"TI STO ASPETTANDO"

22 febbraio 2010 ore 19:50 segnala
Lunghe e vuote le mie giornate
Sentivo,quando l’onda diceva”no!”.
Il gioco mi stancava più della vita
Quando ti ricordavo con tenerezza.
Ma come un vero miracolo d’amore
Mi sono risvegliato dal sogno di follia,
quando i tuoi begli occhi neri
ho rivisto,ho capito che tu
non eri niente più di niente.
Come l’autunno porta via le foglie
Il vento dell’indifferenza è spirato fra noi
Ed ho aperto la tua gabbia.
Vola libera fra i pascoli della vita,
nell’azzurro dei cieli tuoi,
fra i mari piatti e distesi
della tua normalità.
Io sono come la montagna
Spigolosa e imprevedibile
Piena di crepe
E aspre cime,
in scalabile per chi non la conosce.
Forse esisterà lo stambecco
Che ne conquisterà la cima
Ma non tu,barca tranquilla
Nel mare della massa
Che uguale a tutti
E tutti son nessuno.
Io sono come l’aquila
Che solitaria vaga
In cento geometrie
Dell’aria
L’una mai gemella all’altra,
guatante prede ricche
e non comuni.
E tu sei il passero
Che in stormo vola
Confuso fra mille altri
Che come lui non si riconoscono.
E come l’aquila è imprendibile,
perché imita solo se stessa
e non cede ad alcuna debolezza,
e capisce solo la sua vittoria,
il passero è debole
e segue gli altri per sentirsi forte
e sempre cade nella rete
di chiunque conosca
le misere sue abitudini.
Addio donna dai begli occhi neri,
addio scricciolo non ancora adulto,
io esco dalla tua vita.
Apro le mie ali
E spicco il volo,
come l’aquila che volteggia
sull’altopiano
in cerca di prede
o di qualche scricciolo
da proteggere.
Volo lontano,
nelle rotte della mia vita,
solitario ma felice.
Ma se in una notte di tempesta
Tu perdessi il tuo stormo,
e la tua rotta incrociasse la mia,
non temermi,affiancami.
Potresti esserti
Trasformata in aquila
E voleremmo insieme.
 

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Lunghe e vuote le mie giornateSentivo,quando l’onda diceva”no!”.Il gioco mi stancava più della vitaQuando ti ricordavo con tenerezza.Ma come un vero miracolo d’amoreMi sono risvegliato dal sogno di follia,quando i tuoi begli occhi neriho rivisto,ho capito che tunon eri niente più di niente.Come...
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22/02/2010 19:50:59
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Commenti

  1. Shakiki.290 23 febbraio 2010 ore 13:01
    E' così bello poter volare....anche solo con l'immaginazione.
  2. Moskan 26 febbraio 2010 ore 01:15

    Conte Mascetti...tu sei un artista della Poesia.....leggerti provoca emozioni ribaltanti......Ciao!

     

    Sassaroli Moskan- Animalunatica

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