inizio

07 novembre 2009 ore 01:26 segnala
oh, inizio a scrivere un nuovo blog che è un pò che ho interrotto in un altro sito(e non vi dico dove) e inizio parlando degli argomenti che andrò a trattare. per primo mi presento, il mio nome è daniele, sono un ragazzo di 32 anni che vive a savona, in liguria. strana storia la mia che non andrò oggi a spiegare. in questo momento vivo una situazione piuttosto banale, sto cercando lavoro, vivo ancora a casa dei miei, non ho ancora fatto una famiglia mia e sono single. vivo una realtà piuttosto banale attualmente, fatta di piccole cose, non ho grandi progetti in testa, non miro a fare soldi, non miro a stare con una strafiga, non miro a stare nottate in giro, non fosse per un insonnia che mi fa stare sveglio fino alle due tre di notte e non fumassi in continuazione, non pensassi che le ingiustizie che ci sono tutti i giorni mi fanno incazzare probabilmente manco ci si renderebbe conto che sono pure vivo e che anche se ho un carattere che definire chuso è un eufemismo anch'io ho un cuore, e non sopporto chi lo ferisce proprio non mi va. 
a volte mi chiedo in che mondo vorrei vivere, dato che non credo sia questo il migliore dei mondi possibili, e tralasciando l'analisi politica(sono di sinistra, sinistra si può ancora dire?) mi piacerebbe un mondo con meno dolore, meno sofferenza, meno fame, meno paura, più felicità. ho avuto anch'io problemi, come tutti. pensare a un mondo più tollerante, meno aggressivo, meno competitivo, in cui ci si possa riconoscere in un insieme di persone, ci possano essere scopi comuni, in cui il mio bene e quello degli altri non siano antagonisti, in cui non ci si debba rinchiedere ognuno nel proprio recinto...in cui comunicare non sia dire la cosa 'giusta' o 'furba' o 'simpatica'...sono ben poche le persone cui nella vita ci si possa avvicinare, per il resto si fa tutto da soli, nella fatica quotidiana, nelle speranze mal riposte, nelle cicatrici che restano nel cuore, nell'intolleranza che ci tocca sopportare, l'attacco al più debole, al diverso e quando tocca a te sentire il peso dei giudizi degli altri...ti convinci che il mondo sia tutto qui, nel limitarsi a sopravvivere in attesa di invecchiamento malattie e debiti, come saggio e inebetito, mentre quello che avresti voluto non esiste perchè...è giusto così. io nella testa ho due mondi:le cose da fare pratiche, il mondo di tutti i giorni, e dall'altra ciò che vorrei esistesse veramente, che nella realtà odierna non c'è. sogni speranze illusioni idee...e se da una parte mi rendo conto che potrebbero coincidere, dall'altra ho un sacco di cose che mi dicono che non è così. questo mi indigna e mi rassegna infine non poco, che manderei tutto a farsi fottere...non fosse che credo ancora che da qualche parte,k nel mondo, nei gesti che quotidianamente si fanno, ci sia la vita, l'anima delle cose, delle persone con cui anche si sgomita...