FEMMINICIDI

11 giugno 2019 ore 10:18 segnala


Si è parlato talmente tante volte di questo argomento che mi illudevo si fosse se non giunti ad una sua drastica limitazione, quanto meno ad un risveglio generalizzato delle coscienze che avrebbe portato alla fine di barbarie del genere. Mi rendo conto però che è evidente che una cosa simile è talmente radicata nell'animo umano da sembrare inestirpabile. Ed è uno stillicidio quotidiano, non se ne vede la fine. Diciamo subito che si dovrebbe parlare di assassinio, perchè anche dire omicidio sa di uccisione del maschio e, benchè accada e ultimamente anche diverse volte, pure non sarà mai alla pari con il numero di donne che vengono soppresse. Allora mettiamola sotto un altro punto di vista - visto che stavolta non faccio l'avvocato del diavolo ma cerco di esaminare la cosa dal punto di vista dell'uomo - magari l'uomo perde il lume della ragione mentre la donna invece non uccide brutalmente ma sa benissimo essere capace di ammazzarti dentro goccia a goccia, giorno per giorno fino a sfinirti e provocare reazioni esagerate. L'uomo, essendo quasi sempre più pratico, più materialista, finisce per considerare una relazione non come la costruzione di un cammino insieme fatto di liti-affetto-condivisione-comprensione-soluzione dei problemi, ma come una "cosa", un bene personale, alla stregua del "mi stanno rubando la macchina e io sparo". Ovvio che scoprire un tradimento lo porterà a ragionare allo stesso modo, e quasi mai andrà a ricercare le cause. Perchè la donna lo ha tradito? Perchè ha costruito una storia con un altro e improvvisamente ti si presenta e ti dice "ti lascio"? Motivi ce ne possono essere mille, spesso è colpa dell'insensibilità del maschio, di un calo della tensione emotiva ed erotica nella coppia, dovuta a stanchezze, stress, delusioni delle aspettative; e ci si allontana. Una coppia intelligente correrebbe ai ripari , parlerebbe PRIMA di combinare i casini, tenterebbe opzioni, possibilità, magari anche solo per dimostrare serietà e coerenza e mettendo prima di tutto la salute mentale dei figli. Figli che invece diventano merce di scambio o di ricatto, quando non addirittura vittime casuali ed innocenti di chi per vendicarsi invece di sparare al coniuge gli ammazza la prole. Che, per assurdo, potrebbe forse essere comprensibile solo se avesse scoperto che i figli non sono suoi, visto che si presume che chi mette al mondo - e chi ha partecipato col suo seme - dei figli dovrebbe sottostare ad un istinto paterno/materno così forte da tendere naturalmente anche all'estremo sacrificio per proteggerli. Quindi ne deriva che c'è, dietro a questi fatti di cronaca, tutto un rovinìo psicologico dei valori fondanti della società, il vedere l'altro/a come un oggetto di proprietà, il non avere nessuno stimolo protettivo, non sapere più cosa siano i valori etici e morali. Poi magari vedi migliaia di persone andare a battersi il petto davanti ai confessori e pentirsi, e dopo che hanno fatto l'atto di presenza sono di nuovo pronti a trasformarsi in bestie. Casi recenti ci hanno mostrato uomini accanirsi contro le compagne per liberarsene volendo andare con altre donne - e torniamo al punto che una coppia seria non dovrebbe neanche prendere in considerazione una cosa simile ma dovrebbe risolverlo tra le sue quattro mura - o uomini che uccidono per pura gelosia all'atto di separarsi e ritorniamo al movimento dell'animo