my best friend's brother,chapter 2

24 aprile 2013 ore 22:45 segnala
-Hai preso tutto? Dentifricio, spazzolino, cambio, biancheria intima, cellulare, e caricabatterie?-
-Ho detto di SI! Basta, è già la decima volta che me lo chiedi. Non parto per il Pakistan, vado a casa di Safaa. Fine della storia. Addio. Ciao!- Karen chiuse la porta esasperata.
Sbuffò e si diresse verso la macchia dei genitori di Alice, che erano lì per darle un passaggio.
-Tutto bene Karen?- le chiese l'amica vedendola rossa in viso.
-No, mia mamma mi ha esasperata!- ringhiò , dopo aver salutato i signori Smith.
-Anche la mia è così non ti preoccupare- la rassicurò Alice.
-Menomale che c’è il mio paparino- aggiunse poi,sorridendo.
Dopo essere arrivate, salutarono il padre di Alice e si avviarono verso casa Malik.
Karen si guardò intorno,ammaliata da quanto fosse deliziosa la villetta bianca di Safaa,in perfetta armonia con il paesaggio alberato sul retro.
Bussarono alla porta e ad accoglierle vi era una Safaa con un'espressione fin troppo sconsolata stampata sulla faccia.
-Finalmente...- lo disse sospirando.
Alice rise abbracciando l’amica.
-Prima di fare qualsiasi cosa tu abbia in mente, mi fai posare questa borsa, che pesa quanto un bisonte?- Karen la ringraziò con un sorriso a 32 denti dopo che Safaa prese la sua borsa.
Entrarono nella stanza dell’amica, Alice si buttò a capofitto sul letto,mentre Karen preferì stare in piedi,ad ammirare la stanza.Come sempre d'altronde.
-Che casa magnifica!-pensò ad alta voce.
-Grazie, anche se adesso è ridotta a un porcile-
Si sedette sulla scrivania.
-Già sono arrivati gli amici di tuo fratello?- domandò Alice pensando a Niall.
-No, per fortuna, Zayn gli ha detto di arrivare più tardi. Karen, ti avverto, stai alla larga da Louis, è pericoloso!- assottigliò gli occhi.
-Pericoloso?-
-E’ pervertito.- di tutta risposta Karen la guardò torva.
-Non ti preoccupare, basta un calcio agli attributi e dosando bene la potenza è capace che ti svengano sotto i piedi.- la informò fiera Alice.
-Sei stata memorabile quel giorno- rise Safaa.
All'incessante cascata di risate,seguì un breve silenzio.Tempo sufficiente per sentire dei passi salire le scale adiacenti la stanza.
-Cos’era?- chiese Karen alzandosi alla ricerca disperata di un elastico per capelli nella sua borsa.
-Mio fratello- .
-Vi va un film?- domandò Safaa per cambiare argomento.
-Certo, voi andate in salotto, io lo vado a prendere in camera di Zayn-
Le due ragazze fecero come detto, e si sedettero sul comodo divano in pelle morbida.Alice occupando più spazio del dovuto,meritando un'occhiataccia da Karen che si limitò a incrociare le gambe.
Safaa scese dopo un paio di minuti con una bella pila di CD in equilibrio sul braccio.Tutti di genere horror.
Cattiva scelta.
Incominciarono a vedere il film in assoluto silenzio, cercando di non urlare. Quando si trovarono di fronte alla scena più ansiosa, la voce di un ragazzo le fece saltare e urlare in modo quasi squallido.
Si sentì una risata divertita, e poi una voce profonda urlare dal piano superiore.
-Safaa, quando arrivano gli altri digli di stare in salotto e non rompere il cazzo- e poi solo il rumore di una porta che si chiudeva.
Karen alzò un sopracciglio “fine il ragazzo,eh!’’ pensò, per poi ridere accorgendosi dell'espressione contrariata di Safaa.
