QUELL’ INCANTESIMO MARE DI STELLE…….

05 ottobre 2014 ore 21:08 segnala


Quando è tempo di luna piena, il cielo è blu e accanto a quel volto affascinante di Madre severa, si accendono pian piano le stelle. Da bambina nelle sere d’estate, seduta sullo scalino della casa di nonna, le contavo, ma poi perdevo il filo e di nuovo ricominciavo. Non puoi contarle, mi diceva mia zia perché son tante e ti perdi. Ma io non distoglievo lo sguardo da quell'incantesimo mare di stelle




e quando nelle notti di Agosto le vedevo cader a catinelle, per me era come un miraggio, esprimevo un desiderio che poi svelavo a voce alta. Adesso che nella mia Sicilia è ancora estate e l’aria profuma di gelsomini e le belle di notte chiudono i loro boccioli lasciando una scia inebriante di profumo nell'aria,




guardo le stelle, rimirando antiche storie d’amore e sale sino al petto una forte nostalgia di un tempo passato, di un tempo che fu…





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« immagine » Quando è tempo di luna piena, il cielo è blu e accanto a quel volto affascinante di Madre severa, si accendono pian piano le stelle. Da bambina nelle sere d’estate, seduta sullo scalino della casa di nonna, le contavo, ma poi perdevo il filo e di nuovo ricominciavo. Non puoi contarle...
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05/10/2014 21:08:18
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POTENDO RICOMINCIARE DACCAPO……

01 ottobre 2014 ore 13:03 segnala


Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ci ho pensato un po’ su e…
Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno ed ascoltato di più.
Non avrei rinunciato ad invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.




Avrei trovato il tempo di ascoltare la zia quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Non avrei mai preteso in un giorno di estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché avevo appena fatto la messa in piega.
Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d’erba sui vestiti.






Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione ma di più osservando la vita.
Avrei condiviso maggiormente le responsabilità dei miei familiari.
Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro, quasi che, mancando io dalla scuola, il mondo si sarebbe fermato.
A mio nipote che mi baciava con trasporto non avrei detto: “Su, su, basta. Va’ a lavarti che la cena è pronta”.
Non mi farai scappare la donna che più ho amato nella vita.




Avrei detto più spesso: “Ti voglio bene” e meno spesso: “Mi dispiace”…ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, m’impadronirei di ogni minuto, lo vivrei…e non lo restituirei mai . Lo guarderei fino a vederlo veramente…lo vivrei…e non lo restituirei mai più.




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« immagine » Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ci ho pensato un po’ su e… Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno ed ascoltato di più. Non avrei rinunciato ad invitare a cena gli amici soltan...
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SEI SOLO UN PO’ PIU’ BASSINA…..

26 settembre 2014 ore 18:43 segnala


Giorni fa, supplicata, da una mia vecchia compagna, ritrovata dopo tanti anni, sono andata in una pizzeria del mio paese che ha la fama di essere molto modesta ma che fa le pizze più buone di tutti i paesi limitrofi. Così sono andata, ma solo per compiacere l’amica. Effettivamente il locale era modesto, io mi sono seduta sotto un albero di carrubo per godere di un po’ di fresco



e per tutta la serata sono stata servita dal proprietario, un giovane alto, magro, pallidissimo e con gli occhi azzurri. Mi sorrideva e non distoglieva gli occhi dalla mia persona. Era squisito nel suo modo di porgere nei miei riguardi, così gli chiesi se per caso mi conosceva. Il giovane sorrise e disse: “Ancora non mi hai riconosciuto maestra”? “Chi sei di tutti gli dissi”. Ed egli mi rispose:: “Ero l’alunno più vivace della scuola, quello più problematico, il più irrequieto, quello che faceva rizzare i capelli in testa a tutti gli insegnanti del modulo.




Solo tu maestra, mi capivi, mi accarezzavi, mi difendevi, raccontavi bugie a mia madre perché non mi punisse, per te, per merito tuo, quell’anno fui promosso, per le tue battaglie, perché mi dipingevi diverso da come apparivo a chiunque, possibile che non ti ricordi di me?” Sono Rosario maestra il ragazzino orfano di padre che viveva in collegio dalle suore”!. In un attimo mi ricordai di lui della sua storia, della sua infanzia infelice. Mi alzai , lo baciai e lo strinsi forte a me. Poi giunse una bimba piccola piccola che gli tirò i pantaloni e lo chiamò: ”papà”.



