XXXI Domenica del tempo ordinario

30 ottobre 2011 ore 09:44 segnala
In quel tempo,Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:"Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei.Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono,ma non agite secondo le loro opere,perchè essi dicono e non fanno.Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente,ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente:allargano i loro filattèri e allungano le frange;si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti,dei primi seggi nelle sinagoghe,dei saluti nelle piazze,come anche di essere chiamati "rabbi" dalla gente.Ma voi non fatevi chiamare "rabbi",perchè uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli.E non chiamate "padre" nessuno di voi sulla terra,perchè uno solo è il Padre vostro,quello celeste.E non fatevi chiamare "guide",perchè uno solo è la vostra Guida,il Cristo.Chi tra voi è più grande,sarà vostro servo;chi invece si esalterà,sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato".

Prima moltiplicazione dei pani

29 ottobre 2011 ore 10:17 segnala
Udito questo,Gesù se ne partì di là sopra una barca e si ritirò in un luogo deserto;ma le turbe lo seppero e,uscite dalle città(vicine)lo seguirono a piedi.Quando fu sceso(dalla barca),vide una gran folla,ne ebbe compassione e guarì i loro malati.Venuta la sera,i suoi discepoli gli si accotarono e gli dissero:"Il luogo è deserto e l'ora già tarda;licenzia (dunque) il popolo,affinchè vadano per i villaggi a comprarsi da mangiare".Gesù disse loro:"Non occorre che se ne vadano:date loro voi stessi da mangiare".Ma gli rispondono:"Non abbiamo che cinque pani e due pesci".Ed egli disse:"Portatemeli qua".Poi,fatte sedere le turbe sull'erba,prese i cinque pani e i due pesci,alzò gli occhi al cielo,e li benedì;quindi spezzò i pani e li diede ai discepoli,e i discepoli alle turbe.Tutti mangiarono e furono sazi,e degli avanzi se ne raccolsero dodici ceste piene.Ora,quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini,senza le donne e i fanciulli.
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Udito questo,Gesù se ne partì di là sopra una barca e si ritirò in un luogo deserto;ma le turbe lo seppero e,uscite dalle città(vicine)lo seguirono a piedi.Quando fu sceso(dalla barca),vide una gran...
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29/10/2011 10:17:37
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Martirio di Giovanni Battista

28 ottobre 2011 ore 13:22 segnala
In quel tempo Erode,il tetrarca(della Galilea e della Perea),venne a sapere della gran fama di Gesù,e disse ai suoi cortigiani:"Costui è Giovanni Battista!E' risuscitato dai morti!e per questo in lui si manifesta la potenza dei miracoli".Erode invero aveva fatto arrestare Giovanni,lo aveva legato e messo in carcere a causa di Erodiade,moglie di suo fratello Filippo;perchè Giovanni gli diceva:"Non ti è permesso di averla".Lo avrebbe fatto morir volentieri,ma temeva il popolo che lo riteneva come un profeta.Ora,nella ricorrenza del giorno natalizio di Erode,la figlia di Erodiade ballò in presenza dei convitati,e piacque tanto ad Erode,che promise con giuramento di darle qualunque cosa gli avesse chiesto.Essa,istigata da sua madre,gli disse:"Dammi qui,sopra un piatto,la testa di Giovanni Battista".Il re rimase contristato,ma a motivo del giuramento e dei convitati,ordinò che le fosse data;e mandò a decapitare Giovanni nel carcere.La testa di lui fu portata in un piatto e data alla fanciulla,che la portò a sua madre.Vennero i discepoli di Giovanni a prendere il suo corpo e lo seppellirono;quindi andarono a dar notizia a Gesù.

Gesù a Nazaret

28 ottobre 2011 ore 08:37 segnala
Quando ebbe terminate queste parabole,partì di là.E recatosi nella sua patria(Nazaret),li istruiva nella loro sinagoga,in modo da farli restar meravigliati ed esclamare:"Donde mai vengono a costui questa sapienza e questi miracoli?Non è egli forse il figlio del falegname?e sua madre non si chiama Maria,e i suoi cugini Giacomo,Giuseppe,Simone e Giuda?e le sue cugine non son tutte qui tra noi?Da dove,dunque,vengono a costui tutte queste cose?".E cominciarono a dubitar male di lui.Ma Gesù disse loro:"Un profeta non è privo di onore se non nella sua patria e nella sua casa".Sicchè a cagione della loro incredulità non vi fece molti miracoli.

