GIUSTIFICAZIONI

16 ottobre 2019 ore 09:58 segnala


Com'era quella vecchia barzelletta della maestra che chiede a Pierino di dargli il compito da fare a casa? "Non ce l'ho, lo ha mangiato il cane" , diceva lo sfaticato Pierino. E fin qui si sta nell'ambito dell'umorismo barzellettiere, la cosa patetica, defatigante, è invece quando nella vita ti trovi a dover dare reali giustificazioni: che ci si può anche stare, quando si tratta di mancare sul lavoro per una malattia, mancare al pagamento di una rata per oggettiva impossibilità, insomma quelle cose che succedono prima o poi a tutti e fin qui nulla di male, si deve fare e lo si fa, a meno che non si sia dei bugiardi inveterati - o presidenti del Consiglio.Più triste ancora è quando ti trovi a doverti giustificare di cose che fai normalmente, che peccati non sono, nè furti, nè altro di perseguibile civilmente o penalmente: sono solo cose che fai, che ti piace fare, che trovi normale fare. E normalmente, chi ti chiede, ti costringe, ti obbliga a giustificarti è qualche pomposo soggetto che ritiene di essere il portatore della verità assoluta, quelli che si alzano la mattina per dettare le leggi, per illustrare al colto e all'inclita la morale pubblica secondo il loro punto di vista del momento, o altro. Che a volerci ragionare sopra, ci viene da chiederci, ma cosa ce ne sbatte di doverci giustificare davanti a certa gente? Nulla, in realtà, e infatti di solito non lo facciamo però...c'è sempre quel minuscolo demone dentro di noi che ci spinge a rispondere, a commentare, a mostrare quali siano i nostri pensieri, magari aggiungendo riferimenti, citazioni, esempi di legge, trattati medico-sanitari e altro ancora. E perchè? No, dico, ma perchè, per andare a sbattere contro un muro di gomma, a batterci il petto davanti a giudici supremi che giudici non sono, anche perchè l'importanza gliela diamo noi, con il nostro andare a perderci tempo, a discuterci, a cercare di riportarli alla ragione. Che ve lo dico a fare, ci sarete passati tutti, vi siete trovati davanti a post farneticanti, dove vi siete sentiti insultati come categoria, come razza, come credo religioso, come colore della pelle o genere sessuale, vi siete letti paragonati a untori di pandemie, a condannati a morte, a bestie schifose, a soggetti che si lavano solo quando piove. Eppure, ammettetelo, ancora sentite il bisogno - ah quale tragedia! - di commentare sperando che la persona che molto intelligentemente ha buttato il sasso nello stagno ben sapendo a chi andava a spaccare l'anima ma nascondendosi dietro la generalizzazione, possa riuscire a ricevere una anche blanda illuminazione che gli faccia ammettere la propria dabbenaggine, che lo porti a pubblicare pubbliche scuse, che insomma usi il cervello - se mai ce l'ha. Inutile, è tutto inutile, siamo, siete di fronte alla celebre antica tortura della goccia cinese. bloccati su una sedia con una goccia che continuamente vi cade in testa fino a scavarvi il cervello facendovi morire di pazzia. Eh, che la sapevano lunga certi antichi torturatori, che arte sopraffina, quanta immaginazione, quanta ce ne vuole a certa gente per sparare a ripetizione post micidiali, grondanti bile e fiele, disgusto verso il prossimo, odio verso gli animali, e tutto il resto. Lasciamo perdere poi quelli che nelle bacheche giocano al massacro su toni sessuali, sfasciando l'ego delle malcapitate che hanno la sventura di incrociarli. D'altronde anche altri hanno preso il vezzo di mostrarsi galantuomini del pari di un De Bergerac, mielosi e sopraffini, fin che gli si dà ragione e corda, rivelandosi dei Landru al fine della faccenda. Andiamo a metterci tutti in castigo, in ginocchio sui ceci dietro la lavagna come ai tempi di Amarcord, andiamo in ginocchio a percorrere la Scala Santa per fare ammenda di quel che abbiamo fatto nella vita, per i mille motivi giustissimi che al personaggio in questione - giudice pari a quello del film THE WALL - non interessa minimamente sapere. Guardate un po', sta in castigo anche Moon, reo di saltare sulla tastiera del pc ogni volta che riesco a trovare qualche minuto per scrivere. Ma lui è giusto che stia in castigo, non è forse considerato il Quinto Cavaliere dell'Apocalisse, quello che arriverà al suono dell'oboe, e solo a sfiorarlo ci cascheranno i nasi e ci andrà in putrefazione qualcosa di più utile e gratificante? Vieni, dunque, Moon Apocalittico, ma vedi di scegliere bene chi devi sfiorare, fosse la volta che ci passa la voglia di andare a giustificarci.


