Le Bolle

13 novembre 2011 ore 19:57 segnala





Siamo bolle d' amore sospinte dai venti del destino che le agita alla rinfusa,
le avvicina e le allontana, le fa scontrare,
rimbalzare e spesso rompere ma a volte fondere in una più grande.

"MrHcool"


Cathy

13 novembre 2011 ore 10:21 segnala
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Le mie grandi sofferenze in questo mondo sono state quelle di Heathcliff, e le ho viste e vissute tutte fin dal principio; il mio pensiero principale nella vita è lui. Se tutto il resto morisse, e...
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13/11/2011 10:21:07
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Cime tempestose

13 novembre 2011 ore 02:33 segnala




Fuori nella brughiera rugiadosa e ventosa
Ci eravamo rotolati ed eravamo caduti nel prato
Avevi un carattere come la mia gelosia
Troppo caldo, troppo vorace
Come hai potuto lasciarmi Quando avevo bisogno di averti?
Ti ho odiato e ti ho anche amato
Ma i sogni nella notte
Mi hanno detto che stavo per perdere la lotta
Andando via dalle mie cime tempestose, cime tempestose
Heathcliff, sono io – Cathy
Torna a casa, ho così freddo!
Lasciami entrare dalla tua finestra
Heathcliff, sono io – Cathy
Torna a casa, ho così freddo!
Lasciami entrare dalla tua finestra
Oh, sta facendosi buio, sta venendo la solitudine
Dall’altra parte di te
Ho sofferto molto, cado nel vuoto senza di te
sto tornando amore
Heathcliff crudele, mio unico sogno, mio solo padrone
per troppo tempo ho urlato nella notte
sto tornando al suo fianco, per mettere le cose a posto
sto tornando a casa alle mie Cime Tempestose, le mie Cime Tempestose
Heathcliff, sono io – Cathy
Torna a casa, ho così freddo!
Lasciami entrare dalla tua finestra
Heathcliff, sono io – Cathy
Torna a casa, ho così freddo!Lasciami entrare dalla tua finestra
Oh, fammela avere
Lascia che strappi via la tua anima
Oh, fammela avere
Lascia che strappi via la tua anima
Sai sono io – Cathy
Heathcliff, sono io – Cathy
Torna a casa, ho così freddo!
Lasciami entrare dalla tua finestra
Heathcliff, sono io – Cathy
Torna a casa, ho così freddo!

AMORE

13 novembre 2011 ore 01:56 segnala





Le cose per cui vale la pena vivere, non sono quelle calcolate dalla mente......
ma sono quelle sentite dal cuore.....
ed il mio cuore parla di te... amore mio ...
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Le cose per cui vale la pena vivere, non sono quelle calcolate dalla mente...... ma sono quelle sentite dal cuore..... ed il mio cuore parla di te... amore mio .... « IMMAGINE:...
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lo strano fiore

