"ANIMA CECA"

15 febbraio 2010 ore 23:21 segnala
Il vento impetuoso scuote violentemente gli alberi e sminuzza la pioggia in piccolissime goccioline da far sembrare le colline nei dintorni avvolte da un sottile manto di nebbia.

Il tempo passa, scorre inesorabile ed impietoso e scandisce ritmicamente le mie giornate fatte di lavoro e corse sulle due ruote a stemperare la tristezza il dolore e la paranoia.

Già, il tempo passa, ma non cambia nulla, anzi a volte sembra non passare affatto, ma mi rendo conto che mi sta sfuggendo via di mano.

Aspettare…..

Ti ho aspettato per tutta la vita, anni infiniti ognuno dei quali lunghissimo e caratterizzati da un percorso di maturazione a volte sereno altre drammatico, ti ho aspettato ma tu non arrivavi.

Giorno e notte ad aspettare te ed intanto crescevo, diventavo grande, diventavo un uomo, con i suoi mille difetti mille domande e nessun perché, con le mie debolezze e le poche certezze.

Ti ho aspettato per mille notti insonni popolate dai miei fantasmi, che ancora oggi popolano altre mille notti ancora insonni.

Ti ho aspettato per mille giorni caratterizzati dalla continua lotta contro la mia personalità alla ricerca, nel vano tentativo di diventare un uomo migliore, di meritarmela questa vita.

Poi….poi finalmente sei arrivata ….bella come il sole, eterea come la nebbia……..ad illuminare le mie notti ed a scacciare i miei fantasmi, con la tua dolcezza, con le tue parole….ma le parole lo sappiamo le porta via il vento, è sufficiente una leggera brezza non c’è bisogno del vento impetuoso di questa serata umida e fresca.

Ed ho cominciato ad aspettarti di nuovo, nonostante tu ci fossi io aspettavo, ho aspettato in stazioni, in camere di albergo, davanti ad un telefono che non squillava più, ho aspettato nel silenzio della notte ed ho aspettato nella luce del giorno, ho aspettato sotto una pioggia di lacrime.

"Mi hai fatto diventare una donna, hai fatto in modo di darmi una consapevolezza di me stessa, adesso so cosa voglio" questo mi dicevi di continuo, lo rimarcavi, lo sottolineavi orgogliosamente, ma sapevi benissimo che non era così, in cuor tuo sapevi che non era così….hai sì la consapevolezza di "COME" sei, ma non di "COSA" sei, ti piace essere celebrata, ammirata…..è questo che fa male aver creduto a queste parole, che una brezza di vento a portato alle mie orecchie ed un'altra brezza a portato alle orecchie di qualche altro, stesse parole come un copione già scritto, ma adesso recitate in un altro teatro.

Come mi hai detto l’ultima volta che ci siamo sentiti, tu non hai bisogno di nessuno e probabilmente è vero, anche se fa un male boia sentirsi dire questo, ma d’altronde è la realtà dei fatti, hai bisogno solo di te stessa, così come sei, senza mediazione alcuna, "dura e pura".

Ho aspettato, cercando di capire cosa ti stava succedendo, quale era la tua metamorfosi, il tuo percorso, dove saresti arrivata, ma non mi hai mai fatto partecipare, mi hai tenuto distante….ad aspettare…..

Quando verrai "su" io sarò lì, accanto a te, a proteggerti a guardarti le spalle, magari da lontano in silenzio…ad aspettare…..ma tu non potrai vedermi, non perché io te lo impedirò, non potresti vedermi nemmeno se ci scontrassimo, perché adesso la tua anima è cieca, te lo ho già detto, ti ho dato i miei occhi  perché tu potessi vedere la mia anima ed attraverso essa vedere lo splendore della tua, ma quegli occhi li hai accecati e adesso non puoi più vedere nulla, nemmeno la tua immagine riflessa nello specchio, immagine che prima risplendeva nei miei occhi.

Sono stanco di aspettare, il mio tempo sta per scadere, mi riprenderò quel poco della mia vita che è rimasto dopo il saccheggio, e proverò a ricominciare a viverla, ci vorrà del tempo, tanto o poco non lo so, ma è solo questione di tempo, con il dolore sono abituato a conviverci…poi d’incanto una mattina mi sveglierò con il sorriso sulle labbra e ricomincerò a camminare, anche se il passo non sarà lo stesso, perché le mie gambe saranno vecchie stanche, ma soprattutto non sarò più lo stesso.....

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Il vento impetuoso scuote violentemente gli alberi e sminuzza la pioggia in piccolissime goccioline da far sembrare le colline nei dintorni avvolte da un sottile manto di nebbia. Il tempo passa, scorre inesorabile ed impietoso e scandisce ritmicamente le mie giornate fatte di lavoro e corse sulle...
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15/02/2010 23:21:59
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