UN PIZZICOTTO....DI SALE

15 maggio 2009 ore 15:47 segnala
Quante volte abbiamo aggiunto il famoso pizzico di sale per rendere i nostri cibi più saporiti, diventando una abitudine alimentare giornaliera, un rito abitudinario che spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto?

 

L’aggiunta di sale nelle pietanze è diventato per molti un routine talmente normale pur sapendo e riconoscendo che non è un ingrediente che fa bene alla salute….anzi!!

 

Tra le cause principale di malattie balza al primo posto l’ipertensione arteriosa, ma non meno causa anche altre malattie al cuore, ai vasi sanguigni, e anche ai reni….soprattutto a persone predisposte a ritenzione idrica e ipertensione.

 

Il sapore tipico del sale o cloruro di sodio è dato principalmente dal sodio:

ogni grammo di sale contiene circa 0,5 gr di sodio.

 

Il nostro organismo espelle giornalmente da 0,3 a 0,6 gr di sodio tramite le urine, e solo in condizioni di elevate sudorazioni la perdita è maggiore.

 

Se noi giornalmente usiamo 10 grammi di sale da cucina per i nostri piatti, in pratica 4 gr di sodio, vediamo che lo scompenso tra fabbisogno ed eccesso è talmente elevato che dovrebbe portarci a considerare l’uso smoderato del pizzicotto di sale uno spiacevole gesto ….inoltre dovete sommare al sale che prendete dalla dispensa anche il sodio nascosto negli alimenti e prodotti che comprate e mangiate.

 

Le principali fonti di sodio sono:

 

Allo stato naturale negli alimenti tipo acqua, frutta, verdura, carni

 

Quello aggiunto nella cucina casalinga o a tavola

 

Nei prodotti industriali e artigianali  tipo pane, biscotti, crakers, merendine, formaggi, salumi, patatine, i derivati dai cereali, conserve, salse, dadi da brodo, zuppe in scatola, verdure in scatola…in pratica quasi tutto!!!

 

Il cloruro di sodio (il sale) può essere ricavato dal mare o dalle miniere sotto forma di salgemma, viene poi lavorato, togliendo molte impurità ottenendo il sale raffinato (grosso o fino).

 

In commercio troviamo il sale iodato, che è sale comune con aggiunto iodio, e se non possiamo rinunciare al famoso pizzicotto è più consigliabile, perlomeno riusciamo a reintegrare lo iodio che spesso è carente nel nostro organismo, ma con la slolita raccomandazione di limitarne l’uso.

 

Troviamo, tra gli scaffali dei supermercati, anche il sale dietetico, al quale è stato tolto parte di sodio e aggiunto cloruro di potassio.

 

In conclusione io suggerisco di eliminare l’uso del sale dove possibile, come per esempio nell’insaporire le carni o per condire le insalate e verdure…provate a prendere l’abitudine di usare spezie, erbe aromatiche, limone aceto, …vedrete che piano piano comincerete a gustarvi le pietanze sotto un altro aspetto…sentirete che la vostra insalata, la vostra fettina di pollo o di manzo, la vostra verdura cotta a vapore hanno il loro reale sapore…io piano piano ci sono riuscito, e devo dire che il sale l’uso solo in particolare circostanze, altrimenti manco me ne ricordo che esisteva il vecchio ed abitudinario pizzicotto o presina di sale!!

 

I GRASSI VEGETALI

11 maggio 2009 ore 13:47 segnala
Avete mai letto l’etichetta dei vostri biscotti preferiti, del gelato crema e cioccolato comprato al supermercato oppure dei crackers che vi gustate al posto del pane….troverete sempre tra gli ingredienti la dicitura “olio o grasso vegetale”….., ma cosa sono in realtà??

 

La risposta non è semplice anche perché la ditta che confeziona il prodotto finale non ha l’obbligo (la legge lo permette) di specificare il tipo di grasso vegetale in questione.

 

Una cosa è certa, tutti i tipi di grassi o oli vegetali sono ricchi di grassi saturi e il termine vegetale può trarre in inganno il consumatore più inesperto pensando che l’olio estratto da un frutto, da un seme o da una pianta non sia nocivo alla salute.

 

Ad aggravare ulteriormente la situazione bisogna dire che spesso per ottenere ed utilizzare questi oli c’è dietro un processo di raffinazione…risultato un prodotto di scarsa qualità!!

 

I più noti sono l’olio di colza, l’olio di palma, l’olio di semi di palma e l’olio di cocco.

 

Hanno tutti la proprietà di costare meno rispetto all'olio di oliva o di semi di girasole, ma hanno dalla loro di essere molto stabili e di non irrancidire, permettendo al prodotto di durare più a lungo, hanno un buon sapore e rendono il biscotto molto friabile.

 

Entrando nello specifico bisogna capire la percentuale totale di grassi saturi presente nel grasso vegetale.

 

Inoltre i grassi si dividono in GRASSI SATURI A CATENA MEDIA, che non influenzano i valori del colesterolo, chimicamente sono composti da particelle più piccole e brevi, perciò più digeribili dall’organismo, e GRASSI SATURI A CATENA LUNGA che viceversa sono i pù temuti dalla salute delle nostre arterie.

 

Non voglio dilungarmi oltre a prendere in esame uno per uno tutti gli oli e grassi vegetali in esame, ma quando cercate un prodotto nello scaffale cercate di confrontare sempre due articoli dello stessa specie leggendo le etichette…..

 

A tal proposito voglio fare un esempio che vi farà aprire gli occhi……due barattoli di cioccolata spalmabile:

 

" NUTELLA"  prodotto della Ferrero vs "CREMA SPALMABILE" prodotto dalla NOVI.

 

Dopo aver letto le etichette dei due prodotti provate a capire perché la mitica Nutella costa meno della meno nota Crema spalmabile Novi…….