talmente ancestrale da non poterlo estirpare. Se non con una maturità, una potente presa di coscienza del proprio e dell'altrui valore (qui mi viene da pensare al mio post sul dolore insito nell'atto di uccidere, che se lo si sentisse empaticamente non si riuscirebbe nemmeno a pensare di poterlo commettere) e di quanto sia folle rubare la vita. Perchè se rubi dei soldi a qualcuno, quel qualcuno potrà magari riguadagnarli ma se gli rubi la vita non la riavrà mai più, con buona pace dei resurrezionisti. Come poter evitare di trovarsi davanti al drammatico epilogo di una situazione tesa all'inverosimile? Pensarci prima? Scegliere un compagno adeguato, che dia delle sicurezze, certezze? Impossibile, chiunque, dal più mite agnello al più ricco menefreghista, potrà sempre cascare nella diabolica trappola della perdita del controllo. Ognuno ha i suoi limiti, quei reticolati che sotto una spinta troppo forte finiscono per spezzarsi. Perciò dubito che possano esistere regole non scritte da seguire, che assicurino una vita in comune scevra da problemi talmente gravi da condurre ad un assassinio. Vero anche che certa gente, vittime nate, gli assassini se li vanno a cercare, sono le donne con l'istinto della crocerossina "oh sì, è un delinquente ma lo amo tanto e lo salverò da questa vita" e si ritrovano con un coltello nella schiena. O le troppo ingenue che vogliono credere a qualsiasi panzana l'uomo gli racconti, magari sospettando ma occhio non vede e cuore non duole, e così lasciano che il rapporto si corrompa fino a che lui non decide di andarsene e se lei non è d'accordo su tutto se ne libera. E naturalmente quelle che citavo all'inizio, quelle che come la ruggine hanno dentro di loro l'innato istinto a massacrare l'uomo con cui stanno, tarpandogli le ali, modificandolo, pretendendo, annullandone lo spirito, e poi dopo averlo ridotto ad uno zerbino scappano con il primo bruto manesco che gli capita tra le gambe, e queste sono quelle mine vaganti fatte di metallo che la calamita del maschio vendicativo se la cercano ogni giorno della loro vita. Quindi, dopo aver visto così tanti aspetti, e non essendo uno psicologo mille altri non ne ho presi in esame anche se ce ne sarebbero e se ne può discutere all'infinito, cosa dire oltre al dispiacere nel vedere cose simili accadere di continuo? Come porvi rimedio? Consigliare alle donne di non baciare - o accoppiarsi - con un rospo come quello della foto, perchè non sarà mai un principe ma solo un animale bavoso e repellente? Consigliarle di portarsi in borsetta se non lo spray antiaggressione almeno una ben più classica lama libera da barbiere? O parlare, parlare, parlare all'infinito con chi si è scelto per capirlo, per risolvere e se del caso, una volta capito l'aria che tira, fuggire il più lontano possibile ma non dopo mesi di litigi e quando oramai lui aspetta sotto casa con la pistola, ma subito, quando appare chiaro l'inevitabile, cercando rifugio da parenti o amiche, e andando a parlare anche con le forze dell'ordine? Prevenire, non potendo curare, a volte aiuta a sopravvivere. Ognuno ha la sua opinione in merito e dicendole, confrontandoci, magari non troveremo una soluzione miracolosa ma almeno potremo dare qualche consiglio o un sostegno. Agite, usando il cervello, e sempre per tempo.
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11/06/2019 10:18:05
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Commenti