13 novembre 2011 ore 01:40 segnala


In un tempo lontano, in una bella distesa di grano, nacque un nuovo fiore. Era diverso da tutti gli altri, e le spighe, con il loro dolce ondeggiare cullate dal vento lo guardavano con diffidenza "un estraneo tra noi" dicevano "che sciagura, rovinerà lo splendido panorama che solo noi riusciamo a creare!", a volte lo prendevano in giro, la spiga Gina diceva: "Ma guardati sei proprio strano, sei troppo giallo, sarai malato?".
E il fiore dal lungo stelo, si sentiva sempre più solo, sempre più triste, e mentre cresceva la sua testa si chinava in basso, per la vergogna di essere diverso.
Le spighe, vedendo che il nuovo arrivato non si difendeva neanche, presero ancora a elogiare le loro qualità una volta raccolte, facendo sentire il nostro fiore ancora più inutile.
Dicevano in coro: "con il nostri frutti si fa la farina, con la farina si fanno i biscotti le torte e pure la pastasciutta di cui ogni creatura ne va ghiotta!” e la spighe gemelline gli dicevano: “e tu, dicci un po’, a cosa servi? Secondo noi proprio a niente!”
E lo strano fiore si chinava sempre più a guardar la terra! Ma un giorno passò di lì una donna con il suo bambino, e le spighe eccitate dai complimenti che sapevano avrebbero ricevuto, si sussurrarono l’un l’altra a bassa voce: “coprite il buffo fiore, di modo che non lo possano vedere!”. Ma il bambino curioso notò lo strano fiore tra le spighe di grano, fece avvicinare la sua mamma, e le chiese: “Mamma cos’è questa pianta, a che serve, perché è così china?”.
La donna riuscì a vedere attraverso la sua solitudine e si commosse, versò una lacrima che finì proprio al centro del cuore del giovane fiore, che sentì per la prima volta un’emozione d’amore. “E’ un girasole, il più bel fiore”, disse la mamma, “è nato per caso tra le spighe di grano e non sentendosi accettato ha chinato il capo, forse non sa che i suoi tanti fratelli sono talmente belli e talmente fieri da avere il capo eretto per guardare in faccia il sole.
E poi, piccolo mio, immagina che questa distesa di grano sia un bel piatto di pastasciutta condita da un filo d’olio, il frutto del suo girasole”
Da allora il girasole alzò il capo per guardare il sole da mattina fino a sera, ma senza rancore per le sorelle spighe, che chiesero perdono per il male causato ma soprattutto capirono che un fiore non è peggiore solo perché diverso, che ogni creatura porta dentro di sé la propria bellezza e lo scopo della propria esistenza, e che invece di canzonarlo per tanto tempo avrebbero semplicemente potuto aiutarli.
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In un tempo lontano, in una bella distesa di grano, nacque un nuovo fiore. Era diverso da tutti gli altri, e le spighe, con il loro dolce ondeggiare cullate dal vento lo guardavano con diffidenza "un...
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Catherine Hearnshaw Immortale

12 novembre 2011 ore 23:56 segnala



TRAMA

La storia si apre nel 1801, quando il signor Lockwood, nuovo abitante di Thrushcross Grange, si reca a Wuthering Heights per conoscere i suoi nuovi vicini. In quella casa abita Heathcliff, un orfano che era stato adottato e cresciuto da Earnshaw, che ben presto muore. Il figlio Hindley s’ impossessa della proprietà e tormenta Heathcliff che trova conforto in Catherine, la sua sorellastra. Egli se ne innamora, ma rifiutato dalla ragazza, fugge. Tornato tre anni dopo arricchito, trova Catherine sposata con Edgar Linton. La sua furia aumenta e giura di distruggere le due famiglie che lo hanno fatto così tanto soffrire. Sposa intanto Isabella, la sorella di Edgar, che non ama, ma allo scopo di impadronirsi della fortuna dei Linton. Catherine intanto muore, tormentata dai litigi che aveva il marito con Heathcliff e dando alla luce una bambina chiamata come lei. Muore poco tempo dopo anche Isabella, di dolore e perché era maltrattata, dando alla luce suo figlio Linton. Per riavere le ricchezze di Catherine, Heathcliff la fa sposare con Linton, che ben presto muore. Morirà subito dopo anche il signor Linton.. In questo modo, il suo progetto fu compiuto poiché s’ impossessò di tutte le ricchezze dei Linton e di quelle degli Earnshaw. Catherine fini per stabilirsi da Heathcliff e qui conobbe Hareton ultimo discendente degli Earnshaw. I due si sposarono subito dopo la morte di Heathcliff, il quale morì ossessionato dal volere incontrare la sua amata Catherine.

AMBIENTAZIONE

Questo romanzo è ambientato tra la fine del '700 e l'inizio del ‘800. Il paesaggio è quello aspro della brughiera di Yorkshire. I luoghi in cui si svolgono le principali vicende sono le due ville: Wuthering Heights e Thrushcross Grange. Questi luoghi sono totalmente opposti e in contrasto, infatti nel primo avvengono scene di violenza, nell’altro invece la tranquillità famigliare e la civiltà sono la parola d’ordine.

