voltafaccia

18 agosto 2008 ore 16:02 segnala

oggi non mi va di ridere, ho voglia di giocare a fare quello impegnato, quello che si lascia prendere dai pensieri anche quelli più grandi di lui. Allora metto la sedia dietro il vetro del balcone, freno le ruote e scrivo

E io che posso fare

E' sempre quella bieca società

la contadina da una parte

la macchina comtatempo dall'altra.

E io che posso fare

Seduto su un muro pù bianco del bianco

guardo il fiume delle altrui vite ormai andate

E io che posso fare

Resto quì, immobile, attento,

non ancora bianco, non più nero;

così, forse solo consumato dall'attesa.

9790985
oggi non mi va di ridere, ho voglia di giocare a fare quello impegnato, quello che si lascia prendere dai pensieri anche quelli più grandi di lui. Allora metto la sedia dietro il vetro del balcone, freno le ruote e scrivo E io che posso fare E' sempre quella bieca società la contadina da una...
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18/08/2008 16:02:59
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Commenti

  1. topa65 21 agosto 2008 ore 23:38

    E se la smettessimo di aspettare e ci muovessimo?

    Spiritualmente, fisicamente, con volontà..

    Me lo chiedo spesso..

    Grazie del tuo commento :-)))

    Ti lascio la mia buonanotte :batafiore

  2. collirio2005 23 agosto 2008 ore 22:02

    t'insegno un giochino innocente x bambini deficenti:-x riunisci un po' di amici,poi scrivi su dei bigliettini che verranno estratti a caso dei titoli di film o canzoni da mimare in coppia...t'assicuro che e ' da morir dal ridere....vuoi fare una sorpresa alla tua sposa?non conosco casa tua ma se hai un balcone o un terrazzo di sera  accendi dei lumini colorati e profumati...sparsi qua e la' con accanto un fiorellino di campo raccolto da te...e' difficile lo so ma non impossibile....vedrai che atmosfera....;-)

    ciao,greta

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