 

Secondo voi il costo dei grassi vegetali (che permettono di avere una bella cremosità) della Nutella è minore o maggiore rispetto ai più sani grassi mono e polinsaturi ottenuti dalle nocciole della Novi (peraltro confrontate anche la percentuale delle nocciole presenti all’interno del vasetto)????????

 

A voi il giudizio fianale……azz!!!!! Mi raccomando io non centro niente…..chi ama la nutella non mi mandi a fare in BIPPPPPP!!!!!!  :-))) :-)))

Frutta e verdura

13 febbraio 2009 ore 13:57 segnala
Questo è un articolo apparso in “Repubblica” del 13 Febbraio 2009 dove ha per titolo “frutta, l’ultimo allarme, una mela al giorno…ora non basta più”….

 

Si mette in evidenza la carenza di noi italiani, ma in generale degli europei” restii a consumare verdura e frutta, inserendola poco nei pasti quotidiani e sulle nostre tavole.

 

Dieci anni fa 2 italiano su 10 non avevano la sana abitudine di consumare frutta e verdura, ma oggi ancor peggio, tale dato è raddoppiato, nel senso negativo, con l’effetto di un netto aumento dell’obesità, soprattutto nella fascia della giovane età, più “educata” ad un maggior consumo di merendine, zuccheri, bibite gassate, patatine fritte e fast food….

 

Per rimarcare ancor di più,  il fatto che oggi, verdura e frutta, hanno perso in percentuale vitamine e Sali minerali, rispetto ad una volta…ha indotto molti studiosi ha rivalutare l’importanza di una maggior consumo di queste pietanze.

 

Ricordiamoci che la quantità minima giornaliera di frutta e verdura da inserire sia a tavola sia negli spuntini è di 5 porzioni per individuo……

 

Il danno maggiore che hanno subito questi alimenti è dovuta soprattutto al tipo di coltivazione intensiva dall’inquinamento ambientale, trasformando il terreno, impoverendolo e depauperandolo di sostanze vitali.

 

Il consiglio perciò è di consumare sempre frutta di stagione, scegliendo la strada del biologico, favorendo prodotti locali, anche perché se la mela è più brutta da vedere da una parte  è sicuramente più saporita e con un maggiore apporto di sostanze nutritive.

 

LA MAPPA DELLA SALUTE:

 

Gruppo bianco: aglio, cipolle, cavolfiore, finocchi, funghi, porri, sedano, mele, pere

Proprietà: antiossidanti

 

Gruppo blu-viola: melanzane, radicchio, fichi,frutti di bosco, prugne, uva nera

Proprietà: potenti antiossidanti, ricchi di fibra

 

Gruppo giallo-arancione: carota, peperone, zucca, albicocca, arancia, cachi, limone, mandarino, melone, nespola, pesca, pompelmo

Proprietà: azione provitaminica, antiossidanti

 

Gruppo verde: agretti, asparagi, basilico, bieta, broccoli, carciofi, cetrioli, cicoria, invidia, lattuga, prezzemolo, ruchetta, spinaci, zucchine, olive, kiwi, uva

Proprietà: aiuta tono vascolare, trasmissione nervosa, assorbimento di calcio fosforo sodio e potassio

 

Gruppo rosso: barbabietola rossa, pomodori, ravanello, anguria, arancia rossa, ciliegia, fragola

Proprietà: antiossidanti

P.P.R. i re della tavola

04 febbraio 2009 ore 13:34 segnala
Nell’alimentazione mediterranea è diventato uso comune il consumo quotidiano del Pane della Pasta e del Riso, principali fonti di carboidrati che giornalmente bandiscono le nostre tavole.

 

Sono ottime fonti di energia, soprattutto per sportivi o comunque gente che normalmente svolge una sana attività fisica.

 

Ma perché per i più sedentari, o per persone che hanno qualche kiletto in più addosso, questi alimenti sono diventati quasi tabù, sconsigliati dalla maggior parte dei dietologhi o nutrizionisti?

 

Come tutti sappiamo Pane,Pasta e Riso sono carboidrati complessi, cioè sono alimenti formati da lunghe catene di zuccheri semplici legati tra di loro.

 

Durante la fase digestiva, queste catene devono essere rotte, perché il nostro organismo può assorbire solo zuccheri semplici.

 

Tale processo richiede tempo, e man mano che i polisaccaridi vengono scissi l’organismo assorbe i glucidi semplici.

 

Se Pane, Pasta e Riso o comunque tutta la famiglia dei cereali, vengono mangiati da soli (parliamo in teoria perché mangiare una fetta di pane bianco non è il massimo della vita:hihi ), trovano un ambiente digestivo ottimale, e vengono scissi molto velocemente…il risultato sarà un valore medio-alto dell’indice glicemico.

 

Se a questi piatti e al pane, aggiungiamo fibre o grassi, il processo digestivo viene rallentato, gli zuccheri entrano nel sangue in maniera più graduale, e la glicemia non subirà variazioni significative.

 

Per questo motivo che è preferibile consumare pane integrale al posto di quello comune,  le calorie sono uguali, ma il primo avrà una minor influenza sull’innalzamento glicemico…oltre a sfruttare tutti i benefici che esistono nella farina non lavorata, come sali minerali e vitamine.

 

Ci sono altre componenti come la cottura….ricordiamoci che la pasta cotta al dente ha un indice glicemico più basso rispetto al solito piatto ma fatto cuocere di più!

 

Per concludere una precisazione per chiarire quanto sopra:

 

Mangiare pasta o riso in bianco significa consumare un piatto con un contenuto lipidico molto basso, ma non per questo dietetico.

 

Perciò se siete a dieta ma non volete rinunciare al vostro piatto preferito, consiglio di ridurre la quantità di pasta (la pasta va pesata a crudo e di solito si aggira intorno ai 60-80 al massimo 100 gr di alimento, ma dipende da persona a persona), e di aumentare leggermente la quantità di condimento.

