once upon a time.....

09 settembre 2008 ore 13:27 segnala

Maronnnaaaaaa. devo andare a lavorare, fa caldo. Non ci ho voglia manco un pò...... Ricorro alla musica. Quella vecchia, vecchissima. Like a rolling stone.....bob dylan la scrive... gli stones ci prendono il nome... e noi la sentiamo da Jimi Endrixxxxxxx. L'equivalente musicale della bibbia....

 

 

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn't you?
People'd call, say, "Beware doll, you're bound to fall"
You thought they were all kiddin' you
You used to laugh about
Everybody that was hangin' out
Now you don't talk so loud
Now you don't seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.
How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You've gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you're gonna have to get used to it
You said you'd never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He's not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You never turned around to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you
You never understood that it ain't no good
You shouldn't let other people get your kicks for you
You used to ride on the chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain't it hard when you discover that
He really wasn't where it's at
After he took from you everything he could steal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
Princess on the steeple and all the pretty people
They're drinkin', thinkin' that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you'd better lift your diamond ring, you'd better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can't refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You're invisible now, you got no secrets to conceal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?


 


 

 

 

Come una pietra che rotola


 

C'era una volta in cui ti vestivi così bene
per prima cosa lanciavi una moneta ai barboni, non è così?
La gente avrebbe parlato, detto: "Sta' in guardia bambola, sei destinata alla rovina"
Pensavi che volessero tutti imbrogliati
ed eri solita ridere su
ogni persona che frequentavi abitualmente
Adesso non lo dici più a voce alta
adesso non ne sei più tanto orgogliosa
ora che devi scroccare il tuo prossimo pasto
Come ci si sente
come ci si sente
nello stare senza casa
come un completo sconosciuto
come una pietra che rotola?
Sei andata nella migliore scuola, Signorina Solitudine
ma ne hai imparato solo il succo
nessuno ti ha insegnato come vivere nella strada
e ora ti sei ritrovata a viverci
dicevi che non ti saresti mai compromessa
con il vagabondo, ma ora ti rendi conto
che non ti sta fornendo alibi
sebbene lo fissi nel vuoto dei suoi occhi
e gli domandi se vuol fare un accordo?
Come ci si sente
come ci si sente
nello stare da soli
senza una casa
come un completo sconosciuto
come una pietra che rotola?
Non ti sei mai girata a guardare la disapprovazione dei giocolieri e dei pagliacci
quando scendevano a scherzare per te
non hai mai capito che non erano bravi
non dovresti permettere che le altre persone ti prendano a calci
Di solito cavalcavi il cavallo cromato con la tua diplomazia
c'era chi portava sulla sua spalla un gatto siamese
non era dura quando scoprivi
che non era veramente dove si trovava
e dopo prendeva da te tutto ciò che poteva rubare
Come ci si sente
come ci si sente
nello stare da soli
senza una casa
come un completo sconosciuto
come una pietra che rotola?
La principessa sulla torre, e tutte le belle persone
stanno bevendo, pensando a che hanno fatto
scambiandosi ogni tipo di regalo e cosa preziosa
ma sarebbe meglio se tu tirassi il tuo anello di diamanti, sarebbe meglio se lo impegnassi, piccola
di solito sei così divertita
dal Napoleone vestito di stracci e dal linguaggio che usa
Vai da lui, ti chiama, non puoi rifiutare
quando non hai niente, non hai niente da perdere
ora sei invisibile, non hai segreti da nascondere
Come ci si sente
come ci si sente
nello stare da soli
senza una casa
come un completo sconosciuto
come una pietra che rotola?

 

How does it feels?

How do you feel?

Sono passati 40 anni... ma la domanda è ancora attuale. Quando incontri l'immigrato, lo zingaro, o il tossico.....

