LA FAVOLA DELLA VENUTA DI MAB

20 novembre 2013 ore 23:53 segnala
Data di prima pubblicazione in internet: 07 giugno 2013



C'era una volta, ben oltre Bosco Buio, Monte Atro e le grandi pianure dei Tumuli, un altra lontana Contea e poi un altra ancora e così via fino a giungere alle propaggini del Mare del Nord. Da lì, un giorno, arrivò la notizia che la regina Mab, signora delle fate e capace di comandare anche agli elfi in virtù dei suoi poteri che le derivavano dalla discendenza con la regina Maeve, sarebbe giunta in visita a re Oberon. Il Popolo Segreto si scatenò nei preparativi, i trolls vennero controllati uno ad uno e relegati nelle loro grotte, re Brian venne avvertito da re Oberon di non tentare nessuno scherzo e persino il Narratore venne coinvolto con la richiesta di nuovi racconti da narrare durante i festeggiamenti. Pian piano, dai paesi e villaggi attraversati dal microscopico corteo di Mab (bisogna sapere, infatti, che la regina è piccolissima, e ama viaggiare su una carrozza trainata da insetti d'ogni specie), giungevano le conferme del suo avvicinarsi.




Tutto sembrava procedere per il meglio quando, giunta nella contea che ospitava la collina di Knock Ma, sotto la quale prosperava la corte di re Finvarra, il corteo venne fermato da un improvviso, magico tempo burrascoso. Il cielo nero , i venti sferzanti, persino un pesante strato di brina gelata copriva il terreno, completamente in disaccordo con il periodo estivo e decisamente caldo che invece teneva tutto il Popolo Segreto a boccheggiare nelle altre contee. Era successo che re Finvarra, capace di dominare gli elementi e comandare anche alla morte, non aveva affatto gradito il non ricevere alcun invito da re Oberon , e voleva vendicarsi.




Le cose stavano mettendosi male per le relazioni tra i regni fatati e re Oberon inviò ambasciatori da re Finvarra per chiedergli di smetterla. Ma lui, forte dello stare nel suo territorio e ritenendosi intoccabile, calcò la mano oscurando il cielo con una pesante ed inamovibile coltre di nubi nere. I folletti tornarono da re Oberon per dirgli della situazione e avvertirlo che re Finvarra sembrava più deciso che mai a creare un occasione per una guerra. Preoccupatissimo, il re del Popolo Segreto chiamò a sé il Narratore per trovare una soluzione. Intanto, nei suoi gelidi meandri, re Finvarra pregustava il dolore della regina Mab.




Il Narratore espose a Oberon e a Titania il suo piano e loro accettarono di buon grado di tentare. Re Brian spedì i suoi folletti più veloci nelle profondità delle caverne dei Coblynau e questi si dichiararono felici di poter dare una mano. Subito venne approntata una squadra di coboldi che viaggiarono a tappe forzate per arrivare a Knock Ma: quando videro le condizioni atmosferiche, lanciarono in alto i fili dell'arcobaleno, su, su, fin sopra le spesse nubi. Parte di loro corse all'altro estremo e tutti si misero a riavvolgere i fili incantati: lo splendente arcobaleno dei Coblynau fece da rete da pescatori, costrinse fino a terra le nuvole evocate da re Finvarra e lì le lasciò, sotto forma di un enorme banco di nebbia. Il sole, tornato a splendere, accompagnò i coboldi, i folletti ed il corteo della regina Mab fino alla reggia di re Oberon, dove a lungo durarono i conviti ed i festeggiamenti. Il Narratore ebbe una favolosa storia da vendere nelle fiere e nei mercati e re Finvarra restò oppresso dalla nebbia per lunghi anni, perdendo gran parte del suo popolo, visto che ogni volta che uscivano dalle profondità di Knock Ma inevitabilmente non ritrovavano più la strada di casa...






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Data di prima pubblicazione in internet: 07 giugno 2013 « immagine » C'era una volta, ben oltre Bosco Buio, Monte Atro e le grandi pianure dei Tumuli, un altra lontana Contea e poi un altra ancora e così via fino a giungere alle propaggini del Mare del Nord. Da lì, un giorno, arrivò la notizia...
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