EID AL-FITR

06 giugno 2019 ore 10:30 segnala


La festa dell'Ei al-Fitr è la seconda festa più importante nel mondo islamico, definendo in tal modo l'intera Ummah ovvero la comunità dei fedeli musulmani, e giunge alla fine del Ramadan, il mese durante il quale viene seguito un assoluto digiuno (ovviamente non per trenta giorni come qualcuno ancora sembra credere ma dall'alba al tramonto) dal bere, mangiare, fumare, compiere atti sessuali e anche solo commettere tutte quelle azioni considerate illecite nell'Islam come sparlare, cedere alla rabbia, persino gettare immondizia in terra. Il mese di Ramadan è quello in cui si prega non soltanto le cinque preghiere quotidiane ma anche altre, allo scopo di pentirsi per ogni peccato commesso ed ottenere - se Dio vuole - la liberazione dal peso delle colpe. Va infatti ricordato, ai tanti che non hanno la più pallida idea - tranne le scempiaggini razziste che forniscono i politici - di come funzioni la religione islamica, che non esiste la figura di un uomo che faccia da tramite con Dio, niente preti, clero e cose del genere ma unicamente il fedele che quotidianamente, in ogni ora della sua vita, è a contatto con la presenza divina e ai suoi dettami uniforma tutto il suo comportamento. Gli imam sono dei grandi studiosi dell'Islam che hanno il ruolo di insegnanti e tengono il sermone durante la preghiera in moschea, ma non esiste il concetto di confessore. Quindi il grande sacrificio che il fedele fa durante il Ramadan ha lo scopo di mostrare la propria sottomissione a Dio, d'altro canto anche nell'ebraismo e nel cristianesimo il digiuno è prescritto, benchè nel cattolicesimo sia andato perduto, diluito in quello che era il mangiare di magro al venerdì e fare dei digiuni durante determinate giornate di festa. Finito quindi il mese di Ramadan il mondo islamico celebra l'Eid al-Fitr con alcuni giorni di vera festa da svolgersi nell'intimità della famiglia o nelle moschee con gli altri fedeli, si mangiano cibi e dolci tradizionali, ci si scambia regali, ci si augura che Allah abbia positivamente accettato gli sforzi, le preghiere e le buone intenzioni. Uno dei cinque pilastri dell'Islam, ovvero le regole su cui si dipana e si basa la religione musulmana, è l'elemosina, che può essere data durante tutto l'anno, nella misura in cui uno può e si sente, senza mai esagerare e assolutamente senza ostentazioni. Durante il tempo dell'Eid al-Fitr questa forma di aiuto per i fratelli in difficoltà riceve un forte nuovo impulso, la Zakat - si chiama così - viene calcolata sulla ricchezza posseduta e comunque solo oltre un minimo che uno possiede, per non gravare su chi non può, d'altronde siccome non parliamo di un prelievo forzato come quello che lo Stato ci impone ficcando le mani dentro le nostre buste paga, l'elemosina nell'Islam resta un problema di coscienza personale ed ognuno è invitato comunque a farla. Oltre alla donazione in soldi esiste anche un altro modo di fare l'elemosina, che è quello di portare ad un povero o ad una famiglia bisognosa, un certo quantitativo di beni alimentari, solitamente quantificati sia in misura che in qualità secondo regole prestabilite ma comunque portare quello che si può va bene, alla fine è Allah che giudica l'atto che il fedele compie. Oltre all'elemosina (in soldi o in cibo) è bene anche ricordare che l'aiuto - in termini di supporto morale o in qualsiasi altro modo che possa lenire le sofferenze dell'altro - quando è dato col cuore ha tutto un peso diverso dal semplice automatico ricordarsi di fare un versamento annuale. Nella immagine che correda questo articolo mi vedete in compagnia di Turè, un fratello invalido e sfortunato che vive la sua vita per strada alla mercè dei passanti, lo conosco da molto tempo e quando riesco a trovarlo è sempre un piacere parlare insieme. Con questa immagine di noi due seduti in terra vicino ad un portone come suo solito , mentre festeggiamo l'Eid al-Fitr , desidero testimoniare quanta gente bisognosa ci sia in giro, quanto male hanno subito e quanto gliene viene fatto con l'indifferenza e la repulsione, e quanto possiamo alleviare se pure momentaneamente le loro pene dedicandogli quel che possiamo, fosse anche poco, ma facendolo con il cuore. Ne viene bene a loro e a noi.