HOW DOES IT FELLS?
 

centro di gravità permanente

30 luglio 2008 ore 23:25 segnala
A me capita spesso. Mi accade a ripensarmi, a ripensare un mio comportamento, o una reazione... avvenuta qualche tempo prima, e giudicarla iccomensurabile, pazzesca. A volte infantile, a volte folle; più spesso, incredibilmente sciocca. Mi viene spontaneo chiedermi: chi era quell'io che si comportava così? Di conseguenza la domanda: in cosa sono cambiato? Domanda, questa, a cui non sò quasi mai dare risposta. Gli occhiali che indossiamo ci distorcono la prospettiva, e guardare con gli occhi di ieri è quasi impossibile. E poi, questo dicorso ha un senso se ci riferiamo ad avvenimenti accaduti anni o mesi orsono.... ma se si tratta di giorni? Eppure mi accade, anche a distanza di giorni.... Forse anche il mio "carattere"... il mio modo di reagire agli imput, è cangiante. Come il greto del torrente è modellato dalla quantità e dall'impetuosità delle acque che lo attraversano. Grandi cambiamenti richiedono tempi lunghi, anche i millenni racchiusi nei minerali... ma non passa giorno senza che almeno un sassolino venga spostato, anche dalle acque calme. Questa è una bella immagine... ma forse a me piacerebbe... essere più stabile, più saldo. Forse è lo stesso "centro di gravità permanente" che cercava il Battiato di qualche anno fa.....

NON HO NIENTE DA AGGIUNGERE!!!

24 luglio 2008 ore 22:40 segnala

Manifesto anarco-comunista. Non una canzone ateista come dicono i bacchettoni...... molto di più. L'essenza delle pulsioni consce o meno... I dubbi e le paure, la morte... e la    vita.

 

TESTAMENTO DI TITO

 

Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.

Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice "non devi rubare"
e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice "non ammazzare"
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore.

E ADESSO??? CHE SONO ARRIVATO....

14 luglio 2008 ore 23:44 segnala

Ecco, finalmente.... dei segnali positivi. Chi mi conosce un pò meglio, sa, del percorso che ho intrapreso. Dal buio della tristezza, piano piano a salire.....

Avevo lasciato che la corazza venisse lacerata!!!!! Errore capitale, perdere il controllo!!

Adesso provo, mi costringo, mi controllo... ma ci riesco. Per me, trovarmi nel gorgo dei sentimenti ha rappresentato una ferita... che conferma la teoria che avevo, inconsciamente, messo a punto. Chiudere, porre un limite, uno sbarramento, oltre il quale non si passa..... Oltre è solo mio! Aprirlo rappresenta un rischio!

E cosi è stato......

Come spesso accade, dopo un viaggio, ti chiedi cosa è rimasto?

Quella situazione di stasi, di immobilità,  di alterità che hai tanto anelato...,mille volte ti sei chiesto chi te lo avesse fatto fare di abbandonarla???

Volevo tornare alle pacifiche rive dell'indifferenza.....questo desideravo.

Ho nuotato nei flutti, nei gorghi; ho combattuto palmo a palmo il mio ritorno sulla terraferma..... con le mani sanguinanti mi sono arrampicato sulle rocce appuntite, e il sale le bruciava e ogni passo era difficile...impossibile! Ho toccato la sabbia, e poi

la terra

Ora sento l'erba sotto i miei piedi, mi trasmette sicurezza, faccio qualche passo

Ok, tutto come al solito!

come al solito!

Mi giro... e guardo il mare

nel mare c'è l'estremo di tutto....... c'è tutta l'emozione

c'è tutto il dolore

Mi spaventa... ma mi attrae... ne sono appena uscito.. e vorrei, ora tuffarmici di nuovo

Folle

 

 

 

 

 

Ho rubato la foto a Fabrizia.m....shhhht

RUMORI DI FONDO

11 luglio 2008 ore 18:04 segnala

Stavo per fare un post molto intimista...... che naturalmente non svelo, poi mi sono imbattuto in un video che ho pubblicato un paio di giorni fa sull'altro blog.. Si... perchè dovete sapere che io, in omaggio alla mia dicotomia  accertata, ho deciso di continuare a scrivere anche sull'altro. Oddio scrivere... pubblico video o qualcosa del genere. Però il brano dei Dresden Dolls mi ha indotto ad un paio di riflessioni. Sono strano io... o anche su di voi la musica esercita il favoloso potere di farvi cambiare umore? Quando, con queste giornate afose, mi reco al lavoro.. nella tristezza che mi pervade a sprecare belle giornatedi sole..... trovo sollievo solo nell'ascoltare, in macchina, ad alto volume... la musica che mi piace. Di solito roba un pò sparata, Dresden Dolls, Clash, Greenday, Gogol.... Questo mi da un po di buon umore e un pò di carica... se al brano riconosco poteri quasi "stupefacenti" e lo stato di euforia si protrae nel tempo, probabilmente lo sentirete su un post.