-Odio mio fratello.Odio i suoi amici. Odio quando stanno in questa casa! Non se ne possono uscire?- domandò retorica mettendo in play il film che avevano interrotto.
-Vedrai che oggi non avrai problemi- cercò di calmarla Karen.
-Ho fame, mangiamo qualcosa?- domandò Alice.


Avevano mangiato e bevuto fino ad abbuffarsi, ridendo ad ogni cazzata che sparava Safaa, sulle ragazze della scuola, nuovi gossip, e anche esperienze personali, pregando le amiche di non raccontare niente a nessuno.
Durante l’estate Safaa ha avuto una relazione con Liam Payne, uno dei migliori amici di suo fratello, una relazione che non è durata molto, che per Safaa è stata solo una presa in giro, ferita e delusa dalle parole di Liam che rivolgeva agli amici su di lei, lo mandò a quel paese, chiedendogli di non rivolgerle più la parola.
Infatti, da quel momento in poi non si erano calcolati più di tanto, se non per uno 'ciao' o un 'arrivederci' dettati dalla buona educazione. Preferiva pensare che nel gruppo di amici non esistesse nessun Liam.
-Hei Safaa, sai dirmi dove posso trovare il bagno?- chiese Karen interrompendo i pensieri dell’amica.
-Oh, certo, di sopra è l’ultima porta infondo al corridoio, non ti puoi sbagliare, vuoi che ti accompagni?- sorrise.
-Oh, non ti preoccupare-
Karen incominciò a salire le scale lentamente per poi imboccare un corridoio lunghissimo, e si diresse verso l’ultima porta.
Osservò le foto affisse alle pareti, ognuna di queste ritraeva la sua amica con le sorelle e i genitori, e altre un bambino dalla pelle mulatta e capelli scuri, che cercava di attirare l’attenzione della persona che in quel momento stava scattando la foto.
Arrivata quasi alla fine del corridoio si soffermò ad osservare una foto che ritraeva un ragazzo, simile a quelle delle altre solo che in quella foto era molto più grande e senza alcun dubbio molto più bello ed attraente. Karen suppose che fosse il fratello di Safaa.
Rimase ancora un attimo a fissare la foto ammaliata per poi precipitarsi verso la porta, solo che prima ancora che lei appoggiasse la mano sulla maniglia, questa si aprì bruscamente, facendola andare a sbattere contro la persona che in quel momento stava uscendo dal bagno, facendola cadere a terra.
Anche se quel contatto durò pochi secondi Karen poté sentire il corpo caldo e bagnato della persona con cui era andata scontrarsi,ma soprattutto la scossa che percorse la sua schiena,facendola rabbrividire.
Ancora seduta per terra, alzò lo sguardo in alto e vide il ragazzo della foto che la fissava incuriosito e…arrabbiato?
Non sapeva spiegarselo nemmeno lei, ma quella non fu la cosa a cui diede tanto peso, ma al fatto che lui era proprio lì, davanti a se, proprio come mamma l’aveva fatto, con solo un asciugamano in vita. Aveva un fisico assolutamente perfetto, muscoloso al punto giusto e non esageratamente robusto, proprio come piaceva a lei. Dopo averlo squadrato per bene, riportò il suo sguardo sul viso del ragazzo ancora gocciolante d’acqua.
-Scusa, non ti avevo visto- borbottò imbarazzata Karen, cercando di alzarsi.
Zayn la guardò ancora con aria di sufficienza e la buttò di lato borbottando tra se “ ‘cazzo di amiche c’ha mia sorella!?”
Dopo lo shock iniziale, le parole di Zayn arrivarono dritto al cervello di Karen e prima ancora di poter rispondere, il ragazzo le chiuse la porta in faccia di una stanza lì vicino.
Karen continuò a fissare la porta chiusa diventando di un rosso acceso e ringhiò tra se e se entrando nel bagno e chiudendo con forza la porta alle sue spalle.