 

Inoltre per sfruttare l'ottima fonte di energia della pasta del riso ma anche il pane, è consigliabile assumerli a pranzo anzichè la sera a cena quando il nostro organismo troverà più difficoltà nel consumare tutto il carburante messo nel motore.............  

 

GRASSI:AMICI O NEMICI?

22 gennaio 2009 ore 13:28 segnala

Troppo spesso il concetto di lipidi o grassi è associato ad un pensiero negativo che essi hanno nella nostra alimentazione.

Se è vero che il loro valore energetico è più alto rispetto alle proteine ed ai carboidrati (1gr di lipidi=9 calorie), dall’altra parte essi svolgono un ruolo importante per la salute del nostro corpo: sono una fonte inesauribile di energia quando siamo a dieta, o cmq le calorie sono più limitate, quando il fabbisogno energetico è più elevato in caso di intensa attività fisica.

Sono vettore per le vitamine liposolubili A,E,D,K permettendone l’assorbimento.

 

Basta prestare attenzione ai tipi di grassi che giornalmente mangiamo, allora eccovi un breve vedeocum.:-)

 

I grassi si dividono in due fasce principali:

Grassi animali, dove le principali fonti di lipidi sono costituite dalla carne e dai loro derivati, dalle uova, dai formaggi dal latte e dalla panna.

Grassi vegetali che si trovano nei semi di alcune piante(girasole,colza,mais) nella frutta (olive,avocado) ed in vari tipi di noci (arachidi,mandorle…)

 

I grassi sono presenti in natura, nella carne nel pesce nel latte intero o p/s, possono essere aggiunti in cucina oppure si trovano presenti nelle preparazioni industriali…test hanno dimostrato che mediamente noi ingeriamo più della metà di GRASSI NASCOSTI, ecco perché bisognerebbe leggere sempre le etichette dell’alimento.8-)

 

Oltre il 90% dei grassi si trasforma in trigliceridi, il restante assume la forma di colesterolo.

 

Per quanto riguardano i grassi buoni ne ho già parlato nei post precedenti, oggi voglio solamente allertare i buongustai dove potrebbero trovare i cosiddetti GRASSI NASCOSTI.

 

Naturalmente si tratta di grassi provenienti dall’industria alimentare, poiché se prepariamo un ciambellone sappiamo perfettamente cosa ci è servito per realizzarlo…e se anche una bella fetta del tanto sospirato dolce purtroppo ha in serbo tante calorie, ma almeno gli ingredienti base saranno genuini.;-)

 

Per le loro caratteristiche i grassi e gli oli hanno assunto un ruolo fondamentale nella produzione e nella cottura degli alimenti, nella consistenza e nell’aspetto finale migliorando in molti casi anche il gusto dell’alimento…vediamoli:

 

AEREAZIONE: torte e mousse hanno bisogno di incorporare aria all’interno per lievitare, il risultato è intrappolare bolle di aria nella miscela grasso-zucchero per formare una spuma stabile.

 

FRIABILITA’: la consistenza friabile di alcuni dolci o biscotti è ottenuta rivestendo le particelle di farina con il grasso per evitare di assorbire acqua.

 

LEGGEREZZA: quando si preparano dolci, biscotti soffici o sfoglie il grasso aiuta a separare il glutine dall’amido che si forma nell’impastatrice.Durante la cottura il grasso si scioglie lasciando piccole sacche d’aria ed il liquido presente evaporando fa lievitare la pasta.

 

RITENZIONE DI UMIDITA’: Il grasso aiuta a trattenere l’umidità di un prodotto incrementandone la conservazione.

 

GLASSATURA: i grassi conferiscono ai cibi un aspetto bello lucido e brillantezza alle salse.

 

PLASTICITA’: i grassi solidi non fondono subito ma ammorbidiscono a temperature diverse.I grassi possono essere lavorati in modo da modificarne il punto di fusione.Con questa tecnica si preparano le creme ma soprattutto i formaggi che si possono spalmare anche appena usciti dal frigo.

 

TASFERIMENTO DI CALORE: nei processi di frittura, l’alimento viene immerso nel grasso che è un ottimo conduttore di calore.

 

Quindi, sappiate che le industrie spesso e volentieri non usano EVO, ma oli secondari, per risparmiare…a voi le dovute considerazioni.

 

Concludo facendo una piccola panoramica sui più pericolosi grassi che si trovano oggi in circolazione i GRASSI IDROGENATI.

 

I grassi trans si trovano purtroppo in moltissimi prodotti industriali e artigianali. Tuttavia, non è difficile eliminarli completamente dalla propria alimentazione. I grassi trans li troviamo in tutti gli alimenti che riportano come dicitura tra gli ingredienti: oli vegetali idrogenati, oli vegetali parzialmente idrogenati, grassi vegetali idrogenati, grassi vegetali parzialmente idrogenati, margarina.

 

margarina: contrariamente a quanto pensano in molti (facendosi ingannare dall'origine vegetale del prodotto) la qualità alimentare della margarina è pessima. Molto meglio il burro!

dolci: quasi tutti i dolci possono contenere grassi idrogenati: merendine, gelati, budini, cioccolatini, biscotti, crostate, torte, meringate, ecc.

pasta sfoglia: quasi tutte le sfoglie pronte per preparare torte salate e torte verdi: la prossima volta che andate al supermercato divertitevi a trovarne una senza grassi idrogenati o margarina!

alimenti del fast food: patatine fritte, crocchette, dolci.

altri alimenti: dadi per brodo, salatini, focaccine, barrette e snack vari, patatine confezionate.