L'altra riflessione riguarda l'attualità dell'opera d'arte. Io sono sempre stato circondato da persone che, nella musica più che altro, ritenevano che fosse migliore quella che si faceva "prima" I miei coetanei, quando avevo vent'anni, ascoltavano la musica dei primi '70, anche io la amavo... ma intorno a noi esplodeva il punk e la new wave.... , e noi non la vedevamo, troppo impegnati a guardarci alle spalle. Ho imparato la lezione..... Ho raggiunto la convinzione che ogni giorno, ogni mese di ogni anno.... di quello specifico mese di quello specifico anno abbia un suono, un immagine, una foto, un opera d'arte insomma che ne interpreta carnalmente l'essenza. Ora io non so se i Dresden siano un prodotto dello starsystem.... ma trovo che il loro brano prima di tutto, ma anche il video... parli di noi... oggi.

 

 

 

The record goes from blue to gold
So thank you for all your help
I know you want to jump around
But try to contain yourself
You always struck me as the type to take it lightly
But now you're gonna have to shut your mouth and fight me

Backstabber

You're all alone you're all over
The popular magazines will never care what do you care
You're down with the Japanese
But you've got no right to sit there saying I abuse it
When you only sleep with girls who say they like your music

Backstabber....

Backstabber! hope grabber!
Greedy little fit haver!
God I feel for you fool
Shit lover! off-brusher!
Jaded bitter joy crusher!
Failure has made you so cruel

Rotten to the core
Rotten to the core

Rotten like a crackwhore
Begging out the backdoor
Show us what you're good for
Post it on the noise board
Come on join the bloodsport
Show us some support
Still working at the drugstore
Is it because you're
A FUCKING

Backstabber! hope grabber!
Greedy little fit haver!
God I feel for you fool
Shit lover! off-brusher!
Jaded bitter joy crusher!
Failure has made you so cruel

So don't tell me what to write
And don't tell me that I'm wrong
And don't tell me not to reference my songs within my songs
You backstabber! hope grabber! greedy fucking fit haver!
BACKSTABBER!

Adesso non ho tempo per tradurla..... forse stasera

CITIES...

07 luglio 2008 ore 22:58 segnala

Una cosa che amo.....è camminare da solo, nelle città, meglio se di sera. Naturalmente, se possibile, in città belle, come sono tante della nostra bella italia; oppure particolari.... grandissime, cosmopolite. Passeggiarle di sera, ovvero muoversi a piedi... mi da la sensazione di estrarne il senso, di provare a capire le persone che la abitano... che la vivono ogni giorno. Di recente ho "passeggiato" in due città: una grande capitale europea, febbrile, caotica, invivibile a detta di molti..ma quelle strade affollate di pedoni... di varia umanità... alcuni perennemente in ritardo, altri talmente in anticipo da potersi permettere un pisolo... in un rifugio di cartone.. ebbene quelle strade pompano vita! Vita e morte, naturalmente... sofferenza e arroganza.. ma quella è vita, è esistenza umana. La seconda, una deliziosa città italiana, Perugia. Meravigliosa, sorprendente negli angoli più nascosti, ci parla dell'uomo, della sua storia. Ci allibisce con violenza l'equilibrio "urbanistico", e pensiamo noi, che magari viviamo in tristi periferie, come dovesse essere gradevole.....vivere all'interno di quelle preziose mura.... Delizia perduta per sempre..... Già, perchè i nostri deliziosi centri storici... sono disabitati... o lo stanno diventando. Troppo preziosi, troppo costosi quei centimetri quadri.. per usarli come vile abitazione. Le vie principali, quelle dello struscio.. sono tutte illuminate.. in quella iconografia di plastica.. fatta di tavolini affollati da persone che non possono fare a meno di sorridere, sempre. (Mi auguro che una volta abbandonato il prezioso tavolino... si rilassino); le viette laterali... quelle meno illuminate, meno "preziose".. spesso diventano ghetti.... costosissime le ristrutturazioni per la difficoltà di accesso, i vincoli... se compra una grande società, una banca, un negozio chic non ha problemi ad affrontare la spesa della ristrutturazione... se non stai "sotto il sole" al neon... puoi solo affittare a due soldi, magari in nero. A qualche studente nella migliore delle ipotesi, oppure extracomunitari...I due antipodi sociali.. che magari condividono un antico muro in pietra. Paradossale!!! sono più fortunati i grandi centri storici, che meglio attrezzati, meglio serviti logisticamente, si prestano di più alla vita quotidiana di oggi.

