IL RE TRAVICELLO

28 ottobre 2011 ore 08:52 segnala
Giuseppe Giusti


Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;

lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!

Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:

ma subito tacque,
e al sommo dell'acque
rimase un corbello
il Re Travicello.

Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso? »

(s'udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?

Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:

sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».

Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.

Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.

Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato

non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!

Se a caso s'adopra
d'intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo

la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.

Volete il serpente
che il sonno vi scuota?
Dormite contente
costì nella mota,

o bestie impotenti:
per chi non ha denti,
è fatto a pennello
un Re Travicello!

Un popolo pieno
di tante fortune,
può farne di meno
del senso comune.

Che popolo ammodo,
che Principe sodo,
che santo modello
un Re Travicello!
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Giuseppe Giusti « immagine » Al Re Travicello piovuto ai ranocchi, mi levo il cappello e piego i ginocchi; lo predico anch'io cascato da Dio: oh comodo, oh bello un Re Travicello! Calò nel suo regno con molto fracasso; le teste di legno fan sempre del chiasso: ma subito tacque, e al sommo...
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28/10/2011 08:52:05
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Commenti

  1. Antelao 29 ottobre 2011 ore 10:38
    lo metto in tinello, il re travicello, intanto che il foco nel camino avro' acceso, e dope vedrete, che bello, che bella fiammata, il re travicello!
    (Giuseppe Ingiusti)



    UdM
  2. DonnaDiClasse 29 ottobre 2011 ore 14:54
    La inconfondibile ironia Toscana , un contestatore nato, il Re Travicello, tanto per non dire un "Testa di legno", come galleggiano quelli...........
  3. crenabog.2 30 ottobre 2011 ore 22:06
    x Antelao, trovo alquanto dotta la tua postilla a margine eheheh!!!
  4. crenabog.2 30 ottobre 2011 ore 22:07
    x DonnaDiClasse, incredibile come le cose si ripetano, e certe poesie siano perfettamente allegabili alla realtà moderna politica, uhm?

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