Come cavolo si permetteva quel ragazzo, che sicuramente era il fratello di Safaa, trattarla in quel modo? Ebbe l’istinto di tornare indietro e sfondare una parete con la testa del moretto, ma si cercò di calmarsi con respiri profondi.Molto profondi.
Si sciacquò la faccia con dell’acqua fredda, e fissò l'immagine riflessa nello specchio.
Le ritornò in mente quella faccia tosta di…com’è che si chiamava? Ah si, Zayn!
Affondò la faccia nel morbido asciugamano giallino, cercando i cancellare quell'espressione da bulletto dalla sua mente. Se non ci fosse riuscita,sarebbe finita in prigione per omicidio.
Odiava le persone come Zayn. Ok, forse non lo conosceva proprio, ma da come si era ‘presentato’ , con quelle bellissime e dolcissime parole, sembrava un deficiente patentato.
E poi le aveva dato della cogliona! Non direttamente, ma era quello che intendeva dire.
Nessuno poteva darle della cogliona, soprattutto uno sconosciuto.
Fece l’ennesimo respiro e si diresse fuori da quelle quattro mura. Percorse velocemente il corridoio per non fare cattivi incontri o non avrebbe resistito ai tuoi istinti omicidi.
Fece le scale e si trovò davanti non solo le sue amiche ma altri tre ragazzi.
Pensò che fossero gli amici di Zayn-sono-figo-e-lo-so.
Li fissò per un po’ prima di salutare.
Erano tutti alti, uno con i capelli biondissimi, forse tinti, e scompigliati, e gli altri due erano sul biondo scuro o castano chiaro, non sapeva definirlo.
-Ciao!- riuscì a dire alla fine.
Erano dei ragazzi davvero belli.
-Ehi,ce l’hai fatta alla fine, stavo cominciando a preoccuparmi- sorrise Safaa, lanciando un’occhiata a Alice –ti presento Louis, Niall e… Liam- li presentò l’amica calcando un po’ troppo il tono sull'ultimo nome.
Liam, il suo ex ragazzo segreto.
-Oh..ah..oh, si Liam- Safaa le lanciò un’occhiata di rimprovero, forse, ma forse aveva fatto la figura di merda, una grande figura di merda.
-Uhm…io sono Karen- sussurrò salutando con la mano per poi avvicinarsi ad Alice che si stava trattenendo dallo scoppiare a ridere, mentre quei tre ragazzi la guardavano curiosi.
-Frequentate la stessa classe?- chiese Niall appoggiandosi al bracciolo della poltrona su cui era seduta Safaa.
-Si…- rispose Karen.
-E come mai non ti abbiamo mai visto prima da queste parti? Me ne sarei di sicuro accorto, credimi- Karen guardò stranita Louis, ricordando le parole dell’amica sul suo conto.
-Mi sono trasferita solo da un mese-
-Allora vuol dire che ci conosceremo stasera, visto che dobbiamo stare tutti insieme fino a domani mattina, chiusi in questo bellissimo salotto, vendend…- Safaa interruppe bruscamente il discorso di Louis.
-Basta. Zitto. Come, quando, dove e perché noi dobbiamo condividere questo salotto?- assottigliò gli occhi fissando attentamente i tre ragazzi.
-Ah…Zayn non ti ha avvisato?- le chiese Liam.
-Ha detto testuali parole “Stasera condivideremo il salotto con quella cretina di mia sorella e le sue amiche del…”-
-ZAYN!- la voce di Safaa rimbombò nella casa, facendo sussultare le altre due ragazze che si guardavano preoccupate.
Dopo pochi secondi si sentirono dei passi e infine spuntò suo fratello.
Karen rimase a fissarlo come se non l’avesse mai visto prima, aveva avuto un’evoluzione in quella camera!?
Era vestito benissimo, e alla luce era ancora più bello. Rimase a fissare la cresta di Zayn per un po’, chiedendosi come avesse fatto a renderla così maledettamente…perfetta.