I centri storici sono di tutti!!! L'aspirazione a vivere in una "città bella"... è legittima, L'urbanistica è patrimonio sociale, infatti vi è una tutela. Forse è ora di allargare la tutela anche all'invasione di uffici, banche, catene varie.....

 

Il parere dei Gogol Bordello

 

Where there's a music shall be comin' out of every car
There is a silence all over downtown
Where community celebrates shall be aroused
I walk the sterile gardens where life is on pause

No can do this!
No can do that!
What da hell can you do, my friend?
In this place that you call your town

I guess you can't expect much from the hometown
Well I don't know if you can even call it your own
When they don't want you to get near excitement
And in protest to that you just stay home
No can do this!
No can do that!

On intersection of all dimensions
where I was stoppin' by just for a drink
I meet a brother from tribal connection
of our fun loving restless breed
I wanna walk this Earth like it is mine
And so is everyone in our funlovin' tribe
C'mon, is that real so much to ask
from all these goddamn nazi-fuedals
I'm gonna take it to community
Cause I want everyone to see
There never was any conspiracy
And we are all here simple to sing:
No can do this! No can do that!

Where the's music should be comin' out of every car
There is a silence all over downtown
Only intersection semi-alive
Outskirts are sedated, me gone...

 

 

Dove dovrebbe esserci musica che esce da ogni auto

C'è silenzio, invece, nella città

Dove le persone potrebbero essere emozionate

Cammino, su quella terra sterile.. dove la vita è in pausa

 

 

Non possiamo fare questo

non possiamo fare quello

in che razza di inferno volete trasformare

questo posto... che voi chiamate la mia città?

 

Io immagino.. che non vi aspettiate molto dalla vita in città

non so... se è esattamente ciò che pensate

Quando loro non vi propongono nulla di meglio

voi, per protesta, vi chiudete in casa

 

Non possiamo fare questo

non possiamo fare quello

in che razza di inferno volete trasformare

questo posto... che voi chiamate la mia città?

 

A un incrocio... dove mi stavo fermando a bere qualcosa

Conosco un fratello... della tribù

Un altro di questa razza irrequieta, che ama la vita e l'amore

Io voglio camminare sulla terra come se fosse mia

e lo stesso vogliono i fratelli della tribù

Forza... è chiedere troppo?

A questi fottuti nazi-feudali

stiamno andando alla tribù

perchè voglio che ognuno veda

non c'è mai stata nessuna cospirazione

noi siamo qua solo per cantare:

 

Non puoi far questo, non puoi far quello

in che razza di inferno volete trasformare

questo posto... che voi chiamate la mia città?

 

Dove dovrebbe esserci musica che esce da ogni auto

C'è silenzio, invece, nella città

Solo incroci con qualche auto...
La periferia dorme... io me ne vado

A RETI UNIFICATE.... (come silvio....)

04 luglio 2008 ore 02:14 segnala

Allora??? Cos'hai da guardare? Si, sono io! Sono Carlo! Ma quello????  Si! Si, proprio quello! Sono io! C'è qualcosa che non và?

Che stupido, che vanaglorioso... rileggendomi mi rendo conto di quante parole banali ho scritto.... "diffidate dagli applausi della folla" o "non temete il loro mormorio".. che è poi la stessa cosa, solo rovesciata. Invece ci sono cascato, come un imbecille, con un tenore quasi moralista.

Trappola assurda, subdola.. ti pervade. Ti circonda e ti avvolge... diventa tua, senza che tu lo voglia.. o che tu lo sappia. L'approvazione comune è un bisogno primario, tutti ne sentiamo la necessità.... nessuno ne controlla la qualità. Ci troviamo, come congelando l'istante, a essere fautori di principi che abbiamo sempre combattuto.

Liberarsi... dal bisogno dell'approvazione altrui.... Questo altrui spesso non esiste... è solo la somma delle paure di chi vedi, di chi frequenti. La paura... Ecco! La parola chiave! La paura di essere diversi, e l'assurda contraddizione, per cui essere se stessi significa essere diversi.. c'è, latente, un conto che non torna.