 

Perché l’industrie usano questi grassi?......la risposta è semplice::-)))

primo per i BASSI COSTI di produzione… per una migliore STABILITA’ (in pratica gli oli idrogenati hanno un punto di fusione più alto sono più stabili e si possono usare più a lungo per friggere)….CONSERVAZIONE (si conservano più a lungo rispetto ai grassi naturali)…CONSISTENZA (si possono ottenere prodotti simili a quelli naturali, esempio margarina per il burro, per produrre biscotti o paste sfoglie senza ricorrere a prodotti più costosi ..come il grasso animale)

 

Finisco sottolineando che con il processo di idrogenizzazione in pratica si rompe un legame naturale per spararci dentro una particella di idrogeno in modo tale che il nuovo acido grasso sia "meno insaturo", e quindi meno soggetto a irrancidimento, cosa molto gradita alle industrie alimentari che possono allungare di molto la vita dei prodotti. :hehe :hehe

L’EPIFANIA…..TUTTE LE CALORIE DA BUTTAR VIA

05 gennaio 2009 ore 21:29 segnala

Siamo giunti alla fine delle feste, e come ogni anno abbiamo giustamente accumulato un po’ di ciccia addosso, passando più tempo davanti alla tavola di quanto si fa normalmente.:pig

E' il momento di mettersi un po’ a stecchetto, fino alle prossime feste….quindi per prima cosa cestinare (o comunque nascondere) tutti i dolci tipici del Natale ma soprattutto qualsiasi avanzo di bottiglia che contenga alcool!!!

 

Il primo passo da fare è quello di capire che da oggi ci saranno cose che sono vietate, tra cui l’alcool, tutte le bottiglie con le bollicine, succhi di frutta zuccherati per quanto riguarda la parte da bere.

Da oggi, per una migliore purificata al nostro organismo è ammessa solo l’acqua e tanta, da bere in tutto l’arco della giornata, minimo 1 litro sorseggiandola ogni tot. minuti anche se non abbiamo sete (la cosa migliore è avere una bottiglia da due litri sempre vicino e finirla prima di coricarsi, ma cercando di bere il meno possibile durante i due pasti principali per non diluire i succhi gastrici durante la digestione)….col tempo diventerà automatico tirare una sorsata ogni mezz’ora.

E’ ammesso solo un una bella tazza di thè verde (o nero) in alternativa cercando di non zuccherare la tisana (usare pochissimo fruttosio o meglio un dolcificante artificiale senza aspartame, per esempio io uso TIC che fra i tutti ha un retrogusto meno “metallico” rispetto agli altri).

Possiamo concedersi anche qualche spremuta di arance, fatta da noi….in questo periodo è un ottima soluzione, ma la raccomandazione è di non usare lo zucchero, tantomeno nel caffè o nel latte!!!

Se il thè verde non vi piace e volete bere qualche tisana per far pipì….(io ne faccio uso raramente), vi consiglio filtri dove all’interno c’è tarassaco, finocchio curcuma

 

Vi siete già scoraggiati???...e questo è solo la parte….liquida….!!!:-)))

 

Sappiate che:

Io non posso permettermi da fare diete, non sarei all’altezza, non avendo nessun titolo di studio, perciò i miei sono solo suggerimenti; ognuno dei quali deve adattare in base ai kg che vuol perdere, alla vita che svolge normalmente ogni giorno, all’attività fisica, al tipo di corporatura (siete ectoformi endoformi o mesoformi?)…gli elementi sono tanti e perciò siete voi i primi a capire come impostare il nuovo regime alimentare.

 

NON PENSATE DI SALTARE I PASTI O FARE QUALCHE SCEMENZA….meglio perdere tessuto adiposo in un periodo più lungo anziché martoriare il vostro organismo privandolo di sostanze nutrienti, sarebbe dannoso per la vostra salute , con conseguenze anche gravi e controproducente.

Inoltre io parlo in generale pensando che la persona sia sana, senza nessuna patologia particolare.

 

Fatta questa premessa vediamo alcuni passi fondamentali.

 

Pensate di dividere il ciclo in tre parti fondamentali….tale ciclo è variabile da persona a persona, così come i sottocicli….non passare mai al sottociclo successivo prima di sentire completamente soddisfatto il sottociclo in cui ci si trova.

 

PRIMO SOTTOCICLO:

la prima fase è quella di cercare di abbassare i livelli  di infiammazione ormonale…abbassiamo i livelli di insulina riducendo l’insulino-resistenza e sconfiggiamo la resistenza alla leptina.

Bisogna sconfiggere la nostra dipendenza agli attacchi di fame causata soprattutto dagli ZUCCHERI e dalle FARINE RAFFINATE.

Il sottociclo può essere più lungo, dipende da voi, ma normalmente se eseguito a dovere, 2 settimane potrebbero bastare.

In questa fase dovete (tenendo conto delle calorie totali) aumentare le proteine…quindi largo spazio a carni bianche pesce bianchi di uovo yogurt magro formaggi light …sono la base.

Per cucinare una sogliola, preferite una cottura al cartoccio e non fritta con l’olio, infatti oltre a decidere i miglior cibi bisogna anche dare larga importanza alla cottura (pentola a pressione, al cartoccio, in forno con carta da forno, alla griglia, padelle antiaderenti con un velo d’olio…sono le migliori).

Se volete mangiare le melanzane...cuocetele alla griglia conditele con la salsa fatta di olio crudo aglio e prezzemolo, certamente più efficace di una bella parmigiana!!;-)

 

I carboidrati in questa fase sono i più difficili da gestire…le fonti dovrebbero venire dalla frutta (ma non tutta) e dalla verdura sia cotta che cruda (ma non fategli fare il bagno con l’olio ed il sale).

Sarà molto ma molto difficile rinunciare al pane, alla pastasciutta,al gelato, alla birra…..vi prenderanno certi buchi allo stomaco certi sensi di fame e la sera vi sognerete una bella margherita calda e profumata.

SE SIETE SICURI DI AFFRONTARE LE PRIME DUE SETTIMANE (ma sono le minime, ripeto) POTETE PROSEGUIRE A LEGGERE….ALTRIMENTI FERMATEVI SUBITO.:bye

Un consiglio…..se volevate smettere di fumare, non fatelo adesso, perché non ci riuscirete mai!!!..rimandate di qualche settimana il buon proposito.