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06/06/2019 10:30:33
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Commenti

  1. VirPaucisVerbo 06 giugno 2019 ore 10:52
    Pacatamente, in poche righe, hai dipinto tutto quello che l'ignoranza razzista ostentatamente finge di ignorare o ostentatamente vanta di ignorare. Islam (e non lo dico da ora) non è terrorismo e bombe ma tutt'altro, diametralmente altro.
  2. crenabog 06 giugno 2019 ore 16:16
    x @VirPaucisVerbo in effetti ci tenevo ad usare l'occasione dell'Eid per dare una breve descrizione di alcuni usi e tradizioni tipici dell'Islam, sono cose che la gente non conosce, nè si informa mai e va avanti solo basandosi sul sentito dire. e a dirla tutta, questa mia necessità, per così dire, deriva tutta dalla visione di una assurda giornata delle Iene presso un raduno della Lega, dove leggevano a tutti pezzi dell'antico testamento al quale avevano messo la copertina del Corano e le reazioni esagitate della gente, che non voleva riconoscere, dopo gli insulti, il loro errore dimostrando così che oltre al Corano non avevano lette nemmeno la Bibbia. patetici.
  3. algerino1937 06 giugno 2019 ore 16:42
    Davvero ottimo il tuo ragionamento.
    Io la penso uguale a te. Purtroppo ce ancora gente in italia cosi superficiale da non capire che l'islam e una religione bellissima e di pace
  4. VirPaucisVerbo 06 giugno 2019 ore 16:49
    @crenabog: ma oramai dovresti e dovremmo sapere che l'ignoranza vale più della conoscenza. E nessuno o quasi si prende la briga di leggersi l'Antico Testamento, o il Nuovo, oppure l'Apocalisse, tanto per dire. Io l'ho fatto e lo faccio tutt'ora. Mi manca - ammetto - un buon volume del Corano però in lingua italiana, ché dell'arabo conosco assolutamente nulla se non lo "sifr".
  5. crenabog 06 giugno 2019 ore 18:42
    X @algerino1937 assalamu alaikum wa rahmatullahi fratello, la situazione attuale, intendo della mancata conoscenza dell'islam (ci sta anche chi crede sia un paese!) penso sia da addebitare al fatto che il concetto di religiosità ha perso valore nel mondo moderno, e inoltre al fatto che diversamente da testimoni di Geova, mormoni, cristiani, i musulmani non usano fare proselitismo quindi se uno non si informa da sé non viene informato.
  6. crenabog 06 giugno 2019 ore 18:50
    X @VirPaucisVerbo ti capisco, io ho studiato molte religioni, culti dell'antica Roma, buddismo, ebraismo, cristianesimo, leggendo tutti i loro libri, approdare all'Islam per una persona profondamente religiosa è solo la logica conseguenza. Circa il Corano potresti trovare quello originale in una moschea della tua città ma per fare prima ti consiglio di scaricare un app gratuita sul cellulare, su Play Store la trovi, si chiama MUSLIM Pro e ci sta anche tutto il Corano, scritto in arabo e italiano e recitato così puoi anche sentirlo. È l'ottima traduzione di Hamza Piccardo quindi vai sicuro. Fammi sapere se ti piace, io la uso anche per ricordare gli orari di preghiera.
  7. LINTERDIT 06 giugno 2019 ore 18:58
    io penso che oltre all'accoglienza questa gente dovrebbe avere una dignita' che solo l'integrazione puo' dargli ....siamo in grado di offrire questo a parte il buon cuore e la carita'?
  8. crenabog 06 giugno 2019 ore 19:06
    X
    @LINTERDIT molti di loro hanno la loro dignità, e molti cercano onestà e rispetto lavorando spesso per poco e anche con orari folli. A questi, che come feci io quando mi trovai nella stessa disperata situazione, cercano di ricostruire la loro vita, mi tolgo tanto di cappello.
  9. LINTERDIT 06 giugno 2019 ore 19:11
    io mi inchino a queste persone ,ma a coloro che fanno traffico umano NO!
    NON E' RAZZISMO E' OBBIETTIVITA' ,NON POSSO VEDERE I NOSTRI ANZIANI FRUGARE NELLA SPAZZATURA COME NON POSSO VEDERE CHE GLI AVENTI DIRITTO AD UNA CASA POPOLARE DEBBANO RICORRERE AD UN OCCUPAZIONE ILLEGALE !
    chiedo leggittimita' e giustizia ,chiedo trasparenza .....perche davvero non se ne puo' piu' ...mi inchino difronte alle persone di altre nazionalita' che si prendono cura dei nostri cari e molti di questi lo fanno con grande dedizione, amo tutto le persone che hanno dato valore aggiunto al nostro popolo ,amo le persone che hanno accettato la nostra cultura e ci hanno reso partecipi della loro
  10. crenabog 06 giugno 2019 ore 19:18
    X @LINTERDIT certo, moltissime persone e moltissimi casi umani differenti. Non è la diversità che va estirpata, come vogliono farci credere per distrarsi dalle loro porcate, ma l'illegalità in ogni forma.