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2022 I SOPRAVVISSUTI

11 ottobre 2019 ore 09:10 segnala


Quarantasei anni, e quello che ci raccontavamo all'epoca sembrava una tale fantasia da meritarsi a pieno titolo l'ingresso nel pantheon della fantascienza distopica, eppure non è forse vero che non i vari Nostradamus e simili ma gli scrittori di fantascienza sono quelli che, nel tempo, hanno avuto la vista più lunga? Un Jules Verne, mettiamo, sarà stato lui un anticipatore immaginifico o saranno stati gli scienziati a prendere ispirazione dai suoi scritti, già comunque basati su teorie valide, per realizzare tutto quello che scrisse? A questo punto gli orrori previsti da Ballard dovremmo aspettarceli dietro l'angolo, o le catastrofi di Herbert, perché no. Certo è che, se torniamo con la mente appunto al 1973, tra i grandi cult cinematografici troviamo " 2022 I SOPRAVVISSUTI " con quello che oggi si definisce un cast stellare, Charlton Heston, Edward G.Robinson, Joseph Cotten, la crema della crema dell'epoca. Il film, che si inserisce nel novero di altri quali " 1975 OCCHI BIANCHI SUL PIANETA TERRA " sempre con Heston, narra di un poliziotto che scopre una tragica verità dietro la distribuzione del cibo ad opera dello stato ad una popolazione mondiale super affollata e priva ormai di risorse naturali. Mentre ovunque masse di disperati accorrono per la distribuzione delle gallette nutritive di Soylent Green (titolo originale del film) , spacciato per derivato dalle alghe, il drammatico finale vede Heston scoprire che dai Templi - organizzazioni parareligiose che forniscono il suicidio assistito ai disperati dando loro in premio una ultima visione di come era il mondo, fatta di meravigliosi panorami e musiche commoventi - i cadaveri vengono convogliati in fabbriche robotizzate dove si producono le gallette da distribuire alla popolazione. Immancabili, anche per l'epoca ma comunque sempre attuali, le caratterizzazioni dei potenti a qualsiasi livello in grado di permettersi vere bistecche e vasetti di marmellata con cui premiare prostitute e sottoposti fedeli allo status quo. Una visione impossibile? E chi lo dice? Da quanti anni ci beneficiano le enormi disponibilità di krill nei mai del Nord, masse di minuscoli gamberetti, originariamente cibo preferito dalle balene, come futura alternativa al pesce? E il krill invece va scomparendo, troppo piccoli per resistere all'inquinamento. E chi di voi non riesce più a comprare gamberi e si accontenta dei finti gamberi fatti e modellati con pasta di surimi? E la soia, altra grandiosa manna piovuta dal cielo, alternativa onnipresente e sempre più pubblicizzata per ovviare alla scarsità di cibo? Va bene a tutti, anche a chi da sempre lotta contro gli organismi geneticamente modificati, giusto? Tranne che per il particolare che da decenni tutta la soia prodotta (chi si ricorda un certo film poliziesco dove, in una sequenza, si vedeva il sotto di un ristorante cinese con vasconi pieni di liquidi dove la soia cresceva idroponicamente a costo pressoché zero per essere usata nelle cucine?) deriva da un unico ceppo costituito da organismi geneticamente modificati che così si sono diffusi in maniera planetaria. E per far fronte alle enormi emissioni di gas degli allevamenti intensivi di animali da macello, il cui fabbisogno mondiale ha raggiunto quote altissime, ci si sta da anni battendo su due fronti, quello etico perché gli animali non debbano più essere uccisi per essere mangiati - e potrei sentimentalmente anche capirlo ma ditemi, se si smettesse di usare gli animali per il cibo, e ammettendo per assurdo di castrare tutti i rimanenti così non si riproducano, di tutti i milioni di animali negli allevamenti cosa si dovrebbe farne? L'altro fronte era appunto quello delle emissioni di anidride carbonica (qualcuno sorriderà pensando a quanto ci abbiano angosciati con la questione del buco nell'ozono, l'effetto serra e le flatulenze delle mandrie bovine australiane e neozelandesi, luoghi sopra i quali maggiormente il "buco" ristagnava, e come da anni non se ne parli più, il che vuol dire o che Dio clemente e misericordioso ha spennellato di colla l'ozono, o che gli agricoltori locali hanno messo appositi catalizzatori ai fori di uscita delle mucche dato che dubito le abbiano collegate tutte a gasdotti siberiani per la produzione di metano, o che i giornalisti ci riempiono di cazzate ogni giorno fino a che qualcun altro non li paga per dire il contrario). La scoperta quale è stata? Un idea folgorante come quella di Indira Ghandi, di sterilizzare tutta la popolazione in cambio di un frigorifero a testa? Un idea come quelle che vengono in testa a gente come Erdogan o Trump o Kim Il-Sung, di dare una bella sfoltita alla popolazione mondiale con una guerra totale così da fare spazio e contemporaneamente vendere tutti gli armamenti prodotti? Più semplicemente realizzare bistecche sintetiche, in vitro, partendo da cellule di manzo o di suino, cosa che è già in produzione, presentata nel 2013 dalla Maastricht University e presto in distribuzione in America. Inizialmente costosissima, i prezzi sono sempre più calati per arrivare al grande pubblico, a fronte di studi ancora non definitivi sulle conseguenze sull'organismo umano e alle enormi emissioni di anidride carbonica prodotte dagli stabilimenti, che non comporterebbero effettivi benefici rispetto alla situazione attuale. Quindi la corretta visione futura che ci si prospetta non è altro che quella di masse dedite al consumo di cibi sintetici, artefatti, dal dubbio valore sanitario, sempre più finti, sempre più veicolati dai media fino a convincerci di quanto sia giusto e corretto ed ecologico consumarli. Una sorta di India moltiplicata all'ennesima potenza, con la gente a mangiare ciotole di riso mentre le vacche girano ovunque, intoccabili, o addirittura soluzioni drastiche come quella prospettata nel film che abbiamo citato, e che, data anche l'approssimarsi della data, sembra davvero essere più vicina alla realtà di quanto quarantasei anni fa avremmo immaginato, o voluto immaginare. Se adesso uscirete correndo a comprare bistecche fiorentine o di toro Angus non me la sentirei di condannarvi, diciamo che ci stiamo preparando gli ultimi pasti dei condannati a morte. E solitamente sono quelli più gustosi. Se poi qualcuno si chiedesse cosa ci sta facendo Moon nella foto a far da cappello al post, invece che Charlton Heston (che pure era un bell'uomo), vi lascio la possibilità di scegliere tra varie opzioni: uno, è indubbiamente il più bel testimonial in questo sito, due sta mangiando la sua ciotola di tonno non sintetico quindi rientra pienamente nel discorso e tre, per far contenti anche gli annunciatori di disgrazie, quelli che la polizia postale dovrebbe mandare alla Cajenna per procurato allarme, sta lì perchè così potete dare la colpa ai gatti se i vostri figli non trovano più il tonno nei supermercati. Buon appetito, fin che vi riesce.
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NON SIAMO MERAVIGLIOSI