Rosario, commosso mi disse: ;”Questa è mia figlia, sono sposato e finalmente sereno”. “Sai una cosa maestra, quando accarezzo questa monella, mi ricordo sempre di te… i bambini vanno accarezzati e capiti, proprio come facevi tu”. Mi baciò, mi strinse forte e mi disse: “ Non sei cambiata affatto maestra Rita, sei solo un po’ più bassina, mi fai un’ultima carezza prima di andar via?”






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« immagine » Giorni fa, supplicata, da una mia vecchia compagna, ritrovata dopo tanti anni, sono andata in una pizzeria del mio paese che ha la fama di essere molto modesta ma che fa le pizze più buone di tutti i paesi limitrofi. Così sono andata, ma solo per compiacere l’amica. Effettivamente il...
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26/09/2014 18:43:46
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E LE STELLE STANNO A GUARDARE…..

22 settembre 2014 ore 20:04 segnala


Ieri notte a Capo Passero era un sogno. Quel lembo di mare che separa la Sicilia dall' Africa, è l’angolo che meglio conosce la mia storia, la mia vita. Seduta su uno scoglio, le stelle più luminose mi stavano a guardare. La luna, era nascosta e solo i piccoli fari dei pescherecci illuminavano il mare...




Un venticello leggero esalava quell’odore di mare pulito, di pesce appena pescato, di odori dimenticati; anche il Faro, nel suo giro rischiarava quell’ estremità di mare e l’Africa mi appariva assai vicina.



Nella mia mente si affacciavano infiniti ricordi di tempi lontani, di amori struggenti, di passioni ancor vive nell’anima e nel cuore mentre le stelle stavano a guardare.



La vita con i suoi drammi e le sue pene, scivolava nell’obliò più profondo, tra quegli scogli bruni, che una volta facevano da panchina a chi abbracciata forte, sedeva accanto a me e con me assaporava quell’infinita bellezza. Quanti baci e quante carezze sapevano di sale. Noi due nascoste, infinitamente felici, bagnate dall’onda, dalla salsedine, dalla schiuma marina…..



completamente avvolte in quella notte incantata, siamo ancora lì strette l’una all’altra, unite da ricordi indissolubili, mentre le stelle ruffiane, ci guardano dalla volta celeste e ci sorridono.





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« immagine » Ieri notte a Capo Passero era un sogno. Quel lembo di mare separa la Sicilia dall' Africa, è l’angolo che meglio conosce la mia storia, la mia vita. Seduta su uno scoglio, le stelle più luminose mi stavano a guardare. La luna, era nascosta e solo i piccoli fari dei pescherecci illumi...
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MALEDETTO ORGOGLIO….

17 settembre 2014 ore 14:12 segnala


Maledetto orgoglio che chiudi le porte all’amore che ancora nutri, che cerchi conforto presso altre braccia che non sono quelle della persona amata ma che anzi te la fanno desiderare ancor di più; maledetto orgoglio fonte di sofferenza e solitudine per non aver la capacità di perdonare una ferita profonda,



non accetti scuse, non accetti lacrime, non accetti confronti. Eppure maledetto orgoglio che cerchi consolazione tra le altrui tenerezze, sei infelice perché ami ancora alla follia colei che ti ha stregato il cuore.




Maledetto orgoglio, togliti quella maschera e torna da lei. La vita è breve, piccole sono le gioie della vita, perché non cedi maledetto orgoglio, così da essere ambedue felici?





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« immagine » Maledetto orgoglio che chiudi le porte all’amore che ancora nutri, che cerchi conforto presso altre braccia che non sono quelle della persona amata ma che anzi te la fanno desiderare ancor di più; maledetto orgoglio fonte di sofferenza e solitudine per non aver la capacità di perdona...
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UN MARE DI ACQUA GELATA….