  1. DonnasSofia 11 giugno 2019 ore 11:04
    Grande! Come sempre.
    Buon riposo Crena!
  2. LINTERDIT 11 giugno 2019 ore 14:14
    attuare piu' velocemente le pene , non aspettare che si arrivi alla morte di qualcuno per fermare la BESTIA!
  3. Evelin64 11 giugno 2019 ore 14:36
    Post interessantissimo e colmo di verità assolute. Hai espresso quasi tutto ed al quel quasi vorrei mettere l'accento, poichè per il resto è davvero esaustivo e pregno di spunti.
    I cosiddetti "femminicidi" avvengono solo in Italia.... quindi a mio avviso occorre mettere in considerazione anche la mentalità dei vari soggetti...ossia, cosa hanno davvero perso gli uomini italiani per arrivare ad eliminare le prove dei loro fallimenti?
    Ecco.... piccolo spunto per ampliare il tuo concetto, il quale davvero, insegna a riflettere e forse anche a capire.
    Bel post... Evelin :bye
  4. LINTERDIT 11 giugno 2019 ore 14:50
    ASPETTATIVE .... non vuol dire costruire insieme ....ci vuole cura per comprendersi e sopratutto il rispetto....quel benedetto caro che non tutti conoscono ...il discorso e' che ad un certo punto le storie finiscono e cercare di capire perche' dopo non porta a niente se non alimentare sensi di colpa ,se avessi detto se avessi fatto, bisogna avere il coraggio di lasciar andar via ....perche' se ci si guarda intorno ,vuol dire che non si ama
  5. crenabog 11 giugno 2019 ore 18:08
    x @DonnasSofia davvero gentilissima, felice che ti sia stato interessante, un caro saluto.
  6. crenabog 11 giugno 2019 ore 18:12
    x @LINTERDIT riguardo alla questione delle pene non sono molto convinto, uno perchè quasi sempre sono delegate a giudici uomini con tutti i rischi che può comportare, due perchè meglio andarsene facendogli credere che ha ragione lui piuttosto che incaponirsi e finire stesi. ci sono mille modi, non è che devo insegnarli io, non serve che ad un uomo innamorato della propria moglie lei arrivi dicendogli senti ho trovato un altro, ti lascio, perchè a quel punto gli parte il senno. è molto più intelligente cominciare a rompergli l'anima ogni giorno con atteggiamenti scostanti, con menefreghismi, col negarsi fino a che alla fine lui vorrà andarsene e lo farà sentendosi padrone della situazione anzi ne sarà persino contento. e forse addirittura si sentirà in colpa di averlo fatto.
  7. crenabog 11 giugno 2019 ore 18:20
    x @Evelin64 , ti ringrazio davvero per l'apprezzamento e son contento di essere riuscito a non fare andare alla deriva quello che reputo un argomento importante. certo, va visto sotto tutti i punti di vista ed implica una enormità di casistiche differenti, è normale, anche quel particolare che sottolinei tu e al quale non saprei rispondere nel senso che non conosco la situazione in altri stati ma temo che l'essere umano sia molto simile ovunque, tranne forse in certe società percorse da fortissime motivazioni religiose che imbrigliano certe situazioni, nel senso che non permettono tradimenti anche se permettono divorzi, quindi già a priori si cerca di costruire un rapporto basato più sulla stessa fede religiosa che su quanto o meno uno/a sia bella/o. che gli italiani abbiano perso parecchio in termini di valori è un dato di fatto innegabile, basta considerare il concetto di eroe, una volta era il John Wayne che salvava la carovana e si allontanava a cavallo verso il tramonto, oggi eroe è il tronista laccato e depilato e ambiguo che pontifica le sue scempiaggini di livello qualitativo sotto zero, esempio lampante