Ecco fatto, tutto l’odio che aveva per lui andò a puttane. Le bastava poco per dimenticare. Giusto un bel faccino e addio alla signorina Morrison.
-Che c’è?- chiese scocciato Zayn dando un saluto ai suoi amici con la mano.
-Dov'è che starete stanotte tu e i tuo compari?-
-Qui- si sedette sulla poltrona liberata da Safaa e allungò le gambe.
-Qui dove precisamente?-
-Di certo non nel cesso! Dove cavolo vuoi che stessimo, sull’Everest?-
Liam incominciò a parlare con Niall e Louis, sapendo che quella conversazione avrebbe preso una cattiva piega.
Karen fissò attentamente Zayn.
Ne aveva la conferma, Zayn Malik era antipatico già di suo, senza che nessuno gli desse fastidio o che gli finisse addosso.
Il ragazzo ricambiò lo sguardo facendo arrossire Karen che distoltse all'instante il contatto visivo. Non voleva sembrare una di quelle ragazze timide e insicure, nè tantomeno che Zayn pensasse che lei fosse interessata a lui.
In effetti, non lo era, ma restava pur sempre un bel ragazzo.
-E lei chi è? Una nuova amichetta?- ghignò Zayn alla sorella, fissando Karen divertito.
-No, non sono la nuova ‘amichetta’, permettimi di presentarmi per bene, sono la cazzo di amica di tua sorella, Karen!- rispose la ragazza prontamente, sperando di aver chiuso quel cetriolo con la cresta.
-Eri tu! ecco perché avevi l’aria conosciuta- sorrise divertito alzandosi in piedi –Credo che tu mi conosca già, babe, ci si vede in giro- Karen ne rimasa paralizzata.
Ancora incapace di proferire parola, boccheggiò qualcosa, voltandosi verso Alice, mentre Safaa ritornava in completa serenità da loro, dopo aver salutato suo fratello e i suoi amici, i quali erano stati convinti a cambiare programmi per quella sera.
-Tuo fratello è un gran pezzo di stronzo sai?- le domandò retorica Karen, anche se al posto di ‘stronzo’ avrebbe voluto mettere ‘ gnocco’.
-Oh, non dargli retta, te l’ho detto che è un cretino e basta-
-No, davvero, non credevo che tu avresti potuto avere un fratello così ritardato- Karen si alzò diretta verso Safaa.
-E non hai visto ancora niente, di mattina è ancora più antipatico-
Perfetto.
Karen era sempre stata una ragazza socievole e simpatica, ma se qualcuno non le andava giù, poteva diventare più acida di un limone, e sperava di non arrivare mai a quel punto.
Si riteneva fortunata ad aver trovato Safaa e Alice come amiche, l’avevano aiutata tantissimo i primi giorni di scuola, quando non conosceva ancora nessuno.
Non le mancava per niente la sua vecchia vita. Non aveva molti amici e neanche di quei pochi aveva piena fiducia. Era una piccola città in cui ogni occasione era buona per sparlare di qualcuno. In effetti solo una persona l’era rimasta davvero a cuore, Lucas. Il suo migliore amico. Di un anno più grande di lei. Frequentavano la stessa scuola, stavano sempre insieme, così tanto che certa gente mise in giro la voce che fossero fidanzati.
I due venuti a sapere del pettegolezzo non poterono far altro che ridere.
Si sentivano ancora per telefono, promettendo che prima o poi si sarebbero incontrati. Di persona.


Karen sentì un gran brusio tutt'intorno a sè. Si mosse nel letto e sollevò leggermente le palpebre. Riuscì a distinguere le figure di Safaa e Alice che borbottavano qualcosa con un tono troppo basso per capire..
-Che ore sono?- borbottò insonnolita.
