LA FAVOLA DEI SOGNI RUBATI

15 maggio 2010 ore 02:31 segnala

Data di prima pubblicazione in Internet: 27/04/2009

 

C'era una volta, in un paesino lontano lontano, un nugolo di bambini che erano quasi sempre tristi. Quando li incontrava il figlio del cantastorie della cittadina si domandava cosa avessero da esser così immusoniti, ma non parlava molto con loro e non sapeva come aiutarli. Un giorno si decise, e chiese loro cosa avessero mai. Gli risposero che quando si svegliavano non ricordavano i loro sogni e tutto gli sembrava grigio ed incolore. Allora il bambino andò da suo padre e gli chiese cosa stesse succedendo, lui ci ragionò sopra e disse:- Credo sia colpa del Leprechaun che vive sotto la collina. La notte entra nei sogni dei bambini e li ruba, perché non sa sognare e allora prende quelli degli altri. Dovreste chiudere i vostri sogni in tanti cassetti, lui non li troverebbe. - Allora il bambino, venuta la notte, si nascose sotto le coperte e si addormentò, iniziando a sognare. Sognò la sua soffitta, tutta di legno, con una grande finestra tonda da cui la luce del sole scendeva tranquilla. Col pensiero costruì tante librerie piene di scatole e cassetti e vi mise in bell'ordine tutti i suoi sogni, quelli di quando era piccino e il padre gli dava le pappe, le canzoni che gli cantava per farlo dormire, le favole che gli raccontava, i suoi giochi di oggi e di ieri, le storie che inventava con i suoi giocattoli, le idee ancora confuse su cosa fare da grande, i misteri che non capiva delle bambine che incontrava e tutte le altre cianfrusaglie che vorticavano nel suo cervellino. Finì il suo lavoro e chiuse tutto con una chiave d'oro che si legò al collo. Ed ecco bussare forte alla porta, aprì ed il Leprechaun, piccolo, peloso e tutto vestito di verde gli ordinò:- Dammi tutti i tuoi sogni! - Il bambino lo lasciò entrare e assistette ridendo alla sfuriata del folletto che non trovava i sogni, e che se ne andò sbattendo la porta. Erano proprio al sicuro! Allora, una volta sveglio, corse dai bambini del luogo e gli raccontò tutto e loro, felici, aspettarono con gioia l'ora di andare a dormire. Guarda caso, la mattina dopo, erano tutti lì in piazza a giocare contenti, e i loro sorrisi rivaleggiavano con la lieta luce del sole. Anche il figlio del cantastorie stavolta giocava con loro, lo festeggiarono a lungo. Da allora, la notte, solo i lontani lamenti del Leprechaun sotto la collina si alzano verso le stelle. Gli altri dormono. E sognano!

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Data di prima pubblicazione in Internet: 27/04/2009   C'era una volta, in un paesino lontano lontano, un nugolo di bambini che erano quasi sempre tristi. Quando li incontrava il figlio del cantastorie della cittadina si domandava cosa avessero da esser così immusoniti, ma non parlava molto...
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15/05/2010 02:31:59
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Commenti

  1. AniTA.20 15 maggio 2010 ore 18:55

    verrò a leggerle spesso,mi piacciono tanto e trovo che sia scritta benissimo,se ho ben capito questo è un nuovo blog dedicato unicamente alle fiabe,mi sembra un idea originale e molto interessante.Ho mia figlia che mi costringe a inventarle,lo faccio volentieri ma detto tra noi questa mi sembra molto più carina.Un saluto da Anita

  2. cosillo 15 maggio 2010 ore 20:19

    Ammazza che egoisti 'sti ragazzini, potevano pure lasciare qualche sogno per lui.

    Ciao

    Adriano

  3. did.lina 15 maggio 2010 ore 21:38

    Bellissima fiaba! Complimenti! Di certo la salverò e la racconterò ai miei piccoli della scuola materna.

    Grazie!

    Un abbrccio! :-))

  4. crenabog3 16 maggio 2010 ore 01:14

    sono contento che il blog vi piaccia e spero che possa essere letto da molte persone che non le conoscevano così da poter donare a tutti un attimo di relax e di sogno. anche se solo letterario! naturalmente se le volete leggere ai vostri figli questa sarà la cosa migliore perchè è la loro naturale destinazione anche se, ve ne renderete conto, certe sono più personali e rivolte agli adulti. ma non è detto che anche i piccoli non le apprezzino.