03 ottobre 2019 ore 09:52 segnala


Perché un appunto simile, visto e considerato che sicuramente tutti gli spiriti illuminati che albergano qui dentro già saranno pronti a concordare? Perché sempre più spesso incontro, in pochi post e in moltissime bacheche, giudizi estetici tagliati con l'accetta contro donne colpevoli di essere troppo grasse, troppo vecchie, troppo rugose e contro uomini indicati come sfatti, lardosi, troppo vecchi, troppo giovani e via discorrendo. Anzi, e via maldicendo. Gente che scrive cose del tipo "che postiate foto di donne curvy va bene a patto che abbiano almeno una bella faccia altrimenti sono solo grassi cessi". Mi auguro che chi scrive cose simili sia una del tipo Monica Bellucci - o un anoressica all'ultimo stadio, perché da quale pulpito possano discendere siffatte sentenze non è dato di capire. Tanto meno di ammettere. Gente che ancora insiste discriminando gente del nord Italia da quelli del sud Italia dipingendo i primi come ariani della Hitler Jugend privi del minimo difetto ed i secondi come i nostri ancestrali progenitori solitamente dislocati sugli alberi, comunemente pelosi, scimmieschi anzi che no, ovviamente africani e, si badi bene, progenitori di TUTTI noi, quindi le sparate del genere leggi razziali dove si doveva dimostrare di non avere ebrei in famiglia per almeno cinque generazioni potete anche risparmiarvele visto che sì, potrà esteticamente essere gradevole - secondo alcuni metri di giudizio - immaginare un mondo di persone bionde e bianche e con gli occhi azzurri ma giratevi attorno e vedrete che è la cosa più impossibile ad essere nel concreto. O vogliamo metterci in lista per esperimenti genetici così da omologarci definitivamente, equi, solidali, globalizzati e tutti identici? E dopo che le prossime generazioni saranno sfornate con gli stampi cosa dobbiamo aspettarci, che marcino compatti con bandiere bianche-rosse-nere con i martelli incrociati? Oh be', neanche i muri ci saranno più, quando tutti saranno identici. A che servirebbe? Rientriamo nuovamente nel circo mediatico dell'intolleranza, vediamo come questa terra di nessuno sia popolata di donne dall'animo fiero e combattivo che postano le loro foto tonde e sorridenti - che diamine, meglio una lasagna oggi che il principe azzurro domani - e socializzano nel bene o nel male con gli altri utenti, subendo perfidie di ogni tipo e squallori morali fotografici con lo spirito gentile che gli fa sorvolare il fango, di contro a foto di bimbe inevitabilmente graziose, loliteggianti, pronte però a sputare sentenze pesantissime dal basso delle loro taglie perfette, dei loro visini acqua-e-fiele , contro chiunque abbia avuto l'ardire di rivolgergli la parola. "Cosa c****o ci state a fare qui, cosa scrivete a fare nelle bacheche, cosa mettete a fare le vostre foto?" verrebbe da dire, ma se pensiamo che una forte percentuale di questi nick non sono che disadattati con foto rubate, allora si rientra nella media dell'imbecillità strisciante. Poi, che le ragazzine non abbiano il minimo dubbio sulla loro insita bellezza e su quanto dovrebbero invece suicidarsi le "vecchie" , questo lascia il tempo che trova essendo solo la dimostrazione della incapacità odierna della gente a instaurare rapporti umani, ad usare il rispetto reciproco. Una volta se incontravi una donna ti toglievi il cappello, magari gli aprivi la porta della macchina, comunque esisteva la galanteria. Oddio, e che è, roba da esseri delle caverne! Però poi come vi inkazzate se i maschietti che vi stanno intorno al solo scopo di prendersi i loro comodi (certamente anche vostri, a meno che non si parli di stupri) vi trattano come delle scarpe nelle quali infilarsi e buttare via alla prima crepa sulla vernice. Certo, uomini e donne non sono perfetti, mai stati e mai lo saranno, è fisiologico, si può essere perfetti come i fiori, in un certo momento, poi si sfiorisce. Ce lo ricordiamo tutti il sette volte mister Olympia , Arnold Schwarzenegger con il suo fisico spettacolare. Allora, ma oggi? Oggi, quando lo vedete in spiaggia grasso, bolso, pelato e con l'eterno sigaro cubano in bocca vi viene da ridere, vi viene da prenderlo per i fondelli, giusto? Cosa che mai avreste osato quarant'anni fa. E' naturale, solo i bronzi di Riace restano uguali a sè stessi - sempre che i restauratori facciano bene il loro lavoro: quindi a che serve continuare a sbeffeggiare gli altri? A dare epiteti vergognosi? Ancora a pontificare se qualcuno non va in giro con le sopracciglia ad ala di gabbiano? Ancora a dare del pezzente a chi non va in giro in giacca e cravatta? Ancora a costringere gli altri a seguire i vostri maledetti metri di giudizio? Cosa mai ve ne viene in tasca - e oltre tutto guardatevi in giro, guardate donne spettacolari girare con nani intorcinati, ragazzi nel fiore del fisico girare con ragazze sui centoventi chili, magari con i capelli rasati o a rasta, magari tatuate, e magari pure con un piercing. E allora? Cosa accidenti ve ne viene in tasca a voi, a dare delle "bestie schifose" agli altri, razza di sepolcri imbiancati che nello specchio vedete solo l'immagine che avete in testa di voi stessi . Dà fastidio vedere coppie miste? Nel duemiladiciannove? Siete seri? In quale buco della diga non siete andati a mettere il dito cent'anni fa, ora vi lamentate? C'è un piccolo punto fondamentale che ancora non entra nella testa della gente, siamo tutti esseri umani, e se una norvegese vuole trovare i sentimenti giusti che corrispondano ai suoi in un aborigeno tribale della Nuova Zelanda, lo faccia. Se qualcuno non è come voi, cosa volete, aprire i forni? Una cosa è drammaticamente, veramente difficile da trovare, ed è - anche se sembra così ovvio e così semplice - ed è l'amore. Quello con l'A maiuscola, quello che ti spacca il cuore, che ti tende i muscoli, che ti fa scrivere poesie, ti fa piangere, ti fa sentire una merda se all'altro/a fai del male anche non volendo, quello che quando e se finisce - per morte fisica o emotiva - ti spazza via come un fuscello di paglia e ti lascia una cicatrice dentro che mai risanerai. Quell'Amore ha mille facce, mille persone su cui depositarsi. Siano basse, alte, grasse, magre, gialle, rosse, nere,bianche, siano del sud o del nord, siano quel che siano anche perché di questi tempi è oggettivamente difficile, se non impossibile creare limiti. Parlo ovviamente di persone dello stesso sesso. Come fai a fermare un sentimento? Come fai a ergerti a giudice? A dire tu no, tu sì? E il giorno che arriva qualcuno, più grosso, più inkazzato, più armato e soprattutto supportato da più persone, che indica te dicendo che non sei normale? Che non hai diritto ad entrare sull'autobus, che non puoi mangiare seduto vicino a lui, che a pisciare devi andare fuori nel cespuglio se no gli sporchi il bagno e bada, non toccarlo, mai fosse che gli attacchi qualche bizzarra esotica ed incurabile malattia. Quindi, ancora? Ancora parlate? Voi che vi sentite così normali, così puliti, lavatevi la bocca con la varechina prima di sparlare degli altri. Che forse tra loro c'è chi un giorno potrebbe salvarvi la vita. Magari un vigile del fuoco, grasso, pelato, tatuato, nero. E con un gatto, dai, mettiamocela tutta. Ma vedete solo quel che volete vedere ed i meravigliosi non sarete mai voi. Qualcuno c'è, forse non nell'aspetto, magari nell'animo, così più pronto ad aprirsi, a donare, ad accettare di quanto facciate voi, con le camicie di lino, i completi blazer, i tacchi a spillo, i visi tirati lisci a creme e silicone. Belli, oh quanto siete belli e belle. Esattamente quanto potrebbe esserlo un escremento incartato in una confezione regalo. Lasciateci vivere, che male non facciamo a nessuno.