 

Per ultima cosa i grassi togliete i grassi saturi …quelli che nella carne vedete a occhio nudo, togliete il burro la panna la margherita maionese salse in generale i grassi trans….iniziate a imparare a leggere le etichette delle confezioni…e guardate con attenzione la zona grassi…..(a tal proposito in futuro farò un articolo sulla verità dei grassi).

 

Preferite i grassi buoni quelli del pesce dei semi oleosi (noci, semi di lino macinati ottima fonte di omega 3, olio extravergine di oliva per condire a crudo, mandorle)…per chi vuole conoscere qualche  integratore di omega 3 mi contatti….spiegherò l’importanza di questo grasso salubre!!

Condite i cibi con pochissimo sale (meglio iodato), e per arricchire il sapore usate le spezie (erba cipollina, curcuma, curry, origano, pepe e peperoncino un po’ meno in questa fase)

 

In queta fase potete fare qualsiasi attività fisica, anche se inizialmente il vostro corpo potrebbe andare un po’ in deficit di risorse…….non vi preoccupate perche l’organismo deve riaddatarsi alla nuova strategia alimentare.

 

Mi raccomando i carboidrati di metterne minimo 40 grammi al giorno, quota indispensabile per dar da mangiare al cervello che si nutre esclusivamente di glucosio!!!

 

Esempio di giornata colazione-spuntino-pranzo-merenda-cena-prenanna , mangiate meno ai pasti principali ma più frequentemente ad intervalli di 3-4 ore…date molta importanza alla colazione perché il vostro corpo è in deficit di nutrienti, ed è in questo pasto che potete sfruttare qualche carboidrato a catena lunga (ottima soluzione è latte+fiocchi d’avena+dattero per dolcificare+noce) non alzatevi e prendete solo un caffè:-( …..a metà mattina un frutto o uno yogurt magro così come per la merenda (e potete sgranocchiarvi 2-3 mandorle o 1-2 noci per esempio) il pre nanna fatelo solo se mangiate presto altrimenti andate a letto con la vostra tisana preferita (il corpo durante la notte perde liquidi e bene tenerlo idratato).

Per il pranzo e la cena chiedetemi in diretta!!

 

SECONDO SOTTOCICLO:

Iniziate questa fase solo quando avete completato a pieno la prima fase.(non importa quanto ci metterete ma è di fondamentale importanza il primo sottociclo)

In questa fase dovreste aver intaccato la RESISTENZA ALLA LEPTINA, e quindi come ricompensa arrivano una più vasta gamma di cibi sani.

Potete introdurre i carboidrati lenti (cereali integrali e legumi) e la frutta zuccherina e più calorica (fichi, ananas, banane…)

Questa fase è molto più lunga…..e permette di arrivare al vostro peso forma, a tal proposito ritirate fuori la bilancia e pesatevi tutte le domeniche mattina alla stessa ora appena svegli….dopo aver fatto la pipì.

 

TERZO SOTTOCICLO:

Raggiunto il peso forma si può reintrodurre altre pietanze come patate pasta e riso ed anche il pane preferite sempre le cose integrali e non raffinate o brillate (vedi il riso), sono quelle che vi danno più sazietà e offrono più nutrienti (le calorie tra 50 gr di pasta integrale e 50 gr di pasta di grano duro sono uguali)….quando pesate fatelo sempre a crudo sia la pasta il riso i fagioli ecc……

Questa fase è ….il regime alimentare sano ed equilibrato che uno dovrebbe tenere per tutta la vita, quindi sta a voi giocare con le calorie dei pasti….mantenere sempre tanti pasti durante il giorno serve a tenere il metabolismo sempre alto oltre che a preservare attacchi di fame.

Potete concedervi mezzo bicchiere di buon vino rosso sia a pranzo che a cena.

 

Ok….le cose cominciano a mettersi per il verso giusto…siete tornati al peso forma…anzi avete perso un altro pò????...è la giornata dello stravizio!!!

Lo stravizio (un solo pasto…decidete voi) oltre a scaricare la tensione a ricaricare le pile serve a dare una scossa al vostro metabolismo il quale adattandosi al nuovo regime alimentare furbescamente comincerà a far girare meno il motore (della serie mi arriva meno benzina ed io il tuo metabolismo lo faccio girare ad un regime più basso…)..quindi giornata dedicata ai cibi preferiti......

 

Mi devo fermare qui..ho cercato di essere il più sintetico possibile per farvi avere un’idea superficiale su cosa vuol dire mangiare sano e con cibi che ti permettono di soddisfare l’organismo sia per i macronutrienti sia per i micronutrienti  preservandosi una vecchiaia migliore….ma ancora altri articoli nel mio sacco (no..non quello di babbo Natale) approfondendo dei concetti fondamentali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DONNE e SPORT

30 dicembre 2008 ore 10:20 segnala
Donne e sport…un connubio che negli ultimi anni ha avuto un grande incremento esponenziale.

Non a caso si vedono nelle palestre nei parchi donne di qualsiasi età cimentarsi in attività sportive, la stragrande maggioranza lo fà per perdere qualche kiletto di troppo, altre lo fanno per passione altre per sport, ma tutte con la convinzione che lo sport fa bene, aiuta a prevenire malattie e scarica la tensione della giornata.

 

Da piccoli le prestazioni sportive sono simili tra i due sessi, ma con la pubertà, nei maschietti si sviluppa il famoso “TESTOSTERONE” che aumenta la massa muscolare, favorendoci sugli sport di potenza e di forza.

 

Ma se da una parte certi tipi di sport ci fanno sentire più machi:hop  , dall’altra parte attività dove è richiesta la massima capacità e abilità di concentrazione le femminucce hanno la meglio!!:ok

 

La donna ha una minor superficie di alveoli polmonari, cioè immaginate il polmone come un albero..il tronco è la trachea, i suoi rami sono i bronchi dove all’interno scorre l’aria, i ramoscelli più piccoli sono i bronchioli dove pendono piccole foglie che sono appunto gli alveoli polmonari e dove avviene lo scambiod’aria, grazie ai capillari che li circondano…si insomma poi avviene il processo di respirazione scambio aria anidride carbonica ecc….