12 settembre 2014 ore 17:03 segnala


Siamo infelici dicono in molti, angosciati, soli, tristi abbandonati.
Le amicizie non sono più quelle di una volta, tutti son presi dalla loro vita, dai loro problemi.
Ci siamo allora fidati di quelle persone che abbiamo incontrato nella virtualità ma siamo andati a finire contro un palo, contro un fortissimo disinganno. Abbiamo confidato nei nuovi incontri, sperando di trovare le persone giuste ma amara è stata la delusione.




Abbiamo bisogno di carezze, di coccole, di comprensione di un piccolo fuoco che ci riscalda l’anima dicono tutti; allora mi chiedo se questa è l’esigenza di chiunque, come mai viviamo e continuiamo a vivere nell’acqua gelata?



Se ognuno di noi s’impegna a dare amore, amore riceverà e non vivrà più nell’acqua gelata, ma sarà avvolto da un alone di confortevole tenerezza, affettuosità , dolcezza che riscalderà l’animo mesto








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« immagine » Siamo infelici dicono in molti, angosciati, soli, tristi abbandonati. Le amicizie non sono più quelle di una volta, tutti son presi dalla loro vita, dai loro problemi. Ci siamo allora fidati di quelle persone che abbiamo incontrato nella virtualità ma siamo andati a finire contro un ...
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"QUELLA PERSONA"….

06 settembre 2014 ore 13:30 segnala





Amore è: Quando ti svegli la mattina con un pensiero fisso... Quando guardi quella sveglia e ti torna in mente quella persona... quando apri l'armadio e vedi quel peluche ancora sorridente che ti guarda contento... quando indossi quel braccialetto e quella collana che ti ricordano sempre la stessa persona...



quando ti metti l'orologio e vedi che non rispecchia la tua immagine ma quella di una certa persona... quando ti metti le scarpe e pensi a quella persona... quando esci di casa e conti i minuti che mancano per incontrare quella persona... Quando ogni canzone che ascolti è in qualche modo collegata a quella persona... quando mangi, giochi, viaggi, corri, siedi, parli, litighi, dormi, sogni, hai sempre la stessa persona davanti agli occhi...




quando non fai altro che pensare a quella persona... quando le parole "quella persona" ti rimbombano talmente tanto nella testa da non riuscire a pensare ad altro... Ma non è tutto qui... AMORE È ANCHE: quando ti svegli la mattina lacrimante con un pensiero fisso... quando guardi triste quella maledetta sveglia in cui i minuti scorrono sempre più lenti, come se volesse fartelo apposta... quando apri l'armadio e vedi che il peluche è caduto o si è persino girato di spalle per non guardarti in faccia ….. quando ti metti l'orologio e vedi che rispecchia la tua stessa faccia che ti deride sghignazzando e prendendoti in giro...




quando ti metti le scarpe e ti stanno sempre più strette... quando esci di casa e conti i minuti che mancano per tornare a letto e non pensare più a quella persona... quando ogni canzone che ascolti è in qualche modo collegata a quella persona e l'unica cosa che vorresti fare è piangere fino a finire ogni goccia d'acqua e sale che hai in corpo... quando non mangi, non giochi, non viaggi, non corri, non siedi, non parli, non litighi, non dormi, non sogni, perché hai sempre la stessa persona davanti agli occhi e ti passa la voglia di far tutto... quando non fai altro che pensare a quella persona piangendoti addosso... quando le parole "quella persona" ti rimbombano talmente tanto nella testa da iniziare ad odiarle e allo stesso tempo a temere che smettano di rimbombare per timore di perderle per sempre...



IL VERO AMORE NON SI PERDE MAI, STA COSI’ COMODO DENTRO DI NOI CHE E’ LA NOSTRA PIU’ GRANDE E CALDA FIAMMA, QUELLA CHE ARDE SEMPRE E NON SI SPEGNE MAI….






QUELLA CHE ASCIUGA LE LACRIME, QUELLA CHE SI DIVIDE IN DUE A FORMA DI ARCO, CHE CI RISCALDA E CI UNISCE IN QUEL NOBILE SENTIMENTO, UNICO E COMUNE A TUTTI…… DI NOME “ AMORE”






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« immagine » Amore è: Quando ti svegli la mattina con un pensiero fisso... Quando guardi quella sveglia e ti torna in mente quella persona... quando apri l'armadio e vedi quel peluche ancora sorridente che ti guarda contento... quando indossi quel braccialetto e quella collana che ti ricordano s...
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UN BICCHIERE D'ACQUA O IL MARE?

