Il primo fra tutti i comandamenti dal Vangelo secondo Marco

07 aprile 2011 ore 14:26 segnala
Allora avvicinatosi uno degli scribi,che aveva udito la loro discussione,visto che aveva ben risposto,gli domandò:"Qual è il primo di tutti i comandamenti?Gesù rispose:"Il primo è:Ascolta,Israele:Il Signore Dio nostro è l'unico Signore,e tu amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore,con tutta la tua anima,con tutta la tua mente,con tutte le tue forze.Il secondo è questo:Tu amerai il tuo prossimo come te stesso.Non c'è altro comandamento più grande di questi".Allora lo scriba gli disse:"Hai detto benissimo,o Maestro,che (Dio) è l'unico e non ce n'è altri fuor di lui,e che amarlo con tutto il cuore,con tutta la mente,con tutte le forze,e amare il prossimo come se stesso,vale molto più di tutti gli olocausti e sacrifici".Gesù,vedendo che aveva risposto da saggio,gli disse:"Tu non sei lontano dal regno di Dio".E nessuno osava più interrogarlo.

La fede e la preghiera

06 aprile 2011 ore 20:00 segnala
Quando si faceva sera,uscivano dalla città.E ripassando di buon mattino,videro che il fico si era seccato fin dalle radici.Allora Pietro,ricordandosene,gli disse:"Maestro,guarda,il fico che tu hai maledetto,è seccato!".Gesù,rispondendo,disse loro:"Abbiate fede in Dio.In verità vi assicuro che se uno dirà a questa montagna:Sollevati e gettati in mare,e non esiterà in cuor suo,ma crederà che quanto dice ,avvenga,gli avverrà.Per questo io vi dico:tutto quello che voi chiederete,pregando,credete che l'avete ottenuto e vi avverrà.E quando siede in piedi a pregare,perdonate,se avete qualcosa contro qualcuno,affinchè il Padre vostro che è nei cieli,vi perdoni le vostre colpe".

Il buon pastore...dal Vangelo secondo Giovanni

06 aprile 2011 ore 17:04 segnala
"In verità ,in verità vi dico:chi non entra nell'ovile per la porta,ma vi sale da un'altra parte,è ladro e assassino.Chi invece entra per la porta,è pastore delle pecore.A lui apre il guardiano,e le pecore ascoltano la sua voce,ed egli le chiama per nome le proprie pecore,e le conduce fuori.E quando ha fatto uscire tutte le sue,cammina innanzi a loro:e le pecore lo seguono,perchè conoscono la sua voce.Ad un estraneo,però,non andranno dietro,ma fuggiranno da lui,perchè non conoscono la voce degli estranei".Questa parabola narrò ad essi Gesù,ma quelli non capirono ciò che volesse dir loro.Perciò Gesù disse di nuovo:"In verità,in verità vi dico:Io sono la porta delle pecore.Tutti quelli che sono venuti prima di me,sono ladri e assassini;ma le pecore non li hanno ascoltati.Io sono la porta.Chi per me passerà,sarà salvo;entrerà e uscirà e troverà pascoli.Il ladro non viene che per rubare,ammazzare e distruggere.Io sono venuto perchè abbiano la vita e l'abbiano in sovrabbondanza"."Io sono il buon Pastore.Il buon Pastore dà la propria vita per le sue pecore.Il mercenario invece e chi non è pastore,a cui non appartengono in proprio le pecore,quando vede venire il lupo,lascia le pecore e fugge,e il lupo le rapisce e le disperde.(il mercenario fugge),perchè è mercenario,e non gli importa delle pecore.Io sono il buon Pastore,e conosco le mie,e le mie conoscono me,come il Padre conosce me ed io conosco il Padre;e per le mie pecore do la mia vita.Ed ho altre pecore,che non sono di quest'ovile;anche quelle bisogna che io guidi;e daranno ascolto alla mia voce,sicchè si avrà un solo gregge e un solo pastore"."Per questo mi ama il Padre,perchè io sacrifico la mia vita,per nuovamente riprenderla.E nessuno me la può togliere;ma la do io da me stesso;ed ho il potere di darla,e il potere di prenderla di nuovo.Questo comando ho ricevuto dal padre mio".Nacque di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole.Molti di loro dicevano :"E' indemoniato e vaneggia;perchè state ad ascoltarlo?".Altri rispondevano:"Questi non sono discorsi da indemoniato:può forse un demonio aprire gli occhi ai ciechi?"

