Il primo odore

17 giugno 2022 ore 12:50 segnala


Fabio lasciò l'auto a pochi metri dal portone, non aveva chiesto nulla, Maria gli aveva mandato semplicemente l'indirizzo sul cellulare, Maria che dopo averlo inviato, aveva realizzato che tra solo un ora lui sarebbe stato li.
Si affrettò a rassettare velocemente la stanza, non poteva essere sciatta, ne tanto meno la prima volta che lui entrava in casa sua, così si affannò, per poi dedicarsi alla sua persona, fece una doccia, ma non per lavarsi, per rendersi pura, si truccò leggermente, sapeva che lui avrebbe visto un trucco eccessivo come un artificio insopportabile,
quindi si rese semplicemente più dolce, indossò il suo intimo preferito e quella vestaglia mai messa, quella che non sapeva mai perché l'avesse comprata, ed ora invece sembrava così ovvio.
Scelse un profumo, ma si fermò, lo ripose, come aveva potuto dimenticare?
Lui avrebbe fatto quello, prima di qualsiasi altra cosa, sarebbe entrato e l'avrebbe annusata lungo il collo, come per respirare la sua essenza, quindi niente profumo,
andò in cucina, prese una bottiglia di vino e due calici dall'armadio, e li posò per terra, a pochi passi dal divano.
Non si sentiva pronta, ma si impose di esserlo, poi si sedette, si aggiustò la vestaglia e posò le braccia lungo le gambe con i palmi rivolti verso l'alto, chiuse gli occhi, ed attese lasciando la porta socchiusa.
Fabio sentiva la forza crescere, come chi si avvicina alla sua fonte vitale, ad ogni passo percepiva questo crescendo, si liberò dal cappuccio, accarezzò con il palmo della mano la porta socchiusa, unico ostacolo fisico che lo separava da lei, poi l'aprì.
Maria sentì la porta aprirsi, aveva gli occhi chiusi e quel rumore le diede le vertigini, "Torna in te" si costrinse ad ubbidire, e questo le impedì di svenire, il cuore ormai non poteva più controllarlo, pompava come un martello nel petto, si impose di resistere, sentiva il contatto con la stoffa sulle braccia, poi spostò la sua attenzione sul rumore di passi, lui si stava avvicinando, lei avrebbe potuto morire.
Fabio apri la porta, poi se la richiuse alle spalle, la guardò, era bellissima, esattamente come si aspettava, poi pensò, che no, lo era di più, era composta, perfetta, e si sentì la custodia perfetta per la sua anima, guardò la bottiglia sul pavimento, ed a soli due metri la sentì, la senti tremare, come se lei avesse bisogno di vibrare,
si eccitò all'istante, poi fece altri due passi e si chinò.
Maria attendeva un tocco, amplificò tutti i suoi sensi per percepirlo, sapeva che lui era a pochi centimetri, ma restò ad occhi chiusi, ma niente, non la toccava, " non gli piaccio " pensò, sentì il divano sprofondare, "non mi vuole!", "perché non mi tocca?"
poi sentì il suo respiro sul collo, il contatto della sua guancia la graffiò leggermente, e pensò,"ti prego, dimmi che mi ha lasciato il segno", poi lui la respirò.
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17/06/2022 12:50:00
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