bauli di parole, di emozioni,
di doni mai offerti,
che finiscono
o con l'incenerirsi
al primo fuoco,
o con l'ammuffire,
e coinvolgere
nel loro decadimento
le mura intere."