LA FAVOLA DEI FIORI LUNARI prima parte

25 agosto 2014 ore 20:08 segnala


Era una sera particolarmente triste, quella che avvolgeva del profumo di fiori e resine la collina di Connemara: nel silenzio, lontano, giù giù nel profondo della collina, solo un singhiozzo si alzava nell’aria. E re Oberon non sapeva come scacciare la tristezza dal cuore della sua sposa; da tempo Titania anelava a qualcosa di nuovo, dopo secoli trascorsi a comandare sul Popolo Segreto. Gli anni passavano, il mondo lentamente mutava anche se i Sidhe vivevano esistenze lunghissime, ma nulla sembrava veramente portare un soffio di novità. L’accorgersi di questo aveva trascinato Titania in uno stato di profonda malinconia e il suo sposo aveva cercato di tutto per sorprenderla ma nulla sembrava abbastanza strano da poterla svagare. Oberon aveva anche chiamato a consulto presso di sé i capi di ogni genere, razza, specie appartenente al Popolo Segreto, e ovviamente anche il Narratore: giorni e notti passati a pensare, discutere, cercare idee ma nulla ancora aveva riportato il sorriso a Titania…




L’ultima notte del plenilunio di agosto nella taverna di Tom sembrava essersi scatenato l’inferno. Urla, salti, balli, danze scatenate e persino fiaccole accese sul prato circostante: una folla di esseri fatati gozzovigliava a tutto spiano per festeggiare l’arrivo dalle lontane contee oltre Monte Atro di parecchie botti di sidro aromatizzato, una cosa mai assaggiata prima nella taverna. Re Brian Borough si era presentato con tutti i suoi, al completo, con i migliori panciotti festaioli, cappelli piumati e calze gialle che sfavillavano alla luce delle torce. Il gatto di Tom, che aveva spillato il primo boccale, suonava come un pazzo il suo violino sul tetto coperto di muschio ed erba mentre la mucca, abituata a certi spettacoli indecorosi, brucava tranquilla come se nulla stesse accadendo. Allo scorrere delle sue melodie forsennate si susseguivano le gighe e certo il divertimento non calò di un attimo. Il chiasso era tale da disturbare anche l’attività notturna dei trolls che avevano preso possesso del Monte Atro e che ora stavano valutando se scendere a dare una lezione a quegli scapestrati, frenati solo dal ricordo del trattato di pace firmato con Oberon. Il cielo era così terso che nessuna nuvola impedì alla musica di dipanarsi sempre più in alto, fino a svegliare l’Uomo della Luna. Era da parecchio che non scendeva a farsi un buon boccale, così prese la palla al balzo, ordinò al ragno gigante di calare il suo filo argentato e scese velocemente deciso a fare bisboccia insieme agli altri amici terrestri. Quando ebbe toccato con i piedi l’erba alta e morbida, non gli passò neanche per la testa di approfittare per andare a trovare sua figlia Cinnia, che viveva nella casa incantata sull’albero donatogli dal re delle fate, anzi, aprì il portone e si precipitò ad abbracciare Tom e a dare gran pacche sulla spalla a re Brian, chiedendo a gran voce da bere. E così, mentre tutti se la spassavano, dal terreno sbucò il muso di una talpa che aveva perso la strada: annusò qua e là, girellò intorno incuriosita senza vedere niente e sbattè il muso contro il filo d’argento del ragno gigante. Come era sua natura, si aggrappò con le zampette e si arrampicò. Ma il filo era magico, ovviamente, e la magia scivolò nella talpa, metro dopo metro, donandogli la forza per arrivare fin sulla luna, senza che la mancanza di ossigeno le procurasse alcun fastidio… Giunta che fu in fondo al filo, proprio vicino al palazzo dell’Uomo della Luna, la piccola talpa diventata magica e dalle capacità insospettabili, si diede a scavare. E scavò, scavò, scavò. Poi, siccome la Luna niente altro era che un pezzo della Terra, distaccatosi milioni di anni prima per l’urto di un enorme meteorite, finì che nel profondo della Luna la talpa incappò in un enorme bolla di acqua, e appena ebbe scavato l’ultimo velo di terreno e roccia, subito il flusso liquido venne risucchiato all’esterno, con la talpa che galleggiava senza capirci nulla. Così, per un bizzarro destino, un lago magico apparve davanti al palazzo, la talpa se ne restò tranquilla a dormire sui gradini d’ingresso e il ragno si limitò a guardare senza giudicare.




