Della comunicazione

22 marzo 2011 ore 16:34 segnala
Il linguaggio è la forma del pensiero. Il contenuto, senza la possibilità di essere "concretizzato", senza potere diventare "comunicazione", è un intrico di elementi senza ordine, perciò senza "senso".
Viceversa, il nutrire e favorire la capacità espressiva arricchisce il pensiero, che prende "ordine", si approfondisce e si avvolge in spire di significato "plurisfumato".
"L'uomo è un animale sociale" significa che nella natura intrinseca dell'uomo vi è la necessità di mettersi in comunicazione con l'altro, non solo per l'esigenza contingente dovuta all'impossibilità di avere il mondo tutto per sè, ma anche per un bisogno istintuale. L'uomo sente la necessità di comunicare, per rispondere alla sua stessa natura, e la comunicazione lo migliora. I neonati orfani lasciati senza alcuna cura muoiono. I bambini che ricevono accudimento e vivono di un interscambio simbolico con figure che ne favoriscono l'"attaccamento" riescono a vivere, sviluppando le parti di sè e le capacità di empatia e introspezione, fondamentali per lo sviluppo dell'intelligenza "sociale".
"Non si può non comunicare" è un famoso assioma di Watzlawick.
La comunicazione ha plurimi aspetti e si realizza in molti modi.
La scrittura è una forma di comunicazione importante, plurisfaccettata, sebbene diversa da quella non verbale, gestuale, che consta di altrettante sottili variazioni, specie legate allo sviluppo della muscolatura facciale e di tutte le sue sottostanti regolazioni.
E io credo che non avere la rigidità dell' "accademia della crusca" non significa non conoscere la grammatica e/o la punteggiatura. Chi le vuole "superare", nel tentativo di adottare un modello di comunicazione scritta il più possibile fedele all'emozione trasmessa, deve conoscerle perfettamente (Baricco ad esempio). Coloro che non le conoscono, sono semplicemente ignoranti. E la moda del vantarsene è controproducente per tutti.
84ef953e-0395-4ffa-a2d1-c77607eb7088
Il linguaggio è la forma del pensiero. Il contenuto, senza la possibilità di essere "concretizzato", senza potere diventare "comunicazione", è un intrico di elementi senza ordine, perciò senza...
Post
22/03/2011 16:34:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8

Commenti

  1. PollAstro.MI 22 marzo 2011 ore 17:16
    Differenti ambienti sociali tendono a costruire codici linguistici più o meno eleborati, influenzando il pensiero razionale e il comportamento.
  2. ODISSEO61 22 marzo 2011 ore 19:24
    adoro Baricco, di lui mi piace il gioco, la punteggiatura, la costruzione della trama, il suo miglior libro "City" e credo sia all'interno di questo romanzo la storia di una prostituta uccisa con tre colpi di pistola.. erano tre? Senza scordarmi di "seta" dove la descrizione di un "rapporto virtuale" mi ha fatto desistere da ogni rapporto virtuale... ho abbandonato per incapacità manifesta. Ma il post era sul pensiero. Il pensiero sono onde che si muovono nella mente e catturano pezzi di conoscenza che vengono riassemblati in qualche cosa di nuovo, sino a quando non vengono espressi gli elementi del pensiero hanno legami fragili che possono in breve tempo riallinearsi in altre figure. La cosa strana è che una volta espresso o scritto ci si innamora del proprio pensiero e si è disposti a lottare per lui, non ricordandosi di come era vago e variabile prima di essere codificato. Codificare un pensiero lo rafforza ma gli fa perdere la capacità di modificarsi.
  3. da.ila 22 marzo 2011 ore 19:32
    Chiara, sono d'accordo con te, anche se non ritengo di
    usare sempre in modo appropriato la punteggiatura.
    Ciao :rosa
  4. chiaraoscura 23 marzo 2011 ore 14:18
    Non so perchè, ma di questi tre commenti, mi ha fatto ridere da.ila.
    Neppure io credo di essere la Maestra, immune da "errori". Grazie, cara, del commento.