  11. cuspides 07 giugno 2019 ore 08:23
    Come sempre è errato inquadrare le persone in una determinata tipologia solo per la loro provenienza, per il loro credo, per il colore della pelle..
    Abbiamo tutti un lato negativo e un positivo sta a noi scegliere quale far prevalere.
    Però quando l'educazione ricevuta e il contesto in cui vivi ti hanno insegnato che la donna è un essere inferiore e come tale va trattato, che il colore della pelle ti permette di schiavizzare chi non lo ha chiaro....etc a questo punto come la mettiamo?
  12. crenabog 07 giugno 2019 ore 08:58
    x @cuspides la si può mettere in tanti modi. intanto, per cominciare, bisogna vedere se si sta generalizzando, nel senso che gente che tratta gli altri in modo indegno ce ne sono in ogni paese del mondo ed in ogni società. poi, non ci sarebbe nemmeno da dirlo ma comunque, se si vuole parlare di una certa religione sarebbe bene almeno averne letto il libro così da sapere cosa si va dicendo, e non attaccarsi alle cose che i media presentano, altrimenti è naturale pensare che gli italiani siano tutti mafiosi, suonino il mandolino e girino con valigie di cartone, come fino a qualche anno fa venivamo dipinti dagli americani e su riviste tedesche e francesi. se si va a leggere il Corano si trovano un vasto insieme di norme tutte a vantaggio e ad emancipazione della donna - tenendo presente che è stato scritto all'incirca nella prima decade del 600 d.C. quindi era rivolto - come l'antico e il nuovo testamento - a popolazioni che se non si possono definire tribali poco ci manca e nelle quali la donna era considerata niente. nel Corano viene continuamente rimarcato il rispetto dovuto, le varie forme legali di dote, eredità e possesso dei beni dalle quali erano praticamente escluse fino ad allora, la possibilità di chiedere autonomamente il divorzio qualora il matrimonio non funzionasse. e ancora, la necessità di sposarsi per evitare di dover condurre una vita solitaria che avrebbe potuto portarle verso comportamenti illeciti. matrimonio che, va ripetuto, già nel Corano è specificato che non può essere imposto dai parenti ma che l'uomo va scelto ed accettato. quindi la questione del velo - che ancora adesso viene portato da moltissime donne per i più vari motivi in molteplici nazioni anche non islamiche, e che era normale fino agli inizi del novecento anche in Italia - che ha la sua motivazione nel non rendere la donna facile preda di appetiti sessuali illeciti, oltre alla salvaguardia della propria riservatezza. e si vede bene come nelle nazioni islamiche - che non sono solo territori arretrati dell'Africa, ma in tutto il mondo - le donne portano vari tipi di veli, dall'hijab che è quello che copre i capelli, fino al burka, il velo nero integrale usato nelle zone rigorosamente tradizionaliste ma non ovunque. poi, il colore della pelle ,il primo muezzin, amico e fedele del Profeta Muhammad era un uomo di colore, e aveva l'alto onore di chiamare tutti alla preghiera annunciandola cinque volte al giorno. inoltre, nel Corano molte volte è spiegato che chiunque avesse degli schiavi era tenuto a trattarli alla pari, dando loro una vita umana ed un salario adeguato, e per ogni controversia legale che capitasse, oltre alle punizioni c'era anche il fatto di liberare gli schiavi. persino se non si rispettava il digiuno del Ramadan vigeva la regola di liberare uno schiavo, e comunque credo sia inutile ricordare che la schiavitù era in uso dal 1500 fino alla fine del 1800 nei tanto decantati Stati Uniti d'America. quindi, ripeto, si può restare - ed è normale - delle proprie idee, ma per averle sarebbe bene informarsi a fondo. poi, ovviamente, in qualsiasi paese e sotto qualsiasi religione si troveranno sempre persone miserabili che trattano gli altri , soprattutto in famiglia e qui in Italia ne sentiamo ogni giorno una nuova, in maniera che meriterebbe l'immediato intervento della legge. Che i media non facciano che sbandierare articoli sull'Islam tacendo delle condizioni allucinanti in Cina, o in altri paesi asiatici, o di quanto la vita non valga nulla in molte nazioni del sud America, tanto per dire, è fisiologico, hanno semplicemente trovato - anzi, deciso - quale fosse il nuovo nemico da mostrare al pubblico. Ripeto, e concludo altrimenti si potrebbe discutere per giorni, è giusto che abbiate le vostre idee ma formatevele informandovi e non semplicemente affidandovi a chi trae vantaggio dal mostrare il male dove non c'è. e il male, se c'è, non è in una religione ma nei cervelli bacati di chi estrapola una riga o un versetto per giustificare il male che fa.