E laggiù, ignari di questa incredibile stranezza, i Sidhe continuarono a danzare…



fine prima parte



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« immagine » Era una sera particolarmente triste, quella che avvolgeva del profumo di fiori e resine la collina di Connemara: nel silenzio, lontano, giù giù nel profondo della collina, solo un singhiozzo si alzava nell’aria. E re Oberon non sapeva come scacciare la tristezza dal cuore della sua s...
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25/08/2014 20:08:36
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Commenti

  1. a.Qa 25 agosto 2014 ore 20:42
    bella questa fiaba...
    ma l'uomo è riuscito ad arrivare anche lassu'..
    dove stanno i sogni di chi... ha solo i sogni...
  2. Spiritwalker 26 agosto 2014 ore 10:39
    ...e meno male! Finite le vacanze Crena? Era ora...che riprendessi a dilettarci con le tue storie fantastiche pregne di tanti valori e di....una giusta morale :-)
    In attesa della seconda parte ti abbraccio e ti auguro buona giornata
  3. Odirke 26 agosto 2014 ore 13:29
    Terry, sei il migliore.
    Un abbraccio.
    Semper Fidelis
  4. crenabog 26 agosto 2014 ore 15:28
    x a.Qa, saranno finiti su qualche altro pianeta, sai com'è, anche loro si stancano di chi li ha sognati, se questi non si meritano il piacere che i sogni gli donano...
  5. crenabog 26 agosto 2014 ore 15:29
    x Spiritwalker, sì, sto di nuovo qui e da domani si lavora di nuovo, ma spero che questa nuova storia vi piacerà e vi allevierà la fine dell'estate. abbracci.
  6. crenabog 26 agosto 2014 ore 15:36
    x Odirke, ciao cap! Calcola che questa storia è la summa di cinque favole inventate per mio figlio recentemente, anzi, sarebbe più giusto dire una ma in cinque puntate. Ci sarà il Narratore, ci sarà Paulie - Finbar e Cinnia invece sono finiti in una favola nuova diversa da questa. Mi sono accorto però che questa che vedi qui scritta non è che metà della prima che gli ho narrato, perchè a dirle si fa presto poi si sa, quando scrivo vengo inevitabilmente posseduto da Pazuzu o qualche altro cattivo soggetto probabilmente sumero, certamente preincaico: insomma il demone della scrittura trova sempre in me terreno fertile e non riesco a restringere quel che voglio narrare. Anzi, maledizione! ah-ah! vorrà dire che vi toccherà sedervi con me sulla bara del morto, a galleggiare lentamente, con un barile di rum, fratelli della filibusta. e tenete le orecchie aperte perchè il vecchio crenabog non si azzitta mai... (pure quando risponde ai commenti). un vigoroso saluto dal mar dei sargassi!
  7. a.Qa 26 agosto 2014 ore 17:02
    non credo che ci non merita faccia sogni... bei sogni...
    ogniuno sogna cio' che ha nel cuore...
    ciao ...
  8. Robyarch71 26 agosto 2014 ore 19:24
    Aspettiamo fiduciosi la seconda parte e l'epilogo della favola?
  9. Evelin64 26 agosto 2014 ore 20:59
    Storia intrigante, come sempre:)
    Aspettero' il seguito....Evelin:bye
  10. Cicala.SRsiciliana 27 agosto 2014 ore 08:29
    Ciao Marco, bellissima la prima parte del tuo racconto, ho notato una vena di romanticismo che non avevo mai colto prima. Alludo a questa ed a ad altre frasi:
    "Il cielo era così terso che nessuna nuvola impedì alla musica di dipanarsi sempre più in alto, fino a svegliare l’Uomo della Luna".
    Scusa se non mi sono fatta viva prima ma i problemi non mancano mai. Abbracci Rita
  11. crenabog 27 agosto 2014 ore 12:19
    x a.Qa allora meglio non sognare i sogni di certi soggetti, se no neanche un tuffo nella valeriana ci salverebbe.
  12. crenabog 27 agosto 2014 ore 12:20
    x Robyarch71, penso che entro un paio di giorni esce la seconda parte ma non credo che riesco a finirla, probabile che mi si allarga tra i tasti del pc, figuriamoci, lo so come son fatto eheh!
  13. crenabog 27 agosto 2014 ore 12:21
    x Evelin64, grazie, a tra un po'... ciao
  14. crenabog 27 agosto 2014 ore 12:26
    x Cicala.SRsiciliana, intanto, felicissimo di ritrovarti, poi spiacente per i tuoi problemi - se ti va di sfogarti magari ne parliamo in privato - e in merito al racconto, ammetto che è una storia romantica, non è un horror o un semplice fantasy. infatti alla base c'è il desiderio di Oberon di far piacere alla moglie, c'è l'Uomo della Luna che trova un animale da compagnia nella talpa magica e tante altre cose. vedremo, e vedrete, come continuerà. un caro abbraccio da vecchia amicizia.
  15. Robyarch71 27 agosto 2014 ore 15:07
    Per questo motivo avevo posto un punto interrogativo all'epilogo della favola. Evidentemente ci potrebbe essere una terza parte ^_*
  16. crenabog 27 agosto 2014 ore 21:12
    x Robyarch71, già, temo che sarà lunghetta, certo non come quella del Signore del Wangshire che ha battuto ogni record!
  17. Cicala.SRsiciliana 28 agosto 2014 ore 10:39
    Grazie per avermi accolto con gioia e sono contenta che il romanticismo che ho notato nella tua favola, risponda a verità. Aspetto la seconda parte, sarà un piacere leggerla,è veramente lodevole. Abbracci Rita
  18. MorganaMagoo 28 agosto 2014 ore 15:59
    le fiabe escono sempre da chi, dentro, ha ancora il cuore di un bambino...