di quanto la gente voglia il fast food mentale, non pensare, non sforzarsi, tutto e subito, grattarsi ogni prurito tanto non esistono regole nè Dio nè punizioni nè futuro. siamo schiavi di come ci hanno disegnati e ci crogioliamo in ruoli imposti da chi dall'alto ha devastato tessuti sociali in ogni parte del mondo. complottismo? ma per carità, continuiamo a credere di avere il libero arbitrio. e alla fine, se alla base ci fossero morale ed etica nessuno neanche penserebbe a fare atti simili. ma tant'è. e ti ringrazio ancora per avermi dato lo spunto di dilungarmi nuovamente.
  8. crenabog 11 giugno 2019 ore 18:22
    x @LINTERDIT riguardo al tuo secondo commento non sono d'accordo ma semplicemente per esperienza personale, se avessi agito in un certo modo la nostra vita avrebbe preso strade totalmente diverse, parlo della mia vita, quindi se scrivo di valori, di morale, e cose del genere è perchè senza quei pilastri ora non so dove saremmo.
  9. LINTERDIT 11 giugno 2019 ore 19:01
    io parlo di quella gente che a tutti i costi vuole stare insieme ....uno dei due nn se ne fa una ragione ...ecco in questo senso volevo dire lasciar andar via
  10. crenabog 11 giugno 2019 ore 19:44
    X @LINTERDIT anche in quei casi le cose si possono risolvere se lo si vuole altrimenti accada quel che deve accadere
  11. EtruscanLady 11 giugno 2019 ore 21:10
    Sempre difficile fare una disamina su questo argomento delicatissimo. Ogni caso andrebbe esaminato a fondo e non siamo certo noi le persone più indicate a farlo. Colpa di lui o colpa di lei non fa differenza quando succedono certi efferati delitti, le vere motivazioni non le sapremo mai, il tutto resta chiuso tra quattro mura e questo è sbagliato. Chi per vergogna chi per paura soprattutto le donne tendono a nascondere tutto perfino ai parenti più stretti, credono prima o poi in qualche modo di poter risolvere certe situazioni ma non è così purtroppo. Ogni caso è un caso a se, vi sono problemi di gelosie, quelli di difficoltà economiche, le ragazzine che si fidano dei fidanzatini che poi si dimostrano orchi assassini. Le peggiori sono quelle donne, come dici tu nel post, che credono di poter risolvere tutto facendo le crocerossine, ascoltando chi parla loro, fidandosi delle bugie dette a volte con le lacrime agli occhi mentre non sanno con chi hanno veramente a che fare fino a quando si accorgeranno che erano solo messe in scena per destare compassione e qui sta l'errore più grande: nel momento in cui si accorgeranno di questo decidendo di lasciare l'uomo al suo destino non saranno più in tempo per salvare le loro vite. Di casi diversi potremmo citarne a centinaia. Vi sono uomini che programmano tutto nei minimi particolari e per questo difficilmente avranno le punizioni che meritano. Poi ci sono quelli di cui nessuno sospetterebbe e poi all'improvviso un giorno accade l'irreparabile. Uomini depressi, uomini con il terrore di rimanere da soli, uomini con la paura di essere presi in giro se la moglie decide di andarsene perchè innamorata di un altro.
    Quello che fa più paura in una coppia è il silenzio che si instaura in famiglia, il litigio normale può sempre capitare, mentre le persone intelligenti tendono a riconoscere che il matrimonio o la relazione è finita e decidono di comune accordo di separarsi.
    Poi ci sono i veterani del rispetto e del giuramento preso a suo tempo che decidono di rimanere insieme fin quando uno dei due se ne andrà ma, in maniera naturale. E sono i migliori, almeno credo.