N.B. se mai qualcuno si chiedesse cosa ci fa Moon a cappello del post, è semplice, lui è meraviglioso a prescindere.
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« immagine » Perché un appunto simile, visto e considerato che sicuramente tutti gli spiriti illuminati che albergano qui dentro già saranno pronti a concordare? Perché sempre più spesso incontro, in pochi post e in moltissime bacheche, giudizi estetici tagliati con l'accetta contro donne colpevo...
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RAZZISTI

24 settembre 2019 ore 09:59 segnala


La foto non è una novità, l'avevo già inserita precedentemente in un altro vecchio post dello stesso stampo, ma ci sta bene lo stesso. Perchè? Molto semplice, quanti di voi vanno in giro atteggiandosi ad illuminati assertori del valore intrinseco dell'umanità, e poi sputano al passaggio di ogni persona che non sia il loro riflesso nello specchio? Quanti di voi continuano a deliziarci col ricordo di un Mussolini appeso per i piedi e di un Hitler fautore delle camere a gas (dimenticandosi le montagne di morti gay, lesbiche, ebrei e oppositori lasciate sul terreno o nelle fosse da paladini della libertà come Che Guevara, i comunisti russi e i cinesi) dicendo a destra e a manca che quelle sono cose che non devono mai più ripetersi e poi gridano ammazzalo al passaggio di una persona non identica a loro? Ve lo ricordate quanto si è parlato e sparlato mesi fa sulle idee di razza ricorrendo le leggi razziali emesse durante il periodo della guerra? Quanto vi faceva schifo solo l'idea, vero? Bene, bravi, applausi. Ma allora, cosa avete tutti da berciare nelle vostre riprovevoli bacheche, schifati dalle donne del sud, sputando sui musi neri, rivangando stupri di massa - dimenticando quelli fatti dai liberatori che oltre al cioccolato e alle sigarette davano ben di peggio alle donne? Ancora, nel 2019, mentre su questo pianeta si agitano sette miliardi e mezzo di esseri umani di ogni colore, etnia, religione, storia, filosofia, economia e quanto altro, ancora parlate di RAZZA? Razza poi, ridicoli buffoni che siete, la "razza" è solo una, la razza umana. Possiamo differenziare la razza umana dalla razza felina, questo ve lo concedo, ma quando dite che un nero non appartiene alla razza umana vi rendete conto delle immense, stratosferiche cazzate che state dicendo? I delinquenti ci sono ovunque, sotto ogni sole e bandiera, le persone indegne di questo nome non hanno colore nè lingua diversa, ma la cosa più patetica è dover ancora stare qui a ripetere queste cose. Oh cavoli, pagherei oro perchè tutti credeste nella reincarnazione e nel karma, e dopo essere stati decorosamente seppelliti dopo il sacro uffizio tenuto da un qualche prete - bianco, ovviamente, probabilmente pedofilo e quasi sicuramente ladro di elemosine - vi risvegliaste in un villaggio del sud dell'Africa, neri come la pece, coperti di mosche e in attesa che caschino dei datteri da una palma per sfamarvi. Venitemi a dire, allora, tutte le schifezze con le quali vi esaltate da soli dietro una tastiera o in branco con manganelli e coltelli. Addirittura dementi che fanno distinzioni tra italiani del nord e del sud, riescono a parlare di razza anche in questi frangenti. Ma cosa avete studiato, se mai avete studiato,cosa vi hanno insegnato su quei banchi? A giocare al fantacalcio e a farvi le spade di eroina con le penne a sfera? Datevela tutti una grossa calmata,e pensate se foste voi dall'altra parte. Chi sa, dovesse mai la vergogna costringervi a far funzionare il cervello.
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« immagine » La foto non è una novità, l'avevo già inserita precedentemente in un altro vecchio post dello stesso stampo, ma ci sta bene lo stesso. Perchè? Molto semplice, quanti di voi vanno in giro atteggiandosi ad illuminati assertori del valore intrinseco dell'umanità, e poi sputano al passag...
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APOCALITTICI E DELIRANTI

