Io che ferisco...

04 agosto 2008 ore 12:11 segnala
Io che ferisco,
che brucio la ragione,
che sanguino,

Ho visto gli occhi baciare il ricordo,
la voce spezzarsi nell'insuperabile silenzio,
il cielo cadere...lento,

persa la strada verso te,
lascio il cuore riposare,
tra campi di girasoli e profumi d'estate.

Domanda impegnativa...

24 luglio 2008 ore 06:12 segnala
In un blog ho letto la domanda: "ma esiste il vero amore?"  Qui di seguito ho deciso di riportare la mia risposta.
 
Il vero amore non credo possa esistere, perchè troppo al di sopra dell’uomo e della donna. L’amore è infinito, la persona finita. Ciò che illumina un rapporto è una briciola di quella infinitezza, che spegniamo nella pretesa, e forse necessità, di domare. L’amore è imperituro, che è un modo fico per dire che non ha un inzio ed una fine: esiste da sempre e per sempre. La nostra invece è un’esistenza a termine. L’amore c’era prima di noi, e questa credo sia la prova provata che sta al di sopra delle nostre teste: ci illumina come un cielo sereno. Ed il cielo possiamo solo ammirarlo, senza pretese di conquista. L’amore sfugge al presente, dove diventa impegno, rifugiandosi  nel passato e nel futuro: l ’amore è solo ricordo e speranza.

I mesi cadono

14 luglio 2008 ore 23:28 segnala
I mesi cadono come frutti maturi,
le giornate sembrano foglie in autunno,
le ore scivolano, rapide, come onde nel mare.
Eppure alcuni momenti vivono in una torre d'avorio,
inattacabili, in un tempo sospeso,
dove passato e futuro si confondono,
nello stesso istante,
negli stessi occhi.

Sei

07 luglio 2008 ore 11:05 segnala


Prima di addormentarmi ti sento forte e vicina,
sogno che trafigge il sonno,
poesia della notte e nostalgia del giorno,

soffio d'estate,
carezza del mare,
rugiada degli occhi che cade e scompare

nuvola lontana,
sospesa nel cielo,
che abbandona il mio sguardo, leggero leggero.







Cara Simona

24 giugno 2008 ore 00:26 segnala
L'altra notte, prima che tutto accadesse, avevo già pianto questa fine. Lo so, sono contraddittorio. Anche ora che ti scrivo mi emoziono, mi viene il magone sapendo che non ci rivedremo più.
Però so che fai bene e per questo non mi farò più sentire. Anche se sono triste perché consapevole di perdere una persona di valore, sono felice per te, sono contento che tu sia riuscita a salvaguardare la tua integrità, a difendere quell'amore romantico che ti si legge negli occhi. Spero solo tu abbia percepito che il nostro incontro mi ha emozionato: ero contento quando ti telefonavo e ti vedevo, non fingevo per un subdolo obiettivo. Le ore con te sono state belle. Se ti ricapiterà di pensarmi, ti prego di non ricordarmi come: “quello che mi voleva portare a letto”. Io sono avido di emozioni, di bei momenti, di belle persone, di passione e non di sesso. No di quello no: credimi.
Grazie per i sorrisi e grazie per le ore. E se mai ti venisse il dubbio di come sarebbe andata tra di noi, la risposta è: MALE. La mia incostanza ti avrebbe fatto soffrire molto più di questa rottura, il mio narcisismo ti avrebbe allontanata dai miei occhi. E in quella trasparenza ti saresti sentita morire. In questi giorni hai perso il sorriso perché ti sei sentita un'estranea. Con me ti saresti sempre sentita così. Nello stesso istante avresti vissuto profonda vicinanza e soffocante distanza.
Perciò vattene e porta con te il tuo sorriso e la tua dolcezza. Non li scordare mai, sono preziosi! Per te, per chi ti ha vicino, per la persona che incontrerai.


Un abbraccio

Rabbia e tradimento

10 maggio 2008 ore 14:34 segnala
Mi perdo,
mi sfuggo,
mi tocco l’anima abbruttita dai baci.
Quell'anima sospesa nel silenzio degli occhi,
pronti a concedersi a mani non tue.
In quel letto spensi la nostra voce...
e sulla pelle neppure una lacrima,
sulla bocca solo la rabbia.

Ricordo

06 aprile 2008 ore 03:15 segnala
Rivedo il deserto,
le dune difendono un atollo di rara bellezza,
siamo sdraiati sotto il cielo,
le nostre mani abbracciate,
la tua pelle vestita di sabbia,
le mie labbra sulla tua schiena,
il sapore del sale nella bocca.
La volta celeste sposa il mare, ed è un quadro perfetto.

Dimenticanza

03 aprile 2008 ore 12:38 segnala
La memoria è spezzata,
le immagini frammentate,
i ricordi insicuri,
baci e lacrime hanno lo stesso colore,
così, diventi la carezza del pensiero che spicca il volo,
si libra nell'aria, si posa lontana.

Nel cuore

03 aprile 2008 ore 11:42 segnala
Sento cadere la tua voce,
in quell'antro violato,
spazio dimenticato,
territorio conquistato,
dove i ricordi sono affreschi della memoria,
gli abbracci superano il tempo,
le parole riecheggiano all'infinito.
In quel cielo segreto, il tramonto ha un solo nome: noi.

Ad una sconosciuta

26 marzo 2008 ore 15:49 segnala
Il tuo sorriso è seta sulla mia pelle,
terra di confine fra bellezza e pianto,
azzurro del mare che rapisce il fiato.

Quando il vento ti spingerà lontana,
ti custodirò nel quadro dipinto dal ricordo:
dove le nuvole confondono le parole e il cielo si mescola ai tuoi occhi.