    Avrei voluto scrivere di più ma sarei sempre la solita imbratta pagine per dire quello che già è stato, almeno in parte, già scritto.
    Post interessante che mi ha fatto venire in mente un fatto che però andrò a scrivere nel mio blog.
    Buona notte
  12. trenolento 11 giugno 2019 ore 22:04
    Come ogni mattina lei era li…
    Vi trascorreva ore ed ore seduta su quella panchina, solo saltuariamente alzavo lo sguardo…
    In quel parco dove ogni giorno passavo per la passeggiata terapeutica ..lei era sempre li..dignitasa con la sua busta dell’esselenga con l’immancabile baguette che usciva attaverso il manico giallo…un giallo che sapeva della sua vita.
    Passavo frettoloso ed apparentemente incurante di ciò che avveniva intorno a me, quell’incuranza curiosa nello scoprire ogni giorno piccoli segreti racchiusi nelle ombre, nei colori, nei rumori e nei grandi silenzi.
    Come ogni mattina lei era li…
    Seduta che torturava quel dito anulare della mano sinistra, rigirava l’anello nuziale, sfilava e rimetteva nervosamente, quelle continuo sfregamento le procurava anche un pallido rossore. che lei massaggiava delicatamente quasi a lenirne il dolore.
    Vestiva in modo sobrio, gonna sempre lunga, camicetta a maniche lunghe, scarpe basse, raramente portava pantaloni.
    Quel frenetico movimento delle mani una nell’altra spesso si interrompeva e le sue mani scivolavano sulle braccia o sulle gambe…ed ad ogni passaggio sembra sentire dolore…
    Solo una volta i nostri sguardi si sono incrociati, un mio sorriso di saluto corrisposto con un repentino abbassamento degli occhi, non la conoscevo ma
    Come ogni mattina lei era li…
    Non sapevo a che ora arrivasse, e neppure l’ora in cui se ne sarebbe andata, passarono giorni quella panchina era sempre occupa solo da lei la sua seconda casa pensai…in tanti passavano davanti ed in quei rari momenti che la trovavi vuota nessuno osava sedersi anche se era la sola libera, quasi che tutti sapessero, la lasciavano libera.
    Ma sapere cosa?
    Uno dei giorni successivi arrivai con un poco di anticipo in lontananza scorsi la panchina vuota, sorpreso ed incuriosito passai per un altro vialetto, non so perché lo feci…forse perché
    come ogni mattina lei NON era li…
    ritornai per la solita strada, davanti a me tra tante persone intente a passeggiare, correre, bambini in bicicletta, cani sguinzagliati, scorsi una sagoma di donna claudicante…
    come ogni mattina lei era li..si sedette sulla sua panchina..busta gialla baguette che sporgeva..sempre gli stessi movimenti.
    Le mani torturavano quel dito anulare, passavano lentamente sul suo corpo tra smorfie di rifiuto e di dolore…a pochi passi da lei non so se volutamente o meno quella fede nuziale cadde e rotolò verso di me…la raccolsi mi avvicinai quello sguardo quell’occhio tumefatto, quella gonna leggermente alzata che lasciava intravedere lividi sul polpaccio..quel tentativo brusco di scansarsi a quello che a lei parve un gesto di prepotenza come se volesse evitare ogni contatto fisico…
    Gli dissi signora è suo…quel viso con quell’occhio nero non lo scorderò mai..no mi rispose non è più mio…NON DOVEVA FARMI QUESTO..SFIORANDOSI IL VISO E MOSTRANDOMI LE BRACCIA NERE DI LIVIDI…QUI TUTTI SANNO LEI NO...QUI TUTTI MI EVITANO ANCHE PER PAURA DEL MOSTRO CHE HO DENTRO LE MURA…
    DALLA MATTINA SUCCESSIVA LEI NON ERA PIU’ LI…
    Adesso vive finalmente serena lontano DAL MOSTRO
    CHI SA ABBIA IL CORAGGIO DI PARLARE