-Solo le nove di mattina, dormigliona, svegliati, così usciamo- le rispose Safaa con estrema tranquillità, mentre Alice scoppiò a ridere, vedendo la sua faccia contrariata.
Quanto Karen e le sue amiche furono pronte, erano le nove, si diressero in cucina e Karen e Alice si sedettero sulle sedie dell’isolotto.
-Prepariamo le uova strapazzate?- chiese speranzosa Karen congiungendo le mano a mo’ di preghiera.
-Ok, ma ti avverto, io le riempio di pancetta, e tu Alice, visto che non ti piacciono le uova, prenditi quello che ti pare, ho la dispensa piena-.
Karen aiutò Safaa a prendere le padelle, olio, uova e il resto dell'occorrente. Una volta finito, la ragazza prese la sua porzione di uova con pancetta e le mise in un piatto, mentre Safaa si sistemò direttamente la padella sotto il naso.
Dopo poco la porta d’ingresso si aprì di scatto, facendo entrare Zayn e i suoi amici, che ridevano come dei cretini.
-Alla buon’ora fratello!- lo salutò Safaa, mentre Karen e Alice mormorarono un ‘Ciao’.
Zayn aveva la camicia sbottonata fino ad un certo punto, e i capelli scompigliati, Niall rideva a crepapelle per ogni cosa che si diceva nel gruppo, Liam cantava e ballava, e infine c’era Louis abbracciato ad un altro ragazzo, che Karen la sera precedente non aveva conosciuto. Al posto dei capelli aveva un nido d’api e aveva due occhi color verde smeraldo. Era molto carino. Anche se preferiva Zayn…Stop!
Che c’entrava il fratello di Safaa?! Si stava rincoglionendo.
Si avvicinarono tutti all’isolotto e si sederono anche loro, al fianco di Karen c’erano Niall e il riccio.
-Anche io voglio le uova!- ululò quest’ultimo, osservando il piatto di Karen non ancora finito.
-Prendi il mio se vuoi, tanto non mi va più- glielo porse Karen sorridente.
-Grazie…ehm…il tuo nome?- le sorrise il ragazzo mostrando una schiera di denti bianchi e perfetti ‘proprio come Zay…cazzo, basta!’.
-Sono Karen, piacere- gli porse la mano, e lui la strinse sorridendo.
-Io sono Harry-
-Oh…quante smancerie, Harry, dille che vuoi portarla a letto, e finiscila qui- Karen guardò scandalizzata Zayn, colorandosi di rosso.
-Non ti abbiamo interpellato Malik, quindi fatti gli affari tuoi!- lo rispose Karen, innervosita.
-Cacciamo le unghie, eh babe?- le fissò divertito prendendo una birra dal frigorifero.
Una birra alle nove di mattina?
-Zayn, penso che non dovresti bere per un bel po’, stanotte ti se finito quasi tutto il bar!- lo riprese Niall ridendo.
-Ne è valsa la pena, Horan-
-E alla fine com’è andata a finire con la rossa? Scopata?- si intromise Louis malizioso.
Karen strabuzzò gli occhi.
-Basta guardare il mio collo- si risedette Zayn sorridente.
Karen osservò bene il profilo del collo di Zayn e infine si accorse di una macchia rossa.
Un succhiotto.
Adesso si che era traumatizzata.
Non che fosse una schizzinosa, per niente, ma parlarne così liberamente, era…imbarazzante.
-Carissimo, fratello, risparmia i dettagli, non voglio sapere niente delle tue…ehm…sveltine, e visto che ti trovi, pulisci tu la cucina, noi usciamo-
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-Hai preso tutto? Dentifricio, spazzolino, cambio, biancheria intima, cellulare, e caricabatterie?- -Ho detto di SI! Basta, è già la decima volta che me lo chiedi. Non parto per il Pakistan, vado a casa di Safaa. Fine della storia. Addio. Ciao!- Karen chiuse la porta esasperata. Sbuffò e si diresse...
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24/04/2013 22:45:51
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