Per via di questo concetto, la donna, in conclusione ha meno concentrazione di ossigeno nel sangue, e quindi in conclusione minore sarà anche il massimo consumo di ossigeno in condizioni di allenamento intenso e prolungato (parliamo quindi di una bella corsa non di una passeggiata romantica con il fidanzato:-))) ) dove le grandi masse muscolari (le gambe soprattutto, ma tutti i muscoli coinvolti) sono soggetti ad un sistema ossidativi a livello aerobico.

 

In altre parole in queste condizioni i carboidrati e i lipidi sono ossidati (bruciati, consumati..fate voi) grazie all’ossigeno che serve da comburente….più si ossida più si dimagrisce..alla faccia delle maniglie dell’amore!!8-)

 

Nota dolente per le donne è che hanno più massa grassa rispetto agli uomini…ma questo lo sapete e dovete accettarlo….la natura a questo giro vi ha voltato la faccia, ed è per questo motivo che il metabolismo basale è inferiore, e di conseguenza minore è il vostro fabbisogno calorico.

 

Questa massa, pur correndo 25 ore al giorno e mangiando solo una mela non verrà mai bruciata è vostra e ve la terrete per tutta la vita:-) …..l’unico vantaggio è in acqua perché a parità di volume pesa meno e favorisce il galleggiamento.

 

In definitiva (per la gioia di Maretraicapelli:-)) ) il nuoto è uno sport adatto alle femminucce perché i maschietti si sono più veloci, ma rapportando la potenza espressa al peso ne uscite a testa alta.

 

A tavola….le esigenze sono simili, carboidrati, proteine e lipidi….mentre la donna in genere necessità di una maggior quantità di ferro…. anche a questo giro madre natura vi ha dato un’altra croce…per via  delle mestruazioni…..  

 

Si dice (ma non lo posso testare)..che la corsa è un ottimo antidoto contro la sindrome premestruale..lo sapete, in quel periodo siete più pallose:-w , avete un seno più sensibile, avete anche dei dolori addominali, siete più nervose….bene la corsa vi aiuterà a scaricare le tensioni eccessive, ad alleviare il senso di pesantezza alle gambe causato dalla ritenzione idrica.

 

Infine la corsa aiuta a combattere la vostra peggior nemica (no..non la suocera:haha )..la cellulite..altro non è che un’infiammazione del tessuto cutaneo.

Da prima si manifesta in una ritenzione di liquidi, il sangue trova difficoltà nella circolazione, poi ci sarà un aumento del tessuto fibroso a discapito di quello elastico….ed ecco apparire la famosa buccia d’arancia.

 

Capite bene quanto sia importante lo sport per una miglior circolazione sanguigna una miglior ossigenazione a tutte le belle cellule del vostro corpo.

 

Infine poi avete un’ulteriore croce che la vostra amica madre natura vi ha concesso…la menopausa (ma non dico niente a riguardo, perché non sono preparato sulla materia).

 

Smetto dicendo che la corsa aiuta a prevenire il cancro alla mammella…secondo gli americani.

 

 

 

 

 

 

 

  

 

ALIMENTAZIONE-ALLENAMENTO-RIPOSO

23 dicembre 2008 ore 11:17 segnala
Provo a scrivere questo articolo per pura passione….non sono né un dottore, né un nutrizionista…anzi per dire il vero non ho nessun titolo di studio per assumermi qualsiasi frase che scriverò.

Questo post è semplicemente il frutto della mia esperienza vera, vissuta sulla mia pelle e lo studio che ho fatto leggendo vari libri scritti da dottori solo per il gusto di leggere e imparare un mondo che mi ha sempre affascinato: ALIMENTAZIONE-ALLENAMENTO-RIPOSO.

 

Tutti sappiamo che un paese sviluppato come il nostro dove tutto abbonda, uno dei  problemi principali che ci preme di più è l’alimentazione, la nostra società è farcita di gente che spesso deve fare i conti con l’ago della bilancia…basta guardarci intorno per fare una stima di quante persone sono in normopeso in sottopeso, in sovrappeso oppure obesi.

 

Non è mia intenzione giudicare una persona, ognuno è libero di fare quello che vuole e in questo articolo non troverete formule né discorsi troppo tecnici per capire in quale fascia di peso uno si trova…basta girare per internet per calcolarsi l’IMC (indice di massa corporea), %MG (la percentuale di massa grassa) o %MM (massa magra)…esistono in commercio bilance impedenzometriche ad un costo ragionevole.

 

Secondo me DIETA non vuol dire stretto regime alimentare, ma semplicemente STILE DI VITA, e alimentarsi correttamente significa consentire al proprio corpo di mantenere a lungo termine il peso forma.

 

Io ho sempre fatto sport, ho giocato a calcio fino a 30 anni, sono alto 1.78, e in quel periodo pesavo 72-74 Kg…sposato, mi sono completamente “lasciato andare” per 5-6 anni non curando più il mio aspetto esteriore e sono arrivato a toccare i 94 KG!!.

Sono uno che se vuole una cosa la DEVE ottenere….con sacrificio iniziale, mi sono rimesso sotto e oggi che sono alla soglia dei quaranta peso 74-75KG (nei periodi caldi), 76-77(nei periodi freddi)…ma soprattutto riesco a controllare il mio peso in modo molto naturale.

Lavorando fuori all’aperto preferisco tenermi 1,2 KG di grasso in più addosso…e smaltirli quando con l’arrivo della bella stagione spariscono i grossi indumenti e la T-shirt diventa la seconda pelle!