23 settembre 2019 ore 10:19 segnala


Lo so, è lunedì mattina e tutti vorreste essere intrattenuti con leggerezza e allegria per risollevare lo spirito (tra un enigma e l'altro, si diceva una volta) dagli impegni giornalieri. E invece niente, beccatevi il consueto pistolotto che male non fa - ad alcuni, ad altri probabilmente sì, e ad altri ancora non fregherà niente. Dunque, il titolo (che chiaramente rimanda ad un vecchio testo di Umberto Eco del '64) vuole riferirsi alla valanga di roba che mi è capitato di leggere nelle bacheche - non dico nei blog, perchè oramai quelli sembrano suddividersi in poesie tristi, testi d'amore, articoli musicali (comunque molto interessanti) e rare occasioni di letteratura di più ampio respiro anche se non sempre del desiderato calibro. Dunque, come dimenticare gli apocalittici libelli annunciatori di catastrofi, fini del mondo e altre mostruosità che per diversi giorni hanno imperversato nelle bacheche - oh, dico, tutto documentato, opuscoli cattolici alla mano,eh, dalla viva voce della Beata Vergine mica della sora Lella, e dunque assolutamente da credere, obbedire e fuggire a nascondersi in qualche sagrestia visto che a fronte di un infinita lista di peccati veri o presunti, pensati o commessi, fatti dai lettori o da altri sconosciuti, comunque il risultato sarà sempre quello, la monumentale mondiale catastrofe in arrivo, , presto, domani, oggi, tra mezz'ora, come predicavano duemila anni fa ai tempi di san Giovanni, e poi per mille anni fino all'arrivo dell'anno Mille e per altri mille fino al Duemila - che, oh, manco il Millennium Bug è riuscito a far succedere...quindi forza, vi siete terrorizzati a sufficienza? Avete preparato i pulmini e i camper per raggiungere la cima dell'Everest o l'area 51? Avete mappe aggiornate dei bunker che verranno usati dal PD, Movimento 5 stelle, Lega e tutti gli altri? Magari iscriversi ad un qualsiasi partito (di governo, però) potrebbe andare bene, presentarsi il giorno del Giudizio con una immaginetta benedetta di san Pio e una tessera di partito tra le mani forse aiuterà. Ovvio che tra i cataclismi vada inscritto a piena ragione lo spaventoso incendio dell'Amazzonia (ah, dico, ma come mai non ne parlano più i telegiornali? Si è spento? E quando? Almeno festeggiavamo...), tra i disastri (ce lo ricordiamo il celebre "Nel segreto dell'urna Dio ti vede, Stalin no" , di Giovannino Guareschi?) sicuramente va annoverato il governo non eletto, non richiesto e ancora tra le scatole che ci ritroviamo; e peggio ancora, visto il livello disgustoso di razzismo che alligna, peggio di un liquame di fogna, tra le righe di chiunque scriva nelle bacheche l'avvicinarsi dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse vedrà "negri" rubare posti di lavoro, rubare diritto a case da occupare, rubare soldi alle vecchiette, insomma tutto quello che nell'immaginario collettivo viene associato a chiunque sia diverso - e non sto a fare la lista delle diversità perchè altrimenti finiamo a Natale - con buona pace dello sbandierare democratiche prese di posizione e aperture mentali che se si va a misurarle con il centimetro basterebbe il millimetro. E tra le profezie non c'era, almeno secondo Belushi dei Blues Brothers, anche cani che si accoppiano con gatti e viceversa, in una commistione di razze totalmente fuori dalle leggi della genetica e di Darwin? Non siete stati sufficientemente bombardati, oltre che dal tuonare degli apocalittici, anche dal mellifluo sussurrare di tanti deliranti, che prima tirano una bomba e poi blandiscono dicendo ma no, io no, certe cose non le direi e non le farei mai... Gente che ti tira in faccia i propri pensieri (e gli faccio un onore a definirli così) definendoli possibili verità senza tenere conto che una verità è qualcosa che è, se parli di possibile allora è una opzione, una opinione, non un dato di fatto. Ma va bene, continuiamo a farci terrorizzare anche da questi, tanto è una abitudine così diffusa che certi atteggiamenti (o vaneggiamenti?) te li ritrovi anche alla radio. Faccio l'esempio di una radio libera romana che ascolto la mattina tornando dal lavoro, in un programma condotto dal sempiterno personaggio che parla da moltissimi anni, e che se la prende con questo mondo e con l'altro - cosa che faccio di solito anche io - ma è il modo, che trovo spesso allucinante, pieno di protervia, di tendenza al litigio, all'attacco senza che l'altro - si badi, spesso citato con nome e cognome, cosa vergognosa e che a parere mio dovrebbe finire con una valanga di citazioni - abbia modo di replicare, difendersi, dimostrare che quel che viene detto sono solo una montagna di kazzate. Perchè dire un fatto accaduto allargandolo con "avranno detto, avranno fatto, stavano facendo questo o quello" eccetera eccetera, tutte cose senza prove, senza costrutto, ma unicamente rispondenti alle fissazioni, alle paranoie, alle illazioni di questo conduttore servono al solo scopo di far scattare il veleno in corpo all'ascoltatore contro il soggetto o il fatto descritto. Vi sembra corretto? Vi sembra decoroso? E' possibile, in questo porco mondo, dover ancora lavarsi le orecchie con il sapone dopo aver sentito certa roba, e gli occhi con la camomilla dopo aver letto certi post e certe bacheche? Mettere un freno alle scempiaggini diffuse ad arte, per godersi del marasma che ne deriva, sentendosi un profeta o un tuttologo o un avvocato del diavolo facendo in mille pezzi la tranquillità, la sanità mentale dei lettori, degli ascoltatori, secondo voi è concepibile? Scusabile? Ammissibile? Condivisibile? Una volta contro il logorio della vita moderna ci potevamo bere un Cynar, oggi contro il logorio che ci provocano certi personaggi le bottiglie andrebbero usate in altro modo. E continuassero pure a rigirarsi le frittate, ad annunciare apparizioni, nuove venute, miracoli, meretrici di Babilonia, pandemie e mutazioni genetiche. Come cantava Lando Fiorini in "Cento campane"? ... ci resta la speranza... sì, che con le loro lingue finiscano per impiccarcisi.
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PAGA O MUORI