Immagino... Marconi.. o un altro come lui, che, all'inizio del secolo scorso, raccontava nei bar come potesse tramettere senza fili; Immagino....le strizzate d'occhio degli avventori dei bar...."questo è scemo... o ubriaco". Si ridusse quasi alla rovina... per dimostrare il contrario....io sono uno sfigato qualunque, ma uno scatto d'orgoglio, per dio!!!!!

Ebbene... sono io. Se fossi una persona "tranquilla" forse avrei vissuto in modo diverso... o forse no. Esistono "persone tranquille?" Io non lo so.

Ebbene...? Certo, sono a volte meno allegro... a volte sono triste o mi sento solo... alterno momenti di euforia a momenti di cupezza... credo capiti anche ad altri....

Questo io sono! Non ti piaccio... mi dispiace, evitarmi non sarà difficile.

THE COCONUTS: ISTRUZIONI PER L'USO

30 giugno 2008 ore 18:21 segnala

Prendete molto ghiaccio tritato, pestateci insieme foglie di menta fresche - ho detto menta! cannaioli - zucchero di canna, limone tagliato a strisce sottili... pesta! pesta! Dopodiche riempite i bicchieri con questo ghiaccio tritato... bicchiere da long drink....e colmate per due terzi (per gli etilisti metà!) di acqua tonica. Riempite con rum giallo. Mischiate e sedetevi comodi fuori. Questo è il mojito, che Hemingway rese famoso, insieme al locale di l'Havana che lo faceva. Cosi, colmi di immagini caraibiche, potete apprestarvi ad ascoltare Kid Creole and the Coconuts....

 

 

They say that all is fair in love and war
And child believe it
When mama stayed in Saint Tropez
She had a fall or two

And I'm telling it to you straight
So you don't have to hear it in another way
Oh Annie, I'm not your daddy
Oh Annie, I'm not your daddy

They say that out of sight is out of mind
And child believe it
Your mama was in search of love
But all she got was used

And I'm telling it to your face
So you don't have to hear it in another place
(Break it to me gently now
Don't forget I'm just a child)
Oh Annie, I'm not your daddy
(Mama's baby's papa's baby)
Oh Annie, I'm not your daddy
(Mama's baby's papa's baby)

See if I was in your blood
Then you wouldn't be so ugly

Yes I'm telling it to you straight
So you don't have to hear it in another way
(Break it to me gently now
Don't forget I'm just a child)
Oh Annie, I'm not your daddy
(Mama's baby's papa's baby)
Oh Annie, I'm not your daddy
(Mama's baby's papa's baby

IL PERCHè DI UN NICK

20 giugno 2008 ore 22:13 segnala

Coin operated boy (dresden dolls 2004)

coin operated boy
sitting on the shelf he is just a toy
but i turn him on and he comes to life
automatic joy
that is why i want a coin operated boy

made of plastic and elastic
he is rugged and long-lasting
who could ever ever ask for more
love without complications galore
many shapes and weights to choose from
i will never leave my bedroom
i will never cry at night again
wrap my arms around him and pretend....

coin operated boy
all the other real ones that i destroy
cannot hold a candle to my new boy and i'll
never let him go and i'll never be alone
not with my coin operated boy......

this bridge was written to make you feel smittener
with my sad picture of girl getting bitterer
can you extract me from my plastic fantasy
i didnt think so but im still convinceable
will you persist even after i bet you
a billion dollars that i'll never love you
will you persist even after i kiss you
goodbye for the last time
will you keep on trying to prove it?
i'm dying to lose it...
i want it
i want you
i want a coin operated boy.
and if i had a star to wish on
for my life i cant imagine
any flesh and blood could be his match
i can even take him in the bath

coin operated boy
he may not be real experienced with girls
but i know he feels like a boy should feel
isnt that the point that is why i want a
coin operated boy
with his pretty coin operated voice
saying that he loves me that he’s thinking of me
straight and to the point
that is why i want
a coin operated boy.