    Odisseo: carino il nick, intanto. Bella l'immagine dei pensieri disordinati che assumono forma di concetto quando espressi. Peccato poi non siano più modificabili, dici?! Secondo me, dovresti anche chiederti, allora, perchè da "insieme di onde" si passa proprio a QUEL pensiero.

    Pollastro: che commento... didascalico! ;-)
  5. essetie79 23 marzo 2011 ore 14:56
    Articolo interessante per pochi, noioso per tutti gli altri. Oggi saper scrivere in italiano e saper usare la punteggiatura è un vero e proprio lusso, una peculiarità che appartiene a pochi. Ringrazio "Topolino" che, da piccolo, mi ha insegnato a leggere, scrivere e comunicare :) A proposito di comunicazione, spero di ricevere risposta dalla padrona di blog ;)
  6. ODISSEO61 23 marzo 2011 ore 15:45
    le onde sono onde, difficile calcolare quale sarà l'acqua che bagnerà la spiaggia, non è certamente un caso, ma potrebbe essere indifferente un pensiero oppure un altro. I pensieri espressi diventano vessilli dietro i quali schierarsi, una volta fatta una scelta, seppur non del tutto giustificata, si tende a portarla avanti: raramente ho visto persone rimettere in discussione le idee che hanno appena affermato
    - anche questo mio commento potrebbe essere catalogato così, sarebbe stato più semplice e vero approfondire il tuo passggio "quel pensiero" che non arroccarmi dietro l'idea espressa -
  7. da.ila 23 marzo 2011 ore 20:01
    Ciao Chiara, scusa il commento super sintetico
    purtroppo non ho tempo... ahahah uff
    Mi piace leggere i tuoi post e dedico più tempo
    a questo.
    :bye
  8. chiaraoscura 24 marzo 2011 ore 17:12
    grazie carissima... davvero.
  9. Giulianisio 26 marzo 2011 ore 18:00
    La comunicazione, puo essere vera e a seconda cose vuoi comunicare. Le piante i fiori, per esempio, sono associate a qualcosa, e simboleggiano, tante cose. Quello è un linguaggio.
    Se vuoi comunicare puoi scegliere anche gli animali. Se dici Cane a una persona vuol dire che quella persona ti è fedele. S e dici gatto a un'altra persona, vuol dire che quella persona simboleggia per te la tenerezza..Se una persona è vigliacca, allora si puo associare a una pecora.
    Poi noi abbiamo avuto la fortuna di nascere cosi. Pacifici ma ricordati che in una parola puoi ferire di piu che di una coltellata. La coltellata puo essere curata, le parole rimangono scritte nei nostri cuori.
    Penso a chi comunica in un posto come L'Afghanistan che sono sempre in guerra. Ma non andrei molton lontano anche alle comunicazioni di TG Giornali, da parte di Capi di Stato per portare il paese a una guerra civile. Come sta succedendo adesso in LIBIA. CIAO
  10. IoUomoMeschino 27 marzo 2011 ore 14:55
    ...AUGH... :firulì
  11. Fafolino 27 aprile 2011 ore 14:43
    della comunicazione...o forse del gioco dell'interno e dell'esterno...dello spostamento dell'asse introspettivo.
    Comunicare...sentire...ascoltare...la forse dove la relazione introspettiva è più consapevole
    ma è sfogliando le sensaizoni di un post che viene alla mente una frase:"Giudicate un uomo dalle sue domande più che dalle sue risposte"Voltaire
  12. forteapache 18 agosto 2011 ore 10:17
    La scrittura dà ordine ai nostri pensieri e, se assume la forma di un componimento fantastico, come ha detto bene qualcuno, dà ordine anche al caos del mondo. In entrambi i casi, quindi, un bisogno istintivo, una necessità, insomma. Per converso , un componimento fantastico che abbia la pretesa di essere “arte”, non deve avere esigenze utilitaristiche. Della comunicazione è proprio l’opposizione dei due concetti, utilità e non utilità (o capriccio) che mi affascina.

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.