    Tr.le

    buona serata
  13. klimo40 12 giugno 2019 ore 10:06
    Buongiorno,concordo con lo scritto del tuo post.
    Aggiungo solo che i femminicidi non avvengono solo in Italia,bensi' in tutta Europa,non e' solo un grosso problema nostro.
    In primis un saltuto a te e poi a chi ha commentato.
  14. crenabog 12 giugno 2019 ore 10:16
    x @EtruscanLady, Annina cara intanto ti ringrazio per la visita ed il commento, al quale mi aggiungo nel concordare, primo perchè è ovviamente veritiero poi perchè fa da pendant a quel che avevo scritto, allargandone alcune parti. ammetto che l'ho scritto cercando di mostrare come possono, o potrebbero, pensarla gli uomini e altrimenti sarebbe diventato un libro... io poi, nel ragionare su certe cose, ho poco da dire visto che appartengo a quel plotone in estinzione che citi alla fine, quelli che ne hanno inghiottite di cotte e di crude ma hanno resistito, per una questione di onore e soprattutto per il bene del figlio, e si ritrovano da trentadue anni con la stessa moglie mentre tutto intorno piovono colleghi che abbandonano moglie e figli appena nati perchè "ho trovato una rumena che fa la lap dance e mi tira da matti". Mah. Una volta per certi pruriti si andava al bordello, e dopo mezz'ora si tornava a casa a crescere i figli insieme a quella moglie che magari non aveva più alcuna voglia di soddisfare il marito. ma non si sbragava tutto così facilmente come oggi. e non so quanti femminicidi ci fossero, cent'anni fa e più ancora. magari qualche pazzo sì, qualche maniaco sì, ma una società che si fondava sul "i panni sporchi si lavano in famiglia" non lo avrebbe concepito. una felice giornata a te, cara, e grazie ancora del tuo intervento.
  15. crenabog 12 giugno 2019 ore 10:18
    x @trenolento grazie per avere aggiunto una buona storia, una drammatica storia nella quale cinicamente temevo che non vi sarebbe stato un lieto fine, mentre invece il mio vecchio stupido cuore ammette di essersi consolato nel leggerlo. grazie ancora anche a te che sei riuscito comunque a partecipare pur se con una storia e non con un commento specifico.
  16. crenabog 12 giugno 2019 ore 10:22
    x @klimo40 ecco, vedi, mi fai ripensare a quel che ogni tanto borbotto con mia moglie, cioè che le notizie che ci veicolano i media sono sempre o porcate fatte dal governo e dai loro oppositori, o mostruosità di cronaca nera italiana, rarissime volte qualcosa di davvero eclatante dall'estero, e allora ci si chiede, ma la Svizzera è il paese di Bengodi? l'Austria è Tir nan Og? ad Amsterdam c'è la fontana dell'eterna giovinezza? mah! chi lo sa, e probabilmente invece in ogni paese succedono mostruosità a raffica ogni giorno. perchè ricordiamoci che l'uomo (e la donna) sono gli stessi in ogni dove, sotto ogni bandiera e con qualsiasi colore. purtroppo.
  17. klimo40 12 giugno 2019 ore 10:26
    Sono dati certi,probabilmente veniamo considerati da certa stampa tedesca,come quelli del "delitto d'onore,non e' cosi'.Il fenomeno sta aumentando in tutta Europa(l'avevo letto.ma per dire un cavolata)poi ho guardato anche su google,purtroppo non e' solo un fenomeno italiano.
  18. crenabog 12 giugno 2019 ore 10:31
    x @klimo40 allora avevo ragione ad avere il dubbio!
  19. klimo40 12 giugno 2019 ore 10:32
    si...aspe
  20. klimo40 12 giugno 2019 ore 10:34
    Nonostante l'approvazione di leggi e normativa specifica, i casi di femminicidio non accennano a diminuire in Europa. Un quadro della situazione che si sofferma anche sui paesi del sud-est Europa

    24/11/2017 - Alberto Burba, Marzia Bona
    In associazione con The European Data Journalism Network

    43.600. E' il numero di donne e ragazze uccise nel 2012 in tutto il mondo da un partner, un ex fidanzato, un membro della propria famiglia. Un terzo dell'universo femminile dichiara poi di avere subito almeno una volta una forma di violenza, fisica o sessuale. Solo l'11 per cento delle vittime denuncia il caso alle autorità. A presentare queste cifre è il rapporto Combating violence against women dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), pubblicato nel novembre 2016.
  21. crenabog 12 giugno 2019 ore 10:37
    x @klimo40 certo che il mondo è davvero una chiavica, se mi passi il francesismo...
  22. klimo40 12 giugno 2019 ore 10:37
    veramente......
  23. VirPaucisVerbo 12 giugno 2019 ore 11:54
    Omicidio, femminicidio, infanticidio. "Homo homini lupus": pare fosse Plauto il primo a coniare una frase del genere.
    E ogni volta stiamo qua a cospargerci il capo di cenere ed a batterci il petto pentiti e contriti, quando in realtà facciamo nulla, sappiamo nulla, capiamo nulla.
    Andarsene? Certo, si dovrebbe, sempre che si abbia la capacità di percepire la situazione che si sta intimamente vivendo. "Ad occhi storti il volto della verità può apparire un ghigno" diceva Tolkien e quindi come pensiamo di essere percepiti se andiamo a dire ad un membro della coppia che la loro relazione è su una china pericolosa? Sapremo farci capire? O ci trasformeremo nell'innesco che fa detonare la bomba?
    Ogni situazione vive solo ed esclusivamente nel proprio ambito: anche se gli esiti sono i medesimi, le meccaniche che conducono a questo sono ogni volta differenti. Il male sta nel crederci onnipotenti e nel coltivare un senso dell'onore e del possesso che personalmente mi ripugna.

