Il mio pezzo di cuore

22 gennaio 2009 ore 09:01 segnala
Poveri figli nel vento, come fogli di carta,

posati, ordinati sul tavolo, ma leggeri e vulnerabili alle correnti d’aria.

Figli che sorridono, quando son così ancora piccoli, che ignorano cosa li aspetta la fuori,

che gioiscono della vita che gli abbiam donato, che ci malediranno

passata l’adolescenza.

Poveri figli, pieni di baci ed abbracci, nelle prime ore del mattino,

carichi di energia nel pomeriggio di giochi,

con gli occhi assonnati all’ora di cena,

che osservano i nostri occhi assonnati e che ancora, con coraggio illimitato

chiedono di giocare con loro.

Poveri figli che il vento ora li prende e li porta in volo, un volo definitivo

tra torti, soddisfazioni, rinunce, complicità,

li porta tra scelte e respiri, tra studi e sotterfugi,

poveri bimbi, portati dal vento nel cielo della vita,

nella tormenta dei problemi, nella tempesta della coscienza.

Vi vorrei in grembo, come un canguro sempre con me, come una scimmia col piccolo sulle spalle,

come un pesce con i figli in bocca,

ed invece mio figlio mi guarda, mi sorride,

mi conferma il suo bene, si volta

e guarda i giorni passare in tv.

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Poveri figli nel vento, come fogli di carta, posati, ordinati sul tavolo, ma leggeri e vulnerabili alle correnti d’aria. Figli che sorridono, quando son così ancora piccoli, che ignorano cosa li aspetta la fuori, che gioiscono della vita che gli abbiam donato, che ci malediranno passata...
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22/01/2009 09:01:59
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