Dal Vangelo secondo Matteo:Elemosina orazione e digiuno

04 aprile 2011 ore 18:45 segnala
Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini,per esser veduti da loro,altrimenti non avrete ricompensa dal Padre vostro che è nei cieli.Quando adunque tu fai elemosina,non suonare la tromba davanti a te,come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade,per essere onorati dagli uomini.In verità vi dico,han (già) ricevuto la loro ricompensa.Ma quando fai l'elemosina non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra,affinchè la tua elemosina rimanga nel segreto;e il Padre tuo,che vede nel segreto,te ne darà la ricompensa"."E quando pregate non fate come gl'ipocriti,i quali hanno piacere di pregare in piedi nelle sinagoghe o sugli angoli delle piazze,per essere veduti dagli uomini.In verità vi dico,han (già) ricevuto la loro ricompensa.Ma tu,quando vuoi pregare,entra nella tua camera,chiudi la porta e prega il Padre tuo che è nel segreto;e il Padre tuo,che vede nel segreto,te ne darà la ricompensa.E quando pregate,non moltiplicate vane parole,come fanno i pagani,che credono di essere esauditi a forza di parole.Non siate simili a loro,poichè il Padre vostro sa di che cosa avete bisogno,prima che gliela chiediate.Voi dunque pregate così:Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome;venga il tuo regno;sia fatta la tua volontà,come in cielo,così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiti,come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori;e non ci indurre in tentazione,ma liberaci dal male"."Perchè se perdonate agli uomini i loro falli,il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi;ma se voi non perdonate agli uomini,nemmeno il Padre vostro vi perdonerà i vostri peccati.Quando poi digiunate,non prendete un'aria melanconica,come gl'ipocriti,i quali sfigurano la loro faccia,per mostrare alla gente che digiunano.In verità vi dico che (han) già ricevuto la loro ricompensa.Ma tu ,quando digiuni,profumati il capo e lavati la faccia,per non mostrare agli uomini che tu digiuni,ma al Padre tuo,che è nel segreto;e il tuo Padre,che vede nel segreto,te ne darà la ricompensa".

San Matteo

04 aprile 2011 ore 16:54 segnala
San Matteo,detto pure Levi,stava esercitando la sua professione di gabelliere a Cafarnao,Quando Gesù lo chiamò a seguirlo.Egli predicò il Vangelo prima agli Ebrei della Palestina,conducendo una vita molto austera.Dopo l'Ascensione di Gesù non sappiamo nulla di certo a suo riguardo.Chi sostiene che andò a predicare in Etiopia,come la chiesa accettò nel Breviario;chi in Persia,chi fra i Parti e chi altrove.Incerto è pure il tempo e il genere della sua morte.Tuttavia la Chiesa lo venera come martire il 21 settembre.Le sue reliquie sono nella cattedrale di Salerno.Egli fu il primo a scrivere il Vangelo;lo scrisse in Palestina tra il 50-55,in lingua aramaica,lingua che gli Ebrei impararono durante i 70 anni di schiavitù in Babilonia e che,tornati in Palestina,continuarono a parlare.S.Matteo stesso lo tradusse poi molto presto in lingua greca popolare.Nel suo Vangelo egli vuol dimostrare che Gesù Cristo è il Messia,che è Dio e che la Chiesa da lui fondata è il regno di Dio.Per questo motivo si richiama spesso alle profezie,facendo vedere che si sono verificate in Gesù,e quindi è il Messia,figlio di Dio,preannunziato dai Profeti.

I Vangeli - quanti sono

04 aprile 2011 ore 16:36 segnala
I Vangeli ricevuti e venerati nella Chiesa come divinamente ispirati sono quattro,nè più,nè meno.Essi formano un solo Vangelo,cioè quello predicato da Gesù Cristo e confermato con la sua Passione,Morte,Risurrezione e Ascensione al cielo.Furono scritti tutti nel I secolo:San Matteo tra il 50-55,San Marco tra il 55-62,San Luca tra il 60-63,San Giovanni tra l'80-100.I Vangeli ,essendo stati ispirati dallo Spirito Santo,sono libri divini,benchè scritti da uomini.Ciò spiega la loro enorme influenza esercitata nel corso dei secoli e che dura tuttora.Non si possono trattare coi soli criteri dei libri umani,ma bisogna leggerli con fede,con umiltà,con amore e disposti a metterne in pratica gli insegnamenti.

Sweet blog of mine

03 aprile 2011 ore 17:40 segnala
Inauguro il mio nuovo blog dove trascriverò alcuni brani del Vangelo,buona visita a tutti...

La primavera

03 aprile 2011 ore 17:21 segnala
La primavera rappresenta il periodo dell'anno in cui si ha il risveglio dei sensi e della natura,tutta protesa verso la pienezza e la bellezza della vita.