 

Con il termine fabbisogno energetico si intende la quantità di energia espressa in Calorie per mantenere il nostro peso forma.

Il nostro consumo calorico è dato dalla somma di METABOLISMO BASALE (rappresenta il consumo del nostro corpo a riposo e per far funzionare tutti i nostri organi…respirazione, circolazione ecc)..TERMOGENESI DELLA DIETA (l’energia per digerire e metabolizzare il cibo) e infine LE CALORIE CONSUMATE per qualsiasi attività, come il lavoro, il camminare ecc…..ma specialmente per le attività sportive.

 

Prima di fare qualsiasi calcolo calorico dobbiamo capire cosa mangiamo giornalmente….fondamentale, per impostare un certo modello alimentare.

ABOLIRE subito le calorie vuote e dannose come alcool, zucchero semplice ma soprattutto i grassi trans, i grassi che si trovano negli oli parzialmente idrogenati (quindi nei prodotti già pronti di tipo industriale)….ATTENZIONE uno sgarro ce lo possiamo concedere (quando lo riteniamo opportuno) quindi non ho detto di non bere mai più una birra o del vino o una fetta di crostata fatta dalla mamma (impossibile)!!

 

Vado ad introdurre un concetto un po’ più tecnico (l’unico) ma di facile comprensione:

chi soffre di soprappeso (non parlo di obesità che è un argomento talmente delicato che non ho la facoltà di esprimere nessun pensiero) è soggetto ad uno squilibrio chimico chiamato RESISTENZA ALLA LEPTINA, una disfunzione ormonale che contrasta la capacità dell’organismo a regolare l’appetito e di conseguenza il metabolismo.

E’ GRAVE?..Per niente..basterà eliminare cibi sbagliati e consumare quelli giusti.

 

Quando il nostro organismo ritornerà a funzionare a dovere, il giorno che (vedi il periodo del Natale) metteremo qualche kilo in più, entrerà in funzione la Leptina per sopprimere l’appetito potenziare il metabolismo e ristabilire il peso forma.

 

Fino a quando il nostro organismo rimarrà nello stato di INFIAMMAZIONE il nostro corpo non sarà in grado di autoregolarsi e il grasso in eccesso causerà ulteriore infiammazione incrementando kili in più difficili da perdere.

 

Incominciamo a dare altissimo valore alla frutta e alla verdura di stagione ai semi oleosi.

Se da una parte carni rosse, farina bianca, zucchero, margarina, burro, panna, olio di palma e di cocco  grassi trans infiammano, dall’altra frutti di bosco, ciliegie, grano integrale, noci, mandorle, pesce, crocifere, aglio, semi di lino guariscono.

 

Inoltre i lipidi (i famosi grassi) non sono tutti uguali…eliminare il più possibile quelli saturi (visibili ad occhio nudo, che a temperatura ambiente sono solidi), aumentare quelli monoinsaturi (olive, olio d’oliva, mandorle, noci, nocciole, pistacchi,semi di zucca, anacardi, pinoli e avocado) e quelli polinsaturo (pesce soprattutto grasso come il salmone, lo sgombro, tonno, pesce azzurro i semi di lino e l’olio di lino).

 

Per ultimo consiglio di inserire nella propria dieta una certa percentuale di grassi ”buoni”, i quali aiutano a digerire sostanze nutritive liposolubili, tra cui la vitamina K,n la vitamina A e i carotenoidi.

 

Per chi vuole dimagrire (io ho usato questo sistema) bisogna dare più importanza alle PROTEINE con alto valore biologico: tra questi l’albume d’uovo è il re per l’elevata assimibilità degli amminoacidi (i mattoni delle proteine), poi pesce, carni bianche, latte e formaggi magri e legumi.

 

Infine i Carboidrati…punto dolente delle diete mediterranee.

Bisogna privilegiare quelli complessi dando maggior spazio a quelli poco “lavorati”, in questo modo lo spaghetto integrale sarà sicuramente migliore del tradizionale spaghetto bianco (anche se le calorie sono le stesse)…il riso integrale idem rispetto a quello brillato e così via, stesso discorso per il pane

In una colazione è consigliabile fiocchi d’avena anziché pastine industriali o brioche del bar..perchè l’organismo impiega maggior tempo per la digestione….mentre con un bel cornetto ripieno alla crema poco dopo si avrà nuovamente il senso di fame (qui si entra nel discorso della glicemia, ma l'argomento è talmente ampio che ne approfondirò in altra sede).

Per i carboidrati semplici grandissimo spazio alla frutta specie quella di stagione e alla verdura che sono ricche di fibra alimentare resistenti agli enzimi digestivi e danno un grosso senso di sazietà con poche calorie.

 

Mi piacerebbe scrivere ancora,..di cose da dire ce ne sono tante……magari a chi interessa l’argomento possiamo affrontarlo insieme per scambi di opinioni, suggerimenti, testimonianze sulla propria vita e magari anche suggerimenti culinari che poi sono il risultato di questo argomento.  

L'IMPORTANZA DELLO SPORT

18 dicembre 2008 ore 21:42 segnala
Chi fa sport vive di più perché protegge meglio la propria salute.

 

Correre per meno 15 chilometri alla settimana, è fatica sprecata: l'attività fisica è troppo blanda per attivare meccanismi di protezione contro l'arteriosclerosi e altre malattie del cuore. Se, però, la distanza percorsa raddoppia - per intenderci: se ci si impegna a correre per un'ora, tre volte la settimana - nel sangue si avvia una piccola rivoluzione: il colesterolo "cattivo" diminuisce a favore di quello buono, la pressione del sangue si abbassa (dopo poche settimane di corsa praticata con regolarità, la pressione si riduce di circa 10 millimetri di mercurio), cala anche la glicemia e, soprattutto, l'accumulo di grassi nelle arterie si arresta. In pratica, arteriosclerosi e rischio d’infarto si riducono. Se poi l'impegno aumenta e la distanza percorsa diventa di circa 75 km alla settimana - ovvero, circa un’ora di corsa ogni giorno - il rischio di disturbi cardiaci e circolatori è addirittura dimezzato.