10 settembre 2019 ore 09:31 segnala


Il titolo ovviamente riporta a certi film di gangsters degli anni del bianco e nero, magari con Paul Muni o altri del genere, quando il cattivo di turno in giacca-cravatta e Borsalino in testa tirava fuori il revolver e minacciava casalinghe, impiegati di banche e orfanelli in cerca di bottino. Cosa c'entra? C'entra eccome, visto che da un pezzo siamo piombati in una società dove la parola gratis, o free che fa più fico, è usata come le trappole per topi con la fettina di lardo appesa per farceli entrare. Allora, quanti di voi ieri notte si sono visti stuprare il proprio blog, lavorato, accudito, curato e cresciuto con attenzione per anni, al fine di dare ai lettori un prodotto gradevole e attinente alle visioni personali del blogger? E ancora non ho controllato tutti gli altri miei blog, qui dentro, su wordpress e altrove. Improvvisamente TUTTE le immagini, non quelle dei post perchè bonta sua Chatta per quelle permette di usare foto che uno ha nel pc, ma quelle nella colonna laterale obbligatoriamente riportanti a link esterni, e tutti sappiamo che per avere il link di una propria foto bisogna caricarla su un sito di hosting. Bene, una volta si usavano IMAGE SHACK e PHOTO BUCKET, poi diventarono complicati e si cominciò ad usare tutti quanti il più rapido e facile TINYPIC, che permetteva di caricare senza problemi una foto, modificarne le dimensioni e ottenerne i link per i vari tipi di siti. Ora, da un paio di mesi mi arrivavano bombardamenti di mail da parte di PHOTO BUCKET che prima invitavano, poi minacciavano e infine obbligavano a fare versamenti mensili per mantenere le proprie foto on line. Francamente me ne sono stracatafottuto - per dirla alla Montalbano - sia perchè su quel sito ne avevo messe pochissime sia perchè nemmeno mi ricordavo più quali fossero, quindi la minaccia di vederle cancellate "perchè avevo raggiunto e oltrepassato il tot di megabyte previsto" mi era indifferente, anzi, ma chi lo ha mai oltrepassato. Dunque, invece di vedere sparire quelle foto, ieri notte mi sono trovato tutte le altre foto scomparse e sostituite dal pietoso pupazzetto che vedete in copertina. Andando a cercare nel sito di TINYPIC scopro quindi che dal 9 settembre le foto non sarebbero state più visibili da esterni ma solo da chi le aveva caricate, e solo su TINYPIC che appunto invita a scaricarle per salvarle. Cosa che si è rivelata invece impossibile a farsi visto che ogni link relativo alle mie foto non fa comparire le mie vecchie foto ma altre, di chi sa chi altro, panorami, pupe in spiaggia, e così via dato che nel frattempo, appena secretati i link, li hanno ceduti ad altri utenti di PHOTO BUCKET rendendo così impossibile salvarle scaricandole. E che dal 16 settembre TINYPIC scomparirà visto che non ce la fa più a reggere lo spazio occupato gratuitamente dai bloggers. Ma, leggiamo tutto, e ci si accorgerà di un disgustoso particolare: sono stati accorpati da PHOTO BUCKET, e ritorniamo al PAGA O MUORI del titolo, visto che se ti pago quasi dieci euro mensili posso mantenere le mie foto e i miei link, altrimenti prima faccio sparire TINYPIC con tutto quel che c'era dentro poi chiudo le porte anche dell'altro, a meno che non si paghi. Tutto questo non vi fa un po' schifo? Un pochino? Proprio no? Non vi sembra di aver dato qualcosa di vostro ad Al Capone e ora lo vedete che se la squaglia dopo avervi mandato una richiesta di riscatto? Vi piacerebbe avere una mitragliatrice anni venti e tirare all'impazzata? Soprattutto per chi, certe antiche foto che stavano nella colonna destra, mica ce le ha più, tutti i cari volti di tutti gli amici blogger che da dieci anni mi accompagnavano lì sopra, come li recupererò? Va' a saperlo, ma è noto che sono una bestia granitica e quando mi fanno girare i cosiddetti allora sono guai e probabilmente riuscirò a ritrovarle, sepolte magari in qualche vecchio hard disk - insieme a stamp di conversazioni con bloggers falsi come una moneta da tre euro e profferte di amicizia da chi aveva già i coltelli dietro la schiena (oh sì, non pensate che soltanto certi di voi facessero certe documentazioni, me lo avete insegnato molto bene...) - quindi nutro ancora qualche speranza. E nel frattempo, dopo aver regalato un poderoso vaffa a TINY PIC e a PHOTO BUCKET, mi sono andato a trovare un altro sito di hosting che sembra molto affidabile, e gratuito, e ho subito rifatto la testatina del blog e messo alcune foto di Moon sulla colonna destra. Ora mi sembra doveroso andare a dormire, ma un po' alla volta vedremo di ricostruire il blog per benino. Abbracci e comprensione a tutti quelli che sono stati colpiti da questa devastazione grafica. Spero che questo post vi abbia spiegato qualcosina in più.
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10/09/2019 09:31:52
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AMORI FORSE