Ragazzo a gettoni  

ragazzo a gettoni appoggiato sulla mensola, è solo un giocattolo

ma dopo l'accendo, e prende vita

gioia a batteria

è questo ciò che desidero,

un ragazzo a gettoni  

 

fatto di plastica e gomma

è resistente, elastico

chi potrebbe mai, mai chiedere di più
un sacco di amore senza complicazioni
tante forme e pesi fra cui scegliere
non lascerò mai la mia camera da letto
la notte non piangerò più
getto le mie braccia intorno a lui e mi immagino…

ragazzo a gettoni
tutti gli altri veri che distruggo
non sono assolutamente all’altezza del mio nuovo ragazzo e io
non lo lascerò mai andare e non sarò mai sola
non con il mio ragazzo a gettoni

questo ponte è stato scritto per colpirti di più
con il mio triste ritratto di una ragazza che diventa più amara
puoi sentire me, dalla mia fantasia di plastica?
io non lo credo.... ma prova a convincermi
resterai lo stesso, anche dopo che ti darò fiducia?
un miliardo di dollari che non ti amerò mai
persisterai anche dopo che ti bacerò
ciao per l’ultima volta
continuerai a cercare di provare?
lo voglio
ti voglio
voglio un ragazzo a gettoni

se avessi una stella in cui sperare
per la mia vita non riesco a immaginare
che nessuna in carne ed ossa possa essere in coppia con lui
posso anche portarmelo nel bagno

Ragazzo a gettoni
Può anche davvero non avere esperienza con le ragazze
Ma so che prova i sentimenti che un ragazzo dovrebbe sentire
È questo il punto, per cui voglio un ragazzo a gettoni
Che, con la sua deliziosa voce a gettoni
Dice che mi ama e sta pensando a me
Dritti al punto
Per cui voglio
Un ragazzo a gettoni
   

Non vi siete mai chiesti, magari a distanza di qualche mese o qualche anno.... perchè, in quel momento... in quel preciso momento... Avete scelto di entrare in un "mondo parallelo".. quello della chat, con quel nome? Se ci pensate bene... è un opportunità riservata a poche persone.. fortunate.. la possibilità di poter, ad un certo punto della vita, decidere di rinascere! Il nick è un momento importante.. cosi, di getto, ti chiedono di dare un nome a questo tuo nuovo io... e tu, di getto rispondi. Divertente... fissare in un momento cosi preciso, una figura che ti è venuta in mente... un immagine.. una proiezione.. e poi ripensarla dopo un pò. Ci da la misura di come siamo o non siamo cambiati.. Ancora più divertente... pensare a come ci chiameremmo ora..... Ragazzo (o ragazza) a gettoni... la proiezione di un immagine..; Per chi è dall'altra parte del monitor.... questo siamo. Entità... senza forma, che, perchè senza forma, possono assumere la forma che desideriamo........

A MAMOIADA CON LA PATTANESE.....

19 giugno 2008 ore 13:43 segnala
Anche in chat, come ovunque, capita spesso di sentire parlare il dialetto. Io non parlo il dialetto: prima di tutto perchè sono senza città-sapete tutti che non abito dove dichiaro- e poi, i miei genitori, che mi ebbero come figlio appena trasferitasi dalla montagna alla città, pur faticando, si diedero il compito di parlare con noi in italiano, per non farci partire con un handicap rispetto ai nostri coetanei. Molte persone amano parlare nel loro dialetto... dà senso di appartenenza, ti fà sentire parte di un gruppo, una specie di codice quindi. Un codice al quale possono accedere soltanto coloro che sono nati in un certo luogo o in una certa area. Devo confessarvi, cari amici che usate parlare in dialetto, che questa dinamica mi spaventa un pò....il desiderio, il bisogno di essere parte di un gruppo spesso è l'anticamera, la naturale introduzione di un meccanismo escludente. Bisognerebbe liberarsi da questo bisogno... e accettare che si è in quanto individui! in quanto cittadini! che si ha diritto di appartenere a gruppi senza necessariamente essere omologhi, e sopratutto non chiudendo a nessuno. Non me ne vogliate... io, come sapete, amo la parola, ma non come esercizio sterile, come strumento di relazione....Più si restringe il numero delle persone che posso raggiungere parlando, più limito l'ambito delle persone che mi comprendono e, scusatemi di nuovo, è ancora più paradossale usarlo in chat... dove si va appunto per conoscere gente nuova... Per fortuna il bisogno di conoscere, di avere amicizia... quando è sincero supera ogni limite...