 

Allora, con l’arrivo della bella stagione, farebbe bene a tutti - dopo aver consultato il proprio medico per escludere controindicazioni particolari - calzare scarpe adatte e abbigliamento confortevole, per muovere qualche passo in più.

 

Ma la corsa serve anche a dimagrire?

 

Sì, a patto di sapere che i chili persi correndo possono essere di tre tipi: reali, falsi e, purtroppo, anche pericolosi. Quelli reali, i più difficili da eliminare, sono gli unici costituiti dai grassi in eccesso.

In ogni chilometro percorso vengono bruciate circa 70 calorie. Considerando che ciascun grammo di grasso corrisponde a 9 calorie, la perdita reale di peso per ogni chilometro è di soli 7,7 grammi.

Poco, in verità.

Come mai, allora, dopo un’ora di corsa, specie se la temperatura è elevata, i chili persi possono essere anche due o tre? Si tratta di chili falsi, derivanti dall'acqua persa con il sudore e dalla combustione di un paio di etti dei carboidrati contenuti nei muscoli sotto forma di glicogeno.

In tutto, circa 8 etti, che si recuperano immediatamente con un'abbondante bevuta e spesso con un irrefrenabile (e inopportuno) appetito.

Per fortuna, se la corsa viene praticata con regolarità - diciamo per un'ora, tre volte la settimana - già dopo un mese il peso corporeo diminuisce, mantenendo questa tendenza.

Il desiderato obiettivo viene, infatti, raggiunto grazie all'intervento del cervello, che regola i centri della sazietà e grazie all’aumento di reazioni metaboliche aventi lo scopo, quantomeno in apparenza, di bruciare i grassi superflui. Arriviamo, infine, ai chili pericolosi: sono quelli persi da chi è già esageratamente magro ed è costretto quindi, per riuscire a correre, a bruciare le proteine dei muscoli.

Un rischio cui devono prestare attenzione soprattutto gli atleti.

ULTRAS

14 novembre 2008 ore 21:38 segnala

L'ultras non ha un nome x il mondo esterno,solo gli amici lo conoscono.

L'ultras non ha volto,spesso un cappuccio gli copre la testa,una sciarpa la bocca.

L'ultras non si veste in modo normale,non segue mode,boccia le novita'.

Quando sale su un treno,cammina su un marciapiede anche se non ha vessilli della propria squadra,lo riconosci.

L'ultras attacca se attaccato,aiuta nel bisogno.

L'ultras non smette di essere tale appena si toglie la sciarpetta o rientra a casa dopo una trasferta,continua a lottare 7 giorni su 7.

L'ultras veterano da l'esempio a quello giovane,e quello giovane rispetta il veterano.

L'ultras giovane e' fiero di stare al lato del veterano,di imparare dalle sue critiche e inorgoglirsi dai suoi complimenti.

Quando la gente guarda un ultras non lo capisce,e lui non vuole essere capito dalla gente,non da' spiegazioni sul suo modo di essere.

Ogni ultras e' diverso,c'e' quello che veste solo materiale ultras e della sua squadra e quello che non ha neanche una meglietta del suo gruppo.

C'e' quello che si muove solo col gruppo e quello che fa gruppo x se.

Gli ultras sono diversi ma li unisce l'amore x la propria squadra,la tenacia nel resistere oltre 90 minuti in piedi sotto la pioggia o al freddo,li unisce il riscaldarsi con un coro cantato a squarciagola,li unisce la sicurezza dell'amico che gli dorme accanto sul treno che ti riporta dalla trasferta,li unisce la passeggiata goliardica nella citta' avversaria,li unisce la gioia di partire x una trasferta e la stanchezza del ritorno,li unisce quel panino diviso in due dopo ore di digiuno,li unisce quella sigaretta offerta nello scompartimento e ridata in curva,li unisce quella litigata sull'esterno sinistro panchinaro fatta nella penombra di un treno notturno,li unisce quello sguardo dopo uno scontro,li unisce la mentalita'.

Le cose che ci uniscono,contemporaneamente ci dividono dal mondo esterno,ci allontanano da genitori preoccupati,da zii scandalizzati,da compagni di classe impauriti e da professori disgustati.

L'ultras e' l'eccezione alla regola,e' l'inaspettato che ti sorprende,e' la sorpresa che ti smorza il sorriso quando pensi di averla fatta franca.L'ultras e' anche il braccio che ti tira sul vagone prima che si chiudono le porte.

L'ultras non e' violenza gratuita,e' la difesa intransigente di uno stile di vita messo in pericolo da biglietti nominativi,dalle pay-tv,dall'imborghesimento delle nuove generazioni,dalla tv-spazzatura e,sopratutto dalla repressione.

L'ultras e' questo e molto altro,altri sentimenti non rinchiudibili in parole,incomprensibili alla gente comune che preferisce vivere dietro un vetro piuttosto che infrangerlo e entrare nella realta',fredda e piovosa.!!

.....e oggi mi ritrovo qui seduto davanti al mio pc a rimembrare tutta una vita passata a girare l'Italia in lungo e in largo a fianco dei miei amici ormai non più giovanissimi.

Ho appeso la sciarpa al chiodo, sono diventato un'altra persona, non dico più matura e serena, ma sicuramente più tranquilla.

La famiglia, altri interessi e altri problemi mi hanno distaccato fisicamente da quel mondo a cui appartenevo....l'ultras che c'era in me, oggi  è stato scavalcato da altri sentimenti...forse più umani...il fuoco si è ormai spento ma sono certo che la brace continua e continuerà a riscaldare quelle vecchie sensazioni quei lontani ricordi che mi hanno fatto crescere.

AVANTI ULTRAS......I COLORI CI DIVIDONO LA MENTALITA' CI UNISCE!!!