  13. cuspides 07 giugno 2019 ore 13:36
    Ho divagato, mentre scrivevo pensavo al periodo della schiavitù, alle donne che non avevano neanche diritto al voto etc.
    Mentre il tuo post era mirato, non ho letto il Corano.
    Attualmente ho un collega gentilissimo ed in passato ho avuto altri colleghi Mussulmani che non lo erano ed ho fatto con loro tante discussioni.Discussioni che faccio con chi secondo me non ha rispetto del prossimo, di sicuro non mi permetto di denigrare un'altra religione che tra l'altro non conosco.
  14. algerino1937 07 giugno 2019 ore 16:49
    Wa Alaykoum Assalm Khoya...Il tuo ragionamento non fa una piega, ovviamente non è giusto giudicare un credo, peraltro diffuso in tantissimi paesi DIVERSI tra loro, dal comportamento di chi, venendo in Italia/Europa si professa tale; ma al contempo è umanamente difficile, se non impossibile, evitare di essere condizionati da alcune azioni fatte da persone che tengono a rendere noto a tutti il loro credo islamico, di esempi ne ho tanty, ma non vorrei entrare nel merito. Certi soggetti sono nocivi più ai veri musulmani che ai non musulmani, proprio perchè influenzano negativamente l'opinione pubblica, ancor più visto che in Italia l'Islam è poco conosciuto.

    Ciao Amico mio. Rabi Yahfdak
  15. crenabog 07 giugno 2019 ore 18:40
    x @cuspides intanto ti ringrazio della pazienza messa nel sorbirti le mie spiegazioni che si sono oltremodo dilungate, ma è un argomento che a volerci discutere troppo ci vorrebbe. poi, naturalmente ho colto l'occasione del rispondere a te per fare un discorso rivolto alla generalità, che malauguratamente non va a fondo delle cose ma si crogiola in una superficialità che facilmente diventa pericoloso focolaio di pregiudizi ed ingiustizie. ma ho comunque apprezzato il fatto che ti sia inserita chiedendo delucidazioni, e Dio ti ricompensi per il tuo desiderio di sapere. Cordiali saluti
  16. crenabog 07 giugno 2019 ore 18:52
    x @algerino1937 naturalmente concordo con te, non facendo proselitismo è lampante come questa religione, quasi sconosciuta alla massa e conosciuta a giornalisti e studiosi che però poi usano in maniera denigratoria o sobillatrice le loro conoscenze, avrebbe bisogno di buoni, di ottimi esempi pubblici sulla falsariga diciamo di un Roberto Baggio che portò all'attenzione del grande pubblico il buddismo della Soka Gakkai, facendone da testimonial, anche se ci sarebbe un altro problema, quello che nell'Islam il vantarsi, il mettersi in mostra è quasi un peccato. però vivendo correttamente possiamo dimostrare che quello che loro credono non è sempre realtà. Rabi Yahfdak a te
  17. crenabog 07 giugno 2019 ore 19:04
    x i gentili amici e amiche che sono venuti a leggere e dibattere, faccio curiosamente notare come, da un giorno all'altro questo post sia sparito dalla pagina dei blog. che ci sia da pensare male? e se cominciamo a fare sparire post importanti nel significato e nelle implicazioni, dove andremo a finire, a scrivere poesie, frasi da baci perugina, divagazioni, citazioni...e basta? o a qualcuno un post come questo fa paura?
  18. algerino1937 07 giugno 2019 ore 20:13
    La certezza,la felicità e la pace interiore che trova uno nel islam non è paragonabile a nessun piacere in questo mondo.
  19. crenabog 07 giugno 2019 ore 20:45
    x @algerino1937 in effetti devo ammettere, dopo averne studiate e vissute tante, che l'Islam è l'unica e logica conclusione alla quale si può arrivare.
  20. M4g0d1Oz 09 giugno 2019 ore 13:03
    Cose già risapute, ognuno ha il diritto di credere in ciò che vuole nel rispetto delle ideologie altrui. Purtroppo l'ignoranza è un male incurabile.
  21. crenabog 09 giugno 2019 ore 16:30
    x @M4g0d1Oz sicuramente, cerchiamo almeno di diffondere una informazione corretta, se ci riesce, poi ognuno pensi e giudichi come preferisce.

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