  5. icenora 16 maggio 2010 ore 23:35

    questo Leprechaun non mi piace per niente!

    ufff anche nei sogni cè qulacuno che cerca di rubarti qualcosa?

    e mizzica!

    poi ultimamente non faccio altro che sognali animaletti e non so perchè!!!

    per esempio l'altra notte ho sognato un ragno bruttissimo velenoso con le rampe anteriori arancione... aveva i suoi piccoli ragnetti vicino e aveva fatto il suo nido nel portabagagli di una macchina sportiva.... mah!

    Non sapendo come prenderlo per spostarlo cosi ho acceso la radio e l'ho fatto addormentare! eh eh eh

     

    cmq non centra niente questo racconto con la favola! va be! ciao ciao :bacio

  6. DonnaDiClasse 17 maggio 2010 ore 14:15

    .......certo ai miei figli, ormai vivono le realtà di ogni giorno, però posso sempre prendermele per raccontarle alle mie nipotine :-)

    Bella favola anche questa sui sogni, non lasciamo che qualcuno ci rubi anche quelli, la vita senza sogni, anche se spesso irrealizzabili che vita è!

     

    Sono rimasta indietro nel leggerle ma piano piano riuscirò a farlo :-)

    Buona serata

    Anna

  7. crenabog3 17 maggio 2010 ore 23:53

    Annina, certo che le puoi narrare alle piccole, spero ci si divertano e un poco alla volta le metterò qua tutte quante quindi un po' di pazienza e seguimi in questa passeggiata nel mondo che non c'è ma che se ci fosse staremmo tutti meglio... un abbraccio!

  8. LacrimaFelice.64 18 maggio 2010 ore 00:13

    Sono tutte belle le favole che scrivi ma in questa credo che ci sia un doppio significato  molti nn sognano + che peccato basta poco x sognare anche ad oki aperti .cmq posso dirti che leggerti è meglio di un libro il libro è lungo tu lo fai + corto e + facile da ricordare xme poi x gli altri nn lo so.

    Buona notte...

    ps ti leggerò di notte di giorno nn potrò.

    :bye :bye

  9. crenabog3 18 maggio 2010 ore 00:27

    di giorno, di notte... basta che mi segui, ne avrò di cose da narrare... baci.

  10. venuste 02 dicembre 2010 ore 16:07

    l'idea della libreria..

    con i libri si sogna...

    e sognando s'imparano tantissime cose...

    adoro le librerie

    e mi piace quel film... c'è posta per te

    dove lei.. aveva una piccola libreria...

    vorrei averla anche io........

    .............

    i bambini di oggi..

    non credo sognano tanto..

    e non c'è neanche il leprechaun ...

    anzi si.. sono i genitori di quei bambini

    ai quali non sanno raccontare le fiabe...

    e se un bambini....... non li ha i genitori

    deve avere la forza.......di leggere...

    e costruirsi........i sogni.........

    ..................

    ecco anche oggi ho fatto la mia bella

    scorpacciata di fiabe.........

    questa la leggo.. alla mia nipotina... polpettina doce

    ........

    ciao crena.. sei mitico

  11. crenabog3 05 dicembre 2010 ore 01:07

    x venuste , e spero proprio che anche alla terribile polpetta sia piaciuta, magari anche le altre gli faranno sbizzarrire la fantasia. un abbraccio a tutte e tre voi laggiù.

  12. ViolaNeve 14 novembre 2013 ore 00:23
    Sai?, i sogni sono al sicuro ora, ma io spero che un giorno, magari da grandi, tutti quei bimbi li tolgano, uno ad uno, dai cassetti e provino a realizzarli. E' bello coltivare sogni purchè non restino sterilmente sogni. E naturalmente è giusto difenderli con le unghie e coi denti da chi vorrebbe strapparceli: in fondo ci aiutano, anche noi adulti, a restare sempre un pochino innocenti e di conseguenza sono un piccolo fardello, lieve e prezioso, di serenità.
  13. crenabog3 15 novembre 2013 ore 09:04
    x ViolaNeve, magari ci fosse più gente a scrivere cose così e ad aiutare tutti a resistere alla realtà. i nostri mondi interiori sono l'unica cosa che ci mantiene sani di mente, per quanto folli siano. (Ah, bella questa, bisogna che me la riscrivo, eheheh!) ciao

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