    tu poi, con tuo figlio accanto...

    siete ancora due bambini... :-)) per questo riesci a scrivere queste favole.
  19. crenabog 28 agosto 2014 ore 20:51
    x Cicala.SRsiciliana, ma certo, si sentiva la tua mancanza. A giorni arriva il seguito, appena mi riesce di scriverlo. la notte qui funziona pochissimo e devo stare sempre in giro, il giorno sono stracotto e devo per forza dormire, sai com'è... abbracci!
  20. crenabog 28 agosto 2014 ore 20:52
    x MorganaMagoo, vero, mettici anche le migliaia di libri che ho letto che aspettano solo di stimolarmi la fantasia e questo è sempre il risultato. poi, sì, cerchiamo di restare giovani, io almeno, anche se mi frega sempre l'orsacchiotto quando andiamo a dormire... eheh! un caro saluto.
  21. methos1phd 28 agosto 2014 ore 22:24
    I tuoi bei racconti rallegrano ogni volta la giornata :-)) buona serata. Angie
  22. crenabog 29 agosto 2014 ore 17:28
    x methos1phd, grazie Angie, stasera o domani sera dovrei riuscire a fare uscire il seguito. ci rileggiamo. abbracci. Marco
  23. giusi62 31 agosto 2014 ore 10:51
    Bella storia ora leggo anche l'altra
  24. crenabog 31 agosto 2014 ore 20:42
    x giusi62,grazie!
  25. giusi62 01 settembre 2014 ore 14:03
    Grazie a te Marco che ci allieti,
    sempre con questi bei racconti!
  26. libellulach 11 settembre 2014 ore 22:38
    Prima parte letta ora leggo la seconda.
  27. crenabog 11 settembre 2014 ore 23:41
    x libellulach, ok!

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