03 settembre 2014 ore 22:50 segnala


Una donna si sentiva perennemente oppressa dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito. "Non ce la faccio più! Questa vita mi è; insopportabile".



Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di limpida acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo: "Queste sono le tue sofferenze". Tutta l'acqua del bicchiere s'intorbidì e s'insudiciò.



Il maestro la buttò via. Il maestro prese un'altra manciata di cenere, identica alla precedente, la fece vedere alla donna, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare.



La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente com'era prima.




"Vedi?" spiegò il maestro. "Ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d'acqua o il mare".




dal web

La risposta immediata, da parte di tutti, è il MARE, ma veramente siamo il Mare, o facilmente, a causa delle controversie della vita,“ a volte siamo come l’acqua torbida?”




Io sono stata per decenni acqua torbida, credevo di essere nel giusto e mi sbagliavo, solo quando ho capito, quanti errori avevo fatto nella vita, pentita amaramente, ho chiesto umilmente " Perdono" a chi avevo ferito nel profondo. Di certo non sono il mare ma forse un piccolo torrente sì..





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« immagine » Una donna si sentiva perennemente oppressa dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito. "Non ce la faccio più! Questa vita mi è; insopportabile". « immagine » Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di lim...
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IN QUELLA STRADA SENZA RITORNO…..

31 agosto 2014 ore 12:06 segnala


Quanti amori viviamo nella vita.! Stupendi, immensi, passionali. Siamo sicuri, ogni volta, che l’amore che stiamo vivendo è il più forte, il più grande che abbiamo vissuto in assoluto.



Ma così non è…. uno e uno solo è l’amore più importante della nostra vita e chissà magari quello che abbiamo perso in quella strada senza ritorno! Questo noi lo sappiamo bene……





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« immagine » Quanti amori viviamo nella vita.! Stupendi, immensi, passionali. Siamo sicuri, ogni volta, che l’amore che stiamo vivendo è il più forte, il più grande che abbiamo vissuto in assoluto. « immagine » Ma così non è…. uno e uno solo è l’amore più importante della nostra vita e chiss...
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LA MIA SERENITA’ DOPO IL BUIO…….

28 agosto 2014 ore 13:10 segnala




Viviamo con calma tra il frastuono e la fretta e ricordiamoci quale pace possa esservi nel silenzio. Per quanto ci è possibile, senza cedimenti, manteniamoci in buoni rapporti con tutti. Esponiamo la nostra opinione con tranquilla chiarezza e ascoltiamo gli altri: pur se noiosi e incolti, hanno anch’essi una loro storia. Evitiamo le persone volgari e prepotenti: costituiscono un tormento per il nostro “io”.



Se insistiamo nel confrontarci con gli altri, rischiamo di diventare arroganti e prepotenti, perché sempre esisteranno individui migliori e peggiori di noi. Godiamo dei nostri successi e anche dei nostri progetti. Usiamo prudenza nei nostri affari, perché il mondo è pieno d’inganno. Ma questo non ci renda ciechi a quanto vi è di virtù in tante altre persone: molti sono coloro che perseguono alti ideali e in molti casi la vita è anche eroismo. Siamo noi stessi e soprattutto non fingiamo negli affetti.



Non ostentiamo cinismo verso l’amore, perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità, esso resta perenne come il sempreverde. Accettiamo docili la saggezza dell’età, lasciando con serenità le cose della giovinezza. Coltiviamo la forza, la forza d’animo, per difenderci nelle calamità improvvise. Ma non tormentiamoci con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. E’ importante essere tolleranti con se stessi. Siamo figli dell’universo non meno degli alberi e delle stelle, ed abbiamo pieno diritto d’esistere. Perciò stiamo in pace con Dio,




qualunque sia il concetto che abbiamo di Lui. E quali che siano i nostri affanni e aspirazioni, nella chiassosa confusione dell’esistenza, manteniamoci in pace col nostro spirito. Nonostante gli inganni, i travagli e i sogni infranti, questo è pur sempre un mondo meraviglioso, perciò siamo prudenti e sforziamoci di sopravvivere sereni.




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