PERSONAGGI

Heathcliff: protagonista del romanzo. Orfano disadattato e violento che s’innamora follemente della sua sorellastra Catherine. Dopo il matrimonio e la morte di Catherine inizia a vendicarsi aspramente dei suoi nemici e soprattutto sui loro ultimi discendenti, Cathy ed Hareton. Egli troverà pace soltanto dopo la morte, con cui potrà raggiungere la sua amata. Ha la carnagione scura di uno zingaro ma l’aspetto, gli abiti e le maniere di un gentiluomo.

Catherine: protagonista femminile del romanzo. Innamorata follemente di Heathcliff ma costretta a sposare il proprio cugino Edgar. Morirà dando alla luce la figlia Cathy di Edgar dopo un lungo e turbolento periodo di depressione e pazzia causato dai continui litigi tra il marito e Heathcliff, le persone che nella sua vita aveva amato di più.

Edgar: l'insipido cugino e poi marito di Catherine. Inizialmente appare come una persona crudele perché s’intromette nella storia d'amore fra Catherine e Heathcliff, ma poi si scopre che egli nutre un profondo amore nei confronti di Catherine, curandola e rimanendole accanto, fino al giorno della sua morte. Farà poi pena quando Heathcliff gli scaglia contro la sua vendetta e cattiveria.

Earnshaw: proprietario di Wuthering Heights. In un suo viaggio a Liverpool, viene salvato da un ragazzo orfano, che decide di portare con sé a casa. Susciterà invidia nell’altro figlio, che alla sua morte maltratta Heathcliff, appunto il ragazzo adottato

Lockwood: il nuovo inquilino che va a conoscere Heathcliff.

Ellen Dean: domestica di Thrushcross Grange, si occupa di Lockwood per guarirlo da un’influenza e mediante un ampio flashback, racconta al suo padrone l’intera storia di Wuthering Heights.

Catherine Linton: nuora di Heathcliff. Catherine è sposata infelicemente con Linton, e costretta a vivere nella stessa casa con Heathcliff, diventa presuntuosa e diffidente con tutti. La morte di Linton e soprattutto quella di Heathcliff le permette di ritrovare la serenità. Scoprirà di amare il cugino Hareton.

Hareton Earnshaw: nipote di Heathcliff, ama Catherine Linton, la sposerà e andranno a vivere a Thrushcross Grange.

Zillahe e Joseph: i due domestici di Wuthering Heights.

COMMENTO E VALUTAZIONE

Il tema principale di questo è sicuramente l’amore, la passione di Heathcliff per la sorellastra Catherine, legata a lui da un sentimento molto forte che non cessò neanche dopo il suo matrimonio con Edgar Linton. Sono però presenti anche amori per vendetta, per convenienza e altri non corrisposti. Un altro tema presente nel romanzo è quello della vendetta, poiché Heathcliff è cresciuto sotto questo comportamento. Infatti, i continui di Hindley nei confronti del fratellastro, lo hanno costretto a progettare la vendetta, che va ben oltre la sua generazione.

La storia è raccontata da due narratori non onniscienti, che narrano la storia in prima persona: il signor Lockwood e la signora Nelly Dean, che con un lungo flashback ci riporta indietro di quarant’anni all'arrivo di Heathcliff a Wuthering Heights.

La scrittrice, come si può notare, usa spesso la morte, probabilmente come liberazione dei personaggi dalle loro angosce. Il linguaggio non è complesso; il lessico usato è letterario, ma molte delle parole sono dialettali.

Ad ogni modo questo romanzo mi è piaciuto, anche perché sono una romanticona..è appassionante e forte ma nello stesso tempo semplice e commuovente. Inizialmente il libro mi è sembrato noioso, ma la trama, gli intrecci, i personaggi mi hanno successivamente preso e il libro l’ho finito tutto d’un fiato…L’insegnamento che ci vuole trasmettere è quello di seguire sempre il cuore, se ci pensiamo attentamente se i nostri personaggi avessero seguito il loro cuore le cose sarebbero andate diversamente, ci insegna anche che l'amore può durare per sempre e che va oltre le difficoltà e persino oltre la morte!!