LA ROSA MORENTE

30 ottobre 2011 ore 22:16 segnala
da "Le Danaidi", Arturo Graf



Entro una vaga, iridescente fiala
Di gemmato cristal, nella pomposa
Patrizia sala, una vermiglia rosa
L'odorante e sottil spirito esala.

Tutta di specchi e d'ori e di fastosa
Seta risplende intorno a lei la sala,
Mentre un raggio di sol che d'alto cala
Sul dipinto tappeto arde e riposa.

Ma la stremata rosa, a cui del sole

Che già la tinse ornai si spegne il raggio,
Quel vano lustro e quella pompa ignora.

E moribonda le incomposte ajuole,
E i pruni del paterno orto selvaggio,
E il cespuglio natio sogna ed implora.
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30/10/2011 22:16:15
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Commenti

  1. metrobia 11 novembre 2011 ore 10:56
    Ha un suo valore intrinseco ma la pomposità della moda ottocentesca è devastante.
    Si tratta di esasperazione di piccoli valori borghesi spesso mascherati dal doppio senso , sono involucri incapaci del coraggio normale di desiderare una donna per portarsela a letto e dirlo come faceva il Carducci.
    Comunque ritrovare Graf è una sorpresa , è stato un grande critico letterario ed è completamente dimenticato.
    D'altronde con una faccia così , poverino....
    Buona giornata ;-)

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