Il tesoro ,la perla e la rete

26 ottobre 2011 ore 11:42 segnala
"Il regno dei cieli,ancora,è simile ad un tesoro nascosto in un campo:l'uomo,che lo ha scoperto,lo nasconde di nuovo e,pieno di gioia,va,vende quanto possiede e compra quel campo.Inoltre,il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose.Trovatane una di gran pregio,va,vende quanto ha e la compra.Il regno dei cieli,infine,è simile ad una rete gettata in mare,che prende ogni sorta di pesci.Quando è piena,i pescatori la tirano a riva,poi,sedutisi,mettono i buoni nei canestri e buttano via i cattivi.Così avverrà alla fine del mondo:Gli Angeli verranno e separeranno i cattivi di mezzo ai giusti,e li getteranno nella fornace del fuoco,dove sarà pianto e stridor di denti.Avete inteso tutte queste cose?"."Si",gli rispondono.Poi soggiunse:"Per questo ogni scriba,istruito in quel che riguarda il regno dei cieli,è simile ad un padrone di casa che trae fuori dal tesoro cose nuove e cose antiche".

Il granello di senapa e il lievito

26 ottobre 2011 ore 11:25 segnala
Propose loro un'altra parabola dicendo:"Il regno dei cieli è simile a un chicco di senapa,che un uomo prese e seminò nel suo campo;certamente è il più piccolo di tutti i semi,ma,cresciuto che sia,è il maggiore dei legumi e diventa albero,tanto che gli uccelli del cielo vengono e si mettono al riparo fra i suoi rami".Disse loro un'altra parabola:"Il regno dei cieli è simile al lievito che una donna ha preso e messo in tre misure di farina,finchè tutto viene a fermentare".Gesù disse tutte queste cose alle turbe in parabole,e non parlava loro che in parabole,affinchè si adempisse quanto era stato annunziato dal profeta,che disse(Salmo 78,2):"Aprirò la mia bocca in parabole,rivelerò cose nascoste fin dalla creazione del mondo".

Il cantico delle creature

25 ottobre 2011 ore 19:21 segnala
Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

Spiegazione della parabola del loglio

25 ottobre 2011 ore 13:17 segnala
Licenziate allora le turbe,se ne ritornò a casa.I suoi discepoli si avvicinarono a lui e gli dissero:"Spiegaci la parabola del loglio nel campo".Ed egli rispose loro ,dicendo:"Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo;il campo è il mondo;il buon seme sono i figli del regno;il loglio sono i figli del maligno;il nemico,che ha seminato,è il diavolo;la mietitura è la fine del mondo;i mietitori sono gli Angeli.Come dunque si raccoglie il loglio e si getta nel fuoco,così avverrà alla fine del mondo.Il Figlio dell'uomo manderà i suoi Angeli,che toglieranno dal suo regno tutti gli scandali e quelli che hanno commesso l'iniquità,e li getteranno nella fornace ardente,ove sarà pianto e stridor di denti.Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del loro Padre.Chi ha orecchi da intendere, intenda".

Dal Vangelo secondo Matteo:Il buon grano e il loglio

25 ottobre 2011 ore 11:06 segnala
Propose loro una seconda parabola,dicendo:"Il regno dei cieli è simile ad un uomo che seminò buon seme nel suo campo.Però,mentre gli uomini dormivano,venne il suo nemico e seminò del loglio in mezzo al grano,e se ne andò.Quando l'erba germogliò e poi granì,allora apparve anche il loglio.Or,i servi del padrone di casa andarono a dirgli:Signore,non hai seminato buon seme nel tuo campo?Come dunque c'è il loglio?Ed egli rispose loro:Qualche nemico ha fatto questo.Allora i servi gli dicono:Vuoi tu dunque che andiamo a coglierlo?Ma egli rispose:No per timore che,cogliendo il loglio,sbarbichiate insieme a quello il grano.Lasciate che l'uno e l'altro crescano fino alla mietitura;e al tempo della messe dirò ai mietitori:raccogliete prima il loglio e legatelo in fasci,per bruciarlo;il grano invece ammassatelo nel mio granaio".

Trentesima domenica del tempo ordinario

23 ottobre 2011 ore 11:35 segnala
Nel Vangelo di questa domenica Gesù,rispondendo ad un dottore della legge che,volutamente,voleva metterlo in difficoltà su quale fosse il comandamento più grande,dice:"Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore ,con tutta la tua mente,con tutta la tua anima.Il secondo comandamento è simile al primo:amerai il tuo prossimo come te stesso".
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Nel Vangelo di questa domenica Gesù,rispondendo ad un dottore della legge che,volutamente,voleva metterlo in difficoltà su quale fosse il comandamento più grande,dice:"Amerai il Signore Dio tuo con...
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23/10/2011 11:35:26
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