MI(A)ANIMA

25 marzo 2008 ore 13:33 segnala
Anima vestita di canto e peccato,
sei come fiera ferita,
preda e predatrice,
sazia ed affamata ad un sol tempo.
Mia eterna imperfezione,
da puro desiderio mossa,
baci e mordi la mia vita.
Insaziabile di calore,
avida di carne e amore,
sei il fiore cattivo,
che abita questo cuore.

Su quella spiaggia...

20 marzo 2008 ore 00:31 segnala
Il vento,
i gabbiani,
il cielo bello come un rosa,
profumata di sogni,
regalata ad occhi illuminati da brividi,
le mani abbracciate,
le anime nude, vicine, fuggono le parole,
si baciano con lo sguardo.
I ricordi bruciano come sale su una ferita.

JE (M') ACCUSE Lettera del 3/2007

03 marzo 2008 ore 14:05 segnala
Se tu sapessi come a volte mi sento franare dentro, come ho chiara l’idea che c’è tutto un mondo di emozioni e di esperienze che mi sfugge, che mi sto lasciando sfuggire perché scioccamente rapito da alte aspirazioni ed ambizioni di riscatto. Quante volte mi chiedo perché continuo in questa corsa attraverso la vita e non mi fermo a guardarla, a guardarti. Lo so perché…perché sono fragile ed ho bisogno di tante conferme, perché ho bisogno di tante parole che cullino il mio io e accarezzino la mia autostima. Mi sento triste, non di qualcosa, ma di me stesso: cerco affannosamente di emergere, trascorro lunghi minuti sospeso tra sogni di gloria e desideri di riconoscimento. Non riesco quasi più a piangere. No non in senso assoluto: non riesco più a piangere di noi. Sono talmente proiettato in avanti, talmente coinvolto nella mia staffetta personale , che non sento altro: solo freddo, a volte. Ma cosa vuoi che ti dica?…cosa vuoi che MI dica? non credo che una brutta lettera possa cambiare una vita, frutto del proprio passato. Le mie sono giornate strette: tutte impegni e progetti, senza tempo per me, senza tempo per te. Una vita i cui pensieri sono il profondo sconforto nel vedere due genitori che si parlano sempre meno, i soldi, i soldi e ancora i soldi, la passione per la pedagogia, la voglia di amare, la carriera, le tasse universitarie, il respiro che manca, il vuoto. Il mio vuoto. Il mio vuoto di baci, carezze, abbracci, piccole attenzioni, gesti, di una voce dolce e sottile che mi rassicuri, che mi dica che io sono, che io esisto nel mondo, che non sono trasparente a tutto e tutti. VOGLIO GRIDARE. LACRIME, SU LACRIME…fino a coprire la distanza e sciogliere il ghiaccio, fino ad unire ciò che ho separato. Non cercare di capire tutto di questa brutta lettera, non è necessario, potresti sbagliarti. Qui non c’è proprio nulla da capire ma solo da sentire, stacca pure il cervello, ti serve solo stomaco e pancia. Ora sento SILENZIO. Un profondo e spaventoso silenzio come se mi fossi liberato di qualcosa, quando ancora sento di non averti detto nulla. Nulla di noi, di quel «nel nostro per sempre» che hai fatto incidere sul braccialetto. Ecco sulla schiena il soffio di quel profondo freddo che tace i miei sentimenti. Io mi sento nulla, non so se capisci: quella che senti come arroganza o sicurezza è una difesa contro questo doloroso sentimento, contro questo ghiaccio in cui sprofondo. Io ti amo, anche quando non ti amo, e ti sento anche quando non ti sento: tu per me sei dentro. Sei sangue e sei amore.

Speranza e dimenticanza

29 febbraio 2008 ore 14:27 segnala
Hai nascosto le ore vuote,
parlato con parole fragili,
spento gli occhi,
innanzi ai sogni del mio cielo.
Dopo di te,
il petto si è infranto sugli scogli,
il mare è divenuto mancanza,
e sopra quella spiaggia,
l'attesa si è fatta ricordo.

Per te

20 febbraio 2008 ore 22:33 segnala

Non te l'ho mai dedicata, lo faccio ora anche se so che non la leggerai mai: anche tu taci ma non sei assente.

PS

Leggere con fazzoletti di carta vicini..potrebbe sfuggire qualche lacrima!!:)

Quante volte...

20 febbraio 2008 ore 22:08 segnala
Quante volte ho colorato il fututo di noi,
quante stagioni ho passato ad immaginarti sposa,
quante ferite ho lavato nella speranza di essere tuo.
Oggi mi restano inverni ed estati,
ore e parole,
che cadono come pioggia nel mio cuore

 

 

Dolcemente albeggia...

20 febbraio 2008 ore 22:07 segnala
Dolcemente albeggia,
raggi di sole come candidi fiori
baciano case ancora sognanti,
freddi prati riscaldati dall’abbraccio del cielo,
alberi soli rallegrati dal sorriso delle nuvole.
Io respiro aria e vita,
mentre la tua bocca
continua a mordere il mio cuore.

Paesaggi abbracciati dalla neve...

20 febbraio 2008 ore 22:05 segnala
Paesaggi abbracciati dalla neve mi guardano,
sono così lontani da non vederne i confini,
così bianchi da non scorgerne i contorni.
Potrei essere ovunque,
potrei essere ancora lì con te.
Il tuo ricordo bacia le mie labbra,
come petali di neve bagnano l’arena.
E ti sento come puro mattino.

Sigarette e musica anni '90

20 febbraio 2008 ore 22:04 segnala
Sigarette e musica anni ’90. Nascono brividi lungo la pelle misti a ricordi frammentati. Oggi il tempo ha smesso di scorrere. Bevo un bicchiere di Bardolino e mi faccio inutili domande sul perchè delle cose. Poi penso: quanto tempo butto via tutte le volte che mi lascio vivere. Scendo le scale ed è tutto come prima: il disordine ha conquistato ogni stanza, porte, finestre, persiane sono ancora chiuse. Esclamo: "Quanto odio il tintinnio di quell’orologio ma soprattutto quanto odio il rumore delle giornate vuote. "

BLOG

20 febbraio 2008 ore 22:03 segnala
I miei pensieri conquistano i tuoi occhi solo per diletto,
leggi le mie parole e di loro non sai nulla,
come acqua mi attraversi senza lasciare traccia alcuna.
Tocchi le mie ferite,
senza aver accarezzato la mia pelle.
Senza aver mai visto le mie labbra,
sai più di che le ha baciate.