09 settembre 2019 ore 09:07 segnala


Tanto per cominciare un discorso che vedo essere sempre di attualità tra i blogger (poi però quando faccio articoli scientifici sul perchè certi pinguini fanno cerchi di cacca per attirare le femmine spero sempre di essere un piccolo Piero Angela, per il mio pubblico - per quanto sia notoriamente ristretto - e invece di che mi tocca parlare...ah!) approfitto per ricordare l'anniversario, oggi, della morte di Lucio Battisti nel 1998 che così tante bellissime canzoni ci ha lasciato in eredità e, almeno tutte quelle del suo primo periodo, inevitabilmente parlavano di amore. Quella che più torna in mente non è "MI RITORNI IN MENTE" ma "LA CANZONE DEL SOLE" con la sua storia struggente di un primo amore che torna trasformata e completamente donna, pronta a fare l'amore mentre il protagonista è ancora legato alle sue iniziali utopiche illusioni. E allora via, alzi la mano chi non è passato attraverso una storia così. Parlo di noi maschietti - può anche darsi che qualcuna abbia vissuto cose simili ma ci credo poco - che iniziavamo a sperimentare come ci si dovesse districare nel mondo dei sentimenti, financo di un certo erotismo superficiale, tutto sognato e raccontato tra amici ma mai veramente concretizzato con la ragazzina di turno. E quanto gli siamo stati dietro, magari con i pensierini, le letterine, i regalini tipici di una adolescenza lontana decenni fa ma che sono anni luce se rapportati allo sbrago odierno - e non venitemi a dire che sono più felici e liberi - noi che dovevamo arrivare a diciotto anni per fare una festicciola a casa pregando che qualche amico avesse una sorella, una cugina e che loro venissero e portassero delle amiche. Così, dopo che finalmente era cominciato quel piccolo grande amore, e ti eri costruito un castello di illusioni grosso come l'Empire State Building (no, non c'era King Kong sulla punta) ed eri finalmente arrivato a realizzare quel che si chiamava la pomiciata - eheh, come mi sento antiquato a dire certe cose - già cominciavi a passare al livello superiore, quello dei progetti di una vita. Poi lei partiva per le vacanze, con i suoi, casa al mare, oh farà la brava, tanto sta con i suoi e tra venti giorni ritorna... sì che torna. E quando torna tutta tranquilla ti dice pure che sai, la luna, i falò, la risacca sulla spiaggia, e insomma l'ho data al bagnino che ho conosciuto due giorni prima. Dopo che tu per un anno e mezzo hai pregato per avere qualcosa in più di un bacio. Magari Battisti l'ha cantata meglio, eh sì, io non sono Mogol, sono solo uno che tra i suoi tanti amori ha avuto anche esperienze simili. E cosa ci vuoi fare? Mangiarti le mani? Approfittare che tanto la strada è aperta? Fare il signore e mandarla al diavolo? Di solito la strada che sceglievamo era quella, forse era l'educazione, forse erano quei tempi, forse non volevamo veramente crescere, vallo a sapere. Certo è che poi, con l'età certe cose le abbiamo fatte noi agli altri, quelli che restavano a casa ad aspettare. E non so neanche se ce ne siamo pentiti, ma in sincerità non direi proprio. Tutto serviva a crescere. Comunque tutto questo cappello di ricordi e commemorazioni era per parlare del tema dell'amore e per arrivare anche a quello che era il tema che mi interessava dire oggi, cioè gli amori qui dentro, nel virtuale genericamente ma in Chatta nello specifico, e siccome alcuni amici ed amiche - quando non soltanto dei semplici lettori - a volte si fanno domande e illazioni su mie presunte storie in Chatta direi che è ora di mettere qualche punto chiaro. Sto qui da più di dieci anni e di gente ne ho conosciuta e frequentata virtualmente moltissima, dal vero, dal vivo solo pochissimi uomini e donne, e tra queste solo con due di loro era nata una commistione di passioni ed intenti tra i nostri blog e le nostre idee, cosa che aveva portato a pensare che forse poteva - incontrandoci - accadere qualcosa di più di un ciao. Così non fu, per tanti motivi ma che ho sempre caricato su di me e mai sulle gentili amiche che mi accompagnarono in quelle avventure virtuali. Ultimamente, vuoi per via della mia assenza prolungata che mi ha regalato un deserto dei Tartari visto che un enorme gruppo di vecchi nick è scomparso o si è ritirato, vuoi per altri motivi non è - ma da tempo comunque - più accaduto che qualcuna fosse interessata a me, d'altro canto è notorio che sono brutto, storpio, tatuato e ho pure una bestiaccia mortifera (come da foto) quindi mi stupirei se qualche gentile amica di blog potesse ritenermi di suo interesse. Ne hanno così tanti altri, tra quelli che inviano listini fotografici delle loro salsicce neanche stessimo in una norcineria, e quelli che ancora sono ancorati al ruolo di trobadour romantici, ripeto come potrebbero mai essere interessate a me? Ed infatti, amici maschietti, mettetevi i cuori in pace e ficcatevi bene in mente che comunque, anche se qualcuna stesse sdilinquendosi in giulebbosi pensieri verso di me, ci sono due punti fermi che mi impedirebbero di allargarmi nei loro confronti. Primo, sono sposato da tempo immemorabile, secondo la mia religione non prevede l'adulterio nella maniera più assoluta quindi, se mai qualche lettore pensasse che le mie chiacchiere, i miei scambi di commenti, la mia affettività nei confronti di qualche simpatica amica blogger avessero motivi diversi dal semplice essere amici - magari anche volerci bene, perchè no, ci si vuole bene tra amici, anche se non ci si è mai incontrati nè mai ci si incontrerà, capita - farà bene ad evitare figure barbine ed equivocare, visto che non c'è proprio niente su cui fare gossip, almeno da questo versante. Se poi volete gossipparmi per altri motivi va bene, magari ci si fa due risate insieme. Quindi, specificato una volta per tutte, se mai ce ne fosse stato bisogno, questo punto in particolare statevene comodi davanti ai vostri pc e continuate ad amoreggiare con chi vi fa più piacere. Badando sempre che, dopo tutto quel gran parlare, non vi venga a dire "sì ma sai, l'altro giorno ero dal fornaio e insomma, aveva uno sfilatino che non ho resistito", insomma quel tipo di cose che non vorreste sentirvi dire e che vi fa rimpiangere di non aver seguito un corso da panettiere. Io, sto bene così anche se non ho nulla di quel che desidero e men che mai di quel che ogni uomo legittimamente dovrebbe aspettarsi. Ma tant'è, si sa, te la sei presa e mo' te la tieni, si diceva una volta e certi uomini sono abituati a fare buon viso a cattivo gioco. Che poi, se proprio mi va di giocare, ho sempre il mio gatto che non mi dà problemi. Buon divertimento, lo so che l'estate sta finendo e la stagione degli amori viene e va - come diceva Battiato - ma provateci ancora, provateci sempre, con dignità, con signorilità e se vi dice no non ve la prendete che di amori perduti ne abbiamo a milioni negli armadi dei ricordi, tutti noi, nessuno escluso.
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ALICE

06 settembre 2019 ore 09:31 segnala



Non eri uscita da uno specchio,
forse da un libro sì
o dai miei sogni.
Volevi un uomo
o il Gatto del Cheshire?
Tu
eterna bambina,
pozzo di immaginazione,
fonte della follia,
figlia mai nata
sempre presente,
nell'ombra, nella luce,
in ogni mio respiro.
Ci scambiavamo l'aria
e diventava nettare,
ambrosia la tua pelle,
lamenti e brividi e gemiti
pane nostro quotidiano
perduto ormai nel tempo.
Un lamento ed un ricordo
per te
per te soltanto
che hai preso la mia vita
tra le piccole dita
e ne hai fatto coriandoli.