    Chiudo con una statistica presentata dall'OCSE: i paesi "peggiori" per quanto riguarda il femminicidio (perpetrato da partner e/o familiari) sono Honduras, Sudafrica, El Salvador e Russia (dal 15 per mille al 6 per mille). Per quanto riguarda la "nostra" Europa, invece, stupirà il fatto che in realtà in Italia siamo perfino "virtuosi" - se mi passi l'ironia macabra - perché meno femminicidi di noi ci sono solo Spagna, Slovenia e Slovacchia.
    Se interessa lo studio - interessante - lo puoi trovare qua

    https://www.europeandatajournalism.eu/ita/Notizie/Data-news/Femminicidio-in-Europa-un-confronto-tra-paesi

    Comunque, grazie per aver sollevato una questione tanto delicata in maniera come al solito magistrale.
  24. s.hela 12 giugno 2019 ore 14:26
    Ciao , un argomento che offre molteplici spunti di approfondimento , tanto discusso , tanto parlato , tanto esagerato quanto sentito dai politici , ma quello che mi chiedo , ogni volta che succede un femminicidio ( gia' perche' oramai è giornaliero )non è
    soltanto da oggi e non è una novità , cosa stanno facendo perche' vi siano pene esemplari? Un grande :NULLA !
    Scusa la maiuscola .

    Un caro saluto

    Giulia
  25. crenabog 12 giugno 2019 ore 18:32
    X @VirPaucisVerbo ti ringrazio per aver ben contribuito a questo che, da semplice post, si è trasformato in un dibattito, come speravo, con le tue statistiche che non conoscevo affatto. Molto interessante, fa davvero riflettere anche sulla visione che abbiamo degli altri. Un caro saluto
  26. crenabog 12 giugno 2019 ore 18:39
    X @s.hela grazie anche a te per essere intervenuta, in merito potrei aggiungere che siamo un popolo di sciacalli necrofili, e lo dimostra un esempio, oggi alla radio stavano facendo una ricostruzione fiction mielosa e con musiche strappalacrime su un pluriomicida. Ma scherziamo! E a quelli che ha ammazzato cosa dovrebbero dedicare? Non abbiamo più morale, questo è uno dei veri problemi. Un caro saluto a te.
  27. Moscan.sx 13 giugno 2019 ore 01:35
    C'è una parte importante,ovvero dove accenni però al fatto che di fronte alla debolezza del maschio,esiste a volte lo stillicidio di incomprensioni che arrivano da ambo le parti e che pongono l'uomo nella condizione di riflettere e di prendere uan decisione. Ma i problemi vengono generati da entrambe le parti. Se gli psicologi potessero parlare...racconterebbero di un uomo debole e sconfittto..come in questi casi,nei casi di questi assurdi killers...ciao!
  28. crenabog 13 giugno 2019 ore 20:11
    x @Moscan.sx vero anche questo, una persona dal carattere forte, che ha subito e vissuto tante esperienze, che sa come vivere e regolarsi, che conosce il rispetto e ha dei valori pesanti, non metterà mai in conto la possibilità di uccidere, a meno che non si tratti di difendere chi si ama o per vendetta che forse sono le uniche due strade che potrei comprendere per l'istinto di uccidere. uomini deboli, privi di motivazioni e di visioni forti per costruire un futuro saranno sempre preda dello stimolo alla rivalsa, immaginando di risolvere tutto con decisioni drastiche di quel tipo. molto triste, che non abbiano nessuno con cui confidarsi, spiegarsi, chiedere consiglio, aiuto ma debbano trovarsi da soli davanti a queste cose e crollino. e sono comunque tante le donne che, oltre a quelle che nascono vittime e ne conosco che continuano a passare da un fidanzato manesco all'altro fino a che qualcuno non le ammazza, ce la mettono tutta a far crollare un uomo. un caro saluto

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