Bellissima

16 marzo 2021 ore 23:57 segnala
Grazie a tutte quelle maestre che con il loro amore e la loro sensibilità riescono ad aiutare tutti quei bambini che come Edo hanno
perso la loro mamma..
Questo li porta a chiudersi in loro stessi perche la mamma e la cosa piu importante per la crescita di in bambino..


(Maestra Tommasi, oggi profumava come la mia mamma quando usava proprio quel profumo”.)

Mentre se ne stava davanti alla sua classe di quinta elementare, il primo giorno di scuola, la maestra disse ai bambini una falsità. Come la maggior parte degli insegnanti, guardò i suoi studenti e disse che lei li amava tutti allo stesso modo.

Tuttavia, ciò era impossibile perché lì in prima fila, accasciato sulla sedia, c’era un ragazzino di nome Edo Sturaro. La maestra Tommasi aveva osservato Edo l’anno precedente e aveva notato che non giocava serenamente con gli altri bambini…

I suoi vestiti erano disordinati e spesso avrebbe avuto bisogno di farsi un bagno. Inoltre, Edo era scontroso e solitario.

Arrivò il momento in cui la maestra Tommasi avrebbe dovuto evidenziare in negativo il rendimento scolastico di Ed; prima però volle consultare i risultati che ogni bambino aveva raggiunto negli anni precedenti; per ultima, esaminò la situazione di Edo

Tuttavia, quando vide il suo fascicolo, rimase sorpresa.

In prima elementare il maestro di Edo aveva scritto: “Edo è un bambino brillante con una risata pronta. Fa il suo lavoro in modo ordinato e ha buone maniere”. Il suo insegnante, in seconda elementare, aveva scritto: “Edo è uno studente eccellente, ben voluto dai suoi compagni di classe, ma è tormentato perché sua madre ha una malattia terminale e la vita in casa deve essere una lotta”. Il suo insegnante di terza elementare aveva scritto: “La morte di sua madre è stata dura per lui e tenta di fare del suo meglio, ma suo padre non mostra molto interesse e, se non verranno presi i giusti provvedimenti, il suo contesto famigliare presto lo influenzerà”. Infine l’insegnante del quarto anno aveva scritto: “Edoardo si è rinchiuso in se stesso e non mostra più interesse per la scuola. Non ha amici e qualche volta dorme in classe”.

A questo punto, la maestra Tommasi si rese conto del problema e si vergognò di se stessa. Si sentì anche peggio quando i suoi studenti le portarono i regali di Natale, avvolti in bellissimi nastri e carta brillante, fatta eccezione per Edo. Il suo dono era stato maldestramente avvolto nella pesante carta marrone di un sacchetto di generi alimentari.

La maestra Tommasi però aprì il regalo prima degli altri. Alcuni bambini cominciarono a ridere quando videro un braccialetto di strass con alcune pietre mancanti e una bottiglietta di profumo piena per un quarto, ma lei soffocò le risate dei bambini esclamando quanto fosse grazioso il braccialetto e mettendo un po’ di profumo sul polso.

Quel giorno Edo Sturaro rimase dopo la scuola, giusto il tempo di dire: “Maestra Tommasi, oggi profumava come la mia mamma quando usava proprio quel profumo”.

Dopo che i bambini se ne furono andati, la maestra Tommasi pianse per almeno un’ora; da quel giorno si dedicò veramente ai bambini e non solo per insegnare loro le sue materie. Prestò particolare attenzione a Edo e, con la sua vicinanza, la mente del piccolo iniziò a rianimarsi. Più lei lo incoraggiava, più velocemente Edo rispondeva.

Alla fine dell’anno, Edo era diventato uno dei bambini più intelligenti della classe e, nonostante la sua bugia che avrebbe amato tutti i bambini in ugual modo, la maestra si accorse che Edo divenne uno dei suoi “preferiti”.

Un anno dopo la fine della scuola, la maestra Tommasi trovò un biglietto sotto la porta: era da parte di Edo; la lettera diceva che era stata la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua. Passarono sei anni prima che ricevesse un altro messaggio da Edo. Terminato il liceo, terzo nella sua classe, riferiva che la maestra Tommasi era ancora la migliore insegnante che avesse mai avuto in vita sua.

Quattro anni dopo, ricevette un’altra lettera, dicendo che quando le cose erano difficili, a volte, era rimasto a scuola, si era impegnato al massimo e ora si sarebbe presto laureato al college con il massimo degli onori. Confermava che la maestra Tommasi era sempre la migliore insegnante che avesse mai conosciuto in tutta la sua vita, la sua preferita.

Passarono altri anni e arrivò ancora un’altra lettera. Questa volta spiegava che dopo aver ottenuto la laurea, aveva deciso di andare avanti. La lettera spiegava che lei era ancora la migliore e preferita insegnante che avesse mai avuto, ma ora la sua firma era un po’ più lunga. La lettera riportava, in bella grafia, Dr. Edoardo Sturaro.

Ma la storia non finisce qui.

Arrivò ancora un’altra lettera quella primavera. Edo scrisse che aveva incontrato una ragazza e stava per sposarsi. Spiegò che suo padre era morto un paio di anni prima e chiese alla maestra Tommasi di accompagnarlo al matrimonio facendo le veci della madre dello sposo.
Naturalmente, la signora Thompson accettò.

E indovinate un po’ che fece?

Indossò proprio quel braccialetto, quello con gli strass mancanti, quello che Edo le aveva regalato; fece anche in modo di mettere il profumo che la madre di Edo indossava l’ultimo Natale che passarono insieme.

Si abbracciarono e il Dr. Sturaro sussurrò all’orecchio della maestra Tommasi: “Grazie maestra Tommasi per aver creduto in me. Grazie mille per avermi fatto sentire importante e per avermi mostrato che avrei potuto fare la differenza.”

La maestra Tommasi, con le lacrime agli occhi, sussurrò: “Edo, ti stai sbagliando. Sei tu quello che mi ha insegnato che potevo fare la differenza: non sapevo come insegnare fino a quando ti ho incontrato.”

Dal web
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Grazie a tutte quelle maestre che con il loro amore e la loro sensibilità riescono ad aiutare tutti quei bambini che come Edo hanno perso la loro mamma.. Questo li porta a chiudersi in loro stessi perche la mamma e la cosa piu importante per la crescita di in bambino.. (Maestra Tommasi, oggi...
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16/03/2021 23:57:05
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