.
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LA VALANGA ED IL SERPENTE

02 settembre 2019 ore 11:40 segnala


"Dammi tutto!" , dice il nostro testimonial preferito, ovviamente riferendosi a barattoli di tonno, visto che Moon è di gusti semplici e non ha grandi problemi. Gli esseri umani invece di desideri ne hanno tanti, di fissazioni pure e finiscono per crearsi situazioni oggettivamente negative, soprattutto per propria colpa, che se ne rendano conto o meno. Anche se sospetto che il più delle volte se ne rendono conto parecchio ma ci provano lo stesso, chi sa, forse è una specie di istinto suicida latente. Ad ogni modo, iniziamo - voi, probabilmente, visto che con i miei turni non so cosa voglia dire la parola weekend - questa settimana con un paio di storielline: c'era una volta un contadinello che viveva in montagna, era molto solitario e non aveva amici o amiche con cui divertirsi, perciò aveva preso l'abitudine ad andare sul ciglio di un burrone a giocare con l'eco. Si sedeva lì e strillava a più non posso: prima strillò il suo nome, poi quello di altre persone inventate, poi annoiato iniziò a strillare storie sempre più articolate e complesse ma sempre inventate di sana pianta. E così passò l'estate, e le cicale finirono di frinire; passò lieve l'autunno, con le sue pioggerelle che lentamente scendevano nei torrenti montani; venne infine l'inverno, prima secco e freddo, poi nevoso ma sempre, sempre il contadinello se ne andava sul ciglio a strillare le sue storie sperando che l'eco un giorno o l'altro gli desse una risposta diversa dalle sue stesse parole. Così, strilla oggi e strilla domani, arrivò - come era ovvio che succedesse - il giorno in cui tutte le vibrazioni che aveva provocato con i suoi strilli si unirono insieme in una poderosa fenditura e il costone roccioso della montagna rovinò sul contadinello portandolo con sè nell'ultimo volo dal ciglio del burrone. Qualcuno, quando è ubriaco, racconta di averlo sentito continuare a strillare invano anche mentre cadeva... E veniamo ad un altra edificante storiellina, che in origine era una delle più gettonate barzellette da caserma ma che mantiene sempre una sua valenza morale. C'era una volta un esploratore che, insieme ad altri suoi colleghi più o meno addestrati, si era inoltrato nella giungla alla ricerca di sentieri e villaggi ancora mai trovati. Durante una cena intorno al fuoco gli avevano raccomandato una sola cosa, di prestare la massima attenzione al tremendo serpente Piro-Piro, interamente giallo e con righe nere circolari, voracissimo, rapidissimo e normalmente letale. Mentre l'esploratore mostrava tutti i segni della sua preoccupazione, gli anziani del gruppo gli dissero che c'era un unico sistema per affrontare il serpente, fissarlo con fermezza e cacciargli velocemente le dita negli occhi. Perplesso, l'uomo si distese sul suo sacco vicino al fuoco scrutando con timore i cespugli e cercò di dormire. Durante la notte tutti furono svegliati da urla e trambusto, scattarono in piedi e alla luce del falò trovarono l'uomo in terra, sanguinante e con i vestiti a brandelli. Subito gli chiesero cosa fosse successo, e lui:" Mi ero addormentato quando ho sentito un fruscìo, mi sono alzato e ho visto spuntare da un cespuglio il serpente Piro-Piro! Chiaramente ho fatto come mi avevate detto, mi sono lanciato in avanti a dita tese per cacciargli gli occhi... be', avete mai provato a ficcare due dita nel culo di una tigre? " Ecco qui, anche per oggi avete le vostre perle di saggezza su cui meditare, un esercizio di logica e di pensiero che sicuramente potrà farvi bene, ma se ormai siete stati decerebrati dalla visione di programmi televisivi , di quelli dove alla minima domanda si chiede subito l'aiutino, allora tanto vale che la morale ve la dica io: primo, piantatela di gridare cazzate, che prima o poi la valanga vi arriva in testa. Secondo, occhio a stuzzicare le tigri, possono essere molto più feroci di quanto si creda, e sanno starsene in attesa tra i cespugli anche a lungo...
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FACILI ILLUSIONI

18 agosto 2019 ore 08:13 segnala


Bambini lo siamo stati tutti, anche Moon che fa da testimonial inconsapevole. E ognuno di noi chi sa cosa pensava, cosa credeva, quali sogni ha avuto. La maggior parte, sempre che abbiano avuto la possibilità di vivere in un ambiente familiare sereno, avrà costruito i suoi castelli in aria, probabilmente seguendo l'esempio dei genitori nel pensare alla vita che avrebbe dovuto percorrere. E poi, quando gli anni cominciano a srotolarsi in avanti, quando le rughe cominciano ad aggrappartisi addosso, ti ritrovi a fare i conti con la realtà, con l'infinita carogneria del prossimo, con la diffusa imbecillità, con quel che tocca, tanto per dire, inghiottire. Come diceva Dante? E tu vedrai sì quanto sa di sale lo pane altrui, ah, magnifica sintesi della dipendenza, laddove vanno a infrangersi i sogni di libertà, di autorealizzazione. E puntualmente, demoralizzati e delusi, ci si rivolge con lo sguardo alle illusioni, tante, che ce le vengono a fornire quotidianamente nel dichiarato intento di ridurci a larve decerebrate incapaci di costruire se stessi ma tendenti solo al famoso "aiutino". Pur vero è che questo è un retaggio di infantilismo, quando dipendevamo dai genitori i quali, probabilmente sempre pronti ad aiutarci, sorreggerci ed accontentarci invece di darci due sberle, una valigia di cartone, un mandolino e spedirci a lavorare in una miniera di carbone ci forgiarono, per troppo e malriposto amore, incapaci ed imbelli. Gli esempi pubblici e televisivi ci mostrano falangi di personaggi che nella vita ambiscono a lisciarsi le sopracciglia, oliarsi gli addominali e stare seduti su un trono di cartapesta. O a partecipare a quiz milionari, a fare figure che farebbero vergognare anche un pluriomicida col pelo sullo stomaco nella speranza di portarsi a casa, con quattro domandine ed un sorriso a denti sbiancati, fior di soldi. E gli psycozombie delle slot, delle videolotterie, dei grattaevinci, vaganti da un bar all'altro a comprare con soldi veri dei pezzi di carta disegnati dal valore meno di zero solo perchè "uno ha vinto centinaia di milioni". Sorretti anche da leggendari racconti secolari su favoleggiate invocazioni diaboliche, capaci di regalare vite lussuose in cambio di qualcosa che nemmeno crediamo che esista (ah, al diavolo ci credi e all'anima no?) e alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non ha pensato ad una cosa del genere. Tutti con le mani in tasca, vero? Tranquilli, ce le ho anche io, viva la sincerità. Ma di tutto questo illudersi, di tutto questo semplicistico, sfaticato e defatigante voler credere che qualcosa cambierà, che la botta di fortuna arriverà, che qualcuno ci darà - magari con una raccolta fondi su internet - e s'ha da ridere, visto che associazioni che fanno questo ce ne sono, salvo scoprire che alla fine decurtano pesantemente quel che vi viene donato per coprire le loro spese, e te lo dicono all'atto di darti la valuta...- cosa resta all'atto pratico? Un clamoroso, gigantesco nulla, quindi cosa vi aggrappate a fare, a quel salvagente immaginario, a quella tavola di legno, la nave è affondata se pure ha mai navigato, e i sogni, si sa, muoiono all'alba. Inutile stare a guardare chi ha di più, chi sta meglio, chi ha quel che vorreste. Lasciate perdere, sono solo costruzioni mentali, tutto quel che vi siete costruiti - la vostra vita, l'insieme dei ricordi, la fama, la casa, la famiglia, tutto insomma - è venuto perchè doveva venire e non sarebbe cambiato di un millimetro qualsiasi cosa vi foste ingegnati a fare. Quel che doveva essere è, ma al tempo stesso non invidiate nessuno. Il punto fermo, ineluttabile e basilare, resta lo stesso, e non cambia per nessuno. Alla fine, finiamo tutti.
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« immagine » Bambini lo siamo stati tutti, anche Moon che fa da testimonial inconsapevole. E ognuno di noi chi sa cosa pensava, cosa credeva, quali sogni ha avuto. La maggior parte, sempre che abbiano avuto la possibilità di vivere in un ambiente familiare sereno, avrà costruito i suoi castelli i...
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18